Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2275 del 5 aprile 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2275/XVI - Interpellanza: "Individuazione di misure di semplificazione volte a ridurre gli adempimenti di natura burocratica in capo ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 50 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il collega Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - L'interpellanza tratta di un tema non nuovo e riguarda due figure importanti del sistema sanitario: i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. La finalità di quest'iniziativa è una finalità che possiamo dire vorrebbe cercare di fare il quadro di un problema che spesso viene sintetizzato in maniera rapida e anche sbrigativa dicendo: gestione della burocrazia.

Se effettivamente durante la pandemia, lo sappiamo, non soltanto queste due figure ma anche altre figure, pensiamo a quelle che hanno fatto i Sindaci, che hanno fatto altre figure coinvolte nel sistema di prevenzione e di gestione dell'emergenza, quindi una gestione anche burocratica di tutta una serie di incombenze... vogliamo capire e avere uno sguardo che non guarda un evento eccezionale ma che guarda l'ordinario e appunto cercare di far luce sul peso, e magari un peso evitabile, in capo a due figure fondamentali e soprattutto, come abbiamo visto insieme ad altri casi, come gli infermieri e i medici specialisti, mancano, e lo ha detto lei anche già più volte, Assessore.

Tra l'altro, le figure dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, se si va a vedere la trattazione del piano sanitario del benessere sociale, almeno la bozza che è stata consegnata e quella sulla quale si sono tenute le audizioni fino ad oggi, rivestono un ulteriore importante ruolo, tra l'altro, poco fa si è parlato degli Ospedali di comunità, ci sono le case della comunità all'interno delle quali queste figure fanno parte di quel team disciplinare di cui appunto si parla, si parla delle aggregazioni funzionali territoriali che nella nostra realtà dovrebbero essere circa quattro e che fanno riferimento a un bacino di circa 30 mila utenti e soprattutto poi, sempre all'interno del piano, ma direi di un altro piano, il piano nazionale di ripresa e resilienza, si dice che queste figure hanno un ruolo fondamentale quale prima linea di difesa all'interno appunto del sistema sanitario.

Io avevo, insieme ai colleghi, la voglia di citare qualche numero, un po' perché è la mia deformazione professionale, me lo chiede sempre, ma non è stato semplice, non è stato facile, perché si trovano purtroppo anche sui confronti... la nostra realtà sappiamo che ha dei denominatori o dei numeratori, dipende, particolari, perché su una base di 125.500 abitanti, sto citando il numero che è riportato quale dato del 2019 proprio sul piano della salute... ad esempio, se andiamo a vedere il trend riportato da un sito che si occupa, tra l'altro, di PNRR da tempo che è Openpolis, si dice appunto che ci sono tre realtà in Italia all'interno delle quali in realtà si riscontra un trend inverso rispetto a quello delle altre realtà, ovvero il fatto che i medici sono diminuiti... i dati che cita sono quelli del 2016 e del 2019, laddove nel 2016 c'erano 373,7 medici su 100 mila abitanti, si è passati a 367 sempre su 100 mila abitanti, quindi c'è un trend inverso, tra l'altro, in due realtà, possiamo dire anche tre realtà che hanno delle esigenze particolari: noi e il Trentino, realtà di montagna, la Sardegna ha anche suo modo una realtà territoriale molto complicata e difficile.

L'interpellanza chiede appunto all'Assessore competente:

- "quali siano ad oggi le incombenze "burocratiche" delegate e/o in capo ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta", siamo stati volutamente vaghi e ampi proprio per cercare di avere un quadro preciso della burocrazia che i medici o il medico di base sostanzialmente deve subire in qualche modo come ogni cittadino, perché la burocrazia prima di tutto si subisce;

- "quali di queste dipendano di fatto da procedure..." o comunque da altro dispositivo, linee guida, delibere, qualsiasi tipo di atto deliberativo di competenza regionale. L'idea qual è? Se ci sono delle incombenze di natura burocratica, capiamo quali riguardino una competenza regionale eventualmente per poter porvi rimedio;

- "se, con riferimento al punto precedente, possano essere previste forme di semplificazione e/o sostituzione di queste incombenze che possano sgravare i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta da tali attività burocratiche";

- "se sia intenzione dell'Assessorato condurre un'attività valutativa volta a identificare misure di semplificazione volte per l'appunto a ridurre le incombenze di natura meramente burocratica". Il principio è quello di evitare ai soggetti che devono fare il loro lavoro di dover fare un lavoro che magari può essere svolto da altri o che comunque può essere digitalizzato, può essere semplificato o quant'altro. Mi perdonerà una battuta, visto che abbiamo parlato prima di numeratori e denominatori, se poi il numero di medici e di pediatri, come anche di altri medici specialisti li mettiamo in rapporto magari agli amministrativi, che sono sicuramente importanti in un'organizzazione ma che magari possono essere anche contenuti rispetto alla spesa complessiva, allora forse è il caso di fare un attività valutativa volta a capire se possiamo fare qualcosa su un problema che sta toccando una figura fondamentale del nostro sistema sanitario.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Nella semplificazione delle incombenze amministrative è fondamentale disporre di funzionali e mirati sistemi informatici. È in fase di applicazione, come da lei ricordato, per la parte concernente il territorio, il nuovo sistema informatico aziendale, che è perfettamente integrato, o almeno così dovrebbe essere, con il sistema aziendale ospedaliero e amministrativo e con il nuovo programma fornito dall'USL a sue spese ai medici di medicina generale in via sperimentale e con qualche criticità. Il sistema dovrebbe permettere a breve di migliorare l'acquisizione dei dati dal sistema stesso, alleggerendo il compito del medico nella compilazione di alcuni documenti, così da coinvolgerlo per gli inserimenti dei dati delle variazioni e delle valutazioni sanitarie.

Vi sono comunque casi in cui le procedure devono essere necessariamente compilate dal medico in quanto richiedono l'espressione di una valutazione clinica che non può essere demandata a soggetti amministrativi per ragioni cliniche/o medico-legali. In tale fattispecie, che vede quindi la parte amministrativa non separabile dall'attività clinica e organizzativa propria del medico di medicina generale, già molti medici si sono dotati di personale amministrativo al quale viene riconosciuta la specifica indennità prevista dall'accordo collettivo nazionale. Anche in tale ottica il nuovo accordo collettivo nazionale da poco approvato, attraverso l'accordo integrativo regionale e le nuove aggregazioni funzionali territoriali, potrà permettere nuovi passi avanti in tal senso, funzionali a ridurre le incombenze burocratiche, per permettere al medico di meglio dedicarsi all'attività assistenziale.

È nostra intenzione proseguire con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta in un rapporto di piena collaborazione e condivisione nel quale aspetti, come quelli richiamati dalla sua iniziativa, vengono inseriti in un processo di riforme e miglioramento della loro quotidianità posto al servizio della nostra comunità. Sicuramente queste erano anche le finalità di riferimento che erano poste in essere nel momento in cui ci si è dotati di quello che lei ha richiamato nella presentazione di quest'iniziativa. A mio modesto avviso - e sono d'accordo quindi con la sua presentazione -, sono sicuramente mancati come minimo dei criteri generali di condivisione per trovare quelle che erano delle soluzioni rispetto a problematiche proposte e anche, in una qualche maniera, per far chiaramente capire che l'obiettivo vorrebbe essere comune. Tutto ciò sarà quindi prodromico a facilitare e completare i processi di riforma della medicina territoriale, resi ancora più importanti dopo la pandemia. In tal senso, cogliendo molto positivamente la sua iniziativa, è nostra intenzione anche su questi aspetti provare ad aumentare la condivisione e la collaborazione con la medicina territoriale in senso lato e naturalmente con ognuno dei due attori di riferimento: i MMG e i PLS come da lei richiamato.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Assessore, mi perdoni, lei è un po' furbetto, nel senso che magari poi ci torniamo e farò delle domande più specifiche, ma adesso io non volevo che ci fosse un'elencazione puntuale, però "quali siano ad oggi le incombenze burocratiche o delegate", per carità, almeno in linea generale qualcosa ci aspettavamo.

"Se alcune di queste dipendono da competenza regionale" un minimo ce lo aspettavamo. "Se con riferimento al punto precedente si possa pensare alle semplificazioni...", si è parlato di condivisione, guardavo anche il collega Sapinet mentre lei giustamente stava rispondendo e mi sembrava la stessa condivisione del sistema dell'Osservatorio della biodiversità di ieri, quando lei parlava di criteri generali di condivisione, e giustamente abbiamo chiesto se è intenzione di condurre un'attività valutativa. Per carità, lei ha detto: "vogliamo condividere con queste due figure quelle che possono essere delle soluzioni". Il dubbio che mi viene è questo: o la contezza delle incombenze burocratiche non c'è, e questo mi preoccupa, oppure il fatto che ci sia un sistema informatico integrato... e, per carità, magari una volta parleremo anche del Fascicolo Sanitario Elettronico o delle cartelle cliniche, o delle cartelle dei singoli utenti, perché anche lì se ne vede di tutti i colori, al di là della questione medicina generale e Ospedale, cioè territorio e Ospedale, però sinceramente la sua risposta non mi soddisfa.

Torneremo a cercare di capire effettivamente se c'è un quadro chiaro di queste incombenze, io magari la invito visto che, ripeto, è arrivato da poco, però ha anche esperienze in ambito di innovazione, perché prima mi sono anche dimenticato che in parte l'informatizzazione è stata anche oggetto delle sue deleghe, quindi forse è il caso prima di capire se c'è un sistema informatico integrato, di capire se le procedure di riferimento sono di competenza e quindi le relative incombenze burocratiche possano essere sistemate, perché altrimenti è inutile dotarsi di sistemi informativi nuovi e magari anche performanti. Io quindi magari le consiglierei un minimo di mappatura delle incombenze burocratiche e magari poi ci risentiamo.

Mi riservo comunque, insieme ai colleghi, eventualmente di fare delle domande un pochettino puntuali, perché su questo mi è sembrato che la risposta sia stata molto molto alta e... come dire? un po' vuota, mi perdoni.