Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2274 del 5 aprile 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2274/XVI - Interpellanza: "Spesa pro capite per la sanità valdostana negli anni 2022 e 2023 e riparto delle risorse tra sanità ospedaliera e territoriale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 49 all'ordine del giorno. Per la presentazione, la parola al collega Baccega.

Baccega (FI) - Quest'interpellanza poteva anche essere una semplice interrogazione o comunque un'interrogazione con risposta scritta, perché in realtà, oltre a chiedere dei dati, vuole entrare nel merito di una serie di considerazioni e di riflessioni che mi auguro l'Assessore possa fare, perché ritengo che sia propedeutico a un approfondimento che partirà nelle prossime settimane e che si dovrà sviluppare sul tema della sanità nella nostra Regione. Io richiamo ovviamente i dati del bilancio di previsione 2023/2025, la missione 13, 406 milioni per il 2023, 399 milioni per il 2024, 377 milioni nel 2025, un decrescendo che poi cercheremo di capire. Quasi un 30 percento delle risorse tenuto conto che il bilancio della sanità è ad appannaggio del bilancio della Regione, contrariamente a quello che succede nelle altre Regioni. Credo che siano dati importanti perché ci consentono di confrontarci un po' anche con le altre Regioni sulla spesa pro capite e di capire, qualora si debba intervenire in un settore piuttosto che in un altro, dove poter ottimizzare i costi.

Le ultime due domande invece sono più politiche e bisogna capire se con le risorse a disposizione, se si è già fatta una valutazione, se si riesce a dare forza, efficacia e spinta al piano salute e benessere sociale, peraltro non ancora approvato dal Consiglio e anche più volte considerato il "Libro dei sogni" e soprattutto sapere - non è scritto nell'interrogazione ma io le faccio il quesito lo stesso, poi se lei mi vuole rispondere, mi risponda, altrimenti le farò poi un'altra interrogazione - se è previsto sul piano salute e benessere sociale un aggiornamento visto che è stato approvato dalla Giunta in una data e andremo ben oltre.

Altra considerazione: dopo ovviamente aver trasferito l'indennità sanitaria che intendiamo estendere a tutto il personale come obiettivo, c'è una legge presentata ma non è sufficiente perché ci sono anche altre categorie che meriterebbero quell'indennità sanitaria. Ho visto che lei ha incontrato i sindacati medici, che si sono, come loro abitudine, espressi sui giornali e sentita l'intervista RAI di un sindacalista che individua in incrementi di posizioni di carriera, corretto, e ulteriori incrementi stipendiali e cambiamenti strutturali... occorre capire se c'è una ricetta per risolvere i problemi della sanità in quel senso e per essere competitivi, bisogna capire se è vero quello che dicono i sindacati che bisogna fare scelte coraggiose e quali potrebbero essere queste scelte coraggiose. Ci piacerebbe quindi conoscere quali sono le scelte coraggiose che pensa di mettere in campo Assessore, non rida perché fa ridere anche a me.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Collega Baccega, sorridevo solo perché la 49 sembrava corta e invece, con le ulteriori giuste integrazioni politiche, rischia di diventare complessa.

Comincio con le risposte di riferimento rispetto ai dati puntuali. Il bilancio di previsione 2022, importo totale euro 362.368.965, visti gli abitanti secondo il demo Istat al 1° gennaio 2022 pari a 123.360, prevedeva un importo pro-capite in euro 2.937,49. Il bilancio assestato 2022, dati di bilancio di gestione al 1° gennaio 2022, con importo di previsione totale in euro 425.476.521,79, visto sempre lo stesso numero di abitanti secondo l'Istat al 1° gennaio 2022, prevedeva un importo pro-capite in euro 3.449,06.

Venendo invece alla domanda n. 2: "a quanto ammonta la spesa pro-capite per la sanità in Valle d'Aosta per il 2023", sulla base del bilancio di previsione 2023, cioè la missione 13, il bilancio di previsione 2023 prevedeva un importo totale in euro 406.771.900,66, visti gli abitanti al 1° gennaio 2022 secondo l'Istat sempre stimati in 123.360, ha trasformato l'importo pro-capite in euro 3.297,44.

Domanda n. 3: "se le risorse stanziate risultano in linea con gli intendimenti del piano della salute e del benessere sociale", la risposta rispetto al PSBS è che naturalmente risultano in linea, poi spiego perché.

Veniamo alla domanda n. 4: "come si prevede di ripartire dette risorse fra sanità ospedaliera e sanità territoriale ai sensi della DGR 78 del 31 gennaio 2022 di approvazione di indirizzi obiettivi e assegnazioni all'Azienda USL del finanziamento della spesa sanitaria regionale". La ripartizione delle risorse assegnate nel 2022 tra ospedaliera e territoriale è stabilita rispettivamente in 43.5% a quella ospedaliera e nel 50.5% a quella territoriale, quindi la quota residua nella misura del 6 percento alla prevenzione. Ai sensi invece della DGR 72 del 24 gennaio 2023 di approvazione di indirizzi e assegnazione all'Azienda USL del finanziamento della spesa sanitaria regionale, la ripartizione delle risorse assegnate nel 2023 tra ospedaliera e territoriale è stabilita rispettivamente in 44 percento all'ospedaliera, 51 percento alla territoriale e 5 percento alla prevenzione. Naturalmente il 5 percento che viene applicato a 407 milioni di euro, che è in forte crescita rispetto al dato precedente. L'effettiva distribuzione delle risorse tra ciascun livello di assistenza però verrà naturalmente specificata in sede di approvazione del bilancio d'esercizio quando sarà definito il modello LA e quindi, per essere chiari, il modello di rilevazione a consuntivo dei costi per livelli di assistenza.

Per quanto riguarda il PSBS, stiamo cercando, anche per facilitare il lavoro del Consiglio per il tramite della V Commissione, insieme al presidente Padovani, di fare una sintesi di tutti quanti i lavori che hanno visto la Commissione portare a tantissime audizioni. Quindi prima di tutto per me stesso, e poi naturalmente per porlo anche a fattor comune di tutta quanta la Commissione, ringraziando gli uffici per il lavoro che stanno facendo, stiamo cercando di fare una sintesi di tutte le audizioni per poter poi porre a fattor comune i lavori sul PSBS della V Commissione, ringraziando tutti coloro i quali naturalmente hanno lavorato in maniera strenua affinché si potesse arrivare a questo momento.

Idealmente viene data copertura finanziaria al PSBS prevedendo il finanziamento dei LEA. Nel caso specifico, tra l'altro, a livello regionale si riesce a garantire la copertura finanziaria che, più che di fatto, poi è la base finanziaria da cui si parte per i LEA, andando a copertura dei LEA più una percentuale in più che naturalmente gli attuali dati di bilancio...- ma, in realtà, se vogliamo dirla tutta la storia dei rapporti finanziari tra Assessorato e Azienda hanno sempre garantito, perché la storia finanziaria dell'Azienda Unica Sanitaria Locale Regionale è una storia che ha sempre visto un equilibrio di bilancio e, di fatto, a differenza invece di tutte quante le altre Aziende Uniche Sanitarie Locali, naturalmente in senso lato e senza esprimere giudizi in tal senso visto che i modelli finanziari tra Stato e Aziende Uniche sono diversi nelle altre Regioni, spesso hanno visto invece le aziende doversi muovere non in linea con le necessità economico-finanziarie ma andando, di fatto, prima a non avere la copertura finanziaria, quindi prima a debito, e poi a vedere delle integrazioni da parte finanziaria di tutti i livelli dello Stato coinvolto.

Rispetto a quanto lei richiama nei rapporti corretti che ci devono essere con tutte le rappresentanze sindacali del mondo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale, sicuramente abbiamo cercato prima di tutto di avere un incontro prettamente conoscitivo con loro e di garantire che in una qualche maniera, soprattutto su quelli che erano i lavori in corso, si sarebbe lavorato in continuità, perché tanto è il lavoro che è stato fatto, in un periodo assolutamente straordinario tra l'altro, perché poi se è vero che c'è stata una sorta di operatività da parte del collega Barmasse con una fase di post Covid, tutti quanti si dimenticano nella narrazione di riferimento che, quando il Governo Lavevaz partì, partì con il Covid in piena pompa e non è che ci fosse proprio la coda per fare il lavoro che il collega Barmasse e il suo staff hanno portato avanti in un momento assolutamente delicato. Di conseguenza sicuramente si sono affrontate tutta una serie di questioni in maniera assolutamente straordinaria.

Quello che invece è il caso di richiamare in termini politici è che sicuramente si sono evidenziate tutta una serie di problematiche sulle quali ci stiamo confrontando: la sua iniziativa, nell'evidenziare questi numeri, evidenzia anche una particolare attenzione che il Consiglio ha avuto, perché poi è inutile che ci nascondiamo, il bilancio di previsione è un atto politico, che di fatto destina delle entrate dando indicazioni sulle spese, e questo lo dico a supporto del Consiglio, del lavoro del Consiglio e dell'attenzione, tra l'altro, che alcuni Consiglieri hanno sempre, lei tra questi, rispetto a questo tema, nessuno ha avuto nulla da dire sia sugli impegni finanziari che ci siamo presi con il previsionale 2022-2024, sia sugli impegni finanziari che ci siamo presi con il bilancio 2023-2025 per quanto riguarda la spesa sanitaria. Abbiamo evidenziato una spesa previsionale nel 2002 di 362 milioni di euro, abbiamo consuntivato a 387, siamo partiti da 389 per il 2022 per poi dopo chiudere il 2023 con 407 milioni di euro. Il Consiglio in tal senso si è espresso in maniera positiva: io ricordo il dibattito, perché ai tempi facevo altro, tutto il Consiglio ha naturalmente detto che l'attenzione data alla sanità era un'attenzione rilevante.

Se lei mi chiede brevemente qual è stato il primo oggetto del contendere, sicuramente sono arrivate delle giuste istanze da parte di tutto quanto il mondo sindacale, naturalmente partendo dall'attenzione che loro ritengono dovrà essere rivolta al personale tutto, ed è corretto che sia così. Noi abbiamo rappresentato due cose: il fatto che sicuramente cercheremo di confrontarci con tutti, che non possiamo prevedere quando si parla di finanza pubblica - e lo dico a lei che di finanza pubblica si è occupato molto - il fatto che le risorse siano tendenti a infinito, ma dobbiamo sempre cercare di ragionare dando la migliore risposta possibile in termini di ottimizzazione delle disponibilità esistenti. Ma un dato, secondo me, è importante da dare: lo sforzo che tutto quanto il Consiglio e che anche la Regione ha fatto rispetto alle cifre stanziate sulla sanità pubblica che meritano sicuramente. Questo stiamo cominciando a fare: naturalmente il collega che mi ha preceduto in tal senso si era sforzato tantissimo per metterle in disponibilità. Sicuramente però non tutti hanno ben chiaro di che importi stiamo parlando, e non parlo delle rappresentanze sindacali che lo hanno ben chiaro, nel senso che se noi facciamo un ragionamento con il percepito al di fuori di quest'aula rispetto agli sforzi che tutti quanti noi abbiamo fatto, in una dinamica di vasi comunicanti. Se noi abbiamo un miliardo e mezzo o poco più di spese correnti, per quanto riguarda l'attuale bilancio previsionale sul 2023, siccome - e lo sappiamo tutti - stiamo parlando di vasi comunicanti, non è che se io decido di fare una cosa in più, trovo delle risorse finanziarie in più per farle, devo fare una dinamica di ridistribuzione delle risorse. Gli sforzi che tutti quanti noi abbiamo fatto nel corso degli ultimi due anni, e parlo del 2021 e del 2022, sulla finanza pubblica sono sicuramente sforzi straordinari. Questo sforzo straordinario prima di tutto deve essere consolidato, l'inerziale sulla spesa sanitaria a livello nazionale, e quindi è possibile anche a livello regionale, è un inerziale in crescita, tutti quanti noi dovremo sicuramente fare dei ragionamenti sul fatto che garantendo gli attuali livelli di LEA, è necessario o sarà necessario fare delle scelte che in alcuni casi rischiano di essere dure se si vuole continuare a garantire questo tipo di servizi a discapito di altri tipi di servizi pubblici. Se vogliamo mantenere alto il livello di prestazione sulla sanità, sicuramente dovremo fare delle scelte diverse su altri ambiti della finanza pubblica regionale valdostana.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Baccega.

Baccega (FI) - Grazie Assessore per i dati che mi confermano che, in realtà, la spesa pro-capite è decisamente significativa rispetto alle altre Regioni del nostro Paese e della nostra Nazione.

Faccio due riflessioni rispetto al suo lungo intervento - e se lei continua a parlare così veloce, io poi dovrò farle delle altre interpellanze e delle altre interrogazioni perché non riesco a starle dietro, però alcune cose le ho in modo chiaro e inequivocabile messe a fuoco -: lei ha parlato del bilancio che ha assegnato giustamente importanti risorse alla sanità e noi abbiamo detto con chiarezza in occasione della discussione sul bilancio che quegli oltre 40 milioni assegnati al bilancio regionale per il 2023 alla sanità erano importanti e significativi, però bisognava andarli a spendere.

Lei ha fatto un riferimento alla maggioranza che era partita in ambito Covid, quindi io dico: sì, era una maggioranza solida allora, almeno pareva solida la maggioranza Lavevaz, le ricordo solo che la maggioranza Testolin ha vissuto i primi mesi del Covid, i primi otto mesi del Covid in una mini maggioranza, quindi c'era un aspetto piuttosto significativo e diverso che mi piace ricordare ogni tanto.

Un altro commento che mi sento di fare è che probabilmente a lungo andare, guardando anche le testate nazionali, guardando anche quello che succede a livello nazionale, in sanità le risorse non saranno mai sufficienti. Bisognerà quindi andare a individuare delle priorità e questo sarà uno dei momenti forse più critici anche della sanità valdostana. Vogliamo mantenere alto il livello di prestazioni, okay, manteniamo alto il livello di prestazioni, purtroppo - e mi auguro che non succeda - bisognerà guardare anche alle priorità.

Presidente - Dopo questo ampio approfondimento, su richiesta del collega Distort, facciamo una pausa e riprendiamo i lavori alle ore 17:30.

La seduta è sospesa dalle ore 17:13 alle ore 17:41.