Oggetto del Consiglio n. 2253 del 5 aprile 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2253/XVI - Interpellanza: "Interventi di miglioramento e di velocizzazione della linea ferroviaria da realizzare in concomitanza con le opere di elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta".
Bertin (Presidente) - Punto n. 25. Illustra l'interpellanza la consigliera Minelli.
Minelli (PCP) - Anche quest'interpellanza è stata depositata a gennaio, il 13 di gennaio, e prendeva le mosse da una notizia che era emersa alla fine dell'anno quando RFI aveva reso noto che era stata avviata la gara per aggiudicare i lavori di progettazione esecutiva e di realizzazione dell'elettrificazione della tratta Ivrea/Aosta. Si è trattato allora, e si tratta, di una notizia importante perché la gara di aggiudicazione è un atto determinante nel proseguimento di quel lungo percorso per ammodernare la ferrovia valdostana che è iniziato con la legge 22/2016, frutto di un'iniziativa popolare, dopo il grave accantonamento da parte della Regione del progetto preliminare di elettrificazione pronto dal 2010.
Il programma strategico degli interventi sulla ferrovia, che era stato poi approvato dal Consiglio regionale nel 2019, prevedeva non soltanto quest'intervento dell'elettrificazione, ma anche altri per la velocizzazione della tratta. In particolare quel programma prevedeva quattro tipi di intervento: l'innalzamento della linea al rango C, l'ottimizzazione della geometria del binario, la rettifica di alcune curve nel tratto da Hône a Verrès e da Châtillon ad Aosta, alcuni tratti di raddoppi selettivi oppure maggiori possibilità di incroci dinamici. Sappiamo che RFI, utilizzando i fondi del PNRR, ma anche del contratto di programma, intende intervenire nelle stazioni di Hône-Bard, di Nus e di Aosta. I lavori di elettrificazione lungo l'intera tratta richiederanno purtroppo un lungo periodo di interruzione del servizio ferroviario, e anche su questo si è discusso, che costituirà indubbiamente un grave disagio per gli utenti, ma allo stesso tempo anche un'occasione per concentrare e per realizzare in condizioni ottimali alcuni dei numerosi interventi che si devono fare per ammodernare la ferrovia.
Con queste premesse chiediamo all'Assessore ai Trasporti - anche se sappiamo che poi ci sono state in questo lungo periodo da gennaio ad oggi alcune nuove informazioni -, di sapere nel dettaglio quali sono queste informazioni in possesso della Regione sui tempi di aggiudicazione della gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere, nonché sul periodo di inizio dei lavori di elettrificazione; in secondo luogo qual è l'ammontare complessivo degli investimenti che RFI intende realizzare nei prossimi quattro anni per tutti gli interventi, quindi sia per l'elettrificazione - quello poi è un dato che se non è cambiato, lo abbiamo -, sia per gli interventi migliorativi nelle stazioni, compresa quella di Aosta; e poi quali interventi di miglioramento, di velocizzazione della linea si possono realizzare nel quadriennio 2023-2026, avendo progetto e affidamento che consentono una parte di contemporaneità con le opere di elettrificazione. Infine con quale potenziamento di strutture e personale la Regione intende controllare e interagire con RFI nella gestione delle problematiche che sono collegate alla fase realizzativa, con la necessità anche di avere degli appositi strumenti di monitoraggio. Questo è un argomento su cui abbiamo insistito più volte anche in passato e quindi vorremmo sapere il punto della situazione.
Presidente - Risponde l'assessore Bertschy.
Bertschy (AV-VdA Unie) - Grazie collega Minelli. L'iniziativa è assolutamente opportuna e in una fase molto importante per il futuro della nostra infrastruttura ferroviaria per due motivi: 1) i lavori di ammodernamento; 2) l'impatto che questi lavori avranno nel periodo di esecuzione degli appalti sulla comunità e anche sui lavoratori, perché io ho incontrato i sindacati e le associazioni dei consumatori e a breve cercherò di incontrare i comitati, abbiamo chiesto un primo numero di lavoratori che comunque fanno parte dei servizi di Trenitalia e RFI e parliamo di circa una novantina di persone, quindi anche su questi bisognerà porre le giuste attenzioni per cercare di gestire questo periodo di lavoro.
Per venire alle domande, per quanto riguarda la prima: "quali sono le informazioni in possesso della Regione sui tempi di aggiudicazione della gara per la progettazione esecutiva/realizzazione delle opere di elettrificazione, nonché sul periodo di inizio dei lavori", ad oggi sappiamo quello che tutti sanno: che il bando è stato pubblicato il 27 dicembre, che era prevista per il 20 febbraio 2023 la scadenza di questo bando, RFI ovviamente non dà informazioni visto che l'appalto è ancora in corso. Sollecitati da un paio di incontri che già abbiamo avuto, gli abbiamo chiesto ovviamente di accelerare il più possibile le fasi di aggiudicazione perché abbiamo necessità di portare al tavolo, per alcune delle cose che anche lei ha sottoposto nell'interpellanza, anche l'impresa che si aggiudicherà i lavori, perché il soggetto con il quale interloquire sarà in particolare l'impresa, perché quello che abbiamo detto da subito è che ci aspettiamo, se saranno veramente tre anni di chiusura, tre anni di cantieri su ogni chilometro della ferrovia, altrimenti piuttosto andremo a cercare di operare con dei cantieri più limitati, almeno lo richiederemo come Regione per evitare di vedere lunghi chilometri di ferrovia non presidiati da imprese e da cantieri. La sollecitazione quindi a RFI: "parliamoci al più presto, non solo con voi, ma con chi dovrà fare i lavori". L'avvio ad oggi è previsto per gennaio con la chiusura della linea a fine dicembre. Su questo abbiamo già fatto qualche osservazione perché siamo in piena festività e se si potesse almeno passare a dopo le feste, eviteremo qualche disagio agli utenti, però - ripeto - dovremo vederlo anche con l'impresa che si aggiudicherà i lavori. La tempistica è quindi da verificare nel prossimo periodo ma queste sono le prime informazioni.
Sulla domanda: "qual è l'ammontare complessivo degli investimenti che FRI prevede di realizzare nei prossimi quattro anni sia per l'elettrificazione, sia per gli interventi migliorativi nelle stazioni ferroviarie, compresa quella di Aosta", relativamente all'intervento di elettrificazione, l'importo stimato per l'appalto indicato nell'informativa è pubblicato e ammonta a euro 91.058.355,23 ai quali va aggiunta l'IVA e le ulteriori spese connesse all'intervento. Negli ultimi tavoli tecnici RFI ha segnalato che il costo dell'investimento si aggirava intorno ai 115 milioni di euro precisando che con la chiusura della conferenza dei servizi, l'avvio dell'appalto per i lavori potrebbero esserci ulteriori aumenti dovuti all'incremento dei prezzi di determinati materiali e lavorazioni connesse al momento di crisi internazionale. Gli importi indicati comprendono sia i lavori di elettrificazione, sia gli interventi puntuali nelle stazioni di Hône e Nus. Relativamente alla stazione di Aosta, è in fase di progettazione e prolungamento il sottopasso al di sotto di Via Carrel, unitamente al restyling di rifunzionalizzazione del fabbricato viaggiatori e, secondo quanto comunicatoci da RFI, la realizzazione dell'intervento è ad oggi programmata tra la fine del 2023 e la fine del 2025, con un costo stimato di circa 9 milioni di euro. Nel periodo 2024-2026 sono inoltre previsti degli interventi nelle stazioni di Châtillon, Verrès, Donnas, Pont-Saint-Martin inerenti l'accessibilità ferroviaria, i fabbricati viaggiatori e le aree esterne di cui, secondo quanto riferitoci sempre da RFI, è stata appena avviata la progettazione e la stima di massima si aggira intorno ai 6 milioni di euro a stazione. C'è in corso invece un intervento nella stazione di Aosta per l'innalzamento dei marciapiedi e l'installazione degli ascensori il cui costo ammonta a circa 2,7 milioni di euro. Inoltre è già stata conclusa l'installazione del sistema SCMT nella tratta tra Ivrea e Aosta il cui costo ammontava a circa 5 milioni di euro e a oggi non è ancora stato attivato e collaudato, questo faceva parte anche delle attività che avevamo nel programma strategico.
Terza domanda: "quali interventi di miglioramento dell'infrastruttura e di velocizzazione della linea, evidenziati nel programma strategico regionale, si potranno realizzare nel quadriennio 2023-2026 avendo progettazione e affidamento che consentano la contemporaneità con le opere di elettrificazione". Questa è l'attività che correttamente, come sostiene lei e come si sostiene anche nella comunità... dovremo massimizzare questo periodo di chiusura con altri lavori. Quali sono le condizioni per poter fare questi altri lavori? Intanto l'intervento è finanziato dal PNRR e quindi si deve concludere in un determinato periodo che è il giugno 2026. Per poter fare altri lavori, bisogna poter disporre di progetti da poter mettere all'appalto e di soldi. Le due cose insieme in questo momento non sono così facilmente ritrovabili, questo non vuol dire che non abbiamo posto il problema già attraverso delle lettere che ho scritto a Colaneri, vice direttore commerciale, e attraverso soprattutto la riunione che abbiamo fatto la settimana scorsa in occasione di un momento di lavoro con ANAS e i responsabili di RFI. Quello che noi abbiamo chiesto è se è possibile elevare il rango della ferrovia, la classificazione, per poter permettere un domani di poter utilizzare la ferrovia con treni di più ampia portata, e soprattutto che hanno un peso assiale diverso, il rango C e la velocizzazione della linea; abbiamo sostenuto la necessità di continuare con la soppressione dei passaggi a livello, che comunque potrebbero essere interventi sì più limitati ma realizzabili in questo breve arco di tempo. Poi ci c'è un'altra serie di piccole iniziative che abbiamo anche sottoposto in tutte le occasioni utili per dare a quest'impronta che politicamente credo, com'è stato detto questa mattina, si vuole sostenere, il massimo appoggio politico. La condizione politica però si deve poi ritrovare in termini tecnici e amministrativi con la possibilità di avere dei progetti da mettere ad appalto e delle risorse da mettere a disposizione. L'incontro a Roma è servito per dire che evidentemente ci aspettiamo come comunità, vista la complessità che questo lavoro determinerà in una situazione molto particolare, l'abbiamo ricordato tutti il tema dei tunnel, il tema di altre difficoltà... vorremmo che venisse massimizzato al massimo il periodo di chiusura, riproponendo una buona parte delle attività che ci sono sul programma strategico, anche se su alcune di queste RFI ha fatto delle valutazioni - per brevità le posso anche consegnare la risposta senza problemi -, su alcune di queste opere ci sono da parte di RFI osservazioni non positive.
Sull'ultima domanda: "con quale potenziamento di strutture e personale la Regione intende controllare e interagire con RFI nella gestione delle problematiche collegate alla fase realizzativa e se intende creare nuovi e appositi strumenti di monitoraggio", direi di sì, anche se poi ci scontriamo con la dura realtà, che è quella data dai concorsi e dalle difficoltà che abbiamo nel reperire il personale. Anche qui nel concorso ingegneri non abbiamo avuto soddisfazione, rimane da ricoprire un "D" per il fabbisogno 2021, un "D" istruttore amministrativo per il fabbisogno 2022. Abbiamo un concorso per 36 funzionari che è stato recentemente pubblicato da dove dovremmo poter attingere per avere almeno una risorsa da mettere a disposizione e abbiamo attivato una chiamata ai centri dell'impiego per un tempo determinato di un funzionario che possa appoggiare in questa fase le iniziative in corso. C'è inoltre una valutazione sulla riorganizzazione delle strutture del Dipartimento per cercare di ottimizzare al meglio l'attuale personale a disposizione.
Presidente - Per la replica, la parola alla consigliera Minelli.
Minelli (PCP) - Grazie Assessore per la risposta. Alcune cose erano quelle che ci aspettavamo. Sulla questione dell'aggiudicazione non ci sono le informazioni, quindi rimaniamo alla scadenza di febbraio e poi si vedrà. L'importante è aver chiesto di accelerare per portare al tavolo anche l'impresa aggiudicatrice.
Sulla questione legata alla chiusura, nell'incontro che avevamo avuto - eravamo presenti entrambi - a Ivrea qualche settimana fa, l'ingegner Bassani aveva parlato di chiusura, di interruzione della linea con il cambio orario di inizio dicembre 2023. Ora lei ci dice che non è ancora una questione del tutto definita e che si sta anche pensando di andare oltre il periodo delle festività per evitare i disagi. Noi crediamo che non bisogna chiedere dei rinvii, perché, essendo che la scadenza del 2026, l'ha detto lei, è una scadenza tassativa, assolutamente bisogna cercare di stare nei tempi.
Sicuramente lei ha sottolineato una cosa importante: che se saranno tre anni interi di chiusura, e speriamo ancora che questa sia stata una previsione di RFI per in qualche modo mettersi al riparo da eventuali altre difficoltà, se così sarà, davvero gli interventi dovranno essere fatti su tutta la linea perché avere tratti chiusi quando si potrebbero pensare anche delle tratte aperte, Aosta/Châtillon piuttosto che Châtillon/Verrès, sarebbe un peccato.
Sulla questione delle risorse finanziarie, lei ci ha detto 91 milioni più IVA e siamo sulla cifra, con l'ultima cosa che ci ha detto, non più dei 110 milioni ma dei 115, però lei ha detto che all'interno di questa cifra sono previsti anche gli interventi sulle stazioni. Io ricordavo, sono abbastanza certa, che ci sono anche 36 milioni che sono precedenti al PNRR per gli interventi nelle stazioni, quindi immagino che ci siano anche quelli e complessivamente dovremmo andare quindi circa a 140 milioni.
Per quello che riguarda gli interventi da realizzare nel periodo di chiusura, è bene aver chiesto di elevare al rango C, che poi è quello che sostanzialmente consente l'elevamento della velocità della tratta; immagino che sui raddoppi selettivi ci siano delle difficoltà e forse una delle cose che RFI avrà osservato è questa, se poi si potrà avere copia della risposta e di queste notizie, ci farà piacere. Certo è che bisogna massimizzare, come ha detto lei, il più possibile per gli altri lavori e insistere con RFI perché questo vada fatto.
Sulla questione del potenziamento della struttura, apprendiamo che c'è la volontà di effettuare il monitoraggio, sappiamo che ci sono delle difficoltà per quello che riguarda le risorse, lei ci dice che manca ancora un "D" del 2021 e un "D" del 2022, quindi la situazione sostanzialmente rispetto a quella che conoscevamo precedentemente non è cambiata. Abbiamo anche visto però che è stato reclutato del personale apposito per seguire tutti i progetti del PNRR, sono 23 impiegati, 15 D e 8 C2, dalla sua risposta immagino che nessuno di questi verrà assegnato al SAF (Struttura Aeroporto e Ferrovie) e questo ci dispiace perché si tratta di un progetto che va assolutamente seguito, e sappiamo benissimo che in questo momento la struttura è sguarnita. Vedremo se, come lei ha detto, sarà possibile avere almeno una risorsa tra questi 36 funzionari dell'ultimo concorso e dal Centro per l'impiego non ho capito bene che tipo di professionalità arriverà, immagino non un "D" dal Centro per l'impiego, quindi sarà comunque anche lì sguarnito. Io mi auguro che l'interlocuzione con Roma che deve essere seguita puntualmente dia dei frutti e le chiedo, Assessore, di seguire con la massima attenzione questo progetto.
