Oggetto del Consiglio n. 2078 del 14 dicembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 2078/XVI - Interrogazione: "Corrispondenza delle procedure riorganizzative poste in essere da Casino de la Vallée SpA alle previsioni del piano concordatario vigente".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo al punto 16 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Caveri.
Caveri (AV-VdA Unie) - La società ha riferito - perché naturalmente faccio il latore della risposta che ha fornito la società - di essersi posta come obiettivo con il proseguire nella riduzione del personale - perché c'è tutto un capitolo che è stato frutto del concordato - e conseguentemente del costo del lavoro, questo è quanto contenuto nel piano industriale che, come dicevo, è oggetto della procedura concordataria.
La stessa procedura specifica che, pur rimandando una valutazione completa solo dopo l'acquisizione delle uscite, è possibile già anticipare che il personale amministrativo in uscita non dovrà essere sostituito, mentre ovviamente il personale tecnico deve avere una sostituzione da effettuarsi si dice con contratti flessibili e concentrati nei picchi lavorativi del fine settimana e delle festività.
Il costo del piano di esodo incentivato, che è stato concordato con le forze sindacali, è pari a 625 mila euro, accantonati in un fondo specifico nell'esercizio 2022.
I risparmi, quantificati per oltre un milione di euro, sono previsti già a partire dall'esercizio 2023.
Per quanto riguarda la seconda parte, la società ha riferito che i bandi ancora aperti non riguardano in modo specifico la gestione della Casa da gioco, ma l'unità produttiva servizi alberghieri.
In particolare riguardano l'assunzione di un'estetista specializzata per la direzione tecnica del centro benessere del Billia e di un Division Manager che si dovrebbe occupare di sviluppare la posizione competitiva della struttura alberghiera, che tra l'altro, dai dati che ho visto ultimamente, è andato meglio delle previsioni negative che riguardavano la gestione alberghiera che, come sappiamo, è uno degli elementi delicati anche nella procedura concordataria.
La società specifica che vi sono tre ricerche aperte che riguardano l'assunzione di tre tecnici informatici che sono necessari per l'attuazione del progetto di rinnovamento tecnologico - ricorderà che questo è un altro argomento delicato - per queste ultime non è pervenuta alcuna candidatura.
In tutti i casi, le assunzioni previste sono a tempo determinato e non vi sono sovrapposizioni con le procedure di riduzione del personale previsto.
Terza domanda: la società ha precisato che le camere del Grand Hotel Billia e del Park Hotel Billia, richiedono importanti lavori di manutenzione che potranno essere realizzati solo nell'ambito degli obiettivi di costo previsti dal piano industriale, quindi progressivamente con priorità per le situazioni più urgenti.
Tuttavia la società ritiene necessario, nell'attività di manutenzione, seguire degli standard dei modelli di riferimento, con un aggiornamento dei canoni di arredo che non modifichi lo stile esistente, per i quali si è ritenuto utile un contributo dato da uno studio professionale.
Infine la società ha dichiarato che ogni azione assunta - rispondo all'ultimo quesito - è in linea con le previsioni del piano concordatario e che la gestione in atto consente di migliorare questi obiettivi, provvedendo ad esempio al pagamento della prima rata dei creditori chirografari entro questo mese, con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza.
Presidente - Per la replica la parola al consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Intanto sulla prima la ringrazio dei dati, così abbiamo la possibilità di fare il paio sia sul costo della procedura, che è stata annunciata ormai tempo addietro e poi posta in essere, sia sui risultati.
Su quello che riguarda la seconda domanda, quindi gli avvisi di selezione del personale, faccio due considerazioni su quello che ha risposto l'Azienda, come lei ha specificato, e la invito a fare delle verifiche. Lei mi ha parlato giustamente della parte informatica e della divisione dei servizi alberghieri; mi risulta e mi sembra, magari mi sono sbagliato, ma - ripeto - io la invito anche a verificare, che ci siano anche delle posizioni che riguardano la parte Casa da gioco.
Quindi io su quest'aspetto la invito a verificare rispetto a quello che le hanno risposto e, se fosse possibile, le chiederei copia della risposta...
(intervento di un consigliere, fuori microfono)
...magari tra gentiluomini un accordo di avere un addendum di risposta, sennò le faccio un'altra interrogazione.
Invece le pongo una questione: io cito nella domanda anche alcuni canali social, sa perché?
Vanno molto di moda le sponsorizzate social, c'è un piccolo problema, e mi domando: ma è la Casa da gioco che fa le sponsorizzate, oppure è direttamente il soggetto responsabile della divisione che deve assumere? Io su questo andrei a verificare, perché mi è capitato, per caso, a fronte dei bandi, di andare a vedere e di trovare, mi sono anche apparse, delle sponsorizzazioni sui canali social, in particolare Facebook, dove un soggetto, non faccio nomi, che ha dei ruoli di responsabilità nell'ambito della divisione che lei ha citato sponsorizzava un determinato annuncio.
È una cosa un po' delicata che viene sottovalutata, perché chi fa la sponsorizzata è responsabile in toto, questo lo dico perché si stanno sottovalutando i social, e lo dico non solo sulla Casa da gioco ma in senso lato, però io la invito anche su questo a fare una verifica in più, ma semplicemente per non incorrere in problematiche.
Sul discorso delle camere d'albergo e sulla necessità di avere lo studio professionale incaricato, alzo le mani e non dico nulla perché comunque gli investimenti che furono fatti sono notevoli, se c'è da fare delle manutenzioni prendiamo atto. Mi ricordo nella scorsa legislatura - chiamo a testimone per tutti il presidente della II Commissione Marquis - eravamo andati anche a vedere le tipologie dei gabinetti sui lavori e quant'altro.
Sull'ultimo punto prendo nota di quello che lei mi ha detto e, per carità, sono soddisfatto che il piano sia rispettato e soprattutto penso che i buoni risultati confermino che l'Azienda sta lavorando e soprattutto abbiamo delle buone prospettive rispetto a un mercato che è pesantemente in difficoltà e, come spesso ricordiamo, non è proprio aiutato dalla regolamentazione, al netto giustamente di quello che lei faceva notare nell'interrogazione prima al collega, quando parlava di problemi anche patologici legati all'attività del gioco.
