Oggetto del Consiglio n. 2077 del 14 dicembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 2077/XVI - Interrogazione: "Progetti inseriti nell'offerta formativa delle scuole valdostane con la finalità di combattere l'abuso di alcool fra i giovani".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo alla trattazione del punto 15 all'ordine del giorno. La parola all'assessore Caveri.
Caveri (AV-VdA Unie) - Ringrazio molto il consigliere Ganis e lo rassicuro che rispetto alle perplessità che abbiamo avuto nei confronti del Centro europeo di bioetica non corrisponde un disinteresse nei confronti dei problemi delle dipendenze.
Segnalo, a questo proposito, che questo progetto "Bien manger, bien boire et bien-être" non fa parte dell'offerta del catalogue. Il catalogue de l'offre culturelle è una cosa che noi diamo nelle scuole all'inizio dell'anno e i dirigenti scolastici, gli insegnanti, i consigli d'istituto, per portare i ragazzi, possono trarre ispirazione da queste proposte.
Io le lascerò poi un testo un po' più diffuso, ma, per ragioni di tempo, mi permetto solo di segnalare quegli elementi più interessanti.
Il primo è il Piano di corresponsabilità educativa legalità 2022-2023 che è promosso da noi, i destinatari sono alunni della scuola dell'infanzia e primaria, studenti della secondaria di primo e secondo grado e, naturalmente, le famiglie.
Fra gli obiettivi è segnalato, proprio in caratteri più grandi, il contrasto al fenomeno delle dipendenze, quindi anche la questione dell'alcool.
Un secondo progetto si chiama "Il volo del bruco", è una trasmissione radiofonica di Radio Itineraria - in collaborazione con il SERT e con l'Azienda USL - che prevede delle trasmissioni radiofoniche che aiutino i giovani a capire le preoccupazioni che derivano dall'utilizzo di sostanze stupefacenti e da alcool e anche, devo dire, i comportamenti compulsivi come il gioco d'azzardo.
C'è poi il "Percorso ebbrezza" su droghe e alcool che noi abbiamo pubblicizzato nelle scuole - promosso dal servizio Dipendenze patologiche, sempre il SERT - e che è destinato agli studenti della secondaria di primo e secondo grado e che prevede tutta una parte teorica sui rischi e sugli effetti delle sostanze psicotrope dell'alcool in età evolutiva, anche con una parte più pratica, cioè si infilano questi visori - non so se lei li ha già visti, la Polizia Stradale ogni tanto li fa vedere - che dimostrano che quando sei ubriaco, non riesci a stare in piedi, non riesci a fare delle cose, si chiamano gli occhiali alcool-vista, abbastanza suggestivo, per rendersi consapevoli di che cosa capita se uno deve guidare ed è sotto l'effetto dell'alcool.
C'è poi, sempre segnalato alle scuole, lo sportello di ascolto, questo ha degli effetti più di tipo psicologico, per spiegare, soprattutto in momenti di crescita, la pubertà, la separazione dei genitori, la nascita di inimicizie, i primi amori, naturalmente c'è anche questa tematica dell'alcool come elemento forte.
C'è poi una parte, che ritengo molto interessante, che riguarda l'offerta formativa rivolta invece ai docenti, cioè come si devono comportare i docenti; c'è un'iniziativa che si chiama "Jungle", è un progetto promosso sempre in collaborazione con la USL, che mira a utilizzare le strategie di prevenzione per prevenire il disagio giovanile, e chiunque frequenti certe feste di piazza, certi momenti collettivi, si rende conto che uno dei temi è quello che lei ha segnalato, cioè l'uso e l'abuso di sostanze.
C'è poi un altro progetto, in collaborazione con la sanità, che tende a sensibilizzare i docenti, si chiama "Fenomeno dipendenze giovanili", che tende a sottolineare i rischi sulle effettive conseguenze delle forme di abuso, quindi diciamo che diventa anche per gli insegnanti una sorta di campanello d'allarme su come ci si deve comportare di fronte a situazioni di questo genere.
Nel Piano regionale di prevenzione ci sono poi aspetti che riguardano la promozione della salute e uno dei macro obiettivi è "Dipendenze da sostanze e comportamenti, contrasto al consumo dannoso e rischioso dell'alcool", un tema delle dipendenze, anche qui si torna sul tema che lei ha segnalato e aggiungerei che poi c'è una rete di scuole che si chiama "Armonie per una scuola in salute" in cui si sottolineano non solo gli aspetti patologici, ma anche tutti quegli aspetti di benessere e di salute che derivano da un corretto comportamento salutistico.
Le lascio poi anche un'interpellanza, che era stata fatta sempre da voi, a cui aveva risposto il collega Barmasse, che aggiunge tutta una serie di elementi utili.
Quindi mi sento di poterla tranquillizzare sul fatto che esiste e siamo al capezzale della scuola, al capezzale degli alunni; quindi quella manifestazione di cui lei faceva accenno nell'interrogazione, è largamente sostituita da tutta una serie d'iniziative ufficiali che l'Assessorato svolge in particolare, ovviamente, in collaborazione con l'Assessorato alla sanità.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Ganis.
Ganis (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per avermi rassicurato sulle sorti del progetto "Bien manger, bien boire et bien-être", un progetto che era stato presentato il 4 maggio durante la Giornata di studio "Alcool e giovani".
Detto questo, come abbiamo già evidenziato in un'iniziativa presentata in questo Consiglio dal sottoscritto e dal collega Perron, tra i giovani, ma anche tra i giovanissimi, il consumo di alcool è in aumento, confermandosi proprio una vera e propria piaga sociale, tant'è che bere non causa solo ubriachezza, ma uno stato di intossicazione nociva, dovuta all'ormai cronico binge drinking.
Altra nota dolente: l'abuso di alcool tra i giovani è la causa principale d'incidenti stradali che quest'anno sono aumentati di circa il 25% rispetto al 2021.
È chiaro che occorre attuare una cultura preventiva e informativa che passi attraverso una campagna di conoscenza e di sensibilizzazione per combattere l'abuso di alcool.
Per questo motivo, riteniamo che i progetti di prevenzione vengano inseriti in maniera più massiva nel catalogo dell'offerta educativa destinata agli alunni; lei mi ha parlato di quattro progetti per gli alunni e due progetti per i docenti; a nostro modesto parere forse sono un po' pochi.
Abbiamo avuto la conferma che alcuni progetti sono stati esclusi dall'offerta educativa, avremo modo di approfondire ed eventualmente presentare delle nuove iniziative.
