Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2072 del 14 dicembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 2072/XVI - Interrogazione: "Notizie relative all'iter seguito dalla Struttura regionale competente per l'assunzione di personale dell'organico del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco".

Sammaritani (Presidente) - Riprendiamo i lavori con la trattazione della prima interrogazione, punto n. 9 all'ordine del giorno. Risponde il presidente Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Credo sia innanzitutto utile inquadrare la questione, visto che dobbiamo cambiare registro rispetto a due giorni e mezzo di discussioni di altro tipo.

Con quest'interrogazione si chiedono notizie relative all'iter seguito dalla struttura regionale competente per l'assunzione di personale dell'organico del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, quindi per sapere quale sia stato l'iter seguito dalla struttura competente con riferimento cronologico agli incontri, alle chiamate dell'ufficio, ai candidati e agli atti, anche interni, prodotti.

È utile inquadrare la questione, anche se credo sia abbastanza nota a tutti: parliamo della graduatoria del concorso per il reclutamento dei Vigili del Fuoco, che è una graduatoria vecchia di otto anni e dalla quale l'Amministrazione ha attinto negli anni per assumere nuovi Vigili; è stata prorogata nel tempo diverse volte, in ultimo con la finanziaria dell'anno scorso, col collegato alla finanziaria, quindi con la legge regionale n. 35/2021.

Come è noto, gli articoli che prorogavano questa graduatoria sono stati oggetto d'impugnativa da parte del Governo centrale davanti alla Corte costituzionale. Siamo in attesa di decisioni che dovrebbero e potrebbero peraltro arrivare a ore.

Per non vanificare lo sforzo che era stato fatto con questa proroga, la Regione ha richiesto, cosa non proprio abituale, di anticipare la discussione in Corte, in modo da avere una sentenza in tempo utile affinché si possa utilizzare questa graduatoria, quindi con l'avvio dei Vigili del Fuoco al corso propedeutico all'assunzione, che dev'essere fatta entro fine anno per fare in modo che la graduatoria rimanga utile.

Nelle more di questa sentenza, proprio per garantire la giusta possibilità a questi Vigili o aspiranti Vigili, eventualmente assunti anche in tempi stretti, l'Amministrazione ha avviato le procedure per il reclutamento proprio per questi motivi, includendo anche le visite mediche necessarie.

Dopo questa introduzione, vengo alla definizione dell'iter svolto, che vi elenco in maniera più dettagliata.

Dopo una serie di confronti interni, il 5 ottobre 2022 si è svolta una riunione tra le strutture regionali interessate per definire congiuntamente le modalità di assunzione degli aspiranti Vigili del Fuoco.

In quella sede - considerato che il Comandante del Corpo ha precisato che la tipologia di mestiere sulla base della quale erano state effettuate le graduatorie del concorso, approvate con provvedimento dirigenziale 1418 nell'ormai lontano 2014, era ininfluente per le esigenze del corpo, che sono di carenza numerica in questo momento - si era convenuto di convocare i primi idonei di ciascuna graduatoria a scorrimento fino alla copertura dei quindici posti disponibili.

Si era altresì previsto che, tenendo conto di eventuali rinunce, si sarebbe proceduto con le graduatorie più numerose in via prioritaria, utilizzando la graduatoria di autista, quella più rappresentata nel bando del 2014.

In data 7 ottobre sono stati convocati gli idonei, ancora presenti nelle graduatorie per mestiere, approvate all'epoca, alla presenza del Presidente della Regione, del coordinatore del Dipartimento legislativo e del coordinatore di Dipartimento del personale.

L'incontro è stato convocato anzitutto per chiarire ai candidati la complessità del quadro nel quale non poteva essere data garanzia dell'assunzione, proprio per l'attesa della pronuncia da parte della Corte Costituzionale.

In particolare è stato evidenziato ai partecipanti che l'Amministrazione regionale, consapevole che il procedimento avrebbe potuto essere caducato da una decisione non favorevole per l'ente, intendeva comunque avviare le procedure per il reclutamento dei quindici Vigili del Fuoco; si è altresì indicato che il criterio che sarebbe stato utilizzato per le chiamate degli aspiranti Vigili, sarebbe stato lo scorrimento orizzontale delle graduatorie fino all'esaurimento dei posti.

Successivamente all'incontro, gli uffici competenti hanno provveduto a convocare i candidati per il 17 ottobre ai fini dell'accettazione o della rinuncia.

A seguito di un ulteriore approfondimento da parte della Dirigente della struttura Amministrazione e formazione del personale competente all'assunzione, è stata annullata la convocazione del 17 ottobre e adottato il provvedimento dirigenziale n. 6.652 del 9 novembre 2022 con cui ha stabilito che si sarebbe proceduto allo scorrimento sulla base dei medesimi criteri adottati nelle precedenti assunzioni, e quindi mediante utilizzo della graduatoria del mestiere, o del dipendente avanzato a caposquadra o cessato.

In caso di mestieri riferiti a graduatorie esaurite o in esaurimento, si sarebbe applicato il criterio del punteggio in assoluto più elevato, ottenuto dai candidati in tutte le graduatorie dei mestieri ancora capienti.

I candidati sono stati quindi convocati, in base ai criteri adottati dal provvedimento dirigenziale sopracitato, in data 15 novembre per proporre i quindici posti vacanti così come determinati con DGR 534/2022.

Detto questo, come dicevo nell'introduzione, a giorni dovrebbe arrivare la sentenza della Corte Costituzionale che dovrebbe essere depositata nel corso della prossima settimana, così mi hanno detto, e quindi avremo contezza definitiva sul futuro di questo iter quantomeno travagliato.

Presidente - Per la replica il consigliere Carrel.

Carrel (PA) - Grazie per aver ripercorso le tappe di questa lunga storia, su cui ci siamo già confrontati diverse volte. Ricordo che nel mese di maggio, come gruppo consiliare, avevamo chiesto informazioni al Governo ed erroneamente ci era stato detto che l'udienza sarebbe stata il 7 di luglio del 2020 ma è stata poi rimandata in quanto il 7 di luglio purtroppo abbiamo avuto solamente l'audizione sull'articolo 18 e non sull'articolo 9, quindi ovviamente abbiamo avuto dei ritardi che sono dei ritardi che hanno compromesso e rallentato tutto l'iter dell'assunzione di questo personale.

Da una parte abbiamo sicuramente quello che possiamo definire un errore dell'Amministrazione perché ce lo ha detto lei, nella data del 7 di ottobre del 2022, anche se informalmente, anche se in una riunione, come Amministrazione regionale abbiamo detto a quindici persone che avremmo scelto, come Amministrazione, un determinato criterio che poi però puntualmente, con il PD 6652, abbiamo cambiato, e questo credo che sia un dato di fatto e un atto che non vada assolutamente nella direzione che noi auspicavamo, cioè di chiarezza, almeno nei requisiti, poi giusti o sbagliati, questi si possono discutere, ma credo che sarebbe stato giusto tenere una linea coerente con quanto detto od oppure sarebbe stato meglio insomma convocare la riunione quando si era decisa la linea da tenere.

Per quanto riguarda l'udienza che si è tenuta nel mese di novembre, l'ho ascoltata tutta e il tema di fatto contestato non è assolutamente la competenza della Regione a legiferare in materia, ma è il "quando si fa il corso di formazione" e quindi se questa graduatoria è attuale o no.

O meglio, la graduatoria è vecchia, e non abbiamo dubbi perché è del 2011, ma quello che ci chiedevano era se il corso di formazione era stato fatto nel 2011, e quindi oggi poteva essere che chi andavamo ad assumere non aveva più i requisiti perché avevamo fatto il corso nel 2011, oppure se il corso sarebbe stato fatto adesso.

Mi dispiace dirlo, ma l'avvocato che ci rappresentava in quella situazione non ha saputo rispondere a questa domanda e questo sicuramente ha complicato la situazione, mi auguro che vi sia stata la possibilità per gli uffici competenti di integrare, perché era sufficiente ribadire in quella audizione - io penso che l'abbiamo ascoltata tutti coloro che hanno seguito questa problematica - era sufficiente dire: "Sì, il corso deve ancora partire, quindi se le persone che abbiamo selezionato, queste 15 persone, non sono idonee, non passeranno il corso, non verranno assunti e quindi non creiamo nessun tipo di danno".

Questo invece non è avvenuto ed è un grave fatto che in qualche modo ci mette un po' di pessimismo per quello che aspettiamo dalla Corte Costituzionale, perché, se avessimo avuto una risposta differente da parte dell'avvocato che rappresentava la Regione, sicuramente avremmo avuto una posizione più forte perché continuo a dirlo e ne sono convinto, ne abbiamo bisogno ed era un atto giusto quello di questa proroga della graduatoria dei Vigili del Fuoco.

Quindi quello che volevamo mettere in risalto era proprio questo errore da parte dell'Amministrazione: di definire prima in una riunione un determinato criterio e poi sceglierne un altro, questa è sicuramente una mancanza e un fatto che purtroppo dobbiamo rimarcare anche dalla risposta a quest'interrogazione; dall'altra parte ci premeva rimarcare che la Corte Costituzionale si esprimerà, ma purtroppo il nostro avvocato non ha dato l'indirizzo che noi ci auspicavamo, e cioè ribadire che il corso di formazione per queste 15 persone verrà fatto - se verrà fatto, perché tutto dipende dalla Corte Costituzionale - proprio nel 2023, quindi se saranno idonei lo sceglierà il corso di formazione e non l'abbiamo già scelto nel 2011.