Oggetto del Consiglio n. 2071 del 14 dicembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 2071/XVI - D.L. n. 83: "Bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2023/2025".
Bertin (Presidente) - Alla presenza di 33 Consiglieri, possiamo riprendere i lavori interrotti questa mattina con l'analisi del disegno di legge 83, la legge di bilancio.
Anche in questo caso è stata acquisita la relazione del Collegio dei revisori dei conti che sarà allegata e farà parte integrante della legge come previsto dall'articolo 2 comma 2 che è stato depositato proprio come primo emendamento della II Commissione consiliare.
Possiamo a questo punto iniziare l'analisi dell'articolato. Mettiamo in votazione l'articolo n. 1 o qualcuno vuole intervenire? Non vedo richieste d'intervento, la votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti: 20
Favorevoli: 18
Contrari: 2
Astenuti: 12 (Aggravi, Brunod, Carrel, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 1 è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'articolo n. 2. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 18
Contrari: 2
Astenuti: 13 (Aggravi, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 2 è approvato.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 3? Stesso risultato. Per l'articolo n. 4, e n. 5 stesso risultato. Mettiamo in votazione l'articolo n. 6. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 16 (Aggravi, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 6 è approvato.
Proponiamo ora l'allegato di bilancio di previsione, più relativi allegati, al quale è collegato l'emendamento n. 1 della II Commissione. Mettiamo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 20
Favorevoli: 18
Contrari: 2
Astenuti: 14 (Aggravi, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
Approvato.
Passiamo ora al programma dei lavori pubblici. Posso dare lo stesso risultato? Stesso risultato. Allegato A e allegato B stesso risultato. Prima di votare la legge di bilancio nel suo insieme, chi vuole fare la dichiarazione di voto forse questo è il momento.
Consigliere Aggravi a lei la parola.
Aggravi (LEGA VDA) - Per esprimere il voto, coerente con quanto fatto in Commissione, con quanto detto in sede di relazione, con quanto è emerso nella discussione, nell'esame degli ordini del giorno e successivamente; un voto di astensione da parte del mio gruppo.
Abbiamo cercato di rappresentare, prima con un momento di analisi - lo sintetizzo nella relazione presentata, ma anche nella discussione fatta in discussione generale - abbiamo cercato di definire e di indicare alcune priorità che, secondo noi, erano importanti e su cui era necessario porre l'attenzione con gli ordini del giorno e poi, come già nel tempo del DEFR ci è stato suggerito, lo ha detto anche questa mattina il collega Manfrin, abbiamo provato con gli altri colleghi di minoranza, in particolare di Pour l'Autonomie e di Forza Italia, a fare delle proposte concrete che riguardassero da un lato un'analisi più puntuale e più definita relativamente a quelli che potrebbero essere degli spazi di facilitazione fiscale, di abbattimento secondo appunto la titolarità che dà alla Regione l'attuale ordinamento finanziario con una norma più di programmazione - che guardava appunto a questo - che non è stata recepita, ma sulla quale, come ho già avuto modo di dire, vogliamo tornare in Commissione con degli interventi nei prossimi Consigli, ma è un punto sul quale non dico qualcosa di nuovo abbiamo sempre cercato di stimolare chi, a vario titolo, fosse titolare di responsabilità di Governo e, in realtà, anche tutta l'Aula.
Abbiamo presentato poi due emendamenti che sono stati un po' rappresentativi di due interventi su cui ritenevamo che si potessero trovare delle convergenze, uno è una misura in una chiave nuova, a favore delle famiglie, il "Naître Valdôtain", un contributo a cui avevamo voluto dare anche una chiave sperimentale, sul quale ricordo che la potestà di definire i criteri veniva data a chi ha maggiormente l'onere amministrativo, e quindi al Governo.
È vero, abbiamo dovuto identificare delle risorse che sono andate ad abbassare altri capitoli o che potevano andare ad abbassare altri capitoli: come chiunque governi la spesa ed un bilancio regionale che fa delle scelte. Noi abbiamo cercato in maniera comunque costruttiva e ragionata, come abbiamo sempre fatto, di identificare delle voci, delle missioni, dei programmi che potessero non colpire direttamente delle parti sensibili di questo bilancio.
Avremmo potuto fare i populisti e andare a toccare la spesa corrente in più sulle spese maggiori per dire che l'Amministrazione dovrà sostenere per quello che riguarda i maggiori costi; avremmo potuto fare della becera demagogia, non l'abbiamo mai fatto. Siamo andati puntualmente a fare un lavoro, anche molto di dettaglio, con ovviamente le risorse che l'opposizione ha, che non sono le stesse di chi - giustamente - governa, altrimenti ci divertiremmo forse anche di più, ma questo lo dico in senso più ironico. ...E un emendamento che interessava un ambito che avevamo già cercato d'influenzare, o meglio, di andare a toccare nell'ambito più programmatorio del DEFR, la parte relativa al contrasto in maniera un po' diversa rispetto alle misure che già ci sono, anche qua in ottica sperimentale e, questo lo voglio sottolineare, tutti e due gli emendamenti avevano un momento d'inizio e un momento di mise à point o, comunque, di sintesi e di valutazione dell'applicazione e della funzionalità rispetto agli obiettivi definiti già in legge in commi dedicati, quelli dei distretti del commercio, sicuramente magari un nome altisonante, una definizione molto alta, ma che poteva essere declinata anche in questo caso dal Governo regionale, che avrebbe deciso i criteri e le modalità, avrebbe avuto lo spazio per interloquire con le associazioni di riferimento riguardo a come poter mettere in campo questa misura, e si sarebbe potuto, magari, anche trovare una modalità di definizione magari più consona alla nostra realtà nell'applicazione, ma penso che anche su questo torneremo.
Lo dico diciamo più in ottica personale, perché non mi sono confrontato con i colleghi ma penso un po' tutti... il silenzio di chi ha la delega del commercio sinceramente ha pesato enormemente, e questo lo voglio sottolineare; c'è ancora tempo, penso, per intervenire.
Detto questo, noi abbiamo provato, abbiamo fatto la nostra proposta, non abbiamo voluto strafare, non abbiamo potuto neanche strafare perché - giustamente, l'abbiamo riconosciuto - la nostra critica, la nostra alternativa è stata ragionata e contestualizzata a quelle che erano le possibilità; abbiamo e riconosciamo le difficoltà del nostro bilancio, lo abbiamo fatto e lo abbiamo messo anche in luce prospetticamente, non soltanto per pura critica ma perché oggettivamente siamo preoccupati.
Abbiamo anche sottolineato la pesantezza e l'importanza che le risorse che non sono governate direttamente da quest'amministrazione hanno sul bilancio, quindi la necessità di definire interlocuzioni, modalità di gestione e anche costi ulteriori per la gestione di queste risorse, perché sappiamo che L'Europa e lo Stato le risorse ce le danno ma poi c'è una parte burocratica - il lato oscuro potremmo dire di queste risorse - che, in realtà, nasconde un costo, perché lo abbiamo visto con il PNRR, dove siamo tutti entusiasti, tutti presi bene, tutti che ci aspettiamo chissà che cosa e poi, guarda caso, una cosa banalissima: chi ha messo giù il piano si è dimenticato dei costi che devono sostenere le amministrazioni, anche le più piccole, perché nel nostro caso, i Comuni bene lo sanno, per accedere sicuramente a delle risorse importanti, ma che hanno un costo perché ovviamente i bandi di presentazione sono molto impegnativi, così come l'esperienza dei fondi europei tutti quanti la conoscono.
Quindi abbiamo cercato di fare questo passaggio e abbiamo voluto anche dare - e questo lo voglio anche qui sottolineare - importanza alla voce principale della spesa, che riguarda la spesa sanitaria, e anche qui lo abbiamo voluto fare perché c'è un capitolo non chiuso che è quello del Piano della salute e del benessere sociale che prima o poi vedrà la fine ma sul quale ovviamente ci sono tanti piccoli aspetti che insieme hanno un peso notevole sui prossimi anni.
Anche qua abbiamo voluto cercare di dare una visione diciamo numerica e ben definita dell'andamento della spesa sanitaria, perché le chiacchiere non le fa soltanto chi critica, ma le fa anche chi dice delle cose che non sono vere o soprattutto chi non sa difendersi da attacchi che non hanno senso ogni tanto, ma avremo modo di tornare anche su quest'aspetto, non soltanto in Consiglio, magari anche in Commissione, perché nelle Commissioni si lavora, nelle Commissioni si è lavorato, come ho voluto anche ringraziare chi è intervenuto, chi in audizione ha portato non solo i lati positivi, non solo i lati negativi, ma anche delle ulteriori proposte che, secondo me, secondo il mio gruppo e, penso, secondo molti di quelli che hanno seguito le audizioni, meritano attenzione in corso d'anno, perché non è soltanto nell'ambito del bilancio che si possono fare le scelte, lo sappiamo benissimo, anche perché, fino a prova contraria, la potestà legislativa è nelle mani del Consiglio.
Su questo io penso che - come spesso noi dell'opposizione rivendichiamo questo principio base della nostra democrazia e direi della democrazia in generale - è giusto che anche ci sia un lato di responsabilità, quindi le leggi possono nascere e devono nascere prima di tutto dal Consiglio, ma su questo sta al lavoro di tutti noi.
Concludo quest'intervento ribadendo l'astensione, ci siamo ovviamente pronunciati a favore di una serie di misure, lo abbiamo fatto, alcune che storicamente ci vedono favorevoli, ci hanno visto anche un po' "pungolatori" su questo, non so se si dice ma lo dico, tanto si capisce, rispetto a quello che abbiamo fatto nel passato, penso all'esenzione dell'addizionale Irpef per certe categorie, penso a progetti che condividiamo, il progetto "Scivolare a scuola" è un progetto che va al di là della politica, lo abbiamo sostenuto, come anche abbiamo sostenuto alcune progettualità che riguardavano la parte sanitaria, una su tutti penso il programma per la prevenzione dei suicidi, degli aspetti che ritenevamo importanti; così come invece siamo rimasti prudenti e abbiamo voluto aspettare il momento effettivo in cui si concretizzerà la valutazione di quella che sarà la chiusura del rendiconto, quindi la destinazione dell'avanzo, e lì avremmo anche potuto magari fare dell'ulteriore populismo e magari alzare ancora di più i toni rispetto a quello che abbiamo fatto, invece abbiamo scelto piuttosto di riconoscere, seppur criticando quello che è stato presentato e fatto, quindi attendere il momento opportuno per pronunciarsi sulla destinazione dell'avanzo, e penso all'emendamento che è stato presentato dal collega Testolin. Questo è quanto, ci asterremo ovviamente sul complesso della legge.
Presidente - Si è prenotato il consigliere Padovani per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Padovani (FP-PD) - Premetto che ribadirò alcune cose che sono già state dette dai miei colleghi di maggioranza intervenuti nel corso del dibattito, perché ovviamente il bilancio è questo e condivido tutte le cose che sono state già dette e che sono necessariamente da ribadire.
Il bilancio che ci accingiamo ad approvare ancora una volta si colloca in un delicato contesto nazionale e internazionale, derivato dalla guerra in Ucraina e dalla pandemia che impattano sulle persone, sul mondo del lavoro, sulla tenuta di equilibri sociali già precari e a rischio di ulteriori stati di esclusione e povertà.
Se andiamo a vederlo nel dettaglio, questo bilancio per il 2023 mette in campo:
spese per la tutela della salute, pari al 23,61% del bilancio, con un incremento di 44,5 milioni rispetto al 2022;
istruzione e diritto allo studio, il 12,4% del bilancio ed un aumento di 7 milioni e mezzo;
trasporti e diritto alla mobilità, il 7,28% del bilancio con più 25 milioni e mezzo rispetto al 2022;
diritti sociali, politiche sociali e famiglia, 6,68 del totale del bilancio, con più 15 milioni rispetto al 2022;
sviluppo sostenibile e tutela del territorio e ambiente, il 5,22% del bilancio con più 7 milioni rispetto al 2022;
politiche per il lavoro e formazione professionale con più 11 milioni;
turismo 25.540.000 euro, più 4 milioni e mezzo rispetto al 2022;
politiche giovanili, sport e tempo libero, più 6 milioni e mezzo rispetto 2022;
assetto del territorio ed edilizia abitativa, 4 milioni e mezzo in più rispetto al 2022.
Devo dire sinceramente che fa specie ricevere critiche da forze che alla prova del Governo- ricordo che a livello nazionale abbiamo il Governo più a destra nella storia della Repubblica - stanno approntando una manovra che azzera il contributo affitto e per la morosità incolpevole, cancella il reddito di cittadinanza, premia gli evasori, taglia pesantemente sanità e istruzioni pubbliche, reintroduce i voucher nel lavoro, strumento infernale a favore della precarizzazione del mondo del lavoro - meglio il lavoro stabile, collega Aggravi - blocca la rivalutazione delle pensioni, poi sappiamo che c'è anche una guerra interna alla maggioranza nazionale sulle pensioni.
Forze politiche che ci hanno criticato perché abbiamo presentato un emendamento -quando alla manovra nazionale le forze di maggioranze nazionali ne hanno presentati migliaia, ridotti poi a centinaia - un emendamento che andava verso anche iniziative presentate dalla stessa minoranza, emendamento che poi alcune forze di minoranza, in totale incoerenza rispetto a quello che avevano presentato, non hanno votato.
Qui invece voglio ringraziare chi in coerenza, anche dalla minoranza, ha voluto e sentito il dovere di votare questo emendamento che è stato presentato, l'unico emendamento che abbiamo presentato come maggioranza.
Quello che ci accingiamo a votare è un bilancio umile forse, sicuramente responsabile e nella continuità amministrativa data da due anni di Governo consecutivi di una maggioranza autonomista e progressista, che mantiene il suo tratto caratteristico, la sua mission e la sua validità.
Questo bilancio esprime gli impegni assunti dalla maggioranza, una maggioranza attenta ai più fragili, alla montagna, al nostro territorio, e che crea le condizioni per dare risposte strategiche; un bilancio giusto e misurato ma con grandi potenzialità future, ed è proprio al futuro che vogliamo guardare già dai prossimi mesi, come diceva oggi il collega Chatrian, partendo dal Piano tutela delle acque, il Piano della salute e del benessere ma anche alle sfide più ampie: quella della garanzia dei diritti alle persone con disabilità, alle donne, nel cancellare le discriminazioni, nel continuare la lotta alla povertà, nelle sfide per la tutela dell'ambiente, combattendo riscaldamento globale e cambiamenti climatici.
Insomma, questo bilancio, tra mille vicissitudini interne ed esterne, traccia nel migliore dei modi possibili la via per il prossimo triennio, assegnando il compito a tutti i soggetti decisori, a qualsiasi livello, di ascoltare le necessità collettive sapendo mediare tra gli interessi di tutte e di tutti, perché ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.
Ovviamente voteremo a favore di questo bilancio.
Presidente - Consigliere Marquis, a lei la parola per dichiarazione di voto.
Marquis (FI) - Al termine di questa due giorni di Consiglio e a seguito della discussione generale, abbiamo potuto ascoltare le repliche, discusso gli ordini del giorno, gli emendamenti, e il disegno di legge 83; credo che siano d'obbligo alcune considerazioni di carattere conclusivo e di sintesi.
Dal punto di vista nostro, come gruppo, confermiamo il giudizio che è stato espresso già nella discussione generale laddove, a fronte di una maggiore disponibilità di 180 milioni rispetto allo scorso anno, ci aspettavamo un qualcosa di più, un qualcosa che fosse inquadrato in una visione che, ahimè, non riusciamo a percepire dalle azioni che sono state proposte in questo bilancio.
Alcune considerazioni anche a seguito dell'intervento che abbiamo appena ascoltato dal quale siamo molto distanti come inquadramento politico, la nostra è una visione liberale, non è una visione di sinistra e progressista come quella del collega Padovani, dove pare che il tutto sia ricondotto all'equivalenza: "Abbiamo assegnato dei soldi, abbiamo risolto dei problemi", ciò detto, abbiamo messo 40 milioni in più alla sanità, il problema della sanità è risolto.
No, caro collega, il problema della sanità non è ancora risolto e non è ancora affrontato, perché questi 40 milioni saranno stati ben allocati qualora alla fine dell'anno saranno ridotte le liste d'attesa, saranno ridotte le attese nel Pronto Soccorso, saranno affrontate le questioni di medicina territoriale, qualora la mobilità passiva sarà ridotta e quando il giudizio dei cittadini sarà un giudizio positivo percepito non è sufficiente allocare delle risorse, nel percorso abbiamo anche ascoltato delle audizioni, che è stato sovente richiamato, dove diversi soggetti auditi hanno espresso anche un giudizio più o meno positivo sul bilancio e di soddisfazione rispetto alle risorse che sono state assegnate, ma io voglio vedere qualcuno al quale assegni delle risorse che ti dica che il bilancio non va bene.
Abbiamo anche ascoltato questo durante le audizioni, però, attenzione, sono emerse anche delle grosse problematiche di tipo organizzativo, anche i soggetti auditi il più delle volte ci hanno detto: "Ma guardate che qui da noi, nel nostro settore, è mica una questione di soldi; è una questione di clima che si respira all'interno della sanità, di problemi organizzativi".
Quindi alla fine dell'anno, se i problemi organizzativi non saranno risolti, il giudizio non può essere positivo sulla locazione dei 40 milioni di risorse, dipenderà da questo il giudizio, se saranno risolti i problemi con i soldi che vengono messi a disposizione, e sotto questo profilo ci aspettavamo una maggiore attenzione, una maggiore risposta nella trattazione di questo bilancio, perché lei ha fatto un lungo elenco collega di dire più uno, più due, più cinque, più sei, quando si approverà il rendiconto si leggerà meno due, meno tre, meno cinque, meno sei e tutto questo farà avanzo di Amministrazione, quindi non basta mettere dei numeri dentro un bilancio per risolvere i problemi della Valle d'Aosta. I problemi sono ben più complessi e articolati e non possono essere semplificati in questa maniera.
Abbiamo presentato diversi ordini del giorno e qualcuno è stato approvato; riconosciamo la disponibilità sulla questione dell'Edilizia Residenziale Pubblica che è stato riconosciuto come problema e sono state quindi impegnate delle risorse per la riqualificazione degli appartamenti, così come è stato riconosciuto il discorso di carattere generale che abbiamo fatto sulla spesa corrente: si intraprenderà un percorso di analisi all'interno del Consiglio per verificare quali sono le ragioni che hanno portato a questo cospicuo incremento di spesa corrente dal 2019 a oggi, perché credo che questo sia doveroso, come presa di coscienza collettiva, per capire quali sono le dinamiche che stiamo vivendo, quali sono gli effetti di queste dinamiche in chiave prospettica.
Sotto questo profilo abbiamo concentrato abbastanza la nostra attenzione sulle problematiche di carattere generale, perché il bilancio, per quanto ci riguarda, va visto inquadrato in una cornice temporale più ampia, con un prima e con un dopo per capire quali sono le dinamiche e quali sono gli effetti delle scelte che si fanno oggi per quanto riguarda il nostro futuro.
Sicuramente qualche preoccupazione da parte nostra sul futuro c'è, perché, come dicevamo prima, sono state allocate le risorse. Se le risorse riusciranno a essere spese, potrà essere un risultato positivo per la Regione. Noi sotto questo profilo qualche incertezza ce l'abbiamo, perché staremo a vedere fra qualche mese con l'avanzo di Amministrazione a quanto si arriverà di valore, come verrà gestito il prossimo anno, perché - al di là che in questo momento e nel bilancio ci sono meno risorse sul 2024 e sul 2025 - entreranno in corso d'anno delle risorse dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: Non si è parlato dei rientri da Finaosta perché sicuramente, a seguito dell'approvazione dei bilanci delle società partecipate, ci sarà un rientro da parte degli utili di CVA; saranno queste ulteriori risorse che, unitamente anche alle risorse della pianificazione europea e trasmessa dello Stato, metteranno la Regione nella condizione di dover progettare. Ma attenzione, che le spese di investimento richiedono impegno, è più difficile gestirle che le spese correnti, quindi questo, a mio avviso, è una grande sfida che avrà il Governo regionale nel prossimo anno e nei prossimi anni, perché bisogna capire se la macchina organizzativa ha raggiunto il limite di capacità di gestione delle risorse o se si può andare anche con questa organizzazione a spendere delle risorse di un valore più elevato.
Quindi secondo noi questa è una grande sfida alla quale guarderemo con grande attenzione, perché qualche dubbio e qualche perplessità credo che si sia rafforzata durante questa discussione, perché anche da parte del Governo è stato messo in luce che ci sono anche delle difficoltà sotto un profilo organizzativo: è del tutto evidente che questa è una grossa sfida, una sfida sulla quale dall'inizio dell'Amministrazione abbiamo richiamato l'attenzione, perché la riforma della pubblica Amministrazione era condizione sine qua non per poter gestire delle risorse così importanti.
Sotto questo profilo probabilmente non so se si è fatto tutto il possibile, ci è stato detto che la questione è in trattazione nell'agenda, però sotto il profilo pratico dei passi in avanti ne abbiamo visti pochi sino a oggi, quindi confidiamo che si possano gestire queste risorse, questo è quello che auguriamo al Governo.
Da parte nostra, a livello di estrema sintesi, confermiamo il voto di astensione sul documento programmatico.
Presidente - Si è prenotato il consigliere Grosjacques per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Grosjacques (UV) - Solo qualche considerazione rispetto ad alcuni passaggi di questo bilancio che oggi ci apprestiamo ad approvare. Ovviamente credo che siano da raccogliere le sfide che ci ha lanciato il collega Marquis, ipotizzando già tutta una serie di finanziamenti e di maggiori risorse che arriveranno e che sarà compito di questo Governo e di questa maggioranza mettere a terra per poter dare alla nostra regione le risposte che si aspetta dalle risorse di questo bilancio e da quelle che verranno.
Io vorrei solo puntualizzare alcuni passaggi importanti di questo bilancio che probabilmente non si esplicitano in grandi risorse ma che denotano una grande attenzione su alcuni settori.
Il primo credo che siano gli interventi a sostegno della montagna, dei Comuni che si trovano ai margini della nostra regione e che soffrono tutta una serie di criticità che ritengo che con questo bilancio siano state certamente affrontate, probabilmente non risolte ma certamente trovano una risposta.
Io voglio citarne alcune, la prima, non in ordine di importanza ovviamente, è la prosecuzione del finanziamento delle attività del piccolo commercio. Io sono tra quei pochi che in quest'aula hanno deciso di continuare a vivere in montagna, con tutte le difficoltà del caso, e ho un passato da amministratore di uno di questi Comuni, quindi credo di conoscere queste realtà altrettanto bene rispetto ad altri colleghi e credo che questo finanziamento - che tra l'altro è stato aumentato da 500 mila a 900 mila euro - possa continuare a dare delle risposte per mantenere quei negozi di vicinato che sono linfa vitale per i nostri piccoli Comuni e che nel prossimo anno dovranno dare delle risposte anche ad alcune attività che, purtroppo, per una serie di ragioni non sono state ricomprese in questa misura ma che, paradossalmente, hanno voluto ampliare la loro offerta per poter dare maggiori risposte ai Comuni e ai residenti di questi Comuni.
Abbiamo poi un piano di lavori pubblici che nel triennio alloca oltre 300 milioni e buona parte di questi sono indirizzati ai Comuni di montagna, perché forse i Comuni di montagna sono quelli che maggiormente soffrono dei danni o degli eventi provocati dal rischio idrogeologico.
Abbiamo tutta una serie di risorse che andranno a dare delle risposte, le prime risposte.
Abbiamo delle risorse importanti sugli impianti a fune, anche per le piccole stazioni, questa mattina abbiamo messo l'accento sulle difficoltà della partenza di alcune piccole stazioni che evidentemente dovranno essere affrontate in sede di Commissione, ma questo significa che crediamo agli impianti a fune come volano della nostra offerta turistica ma anche e soprattutto per il mantenimento di posti di lavoro che consentono di mantenere vive le nostre piccole comunità di montagna.
Abbiamo degli investimenti sugli enti locali, quest'anno le risorse sugli enti locali sono aumentate e abbiamo oltretutto un finanziamento ulteriore di 6.300.000 che darà la possibilità d'intervenire su quelle piccole attività che non trovano spazio nei bilanci degli enti locali, che sono sempre più stringati purtroppo.
Poi stamattina ho sentito, con riferimento all'emendamento presentato dal Presidente, sostenere che le assunzioni negli enti locali produrranno vagonate di personale all'interno degli stessi.
Credo che questo non renda giustizia ai nostri amministratori locali, perché questo emendamento, al verificarsi ovviamente delle condizioni di bilancio che consentiranno o meno di effettuare delle assunzioni, darà la possibilità di ripristinare i livelli minimi di efficienza per consentire di mantenere i servizi che i nostri enti locali danno ai cittadini.
Quindi credo che con questo emendamento sia stata ripristinata la possibilità per i Comuni di andare non a ingrossare le piante organiche ma quantomeno di riportare il numero dei dipendenti a dei livelli accettabili, tenuto conto dell'aumento dei carichi di lavoro che in questi Comuni in questi anni si sono presentati.
Abbiamo poi una serie d'interventi: abbiamo un Piano di politiche del lavoro che guarda a tutte le facce della nostra società, agli inoccupati, ai giovani, ai disoccupati, e credo che l'allocazione di risorse importanti sia una risposta a quelli che oggi sono in cerca di lavoro, a quelli che lo hanno perso e che con dei corsi di ricollocamento potranno trovare le loro giuste collocazioni all'interno della nostra società.
Sull'emendamento presentato dal collega Testolin non voglio soffermarmi, ma solo dire che abbiamo reso più facili gli investimenti alla nostra imprenditoria, un'imprenditoria che anche grazie a questa misura ha mostrato una vitalità in tutti i settori, quindi questa è una risposta che darà la possibilità e che, speriamo tutti, diventi nel tempo strutturale, magari non con questa forma ma con altri tipi d'incentivi, speriamo che diventi strutturale, dicevo, proprio perché stiamo accompagnando la nostra imprenditoria in tutti i settori a uscire da una pandemia che sembra che in quest'Aula forse sia stata dimenticata, ma in realtà usciamo da un 2022 che ha messo sotto stress la nostra società e, di conseguenza, anche la nostra amministrazione: questo Consiglio regionale ha dovuto affrontare delle problematiche che ovviamente non erano previste.
Un bilancio - e concludo - che ha dato risposte a tutte le componenti della nostra società e che quindi voteremo convintamente, tenendo conto ovviamente dei suggerimenti e delle critiche che sono pervenuti nel corso delle audizioni, questo fa parte anche della nostra attività.
Si poteva fare meglio, ma, personalmente credo che non si potesse fare di più, si poteva fare meglio e i suggerimenti dei gruppi di opposizione, che vanno nella direzione di migliorare questo bilancio dovranno essere tenuti nella giusta considerazione, sia nelle variazioni di bilancio che in fase di assestamento, ma credo che questo sia un bilancio serio, che ci soddisfa e che guarda al futuro con un moderato ottimismo.
Credo che la nostra società e tutte le sue componenti possano dare un giudizio positivo di questo nostro bilancio.
Presidente - Consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Qualche riflessione al termine della discussione sui due disegni di legge della manovra di bilancio che poi è una prosecuzione e un completamento della discussione avvenuta quindici giorni fa sul DEFR.
L'insieme di questi tre documenti è caratterizzato da un tentativo di dare delle risposte a delle esigenze che derivano da un diffuso disagio sociale delle famiglie e degli operatori economici che, a dire il vero, ci pare affannoso. Affannoso, lo dimostra anche l'emendamento presentato in extremis dalla maggioranza.
Veniamo da tre anni difficili, per i motivi che tutti sappiamo e che è inutile stare a rispolverare ed è quindi evidente che impostazioni di tipo emergenziale hanno una loro parziale giustificazione, però sottolineo anche che sono risposte affannose, perché c'è una contraddizione sempre più evidente fra le potenzialità che come Regione abbiamo fra le disponibilità finanziarie del bilancio e anche di quelle che stiamo esaminando per il triennio 2023-2025 e la difficoltà d'individuare i temi portanti della politica regionale e di investire in modo più strutturale e incisivo su tali temi.
Tanti interventi sono una tantum, troppa ordinaria amministrazione e questo è stato evidenziato in vari interventi dei Consiglieri di opposizione che hanno parlato prima di me in queste due giornate, ma si è affacciato anche in qualche intervento di membri di maggioranza.
Non si vede, a nostro avviso, e neppure si intravede, da questi documenti la Valle d'Aosta del futuro. Quale Valle d'Aosta? Per noi, quella in cui il contrasto alla povertà è organizzato in modo definito e articolato, in cui l'attività delle imprese è stabilmente favorita e sostenuta soprattutto con una politica energetica adeguata che pure potremmo fare, e in cui la tutela dell'ambiente, del territorio, degli elementi di naturalità sono viste come una ricchezza e una vera priorità. Una Valle d'Aosta in cui i servizi socio-sanitari ed educativi hanno un grado di elevata qualità e di efficienza, una regione in cui avere un sistema di trasporto pubblico capillare e non inquinante.
Non crediamo di essere un vero esempio di regione virtuosa ma quello che è più preoccupante è che ci pare che non ci sia nemmeno l'ambizione di diventarlo, eppure secondo noi sarebbe fattibile e anche doveroso.
In quest'aula campeggia la scritta "Il y a des peuples qui sont comme des flambeaux", ce l'abbiamo di fronte noi, ce l'hanno alle spalle i membri del Governo.
Ci dovremmo misurare con questa frase, chi l'ha la scritta aveva in mente l'esempio svizzero con il suo sistema democratico e cantonale ma certo era animato dall'ambizione che il popolo valdostano seguisse quell'esempio. Siamo poco più di 120 mila abitanti e sappiamo di essere in calo, abbiamo un'importante e grande autonomia e risorse finanziarie e naturali che sono ancora più importanti.
Potremmo e dovremmo essere un esempio, un flambeau in molti settori, ma così non è perché non abbiamo il coraggio d'innovare, abbiamo una politica asfittica, un sistema elettorale inadeguato e abbiamo anche paura di consultare il nostro peuple, altro che la Svizzera e il suo sistema referendario.
Viviamo da anni nell'incertezza e sopravviviamo con delle manovre di piccolo cabotaggio.
Non sono quindi d'accordo con chi ha detto prima di me che questo bilancio dà delle risposte strategiche e che guarda al futuro. I grossi problemi non sono stati affrontati e non è sufficiente, come ha già detto qualcuno che mi ha preceduta, elencare delle cifre per sottolineare delle risposte.
Quest'atteggiamento che ho evidenziato, di non guardare al futuro, si riflette inevitabilmente nei documenti di programmazione economica e finanziaria, vedi il DEFR, vedi il bilancio di previsione pluriennale.
Noi crediamo che la Valle d'Aosta meriterebbe di meglio e di più, quindi dichiariamo e ribadiamo il nostro giudizio negativo sulla manovra finanziaria 2023-2025.
Presidente - Ci sono altre dichiarazioni di voto? Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Desidero innanzitutto ringraziare alcuni colleghi per il lungo excursus che hanno voluto fare nel merito del bilancio nazionale, siamo qui evidentemente per discutere il bilancio nazionale, oppure qualcuno deve aver passato un'eccessiva quantità di tempo con i sindacati in piazza qua sotto, e quindi ha un po' perso lo spirito e l'oggetto della discussione che si doveva tenere in quest'aula.
Sindacati che, giustamente, pongono in essere un'azione di sciopero preventivo, senza sapere che cosa accadrà, senza sapere quale sarà poi alla fine il testo che uscirà da una votazione del Parlamento; al contempo, alcune forze politiche che hanno partecipato a questa manifestazione hanno detto per estensione che si poteva applicare anche a questo attuale bilancio, quindi, a prescindere, si estende questo sciopero preventivo così, sulla base di quello che c'è scritto. Questi sono i comunicati e le cose che abbiamo letto sugli organi d'informazione in questi giorni.
Io suggerirei, a chi prende ad esempio e si discetta nel parlare di questioni nazionali, magari di porsi, alla prossima occasione utile, al giudizio degli elettori, e provi a vedere se a livello nazionale può trovare dello spazio e avrà poi la contezza per poter commentare eventualmente i bilanci nazionali e le leggi nazionali.
Per sua sfortuna, sono stati eletti due Parlamentari, uno che fa parte coerentemente della maggioranza di Governo, un altro che ha detto proprio il giorno in cui è stato eletto di voler giustamente collaborare con il Governo nazionale, quello che lui ha dichiarato più a destra della storia repubblicana, quindi direi che per sua sfortuna la sua opinione non è così condivisa.
Quello che però ho visto e ho sentito è che questo è un bilancio progressista.
Di tutte le discussioni che abbiamo fatto in quest'aula, questa è la prima volta che sento parlare di un bilancio progressista, il cosiddetto "Compagno bilancio".
È la prima volta che assistiamo in quest'aula alla presentazione del "Compagno bilancio", bilancio anche un po' partigiano a questo punto, che fa una serie di cose mirabolanti, perché è un bilancio che arriva pensate addirittura a contrastare le disuguaglianze di genere, addirittura a combattere il cambiamento climatico - ed effettivamente il freddo è arrivato perché questo bilancio ha già cominciato a operare in maniera importante sul cambiamento climatico, e noi di questo ovviamente riconosciamo l'intervento - e siamo convinti che probabilmente ripristinerà anche l'articolo 18.
Un bilancio che però, nel frattempo, poi riesce a stanziare 270 mila euro per anno per i campi da golf, ma questo è il "Compagno bilancio" e quindi lo può fare; è un "Compagno bilancio" al caviale, è un po' come il cachemire di Bertinotti, va bene per tutte le stagioni.
Nel contempo questo bilancio siamo stati felici di osservare, e ringrazio la collega Minelli per averlo fatto osservare puntualmente - sono ringraziamenti sinceri - per esempio per la pervicacia con la quale ha presentato un emendamento che aveva già presentato precedentemente e che ha evidenziato era un emendamento che era nell'accordo di Governo e che, in questo "Compagno bilancio" però non ha trovato spazio.
Attenzione, lo dico da persona che ovviamente ha votato convintamente contro quell'emendamento, ma lo dico perché questo sta un po' a qualificare la coerenza di chi poi interviene e si dice di avere e di promuovere un bilancio progressista.
Sono stato anche colpito da una cosa: sono stato colpito particolarmente dall'esaltazione - e qui devo guardare i nostri colleghi - di un voto dato da alcuni colleghi di opposizione su un emendamento, emendamento di cui peraltro devo dirlo - ma l'ha già detto molto bene il collega Aggravi - condividiamo lo spirito - ed era ovviamente anche negli impegni che avevamo messo all'ordine del giorno, ma non condividevamo le modalità, lo abbiamo chiaramente detto.
Mi ha particolarmente colpito quest'esaltazione di questo voto e della forza che questa forza di opposizione, i colleghi di Pour l'Autonomie, ha avuto nel sostenere quest'emendamento, perché arrivano dalla stessa persona che, soltanto qualche anno fa, votava convintamente contro l'allora presidente della Regione Augusto Rollandin, e addirittura, e questo lo ricordo, alla presentazione alla Cittadella dei Giovani del mio libro, il collega che ha appena esaltato il gruppo di opposizione diceva: "Il mio non è un voto a favore del Presidente Marquis, il mio è un voto contro Rollandin", me lo ricordo bene.
Oggi vedo che le posizioni sono cambiate, bene, sono felice, dimostrano la coerenza di questo "Compagno bilancio".
Devo venire alla lunga serie, di "+" che ci sono stati elencati da un'ala sinistra di questo Consiglio: + 1, + 5, + 18, + 127. Il problema, colleghi, è che i "+" che voi elencate fanno la differenza innanzitutto - come giustamente ha detto il collega Marquis - quando riescono a essere spesi, e questo è un giusto appunto, perché un conto è metterle le risorse, un conto è spenderle, ma un conto è anche su quali progetti stanno dietro a quel "+", perché non basta elencare una missione, non basta elencare un'area, perché se il "+" è messo sui campi da golf e non invece sui distretti del commercio, evidentemente una differenza c'è.
Quel "+" fa una differenza, allora su questo bilancio si decide di andare in una direzione e concordo, ma lo abbiamo detto, è una direzione che non è politica, è un'oggettiva post automatica: si mettono le risorse sulle leggi che si devono coprire, sulle cose che si devono fare; si è detto: "A testimonianza del lavoro che dev'essere fatto c'è il completamento dell'Università, che ovviamente era nelle corde, e nessuno pensava che non sarebbe stato fatto, e l'ampliamento dell'Ospedale che questo Consiglio ha scelto; per inciso, anche quella era una scelta del programma che avevate condiviso e che poi avete disatteso, adesso me lo sono ricordato. Quindi da questo punto di vista, era una scelta che evidentemente era dovuta che però, come dire, si presta come un risultato eccezionale. È una scelta, questo lo condivido.
Ho condiviso molti degli interventi - parte, non tutti - dei colleghi di maggioranza, di Governo su alcuni ordini del giorno, in generale su quella che, per esempio, è la presentazione di alcune misure che abbiamo condiviso e su cui abbiamo anche lavorato in maniera collegiale all'interno di questo Consiglio, e su questo non ci piove.
Da qui a provare a tirare per la giacca o far diventare progressista o "Compagno bilancio", un bilancio che è evidentemente un inserimento di fondi è abbastanza difficile.
Noi riteniamo di aver fatto un lavoro importante, importante con gli ordini del giorno, e di questo voglio ringraziare ovviamente i gruppi di Forza Italia e di Pour l'Autonomie per il lavoro sinergico e ovviamente anche la maggioranza che ha deciso di accogliere, a volte anche con emendamenti, un lavoro di ordini del giorno e abbiamo fatto un lavoro importante di emendamenti che potevano essere fatti su mille rivoli, potevano essere migliaia, potevano andare a toccare un sacco di aspetti, invece abbiamo deciso di concentrarli in due misure. Abbiamo voluto esplicitare in queste due misure quella che era la nostra visione - è una visione che non è passata, di poco, perché non c'erano tanti voti di differenza - è una visione che però, per esempio il presidente Lavevaz ci ha detto essere condivisa, per esempio sulla parte relativa al Naître Valdôtain.
È una misura di cui continuiamo a essere convinti, è una misura che punteremo a portar avanti con orgoglio e con forza, è una misura che va nella direzione delle famiglie, è una misura sociale e proprio su queste misure sociali forse la sinistra dovrebbe interrogarsi e chiedersi come mai a volte non ritiene di doverle sostenere.
Queste, credo, siano riflessioni. E se si vuole creare effettivamente un'occupazione stabile, probabilmente si deve andare nella direzione di sostenere il commercio e magari andare nella direzione dei distretti, direzione che però non si è voluta prendere.
Quindi, vede, io penso che abbiamo fatto in ogni caso un buon lavoro. Chi da una parte ha sostenuto una sua idea e, probabilmente vedrà affermato, per un voto probabilmente di distacco, anche questo bilancio, e dall'altra parte chi ha provato a dare un'idea differente, un'idea che però rimane e un'idea che crediamo sia chiara e che continueremo a portare avanti con forza.
Presidente - Consigliere Jordan per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Jordan (AV-VdA Unie) - Come gruppo consiliare di Alliance Valdôtaine e Vallée d'Aoste Unie, abbiamo ascoltato con attenzione tutti gli interventi di questi giorni e abbiamo cercato di trovare elementi utili e positivi in tutti gli interventi, con l'obiettivo di migliorare la nostra azione politica.
Personalmente faccio tesoro delle critiche costruttive, così come sono interessanti alcune considerazioni di prospettiva di strategia, non però quando ci si parla addosso, quando si portano solamente elementi troppo puntuali o troppo particolari.
Questa maggioranza aveva il compito di proporre, portando in aula il bilancio, un progetto di gestione delle risorse per le prossime annualità; lo ha fatto tenendo conto della situazione attuale e dell'imprevedibilità di scenari che sono oggettivamente sopra le nostre competenze. L'ha fatto con serietà, l'ha fatto con responsabilità, dando risposte serie e concrete, pensando all'oggi ma guardando anche al domani; una manovra perfettibile, per carità, lo avete già detto, ma comunque una buona manovra. Un bilancio con maggiori entrate e quindi con la possibilità di maggiori finanziamenti degli investimenti, ma anche con maggiori spese correnti che sono in parte incomprimibili e che destano qualche preoccupazione.
Questo bilancio non viene portato in aula con annunci roboanti, che poi vengono smentiti, così come sta succedendo a livello nazionale; dopo aver dato per scontato e sbandierato sui media azioni che non potevano essere portate avanti per mancanza di copertura. C'è differenza tra il dire e poi il fare. Le opposizioni qui, facendo il proprio lavoro, criticano la manovra però senza modificarla sostanzialmente, mancano gli emendamenti significativi con i quali le opposizioni avrebbero potuto introdurre risorse importanti sulle poste di bilancio, togliendole però ad altri settori, scelta difficile e poco popolare, lo capisco, ma noi, il Governo, la maggioranza autonomista progressista, questa scelta l'ha fatta responsabilmente in modo serio, indicando quale sia la nostra linea politica e indicando un percorso, affrontando difficoltà evidenti, affrontando tutti i temi, indicando priorità, scegliendo le azioni e gli investimenti da fare prima degli altri, e faccio riferimento agli interventi aggiuntivi in sanità, sociale, istruzione, territorio, enti locali e tutti quelli che ieri il Presidente e l'Assessore alle finanze per tutti hanno indicato.
Questo bilancio quindi è conseguente a un'azione politica che giudichiamo positiva, nonostante sia evidente che si possa fare sempre meglio - lo diceva prima il collega Grosjacques - soprattutto nei settori dove ci sono criticità è doveroso fare autocritica quando necessario.
Non è così per i gruppi di opposizione, anche se a dire il vero mi ha fatto piacere sentire interventi da colleghi dell'opposizione che considero come elementi interessanti per una possibile apertura di un dialogo politico futuro; faccio riferimento anche all'emendamento che è stato votato a fine mattinata.
Come dicevo prima, non abbiamo visto in quest'aula proposte concrete, che impegnano fondi importanti in direzioni diverse rispetto a quanto noi abbiamo fatto e proposto qui in questa seduta, così come nel variopinto mondo dei social, dove non mi sembra che i soggetti politici che non sono in Consiglio - oltre alla legittima critica, per carità - abbiano fatto proposte concrete e attuabili. Evidentemente - e concludo, ribadendo il voto favorevole del nostro gruppo consiliare - l'impostazione di questo bilancio è di qualità, è corretta, e non necessita di modifiche e di stravolgimenti.
Presidente - Consigliere Chatrian ne ha facoltà.
Chatrian (AV-VdA Unie) - Dopo due giorni abbondanti di confronto, penso sia utile fare qualche considerazione. Il collega Jordan ha già messo in evidenza i punti di forza, ma, oltre ai punti di forza, senza citare una cifra, perché penso che le cifre siano state messe in evidenza da tutti in questi due giorni e mezzo, è importante, al termine di una votazione, tirare una linea.
Il collega Jordan parlava di un bilancio di qualità; noi riteniamo che questo sia il miglior probabilmente bilancio che si poteva mettere in campo, forse questa volta era un po' più facile perché c'era qualche risorsa in più, non neghiamo l'evidenza, evviva, sembra quasi che sia un problema il fatto che ci siano risorse in più. La sfida sarà quella di utilizzarle bene, la sfida sarà quella di metterle a terra bene, la sfida sarà quella di avere anche i funzionari e i dirigenti pubblici... Ci è spiaciuto sentire certe illazioni questa mattina, perché abbiamo bisogno delle persone che possano mettere a terra quanto si decide in quest'aula, ed è importante che possano lavorare bene, che possano accompagnare, e quindi trovare i migliori percorsi amministrativi per dare dei servizi, per garantire dei servizi alle nostre comunità.
Non ci trovate d'accordo quando ci dite che questo bilancio non guarda al futuro.
Per quanto ci riguarda, questo è un bilancio che guarda al futuro per una Valle d'Aosta equilibrata, questo sì, quindi con tutta umiltà noi riteniamo che questo bilancio possa garantire un futuro alle nostre famiglie, alle nostre comunità in una maniera equilibrata.
Non ci trovate d'accordo quando dite che non facciamo attenzione al bene più prezioso che abbiamo, non ci trovate d'accordo, perché per quanto ci riguarda, l'ambiente è il bene più prezioso che abbiamo, ma dobbiamo trovare quell'equilibrio difficile tra far vivere e non sopravvivere le persone, le comunità e le piccole famiglie in montagna.
Con il collega Grosjacques su questo oltretutto ci si confronta parecchio, siamo rimasti ormai in pochi ad abitare realmente in montagna, lo sappiamo, non solo all'interno di questo Consiglio, ma proprio a livello di comunità valdostana e, per quanto ci riguarda, non ci trovate d'accordo quando dite che questo bilancio non è attento a quelli che sono minoranza, cioè ai piccoli numeri.
Per quanto ci riguarda, questo bilancio è molto attento alla montagna, è attento ai piccoli nuclei e, se possiamo dirlo, è garante del principio che per noi autonomisti è fondamentale: è garante del principio della sussidiarietà, è garante, è scritto nero su bianco all'interno di questo bilancio.
Poi un altro passaggio, che vorremmo fare come gruppo, dove all'interno di questo bilancio troviamo concretezza: questo bilancio è rispettoso delle autonomie locali.
Noi riteniamo che questo sia un altro elemento quasi epocale.
Perché diciamo quasi epocale? Perché darà la possibilità ai nostri Comuni di poter programmare il prossimo triennio 2023-2024-2025, non succedeva ab illo tempore, quindi è epocale per quanto ci riguarda.
Non vi tedieremo con delle cifre, le cifre sono state dette, scritte e ribadite in questi due giorni e mezzo.
Je termine ma petite intervention en disant que nous croyons que, d'un point de vue politique... la prochaine semaine, on a organisé un premier débat, un premier important débat, comme on peut dire, en séance des autonomistes pour recomposer l'aire autonomiste. Je crois que on pourra faire démarrer cet important projet. Un projet qui doit regarder surtout au futur, il doit regarder aux communautés locales mais surtout à la Vallée d'Aoste entière. Nous croyons que le défi est très difficile, nous le savons. Pour ce qui concerne Alliance Valdôtaine et VdA Unie, on essayera de rejoindre un but très important : recomposer l'aire autonomiste, remettre à l'intérieur et au centre la bonne politique. Mais, surtout, nous croyons que la Vallée d'Aoste a besoin d'un mouvement autonomiste pluraliste fort et qui puisse surtout, dans les prochains mois, essayer même d'aider l'action politique administrative, même à l'intérieur de cette salle, pour bien rejoindre les buts qu'on a écrit noir sur blanc dans ce bilan 2023-2025, donc, pour ce qui concerne le groupe d'Alliance Valdôtaine et VdA Unie, on votera, très convaincus, le bilan.
Presidente - Consigliere Marguerettaz, a lei la parola.
Marguerettaz (UV) - Di fronte a un documento di programmazione così importante, noi possiamo avere un approccio dove guardiamo degli aspetti di microeconomia, piuttosto che la macroeconomia, il globale. Tutti e due i metodi hanno sicuramente un significato, hanno un loro valore, però in un momento così credo che sia più interessante guardare le cose nel loro complesso.
Allora prendo lo spunto da una pubblicazione di ieri sul Sole 24 Ore, dove la Valle d'Aosta comunque è indicata come sesta - la classifica è in Province - la sesta Provincia come qualità della vita.
Allora qualcuno potrebbe capire "Ma quelle sono graduatorie, sono classifiche che lasciano il tempo che trovano". Sicuramente, questo non vuol dire che non ci sono i problemi, ma su più di cento Province essere la sesta... l'anno scorso eravamo la quarta, abbiamo perso due posizioni, le ha perse anche Bolzano, le ha perse Trento, c'è una variabilità ma è una variabilità modesta.
Cosa vuol dire? Vuol dire comunque che nel panorama italiano gli sforzi che sono stati fatti negli anni da coloro che hanno governato sono in qualche modo "messi a terra", perché questa è la frase e il modo di dire che utilizziamo.
Allora capite bene che - non voglio ovviamente fare dei ragionamenti di natura sportiva - vincere una competizione può essere importante, ma mantenere sempre posizioni di testa è ancora più impegnativo, anche perché la nostra comunità è abituata ad avere un livello direi importante di servizi e in un momento così difficile - bisogna essere onesti - un calo delle prestazioni esiste. Qualcuno mette l'accento sulla sanità ma volete fare una rassegna stampa di tutte le comunicazioni e di tutti i dibattiti politici nelle altre Province? Noi siamo abbonati a La Stampa, guardate cosa succede in Piemonte, guardate cosa succede in Lombardia, guardate cosa accade nella Provincia di Bolzano o nella Provincia di Trento.
I problemi sono diffusi, ma non è mal comune e mezzo gaudio, è per dire che ci sono dei problemi strutturali che difficilmente possono essere superati in solitudine dalla nostra piccola regione.
Quindi gli sforzi che facciamo per mantenere questo livello poi hanno un riflesso sul bilancio e non a caso anche qualche collega ha parlato di spese obbligatorie, perché se voi avete un livello così alto di servizi, dovete mantenere questo livello.
Mi ricordo nel passato che c'erano delle situazioni... cito un caso particolare: Saint-Vincent aveva una situazione particolare perché con i finanziamenti del Casinò poteva fare degli investimenti. È arrivato un momento dove gli amministratori del Comune dicevano: "Basta investimenti, perché noi i palazzetti, le piscine, tutte le infrastrutture le dobbiamo mantenere, le dobbiamo scaldare, le dobbiamo pulire".
Noi abbiamo infrastrutturato la Valle d'Aosta in modo importante e oggi dobbiamo mantenere, ed ecco perché ci sono le spese correnti obbligatorie, mica perché vogliamo tutti gli anni buttare via dei soldi! E attenzione, le spese correnti obbligatorie sono quelle che impediscono le spese straordinarie.
Se voi fate un contratto d'affitto, scrivete che le manutenzioni ordinarie sono obbligatorie a carico del conduttore, anche perché se non le fate, poi ci sono i problemi, quindi il fatto di dire che ci sono tante spese correnti non è che dev'essere demonizzato, dev'essere demonizzato lo spreco.
Ma allora lo spreco va individuato.
Vedete, non voglio ovviamente polemizzare, ognuno fa gli esempi che vuole, ovviamente, collega Aggravi, se lei va a Courmayeur e dice che vuole togliere il sostegno ai campi da golf, io non so quanti le pagheranno da bere, perché lei sa benissimo che il campo da golf non è un'infrastruttura per far giocare quattro ricchi, è un'infrastruttura che crea attrazione, e questo vale per Courmayeur, vale per Breuil-Cervinia... Andate a vedere cosa succede a Chamonix piuttosto che a Crans-Montana.
Io capisco perché c'è tutta una discussione che possiamo fare ma non demonizziamo dicendo: "Questi qua vogliono far divertire quattro ricchi"; no, questi qua vogliono arricchire l'offerta turistica estiva e, ovviamente, essendo il periodo di esercizio contenuto, bisogna riuscire a essere pronti per l'inizio della stagione.
Nessuno vuole buttare via dei soldi; mi è piaciuta per esempio la discussione che c'è stata tra l'assessore Caveri e il consigliere Sammaritani che, quando si è parlato del Conservatorio, dice: "Attenzione, se facciamo delle assunzioni, poi ci carichiamo di legna verde", ed è una considerazione corretta. L'assessore Caveri ha risposto: "Attenzione, questa è un'opportuna che verrà utilizzata qualora vi siano le condizioni".
Questo è l'atteggiamento: nessuno vuole caricare di ulteriori costi il bilancio, però al di là di tutto quest'aspetto, noi siamo per una Regione che vuole fare.
Il segnale che è stato dato dalle aziende che hanno richiesto il bonus investimenti è significativo, vuol dire che c'è una vivacità, attenzione, perché un contributo del 30-35-40%, vuol dire che gli altri devono metterli le imprese, non è che si regala, quindi è stato giusto quello che ha detto l'assessore Bertschy, nel senso che noi siamo per far lavorare.
È chiaro che noi siamo lontani anni luce dal partito del No, il partito che vuole bloccare.
A me fa ridere quando certi paladini del No neanche davanti alle cose concrete fanno un po' di autocritica. Ieri, signori, avete visto che cosa ha voluto significare la chiusura dell'autostrada?
Noi abbiamo avuto dei soggetti che per anni hanno combattuto per non farla l'autostrada. Ieri purtroppo un TIR si è intraversato ed avete visto che cosa è successo in Valle d'Aosta? La Valle d'Aosta bloccata. Questo è il risultato dei signori del No.
Per fortuna sono una stretta minoranza, in Consiglio regionale il partito del No rappresenta due trentacinquesimi, e lo si vede nelle varie votazioni.
Il partito del No è lontano anni luce, il partito del No dice: "Noi siamo per l'energia pulita", dopodiché combattono tutte le volte che c'è una concessione per una centrale idroelettrica, cercano di mettere i bastoni tra le ruote per tutti gli investimenti. Questa è veramente una cosa ridicola.
Così come il discorso delle Cime Bianche, ma avete visto che cos'è accaduto questo fine settimana, al ponte di Sant'Ambrogio? Sono stati calcolati 14 milioni di proventi, di corrispettivi, da parte degli impianti di risalita.
Allora io credo che una persona normale dica: "Dobbiamo cercare di rafforzare, tenendo conto dei cambiamenti climatici, questi investimenti", perché è lì che generiamo lavoro, è giusto cercare di dare un sostegno alle frange più deboli, ma noi non possiamo fare un bilancio di elemosine, noi dobbiamo pensare a un bilancio che produca lavoro e che eviti la povertà, che eviti la situazione d'indigenza.
Quindi io credo che il bilancio che è stato presentato sia un bilancio che merita un voto favorevole e che, nei suoi limiti, ha sicuramente dato delle risposte alla nostra comunità.
Presidente - Consigliere Carrel ne ha facoltà.
Carrel (PA) - Come dichiarazione di voto, come gruppo consiliare confermiamo quanto abbiamo già espresso in Commissione con l'astensione, Dichiariamo che è stata una discussione sicuramente utile, proficua, abbiamo presentato degli emendamenti che purtroppo non sono stati valutati dalla maggioranza e quindi non sono stati approvati, ricordo anche io soprattutto il bonus Naître Valdôtain di 800 mila euro e la creazione e il finanziamento dei distretti del commercio i quali erano un insieme di idee su cui abbiamo lavorato per cercare di portare il nostro contributo, con i nostri limiti ovviamente, perché il lavoro sicuramente è molto più difficile per chi deve andare a cercare le risorse in un bilancio che ovviamente è stato valutato ed è stato costruito da chi sta al Governo, ed è giusto così.
Siamo, come gruppo, soddisfatti che il Governo abbia valutato positivamente i nostri ordini del giorno, quello che permetterà di avere una visione più ampia prima dell'avvio dei corsi di formazione per l'assunzione degli agenti del Corpo Forestale e quello che, assieme al collega Rollandin, abbiamo pensato e ideato per dare un aiuto ai giovani nell'educazione e nella possibilità per tutte le famiglie di avere un computer o un tablet che andremo poi a valutare, come ci ha detto anche l'Assessore, in base ai finanziamenti europei che si metteranno in atto.
Di questo bilancio non credo che nessuno abbia detto che sia tutto da buttare, nessuno ha detto che non va bene, abbiamo sollevato ovviamente, dalla nostra parte, delle obiezioni che stanno nella programmazione, stanno in alcuni aspetti che per noi, come gruppo di opposizione, potevano essere affrontati in altro modo.
Mi preme evidenziare come il nostro gruppo abbia sostenuto e votato anche l'articolo 31, il finanziamento del secondo lotto dell'Università, un tema su cui spesso ci siamo confrontati, su cui come gruppo abbiamo fatto diversi approfondimenti e in cui crediamo fermamente.
Non è sicuramente tutto da buttare, ma dal nostro punto di vista qualcosa di più si poteva e si doveva fare e per questo motivo ci siamo astenuti in Commissione e ci asterremo anche in aula.
Presidente - Consigliere Restano, per dichiarazione di voto.
Restano (GM) - Per esprimere un giudizio sul bilancio, sono partito da un confronto, da un'analisi del programma di governo della maggioranza, confrontandolo con il DEFR e poi con le leggi di bilancio che noi abbiamo discusso.
Sicuramente, rileggendo il programma di legislatura, ritrovo, nel DEFR e poi nel bilancio che oggi ci accingiamo a votare, tante proposte.
Naturalmente il programma di legislatura ha uno spettro di cinque anni, quindi ci saranno delle cose che non sono state prese in considerazione, ma, come detto prima, il bilancio che discutiamo oggi parla prevalentemente attraverso i numeri, c'è tutta una parte nascosta che riguarda invece la narrazione o tante azioni che vengono fatte ma che non si esprimono solo con i numeri.
Trovo infatti che interfacciando e confrontando le singole voci del bilancio, troviamo le vere azioni per la popolazione dei Valdostani; faccio un esempio che non è mai stato fatto: quando noi andiamo a inserire attraverso la pubblica istruzione l'ora di educazione fisica nelle scuole elementari, facciamo un'azione meritoria, ma non solo perché pensiamo alla montagna, penso alle piccole scuole di montagna, non solo perché diamo lavoro ai laureati in Scienze motorie, ma perché forniamo un servizio ai nostri ragazzi, il servizio che è alla base dell'attività motoria, indichiamo loro corretti stili di vita che poi hanno un riflesso sulla sanità.
Quindi rileggendo il bilancio con degli occhi diversi, troviamo tantissime risposte: alla montagna, ai piccoli Comuni... finanziando in maniera straordinaria ancora per quest'anno tutti i Comuni e facendo dei calcoli mi viene da pensare che 50 mila euro a un piccolo Comune, vuol dire mantenere una piccola impresa, e questa è una delle risposte che diamo anche all'intervento molto preoccupato del collega Lucianaz. Non andiamo solo con contributi ma con azioni reali che forniscono dei posti di lavoro.
Non è sempre facile, ci vuole del tempo per dare queste risposte, così come per la risposta che era stata da me chiesta alla Giunta sulla riforma della pubblica Amministrazione regionale. Rileggendo il programma ho visto che ci eravamo dati uno spettro di tre anni per arrivare a quest'obiettivo; naturalmente io speravo di avere una risposta in tempi più brevi.
Mi rendo conto che non è possibile, però siamo sul pezzo. Di questo non abbiamo tradotto niente in cifre, non è possibile, però sono delle relazioni messe sul tappeto che hanno una valenza per l'Amministrazione regionale, ma soprattutto per le nostre aziende, per la nostra popolazione, per tutti gli utenti.
Parlando di aziende mi permetto una battuta, colleghi: io non penso che questo sia un "Bilancio compagno", spero che il collega Padovani non volesse dire questo, perché in questa maggioranza un poco eterogenea ci sono delle sensibilità un poco diverse, però credo che tutti stiamo lavorando nella stessa direzione, che è quella di fornire delle risposte alla popolazione di montagna, alle professioni della montagna, al commercio, alla popolazione che si impegna nel mondo dello sport, il mondo dello sport inteso come crescita culturale, come crescita delle popolazioni che saranno avviate verso le future professioni della montagna, questo intendo sottolinearlo tutte le volte che mi si rende possibile, perché vengo da un piccolo Comune anche io, da una gestione di piccoli esercizi di vicinato, da amministratore di piccolo Comune.
Quindi è un sentire comune che abbiamo e che condivido con tanti di voi e credo che si riescano a dare delle risposte, non sono certo le risposte che vorremmo dare nella loro totalità perché è una cosa impossibile, però abbiamo intrapreso - se potrei definire così il bilancio e la nostra proposta - un percorso di valorizzazione, di efficacia e di efficienza.
Si poteva sicuramente fare in maniera diversa, si poteva fare meglio; questo è quanto l'attuale maggioranza, anche con la collaborazione dei Consiglieri che sono intervenuti, riesce a fare, però penso che alla prova dei fatti sarà un buon bilancio ovviamente al quale noi dovremo dare gambe. Come farlo? Attraverso la collaborazione dei dirigenti ma soprattutto con tanta determinazione, con tanta forza di volontà.
La votazione che facciamo oggi è un punto di arrivo, anzi, lo definirei il traguardo dei primi due anni.
Perché mi permetto di fare quest'affermazione? Perché in questi primi due anni c'è stato un po' di travaglio politico, qualche pezzo è stato perso, però il Governo si è dimostrato solido con una maggioranza che ha dato un'immagine un po' confusa, se vogliamo definirla così, prestandosi a diverse narrazioni.
Allora cosa possiamo chiedere al futuro? Cosa chiede Evolvendo? Ci siamo già espressi: di definire la situazione, di definirla perché più che la stabilità dei numeri serve un altro tipo di stabilità, definiamola politica. Certo che un solo componente non può dettare la linea non si permette neanche di farlo. Non abbiamo il boccino in mano, però possiamo fornire degli spunti.
Se la maggioranza deve andare avanti così, noi non abbiamo paura. Se deve allargarsi, non abbiamo paura. Se devono fare altre scelte, non abbiamo paura di affrontare queste scelte. Però è importante che ci sia un rilancio, un rilancio nei fatti, un rilancio d'immagine, che ci sia un progetto, questo bilancio è un progetto, ma, guardando ancora oltre, servono altri tipi di progetti e questo è l'auspicio che lancio a tutta l'Aula, guardo soprattutto i banchi del Governo e attendo con fiducia le risposte.
Presidente - Consigliere Baccega.
Baccega (FI) - Ovviamente ribadisco quanto ha già detto il mio collega capogruppo Marquis rispetto alla nostra espressione di voto su questo documento, ma il mio intervento è soprattutto legato alle affermazioni che ho sentito in questa ultima mezz'oretta e anche a specificare perché ci asteniamo anziché votare contro, perché normalmente, quando le visioni sono differenti, così differenti da una sinistra e da un centro destra, evidentemente si vota contro.
Abbiamo trovato nella Giunta una buona disponibilità nell'accogliere, nel valutare alcune riflessioni che sono state portate in campo dall'opposizione e allora abbiamo deciso che il nostro voto sarà un voto di astensione.
Ma negli interventi che si sono succeduti nell'ultima mezz'ora, si è parlato finalmente di politica, lo ha fatto il collega Chatrian, l'ha fatto la sinistra, l'ha fatto il PD.
Allora, parlando di due visioni completamente diverse, non posso che dire che voi lo avete fatto richiamando al nazionale, richiamando un Governo che si è insediato da meno di due mesi, è un Governo che sta lavorando, che sta avendo riconoscimenti in Europa in ogni ambito e in ogni contesto e ci tirate per i capelli.
Questo non ci piace, perché abbiamo capito, e allora bisogna dire chiaramente ai Valdostani che la Valle d'Aosta ha un Governo di centro-sinistra autonomista, e questa logica francamente non ci piace perché è chiaramente una visione differente.
Qualcuno ha richiamato la classifica del Sole 24 Ore. Sì, è vero, abbiamo perso due posizioni, ma se andiamo a esaminare con attenzione i vari percorsi laddove solo ed esclusivamente le attenzioni che diamo agli infanti, all'infanzia, ci mettono al primo posto, nelle altre graduatorie siamo scesi piuttosto in modo significativo.
Ho la sensazione che questo decremento che sta dimostrando la Giunta di sinistra che c'è al Comune di Aosta andrà nella direzione sempre di più di perdere le posizioni.
Sappiamo che quest'anno, per la prima volta dopo anni e anni il capodanno in piazza non si fa. Non è solo quello, ci sono altre situazioni in questa città capoluogo che vi rappresenta, perché siete poi insieme di là come siete insieme di qua.
Qualcuno ha sottolineato gli appunti che sono stati fatti alla sanità, ne abbiamo fatti pochissimi, abbiamo cercato semplicemente di dire: c'è un Piano salute e benessere sociale che sarà affrontato nel prossimo mese e sul quale faremo le nostre puntuali riflessioni.
Diciamo che alcune cose - lo abbiamo detto - sono sicuramente degli interventi che vanno fatti, quindi bisogna fare chiarezza una volta per tutte, l'ha chiesto il collega Restano.
Là fuori la gente vuole capire dove si va a finire e la proiezione che questo bilancio mette in campo è una proiezione con tante risorse, tanti soldi, collocati nelle varie strutture, ma bisogna capire - e lo diciamo fin dal 2020 - se le strutture, così come sono posizionate, così come sono state architettate, saranno in grado di spendere questa montagna di soldi.
Quindi il nostro voto sarà di astensione.
Presidente - Consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Integro solo quanto detto dalla consigliera Minelli, anche alla luce di chi mi ha preceduto.
Ho sentito parlare di due a trentatré, in questo momento ho sentito parlare di un'ampia maggioranza anche dal consigliere Baccega. Quello che chiedo è: "Facciamo chiarezza", cioè l'idea è quella di un Governo delle larghe intese e sinceramente che cadano le maschere del falso progressismo, perché io condivido molte delle cose dette dal collega Manfrin- e di questo mi dispiaccio, naturalmente - perché effettivamente mi trovo spesso a chiedermi come si possa non votare un ordine del giorno che chiede d'intervenire sulle famiglie che pagano di più al Convitto, come si possa non votare per chiedere che il Bonus Social sia una misura stabile, come si possano votare tante altre cose che non solo non avevamo nel nostro programma, ma non ci sono nemmeno nel programma di legislatura.
Mi dispiace dire un'altra volta che sono altri quelli del partito del No, perché noi siamo quelle che dicono Sì a un referendum che possa far partecipare i cittadini valdostani a una scelta, diciamo sì a un Ospedale nuovo e non ad accrocchi di vecchi Ospedali e di una struttura che diventerà un museo o un Ospedale, non si è ancora capito ma l'Assessore ci ha detto che presto vedremo quel progetto.
Siamo quelle che dicono sì alle infrastrutture funiviarie quando queste hanno un senso, quindi abbiamo votato per la telecabina Pila-Couis, è naturale che rispetto alla questione di Cime Bianche... e si citava il Sole 24ore (lo citerei anche per altre questioni), in questo caso ci dispiace che altri mettano in cattiva luce questo Consiglio regionale, dando per assodate alcune scelte che in questo momento non sono fatte.
In più diciamo sì a una tratta elettrificata nel momento in cui sappiamo delle levate di scudi che ci sono state e diciamo sì alla transizione ecologica per abbandonare le fonti fossili, per questo più volte abbiamo chiesto quella roadmap.
Vorrei sottolineare che forse sono altri quelli dei partiti del No.
Collega Restano, la scelta di mettere a scuola l'educazione fisica e di introdurre quanto abbiamo fatto in legge quest'oggi doveva già essere fatto l'anno scorso, quindi siamo indietro di un anno.
Abbiamo votato quell'articolo, perché lo riteniamo meritorio ma sottolineiamo che siamo indietro di un anno.
Mi dispiace che si guardino solo i dati che si vogliono vedere, perché il Piano della salute ne contiene tanti di dati, abbiamo il maggior tasso di mortalità per suicidi e quindi anche su questo, rispetto alla finanziaria di oggi, abbiamo votato per quell'articolo.
Abbiamo la maggiore mortalità per Covid-19; abbiamo il tasso più alto per la riduzione delle visite di controllo, non possiamo guardare solo i dati che ci fanno comodo, forse dobbiamo guardarli a tutto tondo, ben sapendo che le problematiche che stanno attorno alla sanità, sono problematiche che non viviamo solo noi, e questo lo abbiamo detto e ridetto in tutte le situazioni.
Noi quelle scelte progressiste non le vediamo assolutamente, quindi ribadiamo la nostra contrarietà a questo bilancio, come lo abbiamo fatto nel DEFR che dava le linee, quindi in coerenza con il voto del DEFR, si è già visto, voteremo contro questo bilancio.
Presidente - Vi sono altre dichiarazioni di voto? Consigliere Rollandin ne ha facoltà.
Rollandin (PA) - Je prends quelques minutes pour essayer de faire comprendre les raisons qui sont à la base de certaines fois. J'ai écouté avec attention ce qui a été dit par rapport aux interventions qui ont été faites pendant ces derniers mois. Je crois que l'aspect plus important est de comprendre quel est notre futur. Et je crois que pendant ces 2 jours, il y a eu la possibilité de mieux se comprendre, de faire de façon qu'il y ait une intention claire de la part de la majorité actuelle, qui a donné la possibilité de mieux voir les finalités des différentes options. Mais je crois que ça a été important pour faire comprendre qu'il y a des aspects, surtout pendant cette période, qui sont indispensables et qui doivent être suivis d'une façon correcte. En même temps, on a eu pendant cette journée la possibilité d'examiner ensemble les différentes activités que chacun de nous a essayé de visualiser, de dire si c'est nécessaire, de trouver le temps pour ajouter dans les locaux plus importants soit l'école, soit les autres possibilités de mieux se comprendre pour ne pas arriver à des points comme s'est passé pendant ces différentes années ; c'est là le point que je crois il y a des difficultés à dire :"Mais alors on donne plus d'argent pour cette finalité ?", alors là il y a qui dit : "Non, ce n'est pas possible. Il faut augmenter, il faut réduire selon les possibilités actuelles". Ce n'est pas là, le point, je crois que d'autres avant moi l'ont dit clairement. Et je crois qu'il a été dit encore dernièrement : il faut savoir ce qu'on veut faire avant de faire. Et malheureusement, il arrive très souvent - il est arrivé encore dernièrement - de se trouver dans un discours où on ne comprend pas ou quand même n'est pas ce qu'on voudrait faire...
Comment imaginer la possibilité de dire : "Bon, on veut ajouter le numéro du personnel qui voit et qui peut être le point de repère pour certains arguments", mais comment faut-il examiner ces propos et comment le mettre sur le chemin important pour aboutir à un résultat ? Je crois que pendant cette journée on a eu cette possibilité, on a eu la possibilité de comprendre quelles sont les difficultés et, encore mieux, que quelqu'un, à tout prix, veut aboutir à des résultats qui n'arriveront pas sans avoir le fait réel du soutien qui doit y être dans une communauté comme la nôtre.
Je crois que dans ce sens, on a participé à toutes les différentes réunions qu'il y a eu, on a essayé de comprendre aussi les possibilités de mieux s'insérer dans un discours qui va à l'avenir. Il ne s'agit pas seulement de dire on augmente de 3 personnes, de 4 personnes ou bien qui va faire cette proposition, comment peut-on aboutir à un résultat qu'il soit le meilleur, tout ça dans ces derniers moments ; il faut être à même de comprendre pour travailler.
De l'autre part on a dit clairement qu'on est convaincus qu'il faudra petit à petit rajouter ce qui était notre région avec les finalités des communes, avant tout ; je crois que là a été dit clairement qu'il faut donner la possibilité aux communes, des petites aux grandes communes, pour arriver à trouver un secteur qui puisse être un secteur de notre région qu'il n'y ait pas le but seulement pour la petite commune ou la grande commune, ce serait un faux, un intérêt qui va primer seulement quelqu'un en dépit des autres.
Je crois que dans ce sens avec le débat qui s'est tenu on a sûrement un point de repère, un point de départ pour le futur. Mais pour ce qui nous concerne, je crois qu'il faudra être très attentifs pour aboutir à des résultats en sachant qu'il y a des difficultés, les difficultés sont là, on les voit chaque jour et, par conséquent, il faut être à même de gérer d'une façon correcte ce à qu'on veut aboutir dans le plus bref délai.
J'ai écouté avec attention les collègues et je crois qu'il y a de la part de tous l'intention de trouver ensemble un résultat qui puisse... de l'avance et donner la possibilité d'aboutir à des résultats possibles. Je crois que, dans ce sens, on continuera à travailler dans cette direction pour aboutir à un résultat qui est le point de repère de notre travail.
Presidente - Mettiamo in votazione il disegno di legge n. 83. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 20
Favorevoli: 18
Contrari: 2
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
Il disegno di legge è approvato.
Come da accordi presi questa mattina, sospendiamo per una conferenza dei capigruppo al fine di organizzare i lavori e nel frattempo arieggiamo i locali.
La seduta è sospesa dalle ore 17:23 alle ore 17:36 e alla ripresa dei lavori assume la Presidenza il vicepresidente Sammaritani.
