Oggetto del Consiglio n. 2070 del 14 dicembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 2070/XVI - D.L. n. 82: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2023/2025). Modificazioni di leggi regionali".
Bertin (Presidente) - Per quanto riguarda le dichiarazioni di voto, si possono fare o adesso o congiunte, propongo che siano congiunte sui DD.LL. 82 e 83 o alla fine, come preferite. Dieci minuti, si sommano le due congiunte dei due D.L., ognuno poi può scegliere se adesso o dopo. Facciamo dopo, che ha più senso.
Passiamo dunque all'analisi del D.L. n. 82. È stato acquisito il parere del Collegio dei revisori dei conti. Oltre a questo parere sono stati depositati sette emendamenti da parte della II Commissione consiliare, tre emendamenti da parte del gruppo della Lega, Pour l'Autonomie e Forza Italia, tre emendamenti da parte del gruppo PCP, un emendamento da parte dell'assessore Caveri, un emendamento dei gruppi di maggioranza e quattro emendamenti da parte del Presidente della Regione.
All'articolo 1 vi è un primo emendamento di PCP, sostitutivo.
Mettiamo in votazione l'emendamento e poi l'articolo, nel caso.
Per l'illustrazione, la consigliera Minelli.
Minelli (PCP) - Brevemente, l'emendamento sostitutivo all'articolo 1 è un emendamento che vuole rideterminare e riarticolare in senso progressivo l'aliquota dell'addizionale regionale all'imposta di reddito, quindi l'IRPEF; attualmente l'articolo 1 del D.L. 82 prevede l'esenzione dal pagamento dell'imposta ai redditi fino a 15 mila euro e poi mantiene l'aliquota unica per le altre fasce di reddito.
Chiediamo di modificare in base appunto alle tre fasce con una rimodulazione a ribasso per la fascia da 15.001 a 28.000, per la successiva fino a 55.000 e un aumento per la fascia oltre 55.000.
Come già lo scorso anno mi aveva fatto notare l'assessore Marzi, è un emendamento che viene riproposto, questa volta non è tel quel ma abbiamo cercato d'intervenire sulle fasce, considerato che anche le cosiddette fasce medie in questa situazione particolare di difficoltà economica sono in sofferenza, quindi l'obiettivo è appunto quello di andare a fare un'agevolazione anche per le due fasce centrali e un aumento per l'ultima. Peraltro è una richiesta che è venuta anche in Commissione da parte dei sindacati confederali e la riproponiamo.
Presidente - Assessore Marzi.
Marzi (SA) - Chiediamo naturalmente l'astensione su quest'emendamento per due motivi: primo perché da un punto di vista tecnico è sicuramente, come richiamato dalla collega Minelli, assentibile, ma da un punto di vista finanziario di fatto prevede un cambiamento, perché a tutti gli effetti si chiede d'intervenire su questa proposta sottraendolo alla cultura.
In secondo luogo, secondo me, c'è anche un aspetto politico che va valutato, cioè se è vero che in una qualche maniera, pur essendo oneroso per 900 mila euro in più, perché noi già a oggi prevediamo un'esenzione nella fascia più bassa che costa 2.300.000 euro. Poi in termini di declinazione della conseguenza di quanto proposto, questo prevedrebbe un aumento di oltre 700 euro sulla fascia più alta - che però è quella mediana, tanto per essere chiari: non stiamo parlando di persone ricche se prendiamo in considerazione dei redditi da 50 mila euro - quasi 800 euro di aumento per questa fascia che oggi è fortemente colpita perché spesso, tra l'altro, non viene in una qualche maniera toccata dagli interventi che invece le pubbliche Amministrazioni locali e nazionali stanno ponendo in essere, con un vantaggio rispetto alle due fasce in più che voi aggiungete che va nella misura di 40 euro all'anno e di 90 euro all'anno. Per cui per dare un vantaggio di 40 euro all'anno e di 90 euro all'anno alle fasce che voi inserite, di fatto, si aggravia una fascia di reddito, quella appena sopra i 50 mila euro che non è una fascia di reddito che possiamo definire ricca, per 800 euro all'anno.
Anche da un punto di vista politico, non solo da un punto di vista amministrativo, ritengo che ci si debba astenere rispetto a quest'emendamento.
Presidente - Si è prenotato il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (LEGA VDA) - Per dichiarazione di voto. Non entro nelle questioni tecniche, per una volta. Abbiamo già votato contro a iniziative di questo tipo, confermo il voto contrario, quindi non l'astensione, a qualsiasi tipo d'iniziativa che soprattutto in questo momento aumenti le imposte nei confronti dei nostri cittadini.
Non ci stiamo al discorso che fa una certa parte progressista che bisogna appunto denigrare chi sta meglio di altri, secondo noi bisogna dare le giuste opportunità a tutti, ma questo è un discorso molto più ampio che sicuramente non si può risolvere parlando dell'addizionale regionale dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.
Presidente - Consigliera Minelli, per dichiarazione di voto.
Minelli (PCP) - La simulazione che abbiamo fatto insieme agli uffici prevede, come già era stato evidenziato per la prima fascia, quella che avrebbe l'esenzione totale, la situazione rispetto ad adesso appunto meno 112, poi meno 91, meno 46 e oltre 700 per la fascia più alta che, comunque, è una stima media, perché va calcolata in base all'effettivo reddito.
Lo Stato ha eliminato una fascia, va detto anche questo, lo scorso anno avevamo la fascia da 50 a 75 mila e poi la più alta e la proposta era stata fatta sull'aumento delle imposte per la fascia più alta.
Per quello che riguarda le osservazioni che sono state fatte, noi riteniamo invece che l'emendamento presentato sia perfettamente in linea anche con il dettato costituzionale, perché la progressività del pagamento delle imposte è prevista dalla Costituzione italiana.
Non c'è nessun tentativo di denigrare chi guadagna di più, non è una questione di denigrazione, mi sembra anche un po' ridicolo utilizzare il termine "Denigrazione", è semplicemente una redistribuzione che va nella linea di un principio di equità fiscale.
Poi è ovvio che le posizioni su questo sono diverse, e ci mancherebbe altro, sappiamo che la parte che ci sta di fronte sostiene provvedimenti quali la Flat Tax eccetera eccetera che, ovviamente, noi non condividiamo e quindi l'emendamento va in linea con quella posizione.
Presidente - Consigliere Carrel, per dichiarazione di voto.
Carrel (PA) - Per dichiarare il nostro voto contrario a quest'emendamento. Credo che l'IRPEF sia un'imposta progressiva, non ne discutiamo in questo momento, è a livello nazionale progressiva, non è l'addizionale regionale che cambia sicuramente la progressività di quest'imposta, quindi non cambia l'impianto generale dell'imposta, e credo che, anche in base ai numeri che ha appena espresso la collega Minelli, non sia opportuno andare in questa direzione ma confermare assolutamente un'addizionale regionale pari per tutti.
Presidente - Mettiamo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 17
Favorevoli: 2
Contrari: 15
Astenuti: 18 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Caveri, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Restano, Rosaire, Sapinet e Testolin).
L'emendamento non è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'articolo 1. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 1 è approvato all'unanimità.
Adesso c'è il primo emendamento della Lega, Forza Italia e Pour l'Autonomie che introduce l'articolo n. 1bis. Per l'illustrazione si è prenotato il consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Spesso in quest'aula abbiamo parlato - non soltanto in questa sessione di bilancio, non soltanto al DEFR, anche precedentemente - di quelli che potrebbero essere dei margini di manovrabilità, delle misure di facilitazione fiscale, di abbassamento degli oneri fiscali, anche in forza di norme di attuazione che il nostro ordinamento finanziario regionale ha.
A fronte di questo, i gruppi di Lega Vallée d'Aoste, Pour l'Autonomie e Forza Italia hanno voluto presentare quest'emendamento che chiede al Governo regionale, entro una certa data, di portare alla competente Commissione consiliare una valutazione di fattibilità in termini normativi e di stima delle necessarie coperture finanziarie sull'applicazione, ovviamente su base regionale, di misure di facilitazione fiscale, ovvero di esenzione d'imposte o tributi di titolarità regionale.
Si vuole cercare di valutare fattibilità e costi di quelli che potrebbero essere oggi dei margini di manovra di facilitazione fiscale, poi dopo la Commissione potrà fare le dovute valutazioni e, almeno, avere una chiarezza complessiva di quella che effettivamente è oggi la possibilità della Regione di creare delle facilitazioni fiscali.
Perché abbiamo scelto di presentarlo non con un ordine del giorno ma con un articolo, un articolo che diciamo essere di programmazione? Perché, come disse qualcuno, "Un ordine del giorno non si nega a nessuno", quindi vogliamo cercare d'inserirlo e dargli più forza rispetto a un ordine del giorno su un tema dove spesso e volentieri si parla, si parla, ma non si mette mai un punto fermo.
La volontà è cercare di mettere un punto fermo, sicuramente non risolverà all'atto pratico, immediatamente, le cose ma almeno potrebbe fornire chiaramente gli elementi per prendere decisioni in futuro.
Presidente - Per il Governo, l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Abbiamo sicuramente apprezzato la volontà di trasformare questo in un emendamento oneroso ma poi, da un punto di vista tecnico, in realtà cambierebbe sostanzialmente e completamente il bilancio.
Ci siamo anche chiesti per quale motivo non fosse stato indicato come ordine del giorno, perché questo è un ordine del giorno, secondo me, che accoglierebbe anche un placet trasversale, ma naturalmente nella forma di emendamento ci dobbiamo astenere.
La data del 2 di maggio è perché appena successiva alla presentazione del rendiconto in termini di data?
Presidente - Si è prenotato il consigliere Aggravi per dichiarazione di voto.
Aggravi (LEGA VDA) - Ovviamente noi andremo avanti e sosterremo questo articolo.
Sì, Assessore, ho pensato a lei e agli uffici, volevo mettere il primo maggio, però mi sembrava non consono.
Prendiamo atto di questa vostra posizione, le dico anche che spesso e volentieri le medicine si può anche scegliere di prenderle o no, quindi non era obbligato ad astenersi, l'ha detto quasi come un obbligo, forse non è un obbligo suo ma viene da altre visioni.
Pazienza, annuncio già che noi su questo punto andremo avanti in Commissione e nei prossimi Consigli.
Presidente - Mettiamo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 15
Favorevoli: 15
Astenuti: 20 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Caveri, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Guichardaz Erika, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Minelli, Padovani, Restano, Rosaire, Sapinet e Testolin).
L'emendamento non è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'articolo n. 2. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 2 è approvato.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 3? Stesso risultato. All'articolo n. 3bis c'è l'emendamento n. 2 di PCP che introduce un articolo, il 3bis. Per l'illustrazione, la Consigliera Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Quest'emendamento vuole equiparare l'indennità del Presidente del Consiglio a quella dei componenti della Giunta. É un emendamento che avevamo presentato già lo scorso anno e per cui il Presidente ci aveva rassicurato, dicendo che rimaneva un obiettivo del Governo, dicendo però che andava affrontato in un discorso più ampio, in maniera più compiuta.
Quindi questa può essere anche l'occasione per capire se questo discorso più ampio e questa maniera più compiuta sono stati portati avanti o si sta aspettando magari chissà qualcos'altro.
Presidente - Se non vi sono interventi, mettiamo in votazione. Consigliera Minelli per dichiarazione di voto.
Minelli (PCP) - Per dichiarazione di voto e per sottolineare quanto il silenzio sia eloquente, anche in questo caso come in altri, e come un obiettivo che era stato condiviso abbiamo la conferma che viene ulteriormente affossato.
Presidente - Mettiamo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 2
Favorevoli: 2
Astenuti: 33 (Aggravi, Baccega, Barmasse, Bertin, Bertschy, Brunod, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Distort, Foudraz, Ganis, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Lavy, Lucianaz, Malacrinò, Manfrin, Marguerettaz, Marquis, Marzi, Padovani, Perron, Planaz, Restano, Rollandin, Rosaire, Sammaritani, Sapinet e Testolin).
L'emendamento non è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'articolo n. 4. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 4 è approvato.
Possiamo dare lo stesso risultato per l'articolo n. 5? Stesso risultato.
All'articolo n. 6 vi è l'emendamento n. 1 della II Commissione. Lo diamo come illustrato e mettiamo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'emendamento è approvato.
Possiamo dare lo stesso risultato per l'articolo n. 6? Stesso risultato. Anche per l'articolo n. 7? No, mettiamo in votazione l'articolo n. 7.
Presenti: 35
Votanti: 20
Favorevoli: 18
Contrari: 2
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz e Sammaritani).
L'articolo n. 7 è approvato.
All'articolo n. 8 vi è l'emendamento n. 2 della II Commissione e l'emendamento n. 3 di PCP. Cominciamo con l'emendamento n. 2 della II Commissione, lo diamo per illustrato.
Consigliera Minelli ne ha facoltà.
Minelli (PCP) -. L'emendamento ha un parere negativo da parte del coordinatore delle finanze, illustro lo stesso anche perché ho una considerazione da fare circa le motivazioni. L'emendamento chiedeva di modificare l'espressione dell'articolo 8 al comma 5, laddove recita "L'espressione al finanziamento del trattamento accessorio del personale dipendente dall'Arpa con una sostituzione al finanziamento del trattamento accessorio del personale del comparto dipendente dall'Arpa".
Il collega Malacrinò sta dicendo che mi è già stato spiegato, se posso dire, la spiegazione è stata data dal dirigente dell'Arpa ma ci sono delle valutazioni invece fatte anche dal dottor Bieler. Nello specifico è stato evidenziato che, sentiti i Dipartimenti competenti, le risorse aggiuntive regionali spettano anche ai dirigenti e conseguentemente l'emendamento non ha la copertura finanziaria eccetera eccetera.
C'è però una considerazione da fare: in base alle interlocuzioni che abbiamo avuto con la componente sindacale, non si fa riferimento, anche in questo parere, a nessuna legge, a nessuna norma o ai contratti nazionali per determinare questa posizione.
Dalle informazioni che abbiamo noi, che possono essere errate, ma sono quelle che abbiamo reperito, il contratto che viene applicato per i dirigenti Arpa è quello delle funzioni locali.
Ebbene, il contratto nazionale di questo tipo non prevede che a livello regionale vengano trasferite delle risorse aggiuntive alla dirigenza.
Su questo abbiamo delle perplessità e riteniamo che il trasferimento delle risorse aggiuntive debba essere appunto per il comparto ma, ancora una volta, anche quest'aspetto è materia di contrattazione sindacale.
Quindi si è inserito un comma senza che fosse fatta o portata a termine l'interlocuzione sindacale anche se sappiamo che almeno due sigle, il SAVT e la CGIL, avevano esplicitamente scritto al Presidente, nella sua qualifica di Assessore, per chiedere appunto che venisse fatta una cosa diversa.
Poi credo che non sia stata recepita questa cosa ma non hanno nemmeno poi ottenuto una risposta.
Quindi l'emendamento andava in quella direzione, manteniamo le perplessità sulle motivazioni.
Presidente - Mettiamo ora in votazione l'emendamento n. 2 della II Commissione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'emendamento n. 2 è approvato.
Per quanto riguarda l'emendamento n. 3 di PCP, è già stato illustrato e non viene messo in votazione per quanto detto in precedenza. Mettiamo ora in votazione il terzo emendamento della II Commissione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani)
L'emendamento n. 3 della II Commissione è approvato.
Posso dare lo stesso risultato anche per l'articolo n. 8? Stesso risultato.
Vi è adesso l'emendamento n. 4 della II Commissione, che introduce l'articolo n. 8bis. Posso dare lo stesso risultato? Stesso risultato. Stesso risultato per l'articolo n. 9? Stesso risultato. All'articolo n. 10 vi è il primo emendamento del Presidente della Regione. Posso dare lo stesso risultato? Stesso risultato.
Vi è inoltre l'emendamento n. 5 della II Commissione. Posso dare lo stesso risultato? Stesso risultato. Posso dare lo stesso risultato anche per l'articolo n. 10 nel suo insieme? Stesso risultato.
All'articolo n. 11 vi è il secondo emendamento del Presidente della Regione, che è sostitutivo. Si è prenotato il consigliere Lucianaz, ne ha facoltà.
Lucianaz (LEGA VDA) - Intervengo adesso prima che slittino altre votazioni, già prima provavo a parlare. Questo è l'ottavo articolo in cui votiamo assunzioni o comunque parliamo di assunzioni nell'ente pubblico, nulla di contrario, continueremo ad astenerci.
Il fatto è che fuori c'è un mondo, quello delle imprese, che avrebbe piacere di assumere.
Tante imprese stanno licenziando dipendenti, stanno licenziando persone a contratto determinato, persone che lavorano a ore, perché non ce la fanno a sostenere i costi. Stanno limitando le loro capacità operative gestionali perché i costi li stanno mettendo in difficoltà seria.
Quindi io apprezzo tutto questo impegno da parte dell'ente pubblico, questa vagonata di assunzioni anche oltre i limiti assunzionali con tutta una serie di deroghe, però - ripeto - fuori c'è un mondo che avrebbe tutto il piacere di assumere, di crescere, di aumentare il personale e il fatturato.
Naturalmente mi rivolgo in particolare alle piccole imprese e alle micro-imprese che erano il tessuto economico valdostano e adesso c'è quasi una predisposizione a vederle scomparire.
Questo è un grido di dolore che mi sento di fare in quest'occasione.
Presidente - Possiamo dare lo stesso risultato sull'emendamento all'articolo 11? Stesso risultato. All'articolo n. 12 vi è l'emendamento n. 6 della II Commissione, che è sostitutivo dell'articolo. Possiamo dare lo stesso risultato? Stesso risultato.
Articolo n. 13, stesso risultato? No, mettiamolo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 13 è approvato.
All'articolo n. 14 c'è l'emendamento n. 3 e n. 4 del Presidente della Regione. Mettiamo in votazione l'emendamento n. 3 del Presidente della Regione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'emendamento n. 3 è approvato.
Possiamo dare lo stesso risultato per l'emendamento n. 4? Stesso risultato. Per l'articolo n. 14, 15 stesso risultato. Mettiamo in votazione l'articolo n. 16. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 16 è approvato all'unanimità.
Mettiamo in votazione l'articolo n. 17. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 17 è approvato.
Mettiamo in votazione l'articolo n. 18. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 18 è approvato all'unanimità
Stesso risultato per l'articolo n. 19. Mettiamo in votazione l'articolo n. 20. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 2 (Guichardaz Erika e Minelli).
L'articolo n. 20 è approvato.
Mettiamo in votazione l'articolo n. 21. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 17
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani)
L'articolo n. 21 è approvato.
Sempre all'articolo n. 21 vi è l'emendamento n. 7 della II Commissione. Possiamo dare lo stesso risultato? Stesso risultato. Vi è anche l'emendamento della Lega, Forza Italia e Pour l'Autonomie, che introduce l'articolo n. 21bis. Per l'illustrazione, il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Per illustrare il nostro emendamento che abbiamo voluto riproporre, come questo Consiglio avrà potuto vedere, tra la prosecuzione della proposta che avevamo già fatto rispetto a una misura di sostegno alle famiglie, una misura che abbiamo deciso di intitolare "Naître Valdôtain" su cui abbiamo reperito - e ringrazio ovviamente il collega Aggravi per il prezioso lavoro - una serie di risorse che riteniamo siano opportune e necessarie per sostenere appunto le nascite e i nuovi nati, quindi una misura che aiuterà i nuovi nati in Valle d'Aosta appunto per contrastare lo spopolamento e per sostenere le famiglie che devono affrontare una serie di costi decisamente ingenti, quindi una misura che guarda al futuro, che guarda alle famiglie, che guarda al ripopolamento della Valle d'Aosta e che riteniamo possa dare una direzione rispetto al tema che è stato al centro anche delle analisi demografiche di questi giorni.
Pensiamo che sia una scelta di buon senso e quindi ci auguriamo che quest'emendamento possa venire accolto.
Presidente - Il Presidente della Regione ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - La natura dell'iniziativa proposta ha un suo valore, ci mancherebbe altro, è però una scelta diversa rispetto a quella che è presentata nel nostro progetto di bilancio, tant'è che per dare copertura agli 800 mila euro previsti per quest'iniziativa, si vanno a togliere tutta una serie di risorse su missioni e programmi che vanno dal turismo, allo sport , all'industria, alla tutela e valorizzazione recupero ambientale, è quindi una scelta diversa quella che noi proponiamo con il nostro bilancio.
Come già fatto l'anno scorso, pur condividendone gli obiettivi, non la approviamo. Riteniamo anche che ci siano iniziative, come quelle che stiamo cercando di mettere in atto, è vero che sono a livello di progettazione nel Piano della salute e benessere sociale, per esempio sugli asili nido, l'incentivazione agli asili nido, aiuti alle famiglie con figli piccoli in senso non di un semplice contributo ma di un'assistenza di accompagnamento, anche nella crescita dei figli piccoli nei primi anni che sicuramente sono gli anni più difficili.
Peraltro dicevamo prima la Giunta, dal punto di vista delle nascite, se non fosse per l'assessore Marzi, ha una media di figli piuttosto alta, quindi il nostro l'abbiamo fatto - ma questa è una battutina che dovevo all'assessore Marzi - per il resto riteniamo che gli aiuti debbano essere più strutturali che il semplice contributo alla nascita.
Presidente - Consigliere Manfrin ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Innanzitutto ringrazio nuovamente il Presidente per l'accoglimento teorico dello spirito di quest'emendamento, non posso però non rilevare una contraddizione in quello che il Presidente ci espone, ovvero in altri emendamenti e in altre iniziative, per esempio degli ordini del giorno o in Consigli passati, si è detto, sostanzialmente quasi a stimolare un'iniziativa che andasse a definire come avremmo impegnato un certo tipo di risorse, ci è stato detto appunto: "Se volete fare qualcosa, a questo punto fatelo, fate un emendamento, trovate le coperture e poi portatelo al voto".
Noi questo l'abbiamo fatto, le coperture le troviamo, l'idea c'è e la condividete ma la risposta è: "No perché noi abbiamo pensato a un'altra allocazione", allora a questo punto evidentemente tutto questo discorso salta, perché se il principio è che io condivido l'idea però "No, ma io quelle risorse lì le avrei collocate da un'altra parte, per noi va bene così", è inutile.
Allora è sufficiente dire che non lo si vuole fare e quindi non si deve nemmeno invitare l'opposizione e dire: "Presentate un emendamento, presentate una diversa allocazione dei fondi", perché altrimenti siamo punto e a capo.
Voi ritenete che i soldi che avete messo devono stare lì e quindi dite: "Qualsiasi sia la proposta che ci arriva, anche se la condividiamo, non verrà votata".
Presidente, lei ci dice che è giusto, lei ci dice che questa proposta la condivide, e io l'ho ringraziata per questo, però se questa proposta la condivide ma non ne condivide il reperimento delle risorse, se eventualmente lei ritiene di trovare dei nuovi capitoli da dove reperirle, bene, ce le indichi, altrimenti siamo alle dichiarazioni d'intenti.
Quindi noi voteremo convintamente quest'emendamento che stanzia mille euro per ogni nuovo nato e che riteniamo possa dare delle risposte per lo spopolamento e anche per il sostegno alle famiglie che devono affrontare una serie d'ingenti spese quando arrivano i figli.
Presidente - Mettiamo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 15
Favorevoli: 15
Astenuti: 20 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Caveri, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Guichardaz Erika, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Minelli, Padovani, Restano, Rosaire, Sapinet e Testolin).
L'emendamento non è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'articolo n. 22. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 22 è approvato.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30? Stesso risultato. Mettiamo in votazione l'articolo n. 31. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz e Sammaritani).
L'articolo n. 31 è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'articolo n. 32. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 32 è approvato all'unanimità
Mettiamo in votazione l'articolo n. 33. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 33 è approvato.
Mettiamo in votazione l'articolo n. 34. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 34 è approvato.
All'articolo n. 34 vi è il primo emendamento dell'assessore Caveri che introduce l'articolo 34bis. Assessore Caveri per l'illustrazione.
Caveri (AV-VdA Unie) - Quest'emendamento ha un carattere d'urgenza e riguarda l'operatività del nostro Conservatoire, noi abbiamo avuto negli scorsi anni dodici posti che si sono liberati per pensionamenti, ce ne saranno uno o due all'inizio dell'anno.
L'ipotesi è quella di poter consentire, proprio per garantire questa operatività, questa selezione pubblica tenendo conto che si è creata comunque una situazione di precariato che riguarda anche un gran numero di giovani Valdostani a cui si dà la possibilità, naturalmente aperta, di partecipazione a questa selezione.
L'idea è quella che, sui dodici pensionati, questa procedura possa riguardare quattro posti.
Credo che sia una cosa ragionevole che rientra anche nelle logiche di dimagrimento di alcuni settori del Conservatorio, Conservatorio che tra l'altro sarà sottoposto - non abbiamo fatto in tempo a farlo entro la fine dell'anno - a un approfondimento di prospettiva che dia garanzie al futuro del Conservatorio.
Presidente - Consigliere Sammaritani per dichiarazione di voto.
Sammaritani (LEGA VDA) - Non siamo contrari in linea di principio, però proprio nell'ottica di quello che diceva l'Assessore - cioè il fatto che si tratti di una disposizione urgente, che ci siano dei posti che sono rimasti vacanti e che si debba dare un po' un riassetto al Conservatorio, siamo sicuramente concordi in questo - però forse sarebbe meglio evitare di mettere il carro davanti ai buoi, nel senso che, come sappiamo, a livello scolastico ci sono delle graduatorie d'istituto per le supplenze, si può supplire quindi in questo modo e colmare questi vuoti, che però comportano naturalmente anche dei costi notevoli.
Quindi forse allora, siccome proprio nella relazione si dice che la pianta organica risale al 2013, quindi a nove anni fa, abbiamo già segnalato, nelle nostre iniziative precedenti degli scorsi mesi, iniziative abbastanza ricorrenti, che va un po' rivisto il tutto: ci sono dei corsi sicuramente che hanno delle partecipazioni di allievi molto scarsi, quindi sarebbe probabilmente meglio e più opportuno prima rivedere le piante organiche, valutare se e quali corsi mantenere e quali no - anche perché qui, appunto, è la Giunta regionale che approva queste piante organiche - e poi, eventualmente valutare se andare avanti con certi corsi e con altri meno.
Una volta che hai messo in ruolo un docente, dopo, come si sa, diventa problematico licenziarlo o comunque eliminare quel corso.
È vero che si dice in fondo che non ci sarebbe impatto finanziario, ma in realtà ce n'è, perché anche risparmiare dei soldi è un impatto finanziario, spendere soldi che si possono risparmiare praticamente è la stessa cosa che spenderne di più.
Quindi credo che si potrebbe, al limite, trovare una soluzione intermedia, tipo quella di prorogare, magari per altri tre anni, le graduatorie e poi rifare proprio un'analisi della pianta organica e fare quindi un lavoro che, secondo me, sarebbe molto più opportuno anche dal punto di vista appunto del principio di buona amministrazione.
Abbiamo visto purtroppo che nel nostro Conservatorio negli ultimi anni c'è stato un notevole calo di tante unità di allievi, quindi probabilmente sarebbe il caso di fare un passo indietro, una revisione della pianta organica e dopo, eventualmente, fare delle assunzioni a tempo indeterminato.
Presidente - Si è prenotata la consigliera Erika Guichardaz per dichiarazione di voto.
Guichardaz E. (PCP) - Anche il nostro gruppo ha molte perplessità rispetto a quest'emendamento, quindi non lo voteremo e - un po' nell'ottica di quello che diceva il Consigliere Sammaritani - forse sarebbe utile avere anche un quadro in Commissione rispetto alle iscrizioni e alla pianta organica, proprio perché anche a noi risultano le stesse problematiche segnalate dal consigliere Sammaritani.
Presidente - Assessore Caveri.
Caveri (AV-VdA Unie) - Prima di qualunque utilizzo di quest'articolo, mi presenterò in Commissione per fare un quadro complessivo e anche per far capire laddove si possono inserire queste persone, in maniera che ci sia la garanzia che non ci sia una logica di spreco.
Presidente - Mettiamo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'emendamento è approvato.
Vi proporrei, se siete d'accordo, mancano ancora una decina di articoli alla legge, di proseguire e di fare poi le dichiarazioni di voto sul D.L. 83 questo pomeriggio.
La parola alla consigliera Minelli.
Minelli (PCP) - Voteremo l'articolo 35 che prevede un finanziamento corposo di 12 milioni di euro a carico della Regione per l'acquisto di un ulteriore treno.
È specificato nell'articolo che sono dei fondi che andrebbero ad aggiungersi a ulteriori fonti finanziarie nazionali, quindi prevediamo che quanto è stato previsto, cioè le quattro fasce di finanziamento per i quattro anni, qualora dovessero pervenire delle fonti statali, delle risorse statali, tali somme potrebbero essere impegnate diversamente; ci chiediamo anche se l'intenzione sarebbe di destinarle ad altri settori, però essendo che questo finanziamento viene stabilito con legge, pensiamo anche che se dovranno essere destinate altrove e non rimanere nel campo dei trasporti, dovrà essere necessario un nuovo provvedimento legislativo.
Quindi il nostro auspicio è che intanto è positivo che si sia stabilita questa questione, ma che qualora arrivassero altre fonti, gli stessi investimenti, cioè 12 milioni, rimangano nel campo dei trasporti, altrimenti ci sarà, crediamo, un provvedimento legislativo diverso.
Se non ci sono altri interventi, mettiamo in votazione l'articolo n. 35. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 35 è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'articolo n. 36. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 36 è approvato.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 37? Stesso risultato. Mettiamo in votazione l'articolo n. 38. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 38 è approvato all'unanimità.
Stesso risultato per l'articolo n. 39. Vi è l'emendamento n. 2 della Lega, Forza Italia e Pour l'Autonomie che introduce articolo 39bis. Per l'illustrazione, consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Quest'emendamento, presentato del gruppo Lega Vallée d'Aoste, dal gruppo di Pour l'Autonomie e da Forza Italia, vuole proporre la realizzazione in ottica sperimentale dei distretti del commercio, sull'esempio di altre realtà regionali, non le citerò perché non voglio dare dei benchmark al Presidente, quindi ce ne sono tante altre, non necessariamente guidate da forze a noi similari.
Noi abbiamo pensato che potesse essere una buona idea, soprattutto in ottica di fare qualcosa in più rispetto al sostegno degli esercizi di vicinato, ma più in ottica del commercio e soprattutto in ottica di contrasto alla desertificazione delle attività commerciali.
Abbiamo ipotizzato una delega, tra l'altro alla Giunta, per poter anche, in coordinamento con le Associazioni di categoria, andare a definire quali possibilità di intervento con norma che può essere anche rapida e definita, ripeto, in ottica sperimentale, prevedendo, al termine del triennio, anche un esame da parte della Commissione competente, nonché del Comitato paritetico che è già stato costituito sulla valutazione delle politiche regionali, per capire, per l'appunto, la bontà oppure no della misura.
Abbiamo previsto sul triennio un peso di 150 mila euro per ogni esercizio, abbiamo anche fatto - visto che, come ci ha ricordato il Presidente, sono scelte politiche quelle delle coperture finanziarie - una proposta che riguardasse per l'appunto sì l'identificazione all'interno della missione 6, politiche giovanili, sport e tempo libero, però abbiamo voluto fare qualcosa di più e magari consigliare di sostituire sull'esercizio questi 150 mila euro destinati, per esempio, al ripristino funzionale dei campi di golf a favore del commercio. Vedremo come andrà.
Ringrazio gli uffici e la conferenza dei capigruppo per il piccolo misunderstanding che c'è stato e per aver trovato una soluzione per poter presentare quest'emendamento.
Presidente - Per dichiarazione di voto, consigliere Ganis.
Ganis (LEGA VDA) - Ringrazio il collega Aggravi, il gruppo Lega, il gruppo Pour l'Autonomie e Forza Italia per aver presentato e firmato quest'emendamento a sostegno del settore del commercio.
Ne abbiamo già discusso in questo Consiglio regionale, come gruppo mettevamo in luce l'importanza di preservare le attività di vicinato, i borghi storici, le piccole attività commerciali, mediante la promozione dei distretti del commercio.
Una realtà che ha lo scopo di rilanciare il settore del commercio, messo in ginocchio da pandemia e crisi economica, creando dei piccoli ambiti territoriali, delle sinergie tra soggetti pubblici e privati, con lo scopo di valorizzare, innovare e rigenerare il tessuto urbano e territoriale di riferimento, tant'è che oggi esistono già diverse realtà che coinvolgono altrettanti Comuni.
A nostro avviso una risposta alla crisi del settore potrebbe essere proprio questa: un coinvolgimento delle imprese, delle Associazioni di categoria, della politica, delle attività commerciali sul nostro territorio, valorizzandolo al meglio.
Personalmente nel presentare quest'iniziativa, mi ero limitato a evidenziare l'importanza del creare dei distretti del commercio, il mio collega ha fatto molto di meglio: ha trovato anche le risorse necessarie per finanziare questo progetto.
Quindi, come commerciante, voterò quest'emendamento.
Presidente - Ci sono altre dichiarazioni di voto? Non ne vedo. Se non vi sono interventi, mettiamo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 15
Favorevoli: 15
Astenuti: 20 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Caveri, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Guichardaz Erika, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Minelli, Padovani, Restano, Rosaire, Sapinet e Testolin).
L'emendamento non è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'articolo n. 40. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin e Sammaritani).
L'articolo n. 40 è approvato.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 41, e 42? Stesso risultato.
All'articolo n. 42 vi è l'emendamento della maggioranza che introduce l'articolo 42bis. Per l'illustrazione, il consigliere Testolin.
Testolin (UV) - Una breve illustrazione dell'emendamento, che è già stato presentato in discussione generale, che è stato motivo anche di dibattito abbastanza acceso tra la minoranza e la maggioranza.
Credo che sia un po' il risultato di un percorso svolto in Commissione, dove si sono auditi tutta una serie di passaggi positivi sul bilancio e alcune criticità che sono state raccolte, sia dai banchi dell'opposizione che dai banchi della maggioranza.
Al termine di un percorso che ha visto relazionarsi da parte dell'Assessorato competente le richieste effettivamente presentate e le necessità di un sostegno maggiore di quello che si aveva a disposizione, si è pensato di condividere in questa sede un qualcosa che fosse più importante di un ordine del giorno e che fosse scritto all'interno della norma che potrà essere di indirizzo per chiunque possa essere poi a dover prendere le decisioni nel momento in cui ci sia un avanzo di amministrazione da assegnare.
Penso che questo tipo di intervento sia per dare una garanzia a chi si è lanciato in investimenti in tempi relativamente brevi, investendo già delle risorse, senza sapere neppure se alla fine avrebbe potuto accedere a un finanziamento, quindi vuole essere una certezza per chi ha fatto degli investimenti, e li ha fatti in maniera importante, per sostenere il lavoro, l'occupazione e anche lo sviluppo della nostra economia.
Un fenomeno simile a questo si era già verificato nel lontano 2013, quando in coda a quella che era la criticità finanziaria sviluppatasi nel 2008, chi si è trovato a gestire le molte richieste di contributi, avanzate da tutto il settore produttivo valdostano, si è scontrato con una mancanza di risorse importante che non ha permesso di pagare le percentuali che erano inizialmente stabilite in legge. Si è ricorso a un sostegno più contenuto, che però ha creato anche diffidenza nei confronti della normativa, della legge e della politica.
Questo è un modo per, invece, significare come la politica sia anche qualcosa di serio, così come la possibilità d'inserire le richieste di finanziamento non è fine a se stessa, ma è per dare un vero e proprio contributo.
Secondo punto: sempre nelle priorità di finanziamento con l'avanzo di amministrazione, è stato inserito anche un passaggio sull'aumento delle risorse per i fondi di rotazione: in questo momento, più che in altri, chi conosce di finanza si rende conto che il contributo in conto interessi, che era stato indicato come un'alternativa in questo momento, diventerebbe troppo oneroso per essere sostenibile da parte dell'Amministrazione regionale con un rialzo dei tassi importanti, quindi rientra a pieno titolo la validità dei fondi di rotazione, così come si era a suo tempo indicato come strada prioritaria quella dei fondi di rotazione, oggi, a maggior ragione, se vogliamo sostenere le giovani famiglie o chi ha voglia di costruirsi una casa, i fondi di rotazione con i finanziamenti agevolati garantiti da Finaosta e sostenuti dalla Regione possono essere sicuramente la via da intraprendere, e questo vuol essere un sostegno a dare delle risposte il più celeri possibile in questa direzione.
Terzo e non ultimo, sostenuto dall'Assessore competente e in coda a una serie di interventi che in questi anni hanno portato a degli investimenti importanti nel panorama degli impianti di risalita, penso che questo tassello sia fondamentale e la maggioranza lo sostiene con assoluta necessità: il fatto di continuare andare a sostenere degli investimenti che non possono essere fatti nel giro di pochi mesi ma che, proprio per la tipologia delle iniziative, vanno programmati nel corso degli anni. È un settore che non è fine a se stesso, ma che deve garantire la possibilità di sviluppare un'economia trasversale in tutte le località, sciistiche e non, della nostra regione e che ha bisogno di avere una certezza di continuità di risorse per rinnovare il proprio parco impianti.
Penso che questo tipo di indicazione possa raccogliere per lo meno trentatré voti all'interno di questa sala, su altri non mi spingerei oltre, però al di là di un aspetto politico che può essere magari non proprio condiviso dal punto di vista gestionale dello sviluppo dell'emendamento, credo però che le indicazioni e le motivazioni siano assolutamente condivisibili e facciano parte di un patrimonio comune.
Presidente - Consigliere Aggravi ne ha facoltà.
Aggravi (LEGA VDA) - Per esprimere la dichiarazione di voto del mio gruppo consiliare. Finalmente, dopo gli annunci, abbiamo capito dalla viva voce da dove venisse quest'emendamento e su questo voglio anche fare un plauso al consigliere Testolin che ha cercato di spiegarci il senso di questa scelta, ma noi ieri abbiamo giustamente criticato la presentazione, la modalità, il modo un po' strano, ma in realtà avevamo anche già dato una spiegazione, cioè avevamo visto, all'interno probabilmente della parte consiliare della compagine di maggioranza, una volontà di cercare d'indirizzare - e lo dite proprio: "Al fine di migliorare la programmazione finanziaria" - quelle che erano delle necessità.
Sul primo punto, quindi sul comma A, nessuno ha nulla da obiettare, abbiamo presentato degli ordini del giorno, in qualche modo gli ordini del giorno parlavano di una prossima variazione, qualche collega forse l'ha detto, quindi prima dell'utilizzo del risultato di amministrazione, ma sappiamo come funziona, non è una questione di tempistiche, c'è una problematica che si è generata per N motivi.
Sul comma B faccio notare, e sposo quello che ha detto il collega Testolin, in realtà quello noi l'avevamo già detto nella scorsa legislatura quando si era discusso della parte contributo in conto interessi, non sapevamo e non immaginavamo certo quello che oggi stiamo vivendo e temo vivremo ancora per un po' e, anche sul punto C, nulla quaestio, perché sul sostegno agli impianti a fune, anche con non poche critiche al di là del proprio posizionamento politico, abbiamo sempre dimostrato di crederci e in qualche modo però anche di avviare un necessario dibattito su quello che può essere il sistema di finanziamento dei nostri impianti a fune.
Detto questo, sinceramente - e qui vado alla dichiarazione di voto - noi oggi purtroppo non ci sentiamo di sostenere quest'emendamento e il mio gruppo non parteciperà al voto, non perché siamo contrari - anzi, l'ho appena detto, sul comma A nulla quaestio, e non siamo neanche contrari agli altri due - però non ci sentiamo oggi nelle condizioni, almeno dalla parte dell'opposizione, di dire come destinare un avanzo che, comunque, anche sulla base dei discorsi, delle analisi che abbiamo fatto, non è ancora di una cifra certa e soprattutto oggi non sappiamo quello che succederà da qui al momento della valutazione del rendiconto.
Quindi sinceramente noi come gruppo preferiamo non esprimerci e non partecipare al voto, pur ripeto, essendo - e penso che su questo siamo tutti d'accordo - chiaro il fatto che c'è una necessità, e lo abbiamo detto tutti a vario titolo, di finanziare l'articolo 3.
Poi - e qui lo voglio sottolineare - anche una necessità - ma l'Assessore ne ha confermato la disponibilità - di analizzare le tipologie d'intervento e di beneficiari di questa legge, anche per capire, visto che spesso si è parlato di una modifica strutturale, cioè di riportare a livello strutturale quest'intervento, che cosa si può fare meglio, che cosa si può indirizzare meglio e soprattutto come si può modulare meglio, in base alle emergenze, un intervento di questo tipo.
Ripeto, e aggiungo un ultimo pezzo sul punto B, all'epoca avevamo anche sottolineato che forse fu, ma noi non ci eravamo, un errore allargare un po' troppo le maglie su una misura sicuramente importante, sicuramente appetibile, ma che ha un peso e un costo notevole soprattutto poi quando si parla giustamente di casa.
Quindi non siamo, ripeto, contrari ai punti B e C, come non lo siamo sull'A, ma oggettivamente noi, per essere coerenti in quello che abbiamo detto fino adesso, non possiamo sostenere in questo momento il voto di quest'emendamento.
Presidente - Consigliera Erika Guichardaz, per dichiarazione di voto.
Guichardaz E. (PCP) - Colgo con favore anch'io le parole del consigliere Testolin, che ha sottolineato come l'azione della minoranza in questo senso sia stata un pungolo importante rispetto all'emendamento che arriva in aula oggi.
Come ho già detto, parlando dell'ordine del giorno rispetto alla misura del Bonus Entreprises, noi riteniamo che questo invece aveva sì una priorità e un'urgenza, quindi non aspettare la seduta dell'avanzo ma pensare già a questa misura in una variazione, e, rispetto ai primi due punti, nulla c'è da obiettare rispetto a quello che pensa il nostro gruppo.
Abbiamo invece delle perplessità rispetto all'ultimo punto, ma sono le perplessità di cui chiedevamo già conto - lo ha detto prima la consigliera Minelli in discussione dell'ordine del giorno - nel febbraio di quest'anno e forse a un anno di distanza magari avremo l'occasione di parlare in Commissione di tutti gli interventi che si pensa di portare avanti e quindi di avere contezza anche delle risorse che si intendono mettere in campo.
Ci sono delle certezze nella vita e sui nostri voti abitualmente certezze ne avete, quindi sicuramente quest'emendamento non lo voteremo.
Presidente - Consigliere Marquis ne ha facoltà.
Marquis (FI) - A nome del gruppo, anche io mi unisco alle dichiarazioni che sono state fatte dal collega Aggravi, che condividiamo pienamente, pur avendo apprezzato l'illustrazione che è stata fatta dal collega Testolin, le ragioni che l'hanno portato a proporre questo tipo d'iniziativa, ma riteniamo che per coerenza, rispetto all'andamento dei lavori che ci sono stati in questi due giorni, non si debba oggi, secondo noi, sotto il profilo programmatico e progettuale, prendere questo impegno, perché occorre vedere il bilancio a bocce ferme e quindi in quel momento fare le dovute valutazioni in funzione anche delle esigenze che si approveranno da qui a...
Presidente - Consigliere Carrel, per dichiarazione di voto.
Carrel (PA) - Quest'emendamento nasce dalla sollecitazione sicuramente fatta da tutti i gruppi di opposizione con dei vari ordini del giorno che, a vario titolo, chiedevano di impegnarsi, chi prima chi dopo, nella prima variazione o dopo l'assestamento - sono tecnicismi che conosciamo noi - ma la cosa importante era impegnarsi a finanziare quelle 941 domande del Bonus Entreprises che non sono state finanziate per mancanza di fondi, quindi quei 14 milioni di euro che mancano devono essere trovati nel corso del 2023 per dare delle risposte, come ha ben ricordato il consigliere Testolin, a degli imprenditori che hanno fatto degli investimenti in virtù di una legge che abbiamo approvato come Consiglio e che credo che sia nostra responsabilità continuare a finanziare, proprio per almeno finire questo pacchetto di aiuti.
Condivido quanto detto sia dalla collega Guichardaz che dal collega Aggravi, sarà necessario fare poi un'analisi dei dati per capire come e se dobbiamo renderla strutturale e in quale modo, perché sicuramente qualcosa non ha funzionato, o ha funzionato troppo bene, e quindi dobbiamo sicuramente trovare le giuste misure.
Dal nostro punto di vista, quest'emendamento va oltre, quindi impegna anche delle risorse, o meglio, impegna a dare priorità anche ad altre risorse che, come detto, ci trovano assolutamente favorevoli.
Non vogliamo che venga visto come un impegno già oggi delle intere risorse dell'assestamento, crediamo però che vada nella direzione che abbiamo indicato con l'ordine del giorno e quindi lo sosteniamo, proprio in virtù di questa comunicazione che abbiamo fatto sin dall'inizio del Consiglio, cercando d'indirizzare la maggioranza in questa direzione.
Quindi accogliamo con favore quest'emendamento.
Presidente - Possiamo mettere in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 21
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 2 (Guichardaz Erika e Minelli).
L'emendamento è approvato.
Possiamo mettere in votazione l'articolo n. 43. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Minelli, Perron, Planaz e Sammaritani.)
L'articolo n. 43 è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'allegato n. 1. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz e Sammaritani).
L'allegato n. 1 è approvato.
Posso dare lo stesso risultato per l'allegato 2? Stesso risultato. Mettiamo in votazione la legge nel suo insieme. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz e Sammaritani).
Il disegno di legge n. 82 è approvato.
Propongo, visto che siamo andati un po' lunghi, se siete d'accordo, di iniziare i lavori alle ore 15:30.
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La seduta termina alle ore13:32.
