Oggetto del Consiglio n. 2067 del 13 dicembre 2022 - Verbale

Oggetto n. 2067/XVI del 13/12/2022

TRATTAZIONE CONGIUNTA DELLE RELAZIONI DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI, DEL D.L. N. 82 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE PER IL TRIENNIO 2023/2025) E DEL D.L. N. 83 (BILANCIO DI PREVISIONE PER IL TRIENNIO 2023/2025). (REIEZIONE DI CINQUE ORDINI DEL GIORNO. RITIRO DI SEI ORDINI DEL GIORNO. APPROVAZIONE DI UN ORDINE DEL GIORNO)

Il Presidente BERTIN, in relazione al dibattito avvenuto (oggetti n. 2065/XVI e n. 2066/XVI), invita il Consiglio a continuare la trattazione delle proposte indicate in oggetto e iscritte ai punti 3.01, 3.02, 3.03, 3.04, 3.05, 3.06, 3.07, 3.08, 3.09 e 3.10.

Comunica che sono pervenuti 16 ordini del giorno del gruppo Lega VdA, 3 ordini del giorno del gruppo Pour l'Autonomie, 6 ordini del giorno del gruppo PCP e 5 ordini del giorno del gruppo Forza Italia.

Il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Lega VdA.

Illustra la Consigliera FOUDRAZ.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, BARMASSE, e le Consigliere FOUDRAZ e MINELLI.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli diciassette (presenti: trentacinque; votanti: diciassette; astenuti: diciotto, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 1

"Documenti a corredo di domande di sostegno al reddito"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione di disposizioni normative che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi a partire dal 2020;

CONSIDERATA la difficoltà che spesso incontrano le famiglie nell'ottenere in tempi stretti la documentazione inerente l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) al fine di poter procedere con l'inoltro di eventuali richieste di aiuti di sostegno al reddito;

EVIDENZIATOche questa situazione è stata più volte messa in risalto anche dai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) che operano sul territorio regionale;

RITENUTO opportuno, al fine di agevolare le famiglie valdostane, introdurre questa forma di agevolazione per evitare che famiglie bisognose vengano escluse dalla possibilità di ottenere forme di sussidio stabilite dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta;

PRESO ATTO dei contenuti dei testi di legge, nonché delle relazioni ai Disegni di Legge n. 82 e n. 83/XVI;

IMPEGNA

il Governo regionale a valutare la possibilità, per l'annualità 2023, nella definizione di eventuali provvedimenti normativi a sostegno delle categorie socialmente più fragili residenti nel territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta, di presentare la relativa domanda di aiuto o sostegno al reddito corredata in prima istanza con la sola Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e solo successivamente integrandola con l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) onde permettere l'accesso a tutti i possibili fruitori di eventuali sussidi previsti da norme regionali.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere PERRON.

Intervengono l'Assessore ai beni culturali, turismo, sport e commercio, Jean-Pierre GUICHARDAZ, il Consigliere PERRON che propone un emendamento, l'Assessore Jean-Pierre GUICHARDAZ che non si dichiara d'accordo all'emendamento, e il Consigliere PERRON che ritira l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 3 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere BRUNOD.

Interviene l'Assessore Jean-Pierre GUICHARDAZ.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli diciassette (presenti: trentacinque; votanti: diciassette; astenuti: diciotto, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 3

"Sponsorizzazioni nel settore sportivo"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PRESO ATTOdei contenuti riportati nei Disegni di Legge regionale n. 82 e n. 83;

LETTO il Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2023-2025 (di seguito DEFR);

PRESO ATTO che nel paragrafo 1.8 della sezione III del DEFR vengono trattati i temi relativi all'Assessorato Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio;

RILEVATOche nel paragrafo dello Sport si apprende che una delle priorità del settore sarà procedere ad una verifica degli attuali strumenti di sostegno a favore dello sport così come definiti dalla l.r. 3/2004 (Nuova disciplina degli interventi a favore dello sport), individuando gli strumenti che si sono rilevati nel tempo scarsamente utili alla crescita del movimento sportivo valdostano ed individuandone eventuali ulteriori e diversi;

TENUTO CONTO che il Capo IV della l.r. 3/2004 disciplina le sponsorizzazioni nel settore sportivo e che la DGR n. 1096 del 9 agosto 2019 definisce le disposizioni attuative del Capo IV della l.r. 3/2004;

EVIDENZIATO che già nel DEFR 2022-2024 la medesima tematica era già evidenziata come una delle priorità del settore;

PRESO ATTOche in data 21 novembre 2022 è stata approvata la DGR n. 1435 avente il seguente oggetto: approvazione della pubblicizzazione dell'immagine turistico-sportiva della Valle d'Aosta mediante la sponsorizzazione, per la stagione agonistica invernale 2022/2023, ai sensi del Capo IV della l.r. 3/2004 e della DGR 1096/2019, di atleti valdostani praticanti le discipline sportive invernali;

TENUTO CONTOche l'Art. 38 del CAPO VIII (Disposizioni in materia di sport e turismo) del Disegno di Legge regionale n. 82 prevede alcune modifiche alla legge regionale 1° aprile 2004, n. 3;

RILEVATOche nella missione 6 (Politiche giovanili, sport e tempo libero), programma sport e tempo libero, al capitolo (spese di sponsorizzazione di atleti e sportivi valdostani) del bilancio di previsione 2023-2025, sono previsti in bilancio 130.000 euro annui per il 2023-2024-2025, cioè il medesimo importo che era già stato previsto per il 2022;

RIMARCATOche nel corso di questa legislatura in più occasioni abbiamo presentato iniziative che evidenziavano alcune criticità/limitazioni di questa parte della legge e delle relative disposizioni applicative;

TENUTO CONTOche il comma 2 dell'Art. 23 del Capo IV della l.r. 3/2004 prevede che le domande di sponsorizzazione siano presentate annualmente alla struttura competente, a pena di decadenza, entro il 30 settembre, relativamente agli atleti praticanti le discipline invernali, ed entro il 31 marzo, relativamente agli atleti praticanti le altre discipline sportive;

RITENUTOche sia molto importante portare a termine al più presto la verifica degli attuali strumenti di sostegno a favore dello sport in modo tale che gli atleti praticanti le altre discipline sportive possano effettuare le domande di sponsorizzazione con scadenza entro il 31 marzo 2023 facendo riferimento a nuovi criteri e strumenti maggiormente rispondenti alle attuali esigenze del mondo sportivo valdostano;

IMPEGNA

il Governo regionale a predisporre la verifica e revisione degli attuali strumenti di sostegno a favore dello sport così come definiti dalla l.r. 3/2004, in modo particolare per quanto riguarda il Capo IV della l.r. 3/2004 (Sponsorizzazioni nel settore sportivo) e le relative disposizioni attuative in modo tale che gli atleti praticanti le altre discipline sportive possano presentare le domande di sponsorizzazione, con termine previsto entro il 31 marzo 2023, facendo riferimento a nuovi criteri e strumenti maggiormente rispondenti alle attuali esigenze del mondo sportivo valdostano.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 4 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere AGGRAVI.

Interviene l'Assessore Jean-Pierre GUICHARDAZ.

IL CONSIGLIO

Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentacinque);

APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 4

"Aggiornamenti in merito all'assegnazione del c.d.Bando Borghi"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICHIAMATA l'assegnazione dei fondi del c.d. "Bando Borghi" di cui al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza al Comune di Arvier per il progetto pilota denominato "Arvier Agile";

RICORDATOche tale progetto verrà finanziato con un contributo di 20 milioni di euro da parte del Ministero della Cultura, con il quale la Regione e il Comune di Arvier hanno già avviato gli opportuni confronti e interlocuzioni per la realizzazione del progetto;

RICORDATO INOLTRE che un progetto di tale portata genererà sicuramente anche effetti positivi sulle comunità confinanti ovvero per l'intero contesto regionale;

PRESO ATTO dei contenuti dei testi di legge, nonché delle relazioni ai Disegni di Legge n. 82 e n. 83/XVI;

IMPEGNA

i Presidenti delle competenti Commissioni consiliari in materia a convocare in audizione l'Assessore regionale competente, i referenti e promotori del progetto "Arvier Agile", nonché ogni altro soggetto coinvolto a vario titolo nel progetto al fine di comprendere lo stato di avanzamento delle attività di messa in opera del medesimo.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 5 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere BRUNOD.

Intervengono l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, SAPINET, e il Consigliere BRUNOD che ritira l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 6 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere AGGRAVI.

Intervengono l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, BERTSCHY, e il Consigliere AGGRAVI che ritira l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 7 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere BRUNOD.

Intervengono l'Assessore BERTSCHY e il Consigliere BRUNOD che ritira l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 8 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere PLANAZ.

Intervengono l'Assessore SAPINET e il Consigliere PLANAZ.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli diciassette (presenti: trentacinque; votanti: diciassette; astenuti: diciotto, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 8

"Consorzi di miglioramento fondiario"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTO che il numero dei consorzi di miglioramento fondiario che operano in Valle d'Aosta sono 176. Essi sono persone giuridiche private, istituite ai sensi dell'art. 71 del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215 - Nuove norme sulla bonifica integrale;

VISTO che i consorzi di miglioramento fondiario previsti dall'articolo 863 del codice civile e dal citato regio decreto 215/1933 si costituiscono per intervento dell'autorità amministrativa, compiono un'opera di interesse generale e, nell'adempimento di tale funzione, hanno facoltà d'imporre contributi ai propri consorziati. Non sono presenti in Valle d'Aosta Consorzi di bonifica, né Consorzi di miglioramento fondiario con la qualifica di persona giuridica pubblica ottenibile quando, per la loro vasta estensione territoriale o per la particolare importanza delle loro funzioni ai fini dell'incremento della produzione, sono riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento dell'autorità amministrativa;

EVIDENZIATO che la partecipazione a questi enti è determinata unicamente dalla qualità di proprietario o di possessore di fondi compresi nel perimetro entro il quale si deve estendere l'azione del consorzio stesso;

VISTO che l'importanza dell'attività del consorzio di miglioramento fondiario si concreta nell'esecuzione, manutenzione ed esercizio di opere di miglioramento fondiario quali, la costruzione di impianti irrigui, di ricerca, provvista e utilizzazione delle acque a scopo agricolo, la costruzione e il riattamento di strade interpoderali e le teleferiche che possono sostituirle, la costruzione e il riattamento di fabbricati rurali, il miglioramento dei prati e dei pascoli montani eseguibile a vantaggio di più fondi;

VISTOche i consorzi di miglioramento fondiario sono retti da uno statuto deliberato dall'assemblea, col voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. Lo statuto è sottoposto all'approvazione della P.A., che decide sugli eventuali ricorsi ed ha facoltà di apportare modificazioni al testo deliberato, organi del consorzio di miglioramento fondiario sono: l'assemblea; il consiglio direttivo o consiglio dei delegati; il presidente che ha la rappresentanza legale del consorzio e il collegio dei revisori dei conti;

VISTO che la normativa regionale 8 gennaio 2001, n. 3 recante disposizioni sull'ordinamento dei Consorzi di miglioramento fondiario disciplina in maniera analitica gli organi e le relative competenze;

EVIDENZIATO che le fasi attraverso cui il consorzio di miglioramento fondiario può passare durante la sua vita: l'incorporazione, la fusione, la modifica dei suoi confini territoriali, la soppressione;

VISTA la legge regionale n. 3/2001 e la deliberazione della Giunta regionale n. 445/2002 danno inizio al processo di riordinamento dei comprensori consorziali e segnano una data fondamentale nello sviluppo legislativo di questi enti. Alla disciplina di queste due fonti bisogna fare costante riferimento se si vuole impostare correttamente l'aggregazione consortile la quale muove dalla esigenza di procedere ad una unificazione dei diversi consorzi e dalla fondamentale considerazione del raggruppamento per territori omogenei dal punto di vista fisico;

EVIDENZIATA l'importanza di creare consorzi di miglioramento fondiario di secondo livello che possono facilitare le pratiche tecniche e organizzative per la partecipazione a bandi nazionali ed europei, vedi PNRR;

IMPEGNA

il Governo regionale o l'Assessore competente all'avvio di una procedura per la creazione di consorzi di secondo livello.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 9 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere GANIS.

Intervengono il Presidente della Regione LAVEVAZ e il Consigliere GANIS.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli diciassette (presenti: trentacinque; votanti: diciassette; astenuti: diciotto, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 9

"Aggiornamento del Piano regionale di Protezione civile"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

TENUTO CONTO che i cambiamenti climatici stanno determinando l'intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi, con conseguente rischio idraulico e idrologico, causando danni ingenti al territorio, alle infrastrutture, alle attività produttive e spesso ai cittadini;

RICORDATA l'alluvione del 2000 che nel mese di ottobre colpì la nostra regione causando 17 vittime, sofferenze e danni ingenti alla comunità valdostana;

RICHIAMATA la legge regionale del 18 gennaio 2001, la n. 5 avente come oggetto "Organizzazione delle attività regionali di protezione civile";

RICORDATO che nella Regione Autonoma Valle d'Aosta le autorità responsabili delle attività di Protezione civile sono: - Il Sindaco nell'ambito del territorio comunale; - Il Presidente della Regione in ambito sovracomunale e regionale. La legge 225/1992 e s.m.i., all'art. 16 "disposizioni riguardanti la Valle d'Aosta", in coerenza con la speciale autonomia di cui gode la Valle d'Aosta, attribuisce al Presidente della Regione anche le funzioni che nelle altre regioni fanno capo al Presidente della Provincia e al Prefetto. Pertanto, nella Regione Autonoma Valle d'Aosta le attività e l'organizzazione di Protezione civile fanno capo a un'unica autorità di vertice rappresentata dal Presidente della Regione;

PRESO ATTO che lo scopo principale del Piano regionale di Protezione civile, composto da due Volumi e relativi allegati, è la pianificazione degli interventi da attuare per fronteggiare le situazioni di emergenza che possono ragionevolmente verificarsi, e ciò al fine di: - tutelare l'integrità della vita dei cittadini, dei loro beni, degli insediamenti e dell'ambiente, dai danni derivanti da catastrofi e/o da calamità naturali, tramite interventi tempestivi ed efficaci a tutti i livelli; - ottimizzare la gestione delle emergenze, attraverso il concorso organizzato e coordinato dei diversi enti e istituzioni chiamati a far fronte alle emergenze stesse;

PRESO ATTO che la valutazione e la localizzazione del rischio costituiscono presupposto inscindibile per una corretta impostazione delle procedure d'intervento. Il momento preliminare di valutazione del rischio e la conseguente pianificazione delle procedure di intervento trovano una loro collocazione nel Piano regionale di Protezione civile che, in caso di calamità, costituisce lo strumento operativo sulla base del quale intervengono e si coordinano le forze di soccorso. Il presente piano sostituisce quello approvato in data 29.11.2002 dal Comitato regionale per la Protezione civile;

EVIDENZIATO che il piano regionale di Protezione Civile, approvato nel 2002, è stato adottato dal Comitato regionale per la protezione civile nella riunione del 12 dicembre 2016;

TENUTO CONTO che, istituito con decreto del Presidente della Regione, il Comitato assicura la predisposizione e le revisioni periodiche del piano regionale di Protezione civile, di previsione e prevenzione dei rischi sulla base dei quali adotta i relativi piani di emergenza ai sensi dell'art. 4 della L.r. 5/2001 e s.m.i.

IMPEGNA

il Presidente della Regione a dare corso a tutte le iniziative e procedure utili ad aggiornare il piano regionale dell'emergenza "protezione civile" al fine di poter gestire al meglio le situazioni di emergenza in caso di eventi calamitosi, nonché le relative fasi di allertamento e reazione.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 10 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere DISTORT.

Intervengono l'Assessore alle finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio, MARZI, e i Consiglieri GROSJACQUES, CHATRIAN e DISTORT che ritira l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 11 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere GANIS.

Intervengono il Presidente della Regione LAVEVAZ e il Consigliere GANIS.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli diciassette (presenti: trentacinque; votanti: diciassette; astenuti: diciotto, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 11

"Messa in sicurezza delle strutture che presentano amianto"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PRESO ATTOdei contenuti riportati nei disegni di legge regionale n. 82 e n. 83;

RICHIAMATI i contenuti dell'interpellanza n. 698 avente come oggetto "Aggiornamento del piano Regionale di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'amianto";

PRESO ATTO che la pericolosità dell'amianto è legata al suo stato di conservazione, perché con l'usura diventa friabile e le polveri si possono disperdere nell'ambiente circostante ed essere assorbite dall'organismo umano causando gravi rischi per la salute;

PRESO ATTO che con la DGR n. 2457 del 19 luglio 1999 è stato conferito un incarico all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) per la predisposizione del Piano regionale di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'amianto che preveda una indagine di monitoraggio sul problema amianto;

PRESO ATTO della risposta del Presidente della Regione che "Le strutture censite che presentano tetti in amianto risultano essere solo 25 per circa 7.700 metri quadri totali. Su questo va fatta forse una brevissima premessa, ossia che occorre ricordare che nell'aggiornamento del Piano regionale di gestione rifiuti che abbiamo discusso in quest'aula poche settimane fa c'è un paragrafo specifico dedicato alla tematica con diversi dati e approfondimenti rispetto alla situazione del nostro territorio. Venticinque sono i tetti censiti per un totale di 7 mila metri quadrati circa, c'è però tutta una serie di manufatti che hanno amianto all'interno ma è difficile fare un censimento perché è ovvio, penso a canne fumarie, piuttosto che ad altre situazioni di tubazioni varie nelle quali si scopre la presenza di amianto nel momento in cui si è nel vivo della ristrutturazione o comunque nel vivo dell'intervento edilizio, diciamo che in generale siamo in presenza di numeri abbastanza piccoli e con situazioni che non hanno profilo di rischio elevato";

EVIDENZIATO che regioni come la Lombardia e il Piemonte hanno attuato dei bandi per l'assegnazione di contributi ai cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti contenente amianto;

CONSIDERATO che ad oggi sul territorio regionale sono presenti in numero significativo strutture pubbliche/private caratterizzate dalla presenza di amianto;

IMPEGNA

l'Assessore competente a valutare la possibilità di definire una misura di sostegno per la rimozione e/o relativa messa in sicurezza delle coperture e dei manufatti in amianto censiti sul territorio regionale, dandone adeguata informativa alla Commissione consiliare competente in materia entro 6 mesi dall'approvazione del presente ordine del giorno.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 12 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo Lega VdA.

Illustra il Consigliere LAVY.

Intervengono l'Assessore Jean-Pierre GUICHARDAZ e il Consigliere LAVY che ritira l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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