Oggetto del Consiglio n. 2019 del 16 novembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 2019/XVI - Interrogazione: "Stato dei lavori di riqualificazione della sede di via Chanoux della Biblioteca comprensoriale di Châtillon".
Bertin (Presidente) - Ritorniamo al punto n. 7 dell'ordine del giorno. Si è prenotato l'assessore Marzi, a cui passo la parola.
Marzi (SA) - Mi scuso con l'Aula per il ritardo di poc'anzi.
In merito alla domanda n. 1: l'opera è stata consegnata, rimangono interventi di completamento di piccola entità che verranno ultimati entro la fine dell'anno in corso.
L'allungamento dei tempi di consegna dei lavori è dovuto alle difficoltà riscontrate con gli operatori sul cantiere che avevamo già evidenziato nella risposta alla precedente iniziativa dello scorso mese di marzo; questo tempo è comunque stato impiegato per valorizzare l'intervento sulla biblioteca, infatti è stata effettuata la completa sostituzione dei serramenti dell'intero fabbricato, quest'iniziativa, non prevista inizialmente nell'intervento originale, che era finalizzato al solo rilascio del CPI - questi sono dati importanti per cogliere lo spirito della domanda e anche quello della risposta - consente però di rendere l'opera completa ed efficiente anche da un punto di vista energetico.
Per procedere con la riapertura della biblioteca, occorre ora posizionare il collegamento informatico delle postazioni per le quali è necessario un'attività d'individuazione dei punti da ripristinare e installare in coerenza con le attuali esigenze logistiche della biblioteca. È necessario prevedere, oltre alle classiche postazioni informatiche, le collocazioni legate al sistema antisaccheggio ed eventuale sistema per la restituzione automatica, in fase di rifacimento del cablaggio anche per i punti propedeutici all'installazione della videosorveglianza e del WiFi.
Nel corso di un sopralluogo, effettuato lo scorso 17 ottobre, la struttura regionale competente ha concordato di definire con i referenti della biblioteca gli interventi di dettaglio più consoni alle esigenze lavorative. A conclusione di tale attività saranno conseguentemente avviate le procedure legate alle convenzioni Consip per le forniture, a cui seguirà la fase di connettività della sede e del trasloco delle linee telefoniche. Stiamo lavorando anche in tal senso. La riapertura non sarà pertanto imminente, richiederà ancora alcuni mesi.
Il risultato finale dell'intervento renderà la struttura non solo rispondente ai requisiti di sicurezza - richiamati poc'anzi per il CPI, che era il vero motivo per il quale si è iniziato a intervenire sulla struttura - ma maggiormente funzionali anche all'attività e alla gestione e maggiormente efficienti quindi da un punto di vista energetico.
Rispetto alla domanda 2, "Se si stia procedendo alla progettazione definitiva ed esecutiva per l'accessibilità del Salone delle manifestazioni", il Salone delle manifestazioni non ha interesse regionale: le attività svolte attengono infatti solo marginalmente alla biblioteca comprensoriale e, di fatto, si concretizzano iniziative a carattere locale, organizzate dall'Unité Mont-Cervin e dal Comune di Châtillon.
Lo stato attuale vede agli atti un progetto di fattibilità risalente ai primi anni 2000, quindi circa vent'anni fa, non più utilizzabile, perché quel progetto di fatto è stato stralciato, a seguito del quale quindi non sono stati progettati ed eseguiti i lavori di adeguamento della biblioteca.
A oggi non è stata avviata nessuna iniziativa in tal senso, visto che non esiste più una progettazione rispetto al Salone delle manifestazioni.
Nel caso si ipotizzasse un adeguamento del Salone manifestazioni, si renderebbe quindi necessario innanzitutto individuare le priorità dell'intervento stesso, reperire i fondi necessari che sembrano essere assolutamente corposi, più o meno un milione di euro, inserire l'intervento negli strumenti di programmazione, per poi poter procedere con il riavvio completo delle fasi di progettazione.
Presidente - Per la replica, la parola alla consigliera Minelli.
Minelli (PCP) - Avevamo presentato, come lei ha ricordato, a questo proposito un'interrogazione già a marzo, quindi circa otto mesi fa, e in quell'occasione ci era stato detto che la riconsegna e la riapertura della biblioteca sarebbe avvenuta per l'autunno, ci sarebbe stata per l'autunno.
La motivazione per cui abbiamo presentato l'interrogazione era proprio per avere delle delucidazioni, considerato che siamo ad autunno inoltrato e a oggi la biblioteca non è tornata nella sua sede.
Lei ci ha detto che però l'opera è stata consegnata e che entro fine anno dovrebbero essere fatte ulteriori modifiche, poi ha fatto accenno alla sostituzione dei serramenti - cosa di cui ci aveva già edotti la scorsa volta - che non rientravano nei lavori iniziali e ora, se ho capito bene, bisogna procedere alla parte dei collegamenti informatici, telematici, eccetera, per poi riaprire.
Ha parlato di alcuni mesi, che sono un tempo che può essere visto in modo positivo. Bisogna sempre capire che cosa si intende per alcuni mesi.
Io spero che per questi lavori non succeda come per altri di cui abbiamo già parlato più volte in quest'aula e che lei non debba fare come l'assessore Guichardaz, il quale ogni due mesi ci annuncia delle riaperture per l'area megalitica per cui poi però, abbiamo visto sui giornali, dovremo aspettare invece fino alla fine del prossimo semestre del 2023. Io mi auguro che la scadenza dei prossimi mesi che lei abbia dato sia almeno per la primavera, e speriamo che sia così.
Sull'altra questione lei dice che il Salone non ha interesse regionale. Penso che sia un'affermazione legata a una questione tecnica finanziaria, perché dire che il Salone non ha interesse regionale ... qualsiasi struttura che è a servizio della comunità, pur dislocata in periferia, ha interesse per tutta la regione.
Lei dice: se si ipotizzasse una riqualificazione, bisognerebbe fare un nuovo progetto, trovare i finanziamenti, eccetera. Io credo che il Comune di Châtillon quest'intenzione ce l'abbia, è ovvio che un Comune non dispone di mezzi finanziari di quella portata e quindi in qualche modo l'interesse regionale, anche da un punto di vista economico, ci sarà e dovrà essere tenuto in considerazione in tutta una programmazione a medio o a lungo termine.
Noi riteniamo che sia indispensabile procedere alla progettazione dei nuovi interventi, considerato che quel Salone, che non ha gli accessi per le persone con disabilità, non può essere utilizzato, e tutti sappiamo come pesi sull'intera comunità e sull'utenza la carenza di spazi adeguati e privi di barriere architettoniche.
Per cui, consapevoli che questa è una richiesta ben presente sul territorio e sentita anche come esigenza dal Comune stesso, auspichiamo che, nel momento in cui verranno avviate delle richieste, ci sia da parte dell'Amministrazione regionale un'attenzione e una presa in carico anche di questa realtà.
