Oggetto del Consiglio n. 2018 del 16 novembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 2018/XVI - Interpellanza: "Intendimenti per risolvere le criticità legate alla carenza di medici di medicina generale e iniziative per assicurare il servizio sanitario ai turisti".
Bertin (Presidente) - Punto n. 9 all'ordine del giorno. Per illustrare l'interpellanza, si è prenotata la consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Torniamo a parlare dei medici di medicina generale, ne avevamo già parlato nel Consiglio del 6 ottobre e con quest'interpellanza chiediamo quei dati che avevamo già chiesto il 6 per capire se invece a oggi sono presenti.
Difatti mancavano, se si ricorda, i dati relativi agli ambulatori nei mesi estivi, questo anche in vista delle valutazioni da fare rispetto alla stagione invernale.
Sempre con quell'interpellanza avevamo appreso che oltre 4.500 assistiti erano in attesa di poter scegliere il medico e, salvo l'aumento dei massimali - come previsto poi nell'accordo che già ci aveva anticipato e che è stato sottoscritto il 25 ottobre - questo numero dovrebbe essere in qualche modo aumentato, ma dalla sua risposta lo potremo capire, questo perché dal sito della USL appaiono in questo momento solo settanta medici di medicina generale.
Per questo le chiediamo se, a seguito di quell'accordo, vi sono stati effettivamente dei medici che hanno chiesto d'innalzare il massimale a 1.800.
Poi le chiediamo quali sono gli intendimenti riferiti alle criticità che già avevamo evidenziato e che si sono acuite nel mese di ottobre anche per una manutenzione del programma del Fascicolo Sanitario Elettronico.
Come lei ben saprà, ogni volta che un medico va in pensione c'è l'assalto alla sede dell'USL per poter cercare di cambiare medico. Sotto questo punto di vista, le segnalo anche che in questo momento, ad esempio, per chi nel Distretto 2 va a vedere la disponibilità dei medici disponibili viene fuori un elenco di oltre trenta medici che poi, se andiamo allo sportello, invece sappiamo non essere disponibili, quindi la mettiamo anche a conoscenza di quest'altro problema che ci hanno segnalato in questi giorni.
Sappiamo poi che vi sono dei nuovi pensionamenti, di cui si sa già e saranno a breve, e rispetto a questo chiediamo se vi siano state delle nuove valutazioni per risolvere le varie criticità.
Infine le chiediamo quali sono le iniziative pensate per assicurare il servizio sanitario anche ai turisti, visto che, come avevo anticipato, ci stiamo avvicinando alle vacanze invernali.
Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Cercherò di dare delle risposte puntuali alle domande dell'interpellanza. I dati sull'attività degli ambulatori ad accesso diretto suddivisi per sede e tipo di accesso: i dati di attività disponibili relativi agli ambulatori ad accesso diretto, istituiti per una carenza dell'assistenza primaria, in seguito alle dimissioni o trasferimenti dei medici di famiglia, sono le seguenti: per quanto riguarda Variney dal 20 settembre a tutto il mese di ottobre: 257 assistiti residenti; ad Ayas per tutto il mese di settembre e ottobre 223 assistiti residenti; a Donnas dal 20 agosto al 22 settembre 364 assistiti residenti, dal 23 settembre a oggi 131 accessi; Gressoney-Saint-Jean dal primo settembre al 31 ottobre 2022, 535 assistiti residenti, dal 2 novembre ad oggi 195 accessi; Châtillon dal 2 novembre a oggi 169 accessi; Pont-Suaz dal 2 novembre a oggi 105 accessi, parliamo sempre di residenti.
Per quanto riguarda invece l'assistenza turistica, a Gressoney-Saint-Jean ci sono state 43 visite ambulatoriali, ad Ayas 110, a Valtournenche 60, a Cogne 69, a La-Thuile 41, a Courmayeur 55 e a Pila 14.
La seconda domanda è "Quanti sono attualmente i medici di medicina generale che si sono resi disponibili nell'alzare il massimale. In applicazione della DGR del 3 ottobre 2022, che è la n. 1149, recante: "Approvazione delle direttive all'Azienda USL della Valle d'Aosta per la disciplina di misure riguardanti i medici iscritti al corso triennale di formazione specifica in medicina generale", in attuazione dell'articolo 9, comma 2, del decreto-legge del 14 settembre 2018, cinque nuovi medici che frequentano il corso triennale di medicina generale saranno incaricati, come medici di famiglia, nei prossimi mesi di dicembre e gennaio.
Successivamente, negli ambiti in cui dovessero persistere delle carenze, ai medici già operanti sarà proposta la possibilità d'innalzare il massimale a 1.800 scelte; questo non è stato fatto prima per evitare che non ci siano i mille pazienti per coloro che, facendo adesso il corso triennale, hanno accettato di fare anche la medicina generale con mille pazienti a carico.
Allo stesso modo, in applicazione della DGR 1272 del 27 ottobre 2022, richiamata in premessa di quest'interpellanza, l'USL potrà procedere con l'innalzamento del massimale a 1.800 scelte in tutti quei casi di necessità per garantire la regolare erogazione dei LEA.
Per completezza informativa, informo che a oggi sessantadue medici di medicina generale sono oltre il massimale di 1.500 assistiti per l'applicazione di diversi istituti contrattuali pregressi.
Per quanto riguarda la terza domanda, cioè "Quali sono gli intendimenti per risolvere le criticità evidenziate in premessa rispetto alla scelta del nuovo medico", relativamente alla carenza dei medici di medicina generale, come premesso, sono stati assegnati incarichi provvisori limitati a mille assistiti a cinque medici di cure primarie in fase di formazione, in base a quanto previsto dalla CN della già citata delibera 1149, concordando per ciascuno un percorso di tirocinio personalizzato compatibile con il nuovo incarico.
Tali medici prenderanno effettivamente servizio nei tempi minimi necessari ad attivare l'attività, cioè fra dicembre e gennaio, i primi medici prenderanno servizio nella prima settimana di dicembre.
Inoltre si sta dando applicazione alla deliberazione citata sulle zone disagiate e disagiatissime che preveda incentivi per rendere appetibili le zone carenti più critiche e in attesa di copertura di tali posti a elevare il massimale ai medici di medicina generale in servizio, ovviamente limitatamente ai casi in cui tale possibilità non fosse già stata possibile in base al vigente ACN.
Relativamente all'affollamento presso gli sportelli, attualmente l'assistito può scegliere un nuovo medico recandosi agli uffici aziendali di scelta revoca, oppure tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico, per e-mail e PEC. É allo studio l'ipotesi di perfezionare la comunicazione con l'utenza che ha dato il consenso al Fascicolo Sanitario Elettronico e che oggi riceve il solo messaggio di cessazione del proprio medico, implementando tale messaggio SMS con la possibilità di fissare nel contempo un appuntamento con l'ufficio di scelta e revoca, evitando quindi le code che si sono verificate.
Per quanto riguarda invece le iniziative le quali sono state pensate per assicurare il servizio sanitario anche ai turisti presenti sul territorio in vista dell'imminente apertura della stagione turistica invernale, l'assetto organizzativo aziendale prevede che l'assistenza medica ai turisti venga garantita con ambulatori dedicati nel periodo estivo, invece nei periodi invernali sono attivati i centri traumatologici, tradotto: abbiamo sempre e solamente avuto delle guardie turistiche estive ma non ci sono mai state le guardie turistiche invernali, solamente (o, meglio, grazie e per fortuna) i centri traumatologici. Comunque permane per ogni turista la possibilità di rivolgersi a uno dei medici di assistenza primaria operanti nella nostra regione, così come previsto dall'ACN stesso.
Stante quanto premesso, è evidente che in questo particolare momento di grave carenza di medici non è purtroppo possibile attivare nuovi servizi - come ho detto, non era mai stato attivato - sinora mai attivati nella stagione invernale, comunque - come già anche negli anni scorsi, ma il problema è sempre più importante - abbiamo dei problemi a trovare anche i medici per i centri traumatologici, che in questo momento sono la nostra priorità.
Presidente - Per la replica, la parola alla consigliera Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Chiedo all'Assessore se può darmi poi la tabella dei dati, perché ho preso appunti ma non sono riuscita su tutti.
È piuttosto evidente che vi sono accessi importanti, ma era immaginabile, soprattutto in quelle zone che hanno delle gravi carenze; invece mi stupisce un po' il dato rispetto all'affluenza turistica che mi sembra di aver capito essere un dato in alcuni casi piuttosto ridotto, quindi immagino che, rispetto alla stagione invernale, si faranno delle valutazioni.
È comunque chiaro, e l'ha detto anche lei, che la questione degli ambulatori ad accesso diretto non è la soluzione, visto che non viene garantito quel rapporto di fiducia che vi è tra il medico e il paziente. Non c'è continuità di cura e soprattutto le segnalo che sul sito dell'USL, quando accediamo alle schede di singoli medici, troviamo anche soluzioni riportate dai medici stessi, che consigliano ai propri assistiti di portare con sé tutta la documentazione, cartelle cliniche, tutto il fascicolo, le visite specialistiche e via dicendo riferite al paziente; questo perché, come lei ben sa, c'è un altro problema riferito al passaggio tra il vecchio medico e il nuovo medico.
In questo senso spero che nelle valutazioni che state facendo, vi sia anche una certa celerità nel passaggio tra un medico all'altro, perché comunque parliamo, in alcuni casi, di 300 nuovi assistiti che un medico si vede recapitare da un giorno all'altro e immagino che, anche a livello informatico, ci dovrebbe essere un passaggio piuttosto rapido dell'accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico per evitare anche spiacevoli inconvenienti, perché chi è una persona anziana o un disabile o piuttosto abbia patologie particolari molto probabilmente potrebbe anche dimenticare di dire qualcosa al nuovo medico e quindi, non avendo accesso al Fascicolo Sanitario, potrebbero crearsi dei problemi.
Rispetto all'aumento dei pazienti a 1.800, glielo chiederemo dopo il mese di gennaio, quindi dopo l'arrivo dei nuovi medici, perché ci stupisce anche il dato che già sessantadue medici, da quello che ho capito, hanno comunque più di 1.500 assistiti, perché già 1.500 assistiti sono un'enormità, quindi pensare di averne fino a 1.800 sicuramente è interessante anche da capire.
È altrettanto vero che in una fase di criticità come questa... oggi c'era un bellissimo articolo sul quotidiano di sanità dove un po' si invitavano anche i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta ad attivare loro stessi la disponibilità, perché questo lei più volte lo ha detto: la disponibilità al domicilio piuttosto che la disponibilità per nuovi servizi, proprio per cercare di dare una risposta congiunta a quella carenza di medici che è sotto gli occhi di tutti.
Le sottolineo che anche con la nuova intenzione di mettere un SMS sull'appuntamento, purtroppo si andrà a penalizzare comunque proprio quella popolazione più fragile di cui le parlavamo, cioè gli anziani, i disabili e le persone che proprio a quegli strumenti non hanno accesso.
Sappiamo già chi sono i medici che andranno in pensione di qui a poco, forse una maggiore programmazione in questo senso, soprattutto per quei casi fragili, potrebbe essere d'aiuto, magari chiedendo ai medici stessi un aiuto in questo senso.
