Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2004 del 3 novembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 2004/XVI - Interpellanza: "Predisposizione di una modifica alla deliberazione della Giunta regionale sulla morosità incolpevole dei fruitori di alloggi di ERP".

Bertin (Presidente) - Alla presenza di 30 Consiglieri, possiamo riprendere l'ordine del giorno. Siamo al punto n. 40. Si è prenotato il consigliere Baccega per l'illustrazione, ne ha facoltà.

Baccega (FI) - Prendiamo atto dell'intercambiabilità annunciata ieri, quindi parliamo alla Giunta, all'Assessore e anche al Consiglio, perché non sappiamo chi poi dovrà affrontare queste tematiche, e richiamando il dibattito sulla morosità incolpevole che abbiamo già affrontato nella Question Time d'inizio Consiglio e soprattutto guardando i numerosi atti ispettivi che abbiamo presentato nell'arco di questi due anni insieme ai colleghi della Lega: su questo devo dire che avete sorvolato parecchio, per questo crediamo che richiamare ai fini di un dibattito serio per cercare di far prendere consapevolezza alla Giunta, o alla nuova Giunta che si formerà, che il tema è rovente e porre all'attenzione del Consiglio regionale alcuni numeri che sono importanti per capire quanta più attenzione bisogna destinare al tema dell'ERP sia buona prassi, sicuramente.

Ci troviamo di fronte a 6.474.000 euro di crediti non riscossi e riferiti ai canoni di locazione; 4.392.000 euro di credito non riscosso rispetto alle spese di condominio.

Ben 11 milioni di crediti si sono accumulati negli anni dal 2013 a oggi, questi sono i dati che abbiamo, quindi sono coinvolti tutti quelli che hanno affrontato queste tematiche.

Nel biennio 2021-2022 sono 65 i provvedimenti di decadenza per situazioni di morosità, sono 39 le decadenze per altre inadempienze regolamentari, in totale sono stati in 9 gli sgomberi forzosi per le situazioni di morosità e per inadempienze regolamentari.

Continuo a dare un po' di numeri: la graduatoria del 2021 del bando per l'assegnazione di case popolari - che è chiaro che non ci saranno per almeno otto o nove anni - vedeva 488 nuclei familiari aventi diritto.

L'aggiornamento del 2022 vede ben 592 nuclei idonei - ribadisco: 114 in più - nuclei che se tutto va bene, vedranno una possibile assegnazione fra 7-10 anni e soltanto a quelli che si ritroveranno ai primi 30 o 40 posti.

Non credo che potranno essere il progetto PINQUA e la riqualificazione pianificata con il PNRR a dare delle risposte a breve, assolutamente impossibile.

È in atto una riqualificazione che, come sapete, è partita dal dipingere e chiudere una piazza che, ovviamente, mortifica la viabilità del quartiere Cogne e l'unico esercizio commerciale insistente al quartiere Cogne: il Carrefour Express, che non riesce a scaricare le merci. È stato il Comune di Aosta a fare questa scelta.

Tutto questo in un quadro economico e sociale che ben conosciamo, soprattutto in queste zone dove insistono edifici e alloggi popolari dove l'alta percentuale di assegnatari è composta da anziani pensionati, da lavoratori stipendiati ma a livelli di retribuzione molto bassi, da disoccupati e da inoccupati, il più delle volte con disabili in famiglia.

Abbiamo preso atto che il Piano della povertà, che avrebbe in qualche modo potuto darci delle indicazioni sulla situazione effettiva, lo presenterete a marzo-aprile e questo, un po' per ritornare sull'argomento della morosità incolpevole, abbiamo fatto sì che quest'interpellanza, con l'auspicio che possa darvi delle indicazioni più precise, vi faccia rivedere anche alcune posizioni; una riflessione su come si diventa morosi: perché faccio il furbo e nonostante il mio reddito che possa ottenere il canone e le spese, decido di non pagare. Ebbene, in quel caso vai a cercarti un'altra casa nel mercato privato; perché ho avuto una perdita di capacità reddituale, come previsto dall'articolo 2 dell'allegato A della delibera, e allora ti aiuto nei meandri delle complicazioni indicate da quella delibera perché, attenzione, se non hai una perdita di reddito che non è quantificata in almeno il 20% del reddito familiare, ma è anche solo il 18%, sei fottuto, moroso e destinato a lasciare l'alloggio.

Pensate alla "Signora Maria": è passata da 540 euro di pensione minima a 546, quindi ha avuto un incremento di 6 euro della pensione. Questo sensibile aumento fa sì che la signora Maria non ha i requisiti per avere il contributo, perché è rimasta indietro di affitti per otto mesi per morosità.

Questi sono i motivi più eclatanti, poi ci sono quelli che vanno dal dentista e pianificano il pagamento dal dentista a piccole rate, quindi non hanno le pezze giustificative per dimostrare che hanno avuto delle spese in più, spese sanitarie importanti per poter proseguire il loro percorso di vita, quindi non riescono a documentare e non avranno il contributo per la morosità incolpevole.

Quest'interpellanza, colleghi, nasce da un plauso certamente per averla portata, era anni che l'aspettavano, quindi devo dare atto all'Assessore che si era impegnato affinché alla fine del mese di settembre arrivasse la delibera e così è stato, ma un richiamo forte - in termini calcistici un "Cartellino giallo" - perché questo provvedimento probabilmente andava dibattuto in Commissione, anche se non è previsto, ma in alcuni casi, anche se non è previsto, è opportuno dire alla Commissione, visto che di questo argomento se n'è parlato a lungo, confrontiamoci su questo tema e magari valutiamo insieme se ci sono - visto che siamo una Regione autonoma - degli accorgimenti da portare rispetto a una norma che è nazionale e non parla di edilizia residenziale pubblica ma parla di edilizia in genere.

Io non posso che dire che la nostra volontà è quella di portare tutta una serie di quesiti che riusciranno, in qualche modo, a darci risposte proprio nella direzione dell'interpellanza che ci sarà successivamente, dove andremo a chiedere un intervento serio e sostanziale sulla legge 3 dell'edilizia residenziale pubblica.

L'Arer, siccome i morosi sono tanti, copiosi, sta suggerendo di rilasciare il garage che costa 55 euro al mese, chiedo se tutto questo patrimonio rilasciato non produrrà reddito, se c'è una lista di attesa per avere i garage, i box auto, perché guardando la deliberazione 86 del 30-12-2021 dell'ARER, vedo che i box auto da assegnare sono circa 800, box auto e posti auto, quindi se questo patrimonio sta fermo, forse magari sarebbe opportuno ottimizzare i costi e metterli sul mercato.

I nostri quesiti: sono quanti nuclei hanno fatto domanda di morosità incolpevole; quanti di questi hanno i requisiti per rientrare nella cornice indicata dalla delibera della Giunta; un aggiornamento, appunto, sui piani di rientro attualmente attivi, cioè quanti piani di rientro sono stati avviati e disattesi e quanti piani di rientro sono stati attivati nel 2022.

Mi auguro che la risposta non sia: "Abbiamo preso la norma del Ministero e l'abbiamo telle quelle riportata sulla delibera".

Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - La prima domanda, come ha ricordato il consigliere Baccega, era relativa alla pregressa interpellanza della Lega su un'estensione di questa delibera.

Come ho già avuto modo di dire in passato, la definizione di "Moroso incolpevole" è proprio legata alla sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo in ragione della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, e questo è previsto anche dall'articolo 2 del Decreto interministeriale del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell'economia e finanze del 30 marzo 2016.

La delibera 974, tuttavia, rispetto a quanto previsto in analoghi provvedimenti adottati in altri territori... ricordo che, negli altri territori in Italia, nelle altre Regioni, le delibere sono analoghe, fanno sempre riferimento a una perdita del reddito e nella maggior parte delle Regioni italiane non interessano gli inquilini dell'edilizia residenziale pubblica, ma coloro che sono sul mercato privato. In questo momento abbiamo previsto una delibera che interessa solamente gli inquilini dell'edilizia residenziale pubblica; come avevo già avuto modo di dire sarebbe corretto - ma oggi faccio un po' fatica a prendere degli impegni futuri sul da farsi - estenderlo anche al mercato privato, questo proprio per l'intrinsecità della norma.

Dicevo che la delibera 974 - rispetto a quanto previsto in analoghi provvedimenti adottati in altri territori che prevedono che la riduzione o la perdita della capacità reddituale debba essere verificata nell'ultimo anno - ha previsto un allargamento della finestra temporale nella quale la riduzione si deve essere manifestata nei 3 anni precedenti, ricomprendendo quindi situazioni anche più risalenti nel tempo.

Inoltre il limite che è stato ricordato relativo all'Isee e cioè che effettivamente la proprietà di un appartamento, o altri beni immobili, può far sì che l'Isee superi i 20 mila euro ma nella delibera è anche previsto che ci sia la facoltà di presentare il reddito che non deve superare i 35.000 euro quindi in parte si ovvia anche a questa situazione.

Ciò detto, pertanto non ritengo di dover modificare la delibera in questione, il condizionale è d'obbligo, in considerazione del fatto che per chi si trovi in una situazione di disagio e fragilità, caratterizzata da instabilità economica ci siano altri strumenti.

Io non vorrei che questa delibera - è un'opinione personale - diventi uno strumento che sia iniquo nei confronti di coloro che hanno le stesse fragilità all'interno dell'edilizia residenziale pubblica, ma che sono al di fuori. Come ha ricordato lei, ci sono tanti cittadini in lista di attesa che hanno i requisiti ma che, al momento, non possono avere l'accesso all'edilizia residenziale pubblica. Per questi nuclei familiari, tra l'altro, preciso che il canone locativo è già parametrato alla situazione economica del nucleo, mentre, per quanto riguarda le spese, vi sono gli aiuti statali e regionali implementati negli ultimi mesi a far fronte dell'aumento dei costi energetici; come sapete, abbiamo approvato una relazione di bilancio di altri 4 milioni proprio per poter aiutare soprattutto i nuclei in difficoltà.

Questo non vuol dire che una delibera debba rimanere così all'infinito, la delibera è stata approvata da poco tempo, penso che sia anche opportuno fare un'analisi, una valutazione delle delibere, questo va fatto - a mio avviso - su tutte le delibere, non c'è la delibera perfetta, comunque una valutazione sull'impatto di questa delibera vada fatta e dobbiamo dare un minimo di tempo per cercare di capire che impatto c'è.

È ovvio che esprimo un'opinione personale in questo momento, quindi non può essere un impegno, un'opinione personale sul fatto che, comunque, tutte le delibere, compresa questa, vadano rivalutate e vada valutato l'impatto che hanno avuto.

Per quanto riguarda la seconda domanda, "Quanti nuclei morosi hanno fatto domande e hanno i requisiti per rientrare nella cornice indicata dalla Giunta?". A oggi - dalla data di apertura di presentazione delle domande, che ricordo essere il 19 settembre, quindi è da poco tempo - sono state presentate 21 domande di riconoscimento dello stato di moroso incolpevole, come di seguito meglio specificato:

sei domande accolte dalla Commissione per le politiche abitative del 10 ottobre 2022; una domanda esclusa dalla Commissione per le politiche abitative del 10 ottobre 2022; tre domande in possesso dei requisiti che verranno inserite nella prima riunione utile della commissione per le politiche abitative;

quattro domande non in possesso dei requisiti che verranno inserite nella prima riunione utile della Commissione per le politiche abitative, perché comunque la Commissione per le politiche abitative cerca di valutare in maniera il più possibile oggettiva, caso per caso, qual è la situazione;

sette domande sospese per documentazione incompleta per le quali è stata richiesta la relativa integrazione.

La terza domanda, "Quanti piani di rientro sono attualmente attivi, quanti sono stati i disattesi e quanti piani di rientro sono stati attivati nel 2022": a oggi risultano attivi 238 piani di rientro, nel corrente anno 2022 sono stati chiusi per inadempienza 45 piani di rientro e ne sono stati sottoscritti 63.

Per quanto riguarda i box auto, "Quanti sono stati rilasciati e se risultano facilmente riassegnabili": nel corso del 2022 sono state rilasciate 43 autorimesse; dal primo gennaio 2022 è stato pubblicato il nuovo bando per l'assegnazione di autorimesse, posti auto e posti moto che consente di fare domanda in qualsiasi momento su qualsiasi fabbricato.

Sulla base delle graduatorie - aggiornate con cadenza quadrimestrale e pubblicate sul sito aziendale - vengono poi assegnate tutte le autorimesse disponibili ai richiedenti.

Presidente - Per replica, consigliere Baccega.

Baccega (FI) - Di positivo, nella sua risposta, c'è che la delibera può non rimanere così all'infinito. Io mi auguro che, sulla base dei dati che vengono fuori, possa essere in qualche modo rivista, perché la Giunta ha stanziato un milione di euro per questo percorso e in questo momento sono state presentate solo 21 domande e le assicuro che erano tutti in attesa di presentarle, perché, ovviamente, erano arrivate le note di rientro dei canoni pregressi; ne sono state accolte 9 e 7 sono sospese, vuol dire che, al limite, se entrano tutte e 16 per adesso sono 160 mila euro di risorse che vanno destinate con un milione di finanziamento. Io non lo so dove andremo, io ho la sensazione che - va bene che c'è un milione, è già una cifra importante - bisogna fare in modo che questo milione possa servire a non buttare la gente fuori di casa.

Ribadisco un'altra cosa: la morosità incolpevole noi l'abbiamo trovata nella legge 3 del marzo 2013 - quindi l'ha trovata lei come l'ho trovata io - giustamente perché la morosità incolpevole era nata a livello nazionale per tutti i casi di morosità, anche il mercato privato, ma la regione Valle d'Aosta aveva attivato quello che si chiamava "Contributo locazione", il bando affitti, che ancora non è stato pubblicato e che le famiglie aspettano e, quelle risorse che vengono destinate in primis ai proprietari morosi possono dare delle risposte al mercato privato e, successivamente, qualora non ci siano dei proprietari che hanno dei crediti, alle persone, alle famiglie che sono in difficoltà.

Quindi, l'abbiamo più volte sottolineato: "Andiamo avanti con questo bando affitti".