Oggetto del Consiglio n. 2003 del 3 novembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 2003/XVI - Interpellanza: "Criteri per l'erogazione dei voucher per la frequenza di collegi, convitti e servizi doposcuola per l'anno 2022/2023".
Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 39 all'ordine del giorno. La parola per la presentazione alla collega Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Immaginavo mi rispondesse l'assessore Caveri, perché questa interpellanza parte riguarda l'assessore Barmasse solo in minimissima, ma spero che si siano coordinati fra di loro per rispondere a tutte le domande che ho posto.
Torniamo su un tema che è quello del voucher doposcuola, a seguito della modifica di una delibera, la n. 661 del 7 giugno 2022, che vedeva l'esclusione degli alunni frequentanti il Convitto Federico Chabod per quello che riguarda la scuola primaria. Dopodiché l'assessore Caveri ci aveva sottolineato che avrebbero potuto accedere a dei fondi riferiti invece alla situazione doposcuola.
Già in quell'occasione noi avevamo rilevato che il Convitto ha un ruolo completamente diverso rispetto a quello di un doposcuola, sia per la qualità del servizio, che per il fatto che, a livello educativo, si danno dei servizi maggiori rispetto al classico doposcuola. Alla luce comunque del fatto che il Convitto abbia chiesto di entrare nell'albo dei doposcuola, un po' obtorto collo io direi, perché l'alternativa era non avere nessun contributo per le famiglie che a quel punto si vedevano escluse dalla delibera che ho citato in premessa, ecco che apprendiamo che delle 130 famiglie, più o meno 52 famiglie hanno chiesto il voucher doposcuola e vorremmo sapere, qui sì dall'assessore Barmasse, se può dirci la diversità tra la misura del voucher doposcuola e la misura invece prevista precedentemente per quello che riguarda i convitti, tenendo conto delle varie fasce di età soprattutto, perché sappiamo che la misura del voucher sui servizi doposcuola copre al massimo 800 euro. Questa è la prima domanda.
Poi volevamo capire, a seguito di una mozione votata dal Consiglio comunale di Aosta, in cui si chiedeva un incontro fra il Sindaco e gli Assessori competenti, quindi assessore Caveri, se questo incontro vi era stato e quali erano gli esiti, se si sta valutando di tornare alla situazione pregressa e poi lo stato invece del reperimento del personale ausiliario sempre del Convitto Chabod.
Presidente - La parola all'assessore Barmasse per la risposta.
Barmasse (UV) - Darò io le risposte, ma sono state comunque concordate anche con l'assessore Caveri che adesso non è in aula, poi se vorrà aggiungerà qualcosa nel residuo.
Per quanto riguarda la prima domanda: la differenza tra gli importi erogati nella misura dei voucher per la frequenza di collegi, convitti e servizi di doposcuola per l'anno scolastico 2021-2022 e la misura dei voucher per la frequenza dei servizi doposcuola per l'anno 2022-2023 per ogni fascia di reddito. Come già precisato nel mese di luglio in occasione di un'interpellanza, relativa tra l'altro alla modifica dei criteri per la concessione dei voucher per la frequenza ai servizi convittuali, la volontà dell'Amministrazione è quella di garantire equità nell'accesso ai vari servizi da parte di tutti i cittadini.
A seguito di un'attenta valutazione relativamente ai voucher concessi per gli studenti frequentanti la scuola primaria in regime di semiconvittore presso il Convitto Chabod, si è ritenuto di ricondurre tale servizio, prima riservato esclusivamente ai bambini della scuola primaria di San Francesco di Aosta, alla giusta tipologia di doposcuola e non semiconvittuale. Pertanto, applicando i criteri previsti per i servizi di doposcuola, emergono le seguenti differenze: nella fascia Isee da 0 a 6500 euro, mensile la differenza di 31 euro; nella fascia ISEE tra 6500 a 10.500 euro, di 24 euro; da 10.500 a 13.500 euro, di 17 euro; da 13.500 a 18.000 euro, di 10 euro; da 18.000 a 21.000 euro, di euro 5,17. Si precisa che le differenze risultano ovviamente maggiori per le fasce ISEE più basse, in quanto i servizi di doposcuola hanno, come anche lei ha ricordato, dei massimali di contribuzione in termini assoluti minori dei servizi convittuali. Tali differenze si potrebbero attenuare qualora il Federico Chabod applicasse tariffe per il doposcuola in linea con quelle praticate dagli altri enti erogatori di servizi analoghi e non continuasse ad applicare le stesse tariffe applicate al servizio semiconvittuale dei ragazzi delle scuole secondarie. In ogni caso le famiglie dei bambini hanno la possibilità di iscrivere gli stessi ad altri servizi di doposcuola presenti sul territorio del Comune di Aosta che applicano tariffe più contenute.
La seconda domanda: se vi è stata un'interlocuzione con il Sindaco di Aosta e gli Assessori del Comune di Aosta rispetto al futuro del convitto. Come riferito dall'assessore Caveri, si precisa che il Comune di Aosta è stato informato, anche per rispondere a un'interpellanza del Consiglio comunale, che l'assessore Caveri e la Sovraintendente Marina Fey, hanno avviato un'interlocuzione con alcuni membri del consiglio di amministrazione del Convitto Chabod per cercare di risolvere le problematiche emerse. A tal proposito non so se poi eventualmente l'assessore Caveri vorrà aggiungere qualcosa.
La terza domanda: se si sta valutando o si intenda valutare di ritornare alla situazione pregressa rispetto ai criteri per l'erogazione dei voucher per la frequenza dei collegi, convitti e servizi di doposcuola adottati per l'anno scolastico 2022-2023. La revisione dei criteri di cui trattasi, approvata con la delibera n. 661 del 2022, è il frutto di un'attenta analisi della tipologia dei servizi esistenti e della loro equa distribuzione sul territorio regionale. Gli esiti della nuova disciplina non hanno evidenziato alcun elemento di criticità e le domande di iscrizione presso il servizio di doposcuola del Convitto Chabod di bambini che frequentano la scuola primaria per il corrente anno scolastico sono 52, in aumento di 9 rispetto alle domande di iscrizione al servizio di semiconvittore presentate nel precedente anno scolastico. Pertanto non si ritiene di apportare modifiche all'attuale disciplina.
Per quanto riguarda invece lo stato dell'arte rispetto al reperimento del personale ausiliario, cioè cuochi, manutentori, eccetera, da informazioni acquisite, perché non ce ne occupiamo noi, presso il dipartimento personale è emerso quanto segue. A seguito di indagine conoscitiva di disponibilità alla mobilità volontaria aperta agli enti del comparto unico, in data 15 aprile 2022 è stato assunto un dipendente con profilo di cuoco presso il Convitto regionale Federico Chabod. In data 11 ottobre sono stati assunti cinque dipendenti, di cui uno ha rassegnato le dimissioni il giorno stesso con profilo di accudiente, di cui numero due a seguito di chiamata pubblica in data 16 marzo 2022 e tre ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 81 del 2015. I posti di operaio specializzato e custode che risultano a oggi vacanti presso il Convitto, sono stati coperti con personale a tempo determinato tramite il riutilizzo di graduatoria relativa alle chiamate effettuate nel mese di agosto 2021, rispettivamente dall'11 ottobre 2021 al 10 giugno 2022 e dal 4 novembre 2021 al 30 giugno 2022.
Presidente - Per l'integrazione, l'assessore Caveri.
Caveri (AV-VdA Unie) - Essendoci una parte che riguarda i rapporti con il Comune di Aosta, ci tengo a dire che quest'ultimo ha avuto tutti i chiarimenti necessari. Va detto che si è sviluppata in parte nel Consiglio comunale di Aosta una discussione abbastanza grottesca, sulla base della distorsione delle mie dichiarazioni sul Convitto Chabod. Un recente incontro, come è stato detto, con la Sovraintendente, assieme al consiglio di amministrazione dello Chabod, quindi anche con i rappresentanti dei dipendenti e dei genitori, ha portato a un pieno chiarimento.
L'unica cosa che noi ci eravamo permessi di dire al Comune di Aosta è che è evidente che questa situazione dell'esistenza del Convitto è un privilegio per il Comune di Aosta, perché i bambini della San Francesco, per tutta una serie di ragioni storiche, perché una volta al Convitto Chabod c'era una scuola, che poi è stata trasferita alla San Francesco di fatto, fa sì che questi bambini abbiano comunque una situazione in cui intanto chi paga, oltre alla retta pagata dai genitori, il Convitto per il pasto per i bambini, a differenza di tutti gli altri comuni della Valle d'Aosta, è la Regione, secondariamente c'è una situazione di educatori che sicuramente è molto positiva rispetto ad altre scuole della città di Aosta o di altri Comuni della Valle d'Aosta, dove i doposcuola hanno delle caratteristiche meno importanti. Quindi, il ragionamento che noi abbiamo fatto con la Sovraintendente a quelli del Convitto è che noi non vogliamo togliere niente ai convittori e ai semiconvittori che ci sono, ma bisognerà lavorare per avere un elemento di equità per le altre scuole. Non ci possono essere bambini di serie A e bambini di serie B, tenendo conto anche della configurazione sociale della città di Aosta, dove molto spesso abbiamo delle situazioni sociali che forse sarebbero meritevoli in altrettanto modo; penso alla situazione di difficoltà di molte famiglie nel quartiere Cogne.
Quindi, si è montato scientemente un caso che si è sgonfiato nel momento in cui c'è stata l'interlocuzione diretta con lo stesso Convitto.
Presidente - Per la replica, la collega Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Parto dai dati forniti dall'assessore Barmasse che non mi tornano assolutamente, perché se la retta del semiconvitto è di 1100 euro e il contributo massimo del voucher doposcuola era di 800 euro, la differenza non può essere quella di 30 euro rispetto al passato, dal momento che nel passato veniva dato il 90 percento di contributo rispetto a quelle fasce più basse, quindi quelle da 0 a 6500 euro, ma magari di questo...
Voce fuori microfono.
Ah, mensili! Allora certo, a questo punto mi torna.
Naturalmente, come avevamo già detto in quella discussione, proprio quelle famiglie che avrebbero più bisogno, sono quelle più penalizzate, perché comunque parliamo di 30 euro al mese per dieci mesi, quindi stiamo parlando di 300 euro e stiamo fra l'altro parlando anche di una procedura diversa, perché allora si andava direttamente e le famiglie non dovevano neanche anticipare quei soldi, mentre adesso qui il voucher è pensato in maniera diversa.
Come dicevamo in quella discussione, si è penalizzata in maniera forte proprio quell'utenza che più ha bisogno di questo servizio. E mi fa piacere che l'assessore Caveri riconosca la diversità del servizio dato dal Convitto Federico Chabod rispetto a tutti gli altri doposcuola perché, ribadisco, il convitto e il semiconvitto non sono dei doposcuola. Quindi, anziché andare al ribasso, visto che quella è una realtà di eccellenza e gli altri non se lo possono permettere, "Noi andiamo al ribasso e quindi chiediamo di ribassare anche il servizio dello Chabod", secondo noi bisognerebbe invece cercare di dire "Alziamo il livello anche degli altri doposcuola, in modo che tutti gli alunni valdostani abbiano le stesse capacità". Oltretutto, in una rivisitazione di quelle tariffe, secondo noi, si potrebbe anche pensare per le famiglie più abbienti a un aumento e, invece, a una diminuzione per tutte le altre famiglie, perché stiamo comunque parlando di 1100 euro l'anno e chi di noi ha avuto dei figli e li ha mandati anche solo tutti i giorni in mensa, più o meno non è che andava tanto lontano da questa cifra. Anziché pensare di rivedere quelle tariffe in quel modo, forse era meglio rivederle in altro modo.
Bene che ci sia incontrati con il Comune di Aosta; ribadisco che per me c'è un problema sociale importante che evidentemente al Comune di Aosta non interessa.
Mi dispiace che non si voglia pensare a delle modifiche perché, come dico, proprio quei dati che lei ci ha fornito indicano chiaramente che stiamo a penalizzare quella parte di popolazione meno abbiente.
Rispetto invece al reperimento del personale, qui chiedo al presidente Lavevaz e forse al futuro presidente Testolin, di prestare attenzione al reperimento di quel personale, perché dalle nostre iniziative e dalle nostre richieste di accesso agli atti, che adesso continueremo a fare perché ci vengono date a spizzichi e bocconi, forse anche volutamente viene fatto questo, c'è una grande confusione fra chiamate pubbliche, diritti di precedenza e via dicendo. Non è ben chiaro com'è il reperimento di quel personale, quindi anche su questo sicuramente ne torneremo a parlare nei prossimi Consigli.
Presidente - Vista l'ora, chiudiamo i lavori di questa mattina e ci rivedremo nel pomeriggio alle ore 15:00.
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La seduta termina alle ore 12:54.
