Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2002 del 3 novembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 2002/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla soluzione delle criticità lungo il tratto della strada statale 26 ubicato nel Comune di Montjovet".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 38 all'ordine del giorno. La parola al collega Ganis per la presentazione.

Ganis (LEGA VDA) - Quest'iniziativa vuole mettere in evidenza le problematiche che si riscontrano lungo il tratto della strada statale n. 26 ubicata nel comune di Montjovet e denominata Montjovetta. Costruita nel lontano 1771 dal Re Carlo Emanuele III, la strada viene utilizzata come unico punto di passaggio obbligato tra bassa e media Valle. In questi ultimi anni, lungo questo tratto sono stati eseguiti molteplici interventi al fine di migliorarne la viabilità e per metterla in sicurezza, tant'è che ancora oggi persistono cantieri per ampliarne la corsia di marcia. Va inoltre evidenziato che il traffico veicolare lungo il tratto di strada summenzionato è cresciuto moltissimo a causa di fattori geografici, economici, ma non solo.

Nella nostra regione va tenuto conto anche del costo esorbitante della rete autostradale, un problema questo più volte evidenziato in questo Consiglio regionale, e questo fa sì che la statale diventi l'unico punto di passaggio. Una situazione che conosco molto bene, dato che abito in bassa Valle, e che oggi pare non essere del tutto risolta. Vorrei far presente che tale questione è stata portata alla luce anche dall'assessore Luciano Caveri che nella pagina del suo blog ha sottolineato questa problematica condivisa anche dagli abitanti della bassa Valle; mi dispiace che ora non ci sia ma sicuramente starà ascoltando. L'Assessore ha evidenziato che i vari interventi fatti a tutt'oggi lungo la Montjovetta non sono altro che palliativi e non opere risolutive, sottolineando l'importanza di trovare delle soluzioni alternative, come ad esempio la realizzazione di una possibile galleria. Tra l'altro vorrei ricordare in questo Consiglio regionale che tale soluzione fu valutata internamente anche dall'ex Assessore, stimando il costo approssimativo dell'opera in circa 100 milioni di euro; mi riferisco all'interpellanza n. 313 del 10 gennaio 2019.

Tenendo conto di queste considerazioni ed evidenziata questa situazione definendola un problema alquanto annoso, ricordato i molteplici interventi volti a migliorare la viabilità da parte di ANAS e cercando di sfatare i falsi miti per quello che concerne la realizzazione di opere ciclopiche, si interpella l'Assessore competente per conoscere se, viste le problematiche riscontrate lungo il tratto summenzionato, ci sia stato in questi ultimi anni un tavolo di confronto con l'ANAS, Comune di Montjovet e Amministrazione regionale, e se esista a oggi uno studio di fattibilità per le soluzioni dei problemi legati al tratto stradale o se si intendono risolutivi i lavori eseguiti a tutt'oggi.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Grazie collega Ganis, lei ha la facoltà di accedere a informazioni riservate anche rispetto al futuro incontro richiesto ad ANAS, finalizzato a valutare congiuntamente eventuali ipotesi realizzative di percorsi alternativi. ANAS infatti, nel rappresentare che gli importanti interventi sin qui eseguiti consentono di mantenere in esercizio il tratto di strada statale nella sua attuale localizzazione, si è resa disponibile a riprendere i necessari confronti per esaminare possibilità future e concrete di previsione realizzativa di ipotesi di variante, riprendendo quindi le interlocuzioni avviate negli anni passati, che non hanno avuto sviluppi tali a cui poter dar seguito.

Il tema relativo alle criticità lungo il tratto della SS 26 ubicata nel comune di Montjovet, è oggetto di attenzione, come da lei richiamato, da parte di quest'amministrazione da diversi anni. Partiamo però, come sottolineato nell'iniziativa, dal 2019. Nel gennaio del 2019, a causa di alcuni eventi di caduta massi avvenuti nel 2018 - tra l'altro che comportarono la chiusura temporanea della statale 26 - in accordo con l'amministrazione comunale e ANAS si avviò immediatamente un'interlocuzione tra le parti, per individuare le soluzioni tecniche necessarie a evitare possibili successive chiusure della statale, conseguenti al rischio di nuove cadute di massi. A seguito di immediata presa in carico della problematica dall'Amministrazione regionale, seguirono successivi incontri con il responsabile del coordinamento territoriale ANAS Nord-Ovest, per rappresentare la situazione di criticità e conoscere gli intendimenti di ANAS.

Nell'agosto 2019 viene trasmessa una nota all'ANAS e per conoscenza al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per ribadire l'elevata criticità del tratto stradale oggetto dell'interpellanza, in quanto ricadente interamente in zona a elevata pericolosità per frane e crolli. Nella nota veniva anche evidenziato come il tratto di strada statale rappresentasse l'unica viabilità alternativa all'Autostrada A5. ANAS ha quindi in seguito programmato e effettuato rilevanti interventi di consolidamento sulla parete rocciosa a integrazione delle opere di contenimento già esistenti, che hanno comportato per l'ente gestore della strada un investimento di circa due milioni di euro per le sole opere realizzate tra l'anno 2019 fino a oggi.

Gli interventi a difesa della caduta massi hanno comportato in una prima fase il ripristino degli interventi già presenti in parete, attraverso la sostituzione delle barriere di vecchia concezione, mentre in una seconda fase gli interventi sono consistiti nell'implementazione delle stesse. Il primo di questi interventi ha interessato la parete sulla statale 26 dal km 69 + 600 al km 71 + 750, con consegna lavori in data 20 settembre 2018 e ultimazione lavori in data 17 maggio 2019, mentre il secondo intervento ha interessato il tratto di strada dal km 64 + 900 al km 66 + 100, con consegna lavori in data 24 marzo 2021 e ultimazione dei lavori in data 3 dicembre 2021. Un ulteriore intervento di consolidamento, conclusosi nel 2021, ha interessato i versanti del tratto di interesse compreso tra il km 65 e il km 66, per un investimento totale di oltre 800 mila euro.

I lavori realizzati direttamente sulla strada statale invece hanno riguardato interventi strutturali e di allargamento sul viadotto della Montjovetta negli anni 2017 e 2018 e interventi di allargamento della sede stradale e di adeguamento delle barriere stradali negli anni 2021 e 2022. Questi eseguiti direttamente dall'Amministrazione regionale.

Incontri e momenti di coinvolgimento con il Comune di Montjovet, riguardo agli interventi programmati ed eseguiti, sono stati attuati in ogni situazione che ha comportato l'esecuzione di interventi con impatto sulla fluidità della circolazione in termini di chiusure e limitazione di transito.

L'importo complessivo delle risorse destinate agli interventi inerenti il tratto di strada statale ammontano, solo nell'ultimo quadriennio, a 5 milioni 200 mila euro.

Come da lei richiamato, avendo anche fatto un excursus storico che parte dal XVIII secolo rispetto alle opere ciclopiche da compiere in Italia soprattutto sulla viabilità, io - come lei sa - sono restio a esplicitare delle date, perché altrimenti il tempo che intercorre dal XVIII secolo a oggi si rischia poi di ripeterlo per il prossimo futuro. Del resto ANAS forse da questo punto di vista, come spesso ho il piacere di dirle, è antesignana anche all'organismo che è più lungo al mondo in termini di longevità: la Chiesa cattolica italiana di fatto molto probabilmente parte con i principi romani della strada e del diritto, quindi sono circa trenta secoli che opera e ha una visione di futuro più lunga della nostra.

Presidente - Grazie don Marzi. Per la replica, il collega Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per le risposte. Poi farò in modo di leggerle con calma in ufficio, in modo da ripresentare successivamente un'altra iniziativa. Le mie forse non sono altro che proprietà taumaturgiche, come dice sempre il collega Manfrin.

Le ho fatto queste domande perché il problema, come ho detto, persiste lungo quel tratto di strada e quindi molte volte a pagarne le spese sono sempre i nostri cittadini, inteso come tempo e denaro. Vorrei ricordare che, oltre alla problematica della viabilità e del traffico, c'è quella - come ha detto lei - che è relativa alla caduta massi, un problema che comunque è stato già evidenziato anche dal Sindaco di Montjovet e dall'Assessore Luciano Caveri in varie occasioni. Gli interventi importanti, a nostro avviso, non sono risolutivi a oggi, tant'è che con il passare degli anni quel tratto di strada rappresenterà un problema, forse non nell'immediato ma per gli anni a venire. Ora, il fatto che siano state valutate varie possibilità di confronto con ANAS, non può che renderci soddisfatti.