Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2001 del 3 novembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 2001/XVI - Interpellanza: "Interlocuzioni con la nuova proprietà della Cogne Acciai Speciali per il consolidamento della collaborazione sinora attuata con la Regione".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 37 all'ordine del giorno. La parola al consigliere Carrel.

Carrel (PA) - Torniamo sull'acquisizione della Cogne Acciai Speciali, di cui abbiamo avuto alcune informazioni un po' di mesi fa e dopo non abbiamo più avuto nessun tipo di notizia. Questa interpellanza vuole appunto chiedere se vi siano delle interlocuzioni in atto. Abbiamo appreso anche dai giornali che vi era stato un incontro tra il Presidente, l'Assessore e la nuova proprietà. Abbiamo riassunto nell'interpellanza tutti quelli che sono gli atti che hanno seguito poi la vendita, il closing, che arriverà a fine anno, entro la fine del 2022, e volevamo un po' comprendere quali erano le interlocuzioni per capire come si intende e se si intende ancora sostenere politicamente con delle azioni amministrative, anche con la nuova proprietà, questa importante impresa per il nostro territorio.

Credo che abbiamo sottolineato più volte l'importanza della Cogne Acciai Speciali, sia dalle opposizioni che dalla maggioranza, ma è importante comprendere come vogliamo intraprendere questo percorso con questi nuovi proprietari che, ovviamente, essendo una società privata, non devono per forza interfacciarsi con il Governo regionale e la politica, ma è altrettanto ovvio che per la Regione Valle d'Aosta la Cogne ha un peso specifico importante e credo che sia bene continuare a parlarne e chiedere informazioni in merito all'Assessore.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Bertschy.

Bertschy (AV-VdA Unie) - È evidente, l'illustrazione lo ha evidenziato, che il rapporto con la CAS dev'essere - per carità - in una logica di azienda privata e Amministrazione pubblica, ma un rapporto di grande attenzione verso una realtà industriale e produttiva che è da più di cento anni, che da sempre ha rappresentato dei momenti di crescita e di sviluppo, pur con tutte le difficoltà che si sono generate in così tanti anni di produzione. Da parte nostra abbiamo, come Governo, seguito questa fase in particolare con dei rapporti con la governance, perché la proprietà, dopo questa visita, è in attesa di completare; abbiamo letto e appreso un po' tutti quello che è stato anche detto da parte del Governo: entro la fine dell'anno ci sarà il closing, che traccerà in via definitiva il passaggio della maggioranza azionaria all'azienda taiwanese Walsin.

Le interlocuzioni sono continue sul piano degli investimenti, sul piano delle politiche della formazione del lavoro e anche direi - avete visto in quest'ultimo periodo - il progetto espositivo insieme al Forte di Bard, che ha visto le due realtà, in una situazione così interessante e innovativa, proporre un progetto espositivo di interesse e soprattutto che fa vedere quanto l'azienda creda nei rapporti con il territorio.

Nel caso specifico di quello che sta succedendo, quello che è importante e quello che noi abbiamo voluto far rilevare è che intanto è bene anche ricordare sempre che stiamo parlando di un'azienda taiwanese e non, come ogni tanto viene riportato, cinese. Questo è bene sottolinearlo, perché l'evoluzione economica e tecnologica di Taiwan, al di là dei problemi geopolitici, è un'evoluzione di imprese che stanno facendo grande crescita. E sul livello internazionale il fatto che ci sia stata quest'investimento, per quanto ci riguarda, è comunque una garanzia a livello economico e tecnologico.

È un dossier che seguiamo con dei rapporti su più livelli. Ci possiamo un po' tutti ricordare dell'ultima azione sulla legge di assestamento, dove abbiamo messo delle risorse a favore di VDA Structure per un investimento, che ha valore urbanistico ma anche ambientale, su un progetto molto interessante che riguarda anche la Città di Aosta e che si propone di abbattere il forno fusorio, cercando anche una riqualificazione complessiva dell'edificio, che non ha ovviamente un valore di tipo produttivo, ma serve per continuare a migliorare i rapporti tra azienda e città, anche per quanto riguarda il contesto di tipo urbanistico.

È un lavoro in continuità, cercando anche di essere presenti rispetto alle innovazioni che abbiamo cercato di introdurre in questi ultimi anni. In particolare sulle politiche della formazione, è stato rilanciato un corso che si propone degli obiettivi sempre di inserimento lavorativo dei giovani e si sta organizzando un master interessante da parte della proprietà, che però vede coinvolto anche il nostro Assessorato e che si propone l'obiettivo di cercare di attrarre nuove competenze, di far crescere quelle locali e di garantire a un'azienda che ha una grande visibilità sul panorama nazionale e internazionale la presenza del Governo pubblico delle politiche sul lavoro e sull'occupazione, ma allo stesso tempo la possibilità di lavorare insieme per garantire che, rispetto a progetti come questi, si possano interessare anche nuove competenze a venire a stare, a vivere e a lavorare in Valle d'Aosta.

Quindi, direi che sotto questo profilo ci sono più progetti e obiettivi che sono stati messi in campo. Ovviamente alla fine dell'anno, quando avremo la sicurezza che l'operazione a livello di cambio di maggioranza si sarà completata, richiederemo un nuovo incontro alla nuova proprietà per rilanciare anche tutti questi progetti.

Voci fuori microfono

Presidente - Dopo una serie di "fuori onda", diamo la parola al collega Carrel per la replica.

Carrel (PA) - Grazie Assessore, la nostra intenzione era proprio quella di comprendere le politiche ambientali, le politiche di formazione, le politiche che la Regione Valle d'Aosta pone in essere in sinergia con la Cogne Acciai Speciali, come stavano procedendo e come si intende farle proseguire, ricordando che la Cogne - come ha ben ricordato anche lei - ha un effetto e ha delle ricadute sull'intero territorio regionale e può essere un elemento di attrazione per la nostra regione per i giovani anche con alta formazione. Credo che sia fondamentale continuare a lavorare in questa direzione e tenere aperta ogni possibilità di dialogo anche con la nuova proprietà, perché è per noi vitale la presenza della Cogne Acciai Speciali ad Aosta e di tutto ciò che comporta la Cogne Acciai Speciali, tra cui anche una potenziale attrattività soprattutto per i giovani.