Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1992 del 2 novembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1992/XVI - Interpellanza: "Soluzione delle problematiche relative alla fruizione della Carta del docente".

Marguerettaz (Presidente) - Abbiamo ancora tempo per la 27? Punto n. 27 all'ordine del giorno. La consigliera Minelli ha fatto cenno che gradirebbe presentare l'atto. La parola alla collega Minelli.

Minelli (PCP) - Io mi rimetto a chi conduce i lavori, va bene, tanto sono le 19:40, quindi ce la facciamo.

Torniamo su un argomento che in parte, cioè per l'aspetto inerente all'uso della Carta del docente, è già stato affrontato in altre iniziative consiliari, sia lo scorso anno che nella primavera del 2022.

In entrambe quelle occasioni l'Assessore ci aveva detto che, prima dell'applicativo adottato dalla Regione, tutti i controlli sulle rendicontazioni cartacee in capo ai vari soggetti erano fatti a mano, con perdite di tempo, e che attualmente il controllo è più agevole, maggiormente tutelante per chi vi opera, considerato che l'applicativo traccia ogni accesso e ogni azione.

La rendicontazione, una volta chiusa e presentata anche prima del termine, è immediatamente verificabile e questo consente alle segreterie di organizzare il lavoro senza dover necessariamente aspettare la scadenza prevista.

Siamo al terzo anno di utilizzo del sistema, sono state apportate - come ci è stato spiegato - delle modifiche in risposta ai correttivi richiesti, un tutorial per l'utilizzo dell'applicativo, l'indirizzo di posta elettronica per chiedere supporto - anche se poi molti telefonano - e c'è anche stato spiegato che le specificità introdotte dalla legge regionale 18/2016 non hanno consentito alla nostra amministrazione di attivare una modalità di fruizione dell'importo di 500 euro uguale a quella messa in atto dallo Stato, e che si è ritenuto a livello regionale - considerata la nostra posizione geografica e la particolarità linguistica - che potesse essere reso disponibile un applicativo on-line che consentisse ai docenti non solo di operare presso gli esercizi registrati, utilizzando ad esempio la tessera sanitaria, ma anche di caricare la documentazione contabile da enti ed esercizi situati fuori dal territorio regionale e, soprattutto, all'estero.

A fronte di questi chiarimenti che ci sono stati dati in entrambe le occasioni, continuano a pervenire delle segnalazioni da parte di vari insegnanti circa la difficoltà e la farraginosità della procedura, in particolare per quanto riguarda il fatto di dover caricare su questo applicativo scontrini, fatture, biglietti vari di musei, di cinema, di teatro eccetera eccetera, dopo averli scansionati uno a uno, cosa che - tra l'altro - va fatta quasi immediatamente al momento della rendicontazione, perché sappiamo che gli scontrini sono stampati su carta termica e si deteriorano con grande facilità, e questo lo sappiamo, penso, un po' tutti.

A questo si deve aggiungere che ci sono vari negozi che non possono materialmente produrre immediatamente gli scontrini cosiddetti "parlanti", che certificano le generalità dei docenti richiedenti il rimborso, ciò che impedisce poi di ottenerlo questo stesso rimborso.

Posso testimoniare personalmente che ci sono librerie, piuttosto che biglietterie di musei fuori Valle, che si sorprendono sempre molto della richiesta di avere uno scontrino "parlante" per l'acquisto di un libro o di un ticket per una mostra, perché normalmente questa è una richiesta che si fa per spese di altro tipo, come quelle farmaceutiche, che si possono scaricare dalle tasse, ma non per questo genere di acquisti e quindi tanti non sono nemmeno attrezzati per soddisfare la richiesta.

Ci sono poi delle proposte culturali, anche regionali, come la Saison Culturelle, i cui eventi rientrano in quelli riconosciuti per l'aggiornamento e l'auto-formazione che aderiscono alla Carta del docente, però, ovviamente, carta utilizzabile solo per i docenti di fuori Valle, e anche questo all'utenza appare come poco coerente.

Credo che tutti quanti possiamo ammettere tranquillamente che utilizzare una card, nella fattispecie la Carta del docente, è più semplice, razionale e agevole per tutti, per chi la deve utilizzare, quindi per gli insegnanti, ma anche per il personale amministrativo coinvolto, a maggior ragione, quando uno degli obiettivi della pubblica Amministrazione - che comunque la stessa si è data - è quello della digitalizzazione e della semplificazione.

A proposito di card, ne abbiamo parlato, anche recentemente, per quello che riguarda la Disability Card.

È vero che la legge regionale 18/2016 apre la possibilità di ottenere dei rimborsi anche per la documentazione delle spese e degli acquisti effettuati all'estero, però noi crediamo che questi rappresentino una quota inferiore rispetto a quelli effettuati sul territorio nazionale e che, in maggioranza, gli insegnanti presentino alla Sovrintendenza, tramite le istituzioni scolastiche, degli scontrini che riguardano appunto quasi tutti acquisti effettuati sul territorio nazionale.

Accanto a queste criticità che permangono, nonostante i miglioramenti dell'applicativo regionale, l'altro tema che l'interpellanza affronta, e che però va anche un po' nella stessa direzione, riguarda l'impossibilità per gli insegnanti valdostani di accedere a molte attività di formazione e di aggiornamento online proposte dal Ministero dell'istruzione, proprio perché non ci si può iscrivere a tali piattaforme.

Quello che va ricordato, e credo che sia importante dirlo, è che la formazione individuale rappresenta uno strumento essenziale nel comparto dell'insegnamento e che, oltre a essere una buona pratica, è divenuta obbligatoria in seguito alla legge 107/2015: la legge parla della necessità di una formazione obbligatoria permanente e strutturale, di una formazione in servizio funzionale al rafforzamento e alla valorizzazione della professione del docente, in linea con le richieste di modernizzazione dell'Italia, all'interno del contesto scolastico europeo, con l'adeguamento dell'offerta formativa della singola scuola ai bisogni educativi espressi dalla popolazione scolastica.

In questo contesto il Ministero dell'istruzione ha ideato "SOFIA", cioè una piattaforma che consente agli insegnanti, previa iscrizione, di accedere a una moltitudine di corsi formativi sviluppati online che possono permettere sia di arricchire il proprio bagaglio culturale ma anche di migliorare le proprie skill.

Il termine "SOFIA" è un acronimo che sta per Sistema operativo per la formazione e le iniziative di aggiornamento dei docenti, ma è, a mio avviso, un termine appropriato perché in greco il nome Sofia significa saggezza, sapienza.

La piattaforma, che è stata quindi battezzata in questo modo, è un mezzo efficace, un mezzo pratico, che consente a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado di accedere a delle iniziative formative importanti.

C'è anche un'altra cosa: il punto di questa piattaforma è che l'iscrizione è aperta alle scuole, a docenti e soprattutto a enti e ad associazioni certificate che offrono dei servizi di formazione, quindi lo strumento diventa una possibilità di scambio, di incontro di domanda e di offerta, perché gli insegnanti, oltre a partecipare, possono anche pubblicare delle proposte, dei materiali, delle idee, materiale didattico e quindi avere una possibilità che va a vantaggio della didattica.

Poi questa piattaforma è anche utile per i crediti validi per i percorsi del TFA, il Tirocinio Formativo Attivo, che hanno sostituito le SIS.

Con queste premesse, quello che noi chiediamo all'Assessore è "Quanti docenti negli anni scolastici scorsi, gli ultimi tre, hanno richiesto di ottenere un rimborso per acquisto di materiali o corsi di aggiornamento e simili effettuati all'estero e quanti lo hanno chiesto per spese effettuate sul territorio nazionale. Se, tenuto conto delle criticità che permangono, c'è l'intenzione di affrontare in modo più incisivo la problematica per permettere ai docenti le stesse opportunità che sul territorio nazionale hanno i loro colleghi per la fruizione del bonus docenti" - nell'interpellanza c'era un refuso di cui mi scuso - "e infine - la domanda è un po' retorica però non è quella la cosa più importante - "Se sia a conoscenza dell'impossibilità di accedere a piattaforme quali "SOFIA", ma soprattutto se c'è l'intenzione di cercare delle soluzioni attraverso degli accordi opportuni con il Ministero considerato che, a nostro avviso, l'esclusione degli insegnanti valdostani da queste possibilità è penalizzante per gli stessi".

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - Intanto gli insegnanti che sbagliano sulla piattaforma nostra è perché sono affezionati alla carta e alle segreterie, perché io sono andato a vedere come si fa ed è a prova di imbecille, quindi chi si sbaglia, è proprio perché non ha una cultura digitale minima, quindi qualche interrogativo dobbiamo porcelo, perché da me sono venuti dei casi che io considero casi umani, perché questa piattaforma ti prende per mano, ti dice cosa devi fare, devi confermare.

Se sbagli e alla fine fai "click", lì purtroppo è come per gli acquisti su Amazon, se sbagli, sbagli, e ti arriva un prodotto a casa.

Cercherò di rispondere non tanto alle premesse, perché le interpellanze oramai stanno assumendo un aspetto abbastanza divertente, perché uno dice nelle premesse un sacco di cose e poi fa delle domande che non sono sempre corrispondenti alle cose che si sono dette delle premesse.

Allora uno dovrebbe avere non dieci minuti ma mezz'ora per rispondere, mentre la tempistica, quando sono nate le interpellanze e il sindacato ispettivo, era legata al fatto che tu facevi delle domande rispetto alle quali si poteva rispondere nei dieci minuti.

Chiaramente se uno nelle premesse mette l'umano mondo, diventa poi difficile rispondere, per cui io mi attengo solo alle risposte.

Preciso che allo stato attuale è stato possibile effettuare in modalità automatica l'estrazione della piattaforma regionale del bonus di tutta una serie di tipologie. Le darò, se lei consente, il tabulato perché altrimenti sarebbe difficile poter dire di tutte le varie tipologie che consentono di ottenere il rimborso. Gliele do ripartite per anno scolastico con il relativo numero dei giustificativi e il totale delle spese per tipologia, che dimostra tra l'altro che il 99% degli insegnanti ce la fa.

Acquisto di hardware, software, acquisto libri e testi anche in formato digitale e pubblicazioni e riviste rappresentano le voci di spesa, come lei vedrà, maggiormente rilevanti.

Per quanto riguarda nello specifico la provenienza delle spese, cioè se effettuate in Italia o all'estero, non è stato possibile reperire nella brevità del tempo in modo automatico, se mi farà un 116, magari non in una settimana, faremo lavorare le segreterie, perché sono dati che hanno le segreterie scolastiche.

La seconda domanda. In riferimento alle criticità rilevate, preciso quanto segue: alcune proposte culturali regionali - come ad esempio la Saison Culturelle i cui eventi rientrano nell'elenco di quelli riconosciuti per l'aggiornamento e l'autoformazione che aderiscono ad iniziative "18 App" e "Carta del docente"- sono valide non solo per i docenti fuori Valle, ma anche per i nostri docenti che possono richiedere un giustificativo della spesa e caricarlo sulla piattaforma regionale destinata alla rendicontazione del bonus.

Ad eccezione dell'accesso alla piattaforma "SOFIA", per poter usufruire di determinati corsi di aggiornamento non si rilevano minori opportunità per i nostri insegnanti, anzi, ricordo che, come già sottolineato in altre occasioni, i docenti valdostani hanno la possibilità di acquistare materiale e partecipare ad attività formative e culturali non solo in Italia ma anche all'estero (questo gli altri non possono farlo)".

Terza domanda: confermo di essere a conoscenza della problematica evidenziata e che è stata rappresentata anche al Ministero, anzi, direi anche al Ministro, perché con il Ministro Bianchi di queste cose abbiamo discusso moltissimo, sembrava molto disponibile e siamo ancora lì a prendere accordi per il progressivo ingresso della nostra Regione nel portale SIDI, Sistema informativo dell'istruzione, nel quale sei o sette anni fa la Regione Valle d'Aosta decise (io non c'ero) di non entrare.

Si sta lavorando in questi mesi per accedere ad alcuni applicativi, quali il Piano triennale dell'offerta formativa e il Curriculum dello studente. Abbiamo i soldi, stiamo aspettando che il Ministero, che ha cambiato fornitore informatico, ci faccia entrare nel sistema.

Segnalo inoltre che nell'ambito dell'azione del Piano nazionale PNRR, missione istruzione, anche la nostra Regione, come abbiamo già detto in Commissione, potrà accedere a "Scuola Futura", la piattaforma creata ad hoc per la formazione del personale scolastico, docenti, personale ATA e dirigenti scolastici; i contenuti e i moduli di formazione sono articolati in tre aree tematiche: didattica digitale, Stem e multilinguismo, divari territoriali che riprendono tre delle linee d'investimento per le competenze definite dal PNRR che sono didattica digitale integrata e formazione del personale scolastico alla transizione digitale; nuove competenze e nuovi linguaggi; intervento straordinario di riduzione dei divari territoriali e lotta alla dispersione scolastica.

Nello specifico:

1) la sezione dedicata alla formazione del personale scolastico in servizio sulla didattica digitale integrata e sulla trasformazione digitale delle organizzazioni scolastiche e gli strumenti e i materiali per la didattica digitale;

2) la sezione dedicata alla formazione del personale scolastico per promuovere lo studio delle discipline scientifiche;

3) la didattica secondo l'approccio Stem, la conoscenza delle lingue come previsto da queste linee di investimento del PNRR;

4) la sezione dedicata al programma di formazione mirato ad accompagnare la funzione docente per la riduzione dei divari territoriali negli apprendimenti e per la prevenzione della dispersione scolastica.

Ricordo che come previsto dal recente Piano triennale di formazione 22-25, che è stato approvato con delibera regionale il 12 settembre di quest'anno, si continueranno a proporre anche e livello regionale attività che afferiscono allo sviluppo di competenze di sistema, competenze per il XXI secolo e competenze per una scuola inclusiva.

Le modalità di erogazione della formazione terranno conto delle caratteristiche dei destinatari, dei contenuti dei corsi e gli obiettivi da perseguire, a seconda dei casi potranno prevedere diversi approcci: corsi in presenza, corsi di formazione con erogazione mista in presenza/ a distanza, percorsi di ricerca e azione che associano allo studio la riflessione sui principi teorici e la sperimentazione in classe, monitorate da un tutor esterno o da un docente esperto.

Infine atelier di produzione di strumenti didattici da utilizzare in classe coordinate da un tutor esterno o da un docente esperto.

Credo che il lavoro svolto dalla Sovraintendenza e dalla Sovraintendente sia, dal punto di vista della formazione, assolutamente di eccellenza.

Le farò avere la descrizione delle voci di spesa e il totale della spesa e Lei vedrà nei particolari dove gli insegnanti hanno concentrato le proprie richieste per l'ottenimento di questo buono.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola la collega Minelli.

Minelli (PCP) - Innanzitutto apprendiamo che i docenti - e sono parecchi - che segnalano delle criticità sono degli emeriti imbecilli. Questo è il primo dato che emerge dalla risposta dell'Assessore, ma evidentemente ne prenderanno atto anche le persone che hanno fatto questa segnalazione.

Forse lei non ha nemmeno ascoltato o non ha letto bene quelle che sono le criticità che sono state evidenziate che non sono relative a una difficoltà dal punto di vista informatico o a quello che lei reputa un analfabetismo informatico, sono state circostanziate e riguardano altri aspetti - però evidentemente non sono stati presi in considerazione - che vanno nell'ottica di una semplificazione come tutte le card che vengono utilizzate nei sistemi informatici permettono, ma va bene.

Seconda osservazione: lei dice che le domande non sono pertinenti rispetto alle premesse, io non so che cosa ci sia di non pertinente. Forse di non pertinente c'è l'ultima parte della sua risposta, ma questa è un'altra questione.

Non so veramente dove lei rilevi una mancanza di pertinenza, vedrò il tabulato con la ripartizione delle spese e quello che mi stupisce abbastanza è che, in 15 giorni dal deposito di un'iniziativa, il dato su quanto si è speso per acquisti relativamente ai materiali all'estero e a quelli sul territorio nazionale non si possa avere. Lei dice che sono le segreterie che hanno i dati, ma a noi risulta che le segreterie - ce lo ha detto lei in due occasioni - trasmettono il materiale alla Sovrintendenza.

Quindi anche su questo la risposta è deludente.

Per quanto riguarda la questione della Saison - io sono un'insegnante e non sono un imbecille, non ritengo di esserlo - so benissimo che è possibile acquistare e avere i rimborsi per i docenti valdostani per tutto quello che riguarda le iniziative della Saison, ma anche lì le ho detto che non si può farlo con la carta e che questo viene visto - ed è ciò che le ho detto - come una cosa che sembra incoerente, ma evidentemente a lei piace di più replicare e fare del sarcasmo piuttosto che ascoltare le cose che le vengono dette.

Infine: "Non si rilevano problemi rilevanti per la piattaforma "SOFIA"".

Lei ha detto che c'è stata un'interlocuzione con il Ministro Bianchi, c'è stata un'interlocuzione per il sistema SIDI, ha anche detto giustamente che è stata una decisione quella di non entrare nel sistema SIDI di sette anni fa e lei non c'era, l'Assessore di riferimento - se non sbaglio - che aveva preso quella decisione era l'Assessore Viérin, comunque se è stato fatto un errore, se è stata fatta una scelta che va nella direzione di sfavorire gli insegnanti della scuola valdostana, allora, Assessore, si muova, adesso c'è un nuovo Ministro, lo contatti, acceleri le cose, e, forse, si deve anche convincere che ci sono queste azioni che sono altrettanto importanti quanto quella a cui lei invece mi pare dedicare molta più attenzione, che è quella della regionalizzazione degli insegnanti.

Ci ha detto che si accederà alla piattaforma Scuola Futura, che ci sono delle possibilità con il PNRR. Vedremo. La ringrazio intanto per i tabulati che vorrà darmi.

Presidente - Con questo terminiamo i lavori. Ci rivediamo domani mattina alle ore 09:00.

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La seduta termina alle ore 20:03.