Oggetto del Consiglio n. 1986 del 2 novembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1986/XVI - Interpellanza: "Azioni volte a rendere più efficace l'apparato amministrativo regionale".
Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 21 all'ordine del giorno. Per la presentazione, la parola al collega Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Questo è un caso in cui il titolo nasconde un po' il grande programma che si cela dietro a queste semplici domande.
La situazione è molto chiara, era almeno molto chiara, poi nei giorni successivi sino a oggi si è complicata notevolmente. Di fatto la premessa è la presa d'atto delle notizie di stampa emerse sull'agenzia ANSA dello scorso 20 o 21 ottobre, in cui appunto si prospettava la creazione di una nuova delega, semplifico, di un nuovo Assessorato, per la gestione delle politiche sociali, ovviamente senza aumentare la spesa pubblica per rendere l'apparato amministrativo più efficace, questo era il passaggio.
Non voglio assolutamente rubare il mestiere a colleghi molto più ferrati di me sulla materia delle politiche sociali, però volevo capire - considerando la gestione, o, meglio, gli effetti di un'importante delega quale quella delle politiche sociali che, tra l'altro, impegna notevolmente non soltanto l'Assessore oggi deputato ma anche l'ordine del giorno di ogni Consiglio - quali siano le attuali mancanze, o quelle che erano le mancanze qualche giorno fa, in termini di efficacia e inefficienze di cui soffre l'apparato amministrativo regionale, ovvero concentrato su questo tema, perché, ripeto, all'epoca, quando ho depositato quest'interpellanza, sembrava che effettivamente ci fosse o fosse stata rappresentata una problematica che avrebbe generato una soluzione amministrativa, cioè la creazione di un Assessorato ad hoc di cui spesso si è già parlato.
"Quali siano nello specifico le problematiche generate dalla delega alle politiche sociali sull'apparato amministrativo, ovvero se vi siano altri settori in difficoltà meritevoli di intervento o - io l'ho chiamata - di riallocazione assessorile". È anche un po' l'occasione per fare un punto della situazione su quelle che possono essere delle problematiche che questa compagine di maggioranza - o futura compagine - potrà avere e, magari, riuscire a sondare o a comprendere quali sono le problematiche che avete riscontrato" e "Cosa intenda fare il Presidente della Regione per poter risolvere tali problematiche, inefficienze ed effetti conseguenti di varia natura".
È ovvio che l'interpellanza è un po' provocatoria, non penso che il Presidente non l'avesse capito, però oggettivamente il discorso c'è, cioè se si paventa, a fronte di un'analisi, di una considerazione, di riscontri, di qualsiasi tipo di idee che si hanno, la problematica legata a una delega, in parte anche considerazioni indotte da quello che emerge dall'Aula, dalle Commissioni, da problemi irrisolti, non devo neanche elencarli... è ovvio che potreste aver valutato una soluzione.
La soluzione all'epoca, dico all'epoca perché sembra che sia passato tanto tempo, era quella di creare un Assessorato a parte, poi si è tornati indietro e quindi ne approfitto anche per dire: ma il 20 di ottobre, o il 21 che sia, avevate identificato una problematica e poi qualche giorno dopo avete capito che quella problematica non c'era più?
Ne approfitto per aggiornare le domande che ho posto.
A Lei la parola, Presidente, perché fino a prova contraria Lei è ancora Presidente, lo dico soprattutto per i suoi colleghi, non lo dico per noi. Spero che lei queste considerazioni se l'è fatte, potrebbe anche dirmi: "No, guardi, ci penserà il prossimo" e io l'accetto come risposta.
Presidente - Ha chiesto la parola il presidente Lavevaz.
Lavevaz (UV) - In effetti, come ha detto stamattina, siamo tutti pro-tempore, su questa terra in particolare, poi oggi in particolare, oggi ce lo ricordiamo in modo particolare, come direbbe Distort "Ricordati che sei polvere"... Andiamo oltre, siamo particolarmente pro-tempore, poi qui, chiaramente, le considerazioni che dobbiamo fare hanno delle prospettive che sono diverse.
Lei che è molto attento, avrà notato che le mie risposte oggi, in particolare alle interpellanze, atti di prospettiva, sono asettiche di considerazioni politiche.
Qua mi è un po' più complesso, perché oggettivamente l'interpellanza è un po' provocatoria, quindi mi diventa difficile essere asettico.
è un'interpellanza che mi stupisce perché non è perfettamente nel suo stile, lo stile fluido, quindi come tutto può essere che abbia qualche suggerimento esogeno; mi stupisce un po', comunque ne prendo atto.
Sull'opportunità di organizzare o meno delle strutture diverse rispetto a quelle attuali, è chiaro che sono esercizi che abbiamo fatto per cercare delle soluzioni migliori per gestire il futuro della legislatura, quindi - sono considerazioni che sono state fatte - cercando di fare dei ragionamenti sui carichi di lavoro previsti, presunti, reali a oggi e quindi anche ipotesi di creare degli Assessorati e quindi dicasteri diversi rispetto ad oggi.
Questo ragionamento non è stato fatto, come lei ha detto nella sua presentazione, partendo da problematiche o da criticità specifiche di quell'Assessorato o di quel dipartimento in questo momento, ma più sul carico di lavoro da gestire, quindi sull'ipotesi di una gestione diversa della materia per essere più operativi o per dare delle risposte migliori alla cittadinanza, semplicemente questo.
Ovviamente queste considerazioni che ho fatto rimangono a oggi un esercizio in qualche modo fine a se stesso, vedremo nei prossimi giorni che considerazioni verranno fatte e ne prenderemo le conseguenze per la gestione futura.
Visto che lei ha detto che quest'interpellanza è in qualche modo - e l'avevo colto - una provocazione, chiudo anche io con una provocazione: a oggi siamo in ruoli tali per i quali lei fa le domande e io devo dare le risposte, non possiamo fare il contrario. Mi verrebbe da fare il contrario, farei la stessa domanda a lei, visto che nella primavera scorsa, quando ci siamo incontrati, seppur in via ufficiosa per ipotizzare dei prosegui diversi della legislatura, questa stessa proposta l'avevate fatta voi, come gruppo.
Presidente - Da una provocazione all'altra, diamo la parola per la risposta ad Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Guardi, Presidente, mentre lei mi stava rispondendo, stavo pensando a una cosa, e lei penso che l'apprezzerà visto il suo percorso di studi: quello che pensa Erik Lavevaz oggi è molto simile alla materia oscura.
In realtà io non l'ho ancora capito e forse non lo capirò mai, le assicuro che quest'interpellanza di provocazione nasce dal prodotto del sottoscritto, non ci sono altre firme, non ci sono chiamate esogene, sono fin troppo anarchico e liberista per subire delle influenze altrui.
Nasceva proprio con la volontà di fare una provocazione per sondare questa materia oscura. Perché le dico questo? É vero, noi nell'assurda fase di trattativa, anche se ancora oggi per me è stata un'esperienza oscura, quasi mistica, io sono figlio di Cartesio, non vado a questo livello, effettivamente è vero, noi avevamo posto una questione e le direi che confermiamo la questione.
Questa provocazione non era contraria a questa scelta, questa provocazione era per capire effettivamente "se"... perché vede, lei mi ha fatto una provocazione e io faccio un'ulteriore provocazione: all'epoca non mi sembravate proprio inclini a creare questa figura, invece successivamente ci avete ripensato il 20-21 ottobre, o è quello che dicono i giornali, e oggi mi sembra di capire che siamo tornati indietro.
Su una revisione delle deleghe, mettiamola così, più in senso amministrativo che politico, io penso che su questo siamo d'accordo: molto probabilmente la conformazione non solo di oggi ma anche degli ultimi anni degli Assessorati qualche inefficienza, anche grossa, l'hanno creata, perché forse si è pensato più al soddisfacimento politico - e metto tutti nel mezzo - rispetto all'efficienza, come anche probabilmente non si sono più riusciti a fare dei ragionamenti anche coraggiosi di soppressione di strutture che non servivano più; e lì passiamo a un livello di quella parte che non è politica ma è quella parte tecnica che assomiglia molto alla politica e spesso è più forte della politica.
È quella parte di inamovibilità di alcune realtà - cerco di essere molto soft su questo - su cui forse non soltanto voi, non soltanto noi, non soltanto altri ma un po' tutti dovremmo ragionare perché sappiamo che sotto le deleghe si hanno delle strutture che forse andrebbero riviste.
Prendo atto però anche di un'altra cosa che lei mi ha detto, cioè che fino a questo momento, perché delle prossime non lo so, le sue risposte sugli intendimenti sono state molto asettiche; ne ho preso atto, ho ascoltato effettivamente e ho colto questo passaggio.
Adesso, mi spiace che non ci sia il collega Caveri, però io non voglio insistere, ma allora non siete intercambiabili, perché se lei è asettico non è intercambiabile.
Vede che c'è un piccolo problema di base, che non è solo legato alla provocazione ma anche all'intercambiabilità vostra. Torno a bomba e ridico, di nuovo, che c'è un problema, che però non abbiamo ancora compreso quale sia?
Forse la materia oscura non è solo una questione sua, ma un po' di tutta la compagine o di alcuni componenti della sua compagine.
Comunque guardi, mi creda, non è una provocazione ma lo dico sinceramente: io in questo momento non la invidio, proprio non la invidio. Le auguro un buon lavoro.
