Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1974 del 2 novembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1974/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito ai progetti regionali per accedere ai fondi del PNRR relativi ad impianti di irrigazione, o opere connesse, a servizio del settore agricolo".

Bertin (Presidente) - Punto n. 8. Risponde l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Tre quesiti legati ai progetti attualmente approvati o giacenti presso l'Amministrazione regionale, eventualmente depositati nell'ambito del PNRR; quale sia lo stato di avanzamento dell'iter burocratico nell'ambito dell'Amministrazione regionale per ogni richiesta promossa e attivata e poi le interlocuzioni tra Amministrazione regionale, Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario del territorio valdostano finalizzate, appunto, all'accoglimento delle istanze e alla promozione di nuove iniziative.

Uno degli obiettivi fondanti del PNRR è rendere più costante la disponibilità di acqua per l'irrigazione, aumentando la resilienza dell'agrosistema ai cambiamenti climatici e alle ondate di siccità.

Gli interventi puntano a raggiungere una maggiore efficienza tramite tecnologie innovative, un'ottimale gestione delle risorse idriche, alla creazione d'infrastrutture irrigue.

I soggetti attuatori, beneficiari dell'attuazione degli interventi, sono consorzi: consorzi di bonifica, consorzi d'irrigazione e bonifica, consorzi irrigui, consorzi di miglioramento fondiario e altri enti irrigui.

Il Ministero ha deciso, tuttavia, di non demandare alle Regioni la gestione della misura, ma di mantenerne la regia. Va pertanto detto che l'Assessorato non ha dei progetti approvati o giacenti in attesa d'istruttoria, perché spetta ai consorzi di miglioramento fondiario provvedere direttamente al caricamento degli interventi sui portali appositamente predisposti.

Al fine d'inquadrare correttamente la problematica dell'accesso ai fondi del PNRR da parte dei consorzi di miglioramento fondiario aventi sede nella nostra regione, è doveroso illustrare, in estrema sintesi, una serie di passaggi, a partire dai primi contatti intercorsi con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria).

Nel mese di luglio 2020 si è tenuta una videoconferenza durante la quale i funzionari del CREA hanno presentato i vari step che avrebbero portato alla creazione della banca dati investimenti irrigui. Hanno illustrato la struttura di DANIA, acronimo di Database nazionale degli investimenti per l'irrigazione l'ambiente.

All'epoca non erano previste soglie limite e gli eventuali finanziamenti che dovevano rispettare i criteri di ammissibilità posti dai singoli fondi.

Rispetto agli interventi con lo stato di progettazione non ancora definito, si confermava in quell'occasione che questi potevano essere inseriti per accedere eventualmente a fondi per la progettazione. In realtà questi bandi per la progettazione non sono mai stati pubblicati.

Nelle settimane successive a questa videoconferenza i consorzi di miglioramento fondiario valdostani e i consorzi irrigui sono stati immediatamente avvertiti delle opportunità offerte sulla base delle conoscenze che man mano si delineavano. Cito, ad esempio, un articolo su "L'Informatore agricolo", poi tutta una serie di incontri e di sviluppi.

Sempre nel 2020, l'allora Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, tramite un comunicato stampa, aveva illustrato in sintesi i macro-obiettivi che sarebbero serviti da guida; di particolare interesse per i nostri consorzi di miglioramento fondiario era l'obiettivo di migliorare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione del dissesto idrogeologico.

A tal fine è stato messo a disposizione della Regione il Database citato in precedenza per censire il parco progetti da finanziare, sia attraverso i fondi del Recovery Fund, sia attraverso altri capitoli del bilancio dello Stato.

Si ribadiva l'importanza degli adempimenti dei Consorzi di miglioramento fondiario e dei Consorzi irrigui che desideravano accedere ai finanziamenti europei nazionali, in relazione agli obblighi d'inserimento dei dati di monitoraggio dei volumi irrigui.

Dalle prime indiscrezioni pervenute, le istruttorie dei progetti finanziabili attraverso il Recovery Fund dovevano essere completate entro il 2023, mentre la conclusione e la rendicontazione dei lavori dovevano avvenire entro il 2026. Si trattava quindi di tempi alquanto stretti dettati dai cronoprogrammi europei.

Si è quindi consigliato ai consorzi interessati di scegliere accuratamente gli interventi da proporre, al fine di rispettare le scadenze per la progettazione, la realizzazione delle opere e la rendicontazione delle spese.

Con decreti vari nel corso del 2021 sono stati infine approvati i criteri di ammissibilità dei progetti presenti nella banca dati DANIA per il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra le condizioni di ammissibilità fissate ve ne sono alcune che risultano quasi proibitive per i nostri consorzi. Cito ad esempio l'importo richiesto, pari o superiore a 2 milioni di euro, il livello progettuale esecutivo e lo stato delle autorizzazioni, acquisito o da rinnovare entro i sei mesi.

Nonostante le proroghe intervenute, i tempi per la presentazione dei progetti definitivi dotati di tutte le autorizzazioni, eventualmente solo da rinnovare, e per la partecipazione al bando, sono decisamente stretti. Solamente gli enti irrigui che avessero già in essere un progetto completo con le caratteristiche tecnico-agrarie richieste potevano di fatto partecipare.

Tutte queste informazioni sono state rese disponibili ai Consorzi, infatti, nel corso del 2021 e della primavera del 2022, sono state convocate una dozzina di riunioni in presenza con i Consorzi interessati, anche per capire quale fosse il reale stato di avanzamento di un'eventuale progettazione.

In sintesi, dalle riunioni con alcuni rappresentanti dei Consorzi valdostani sono emerse alcune criticità relative alle necessità di aggiornamento di alcune progettazioni, alla difficoltà di reperire i fondi per completarla e alla difficoltà di procedere a espropri e a indennizzi, come previsto dalla normativa nazionale.

Ovviamente, grazie anche a un rafforzamento dell'ufficio Consorzi presso il nostro Assessorato, che ha lavorato parallelamente anche su bandi di manutenzione straordinaria sulla chiusura dei riordini fondiari, si sta cercando di risolvere alcune criticità.

Innanzitutto sollecitando i Consorzi a fare rete, predisponendo dei progetti di una certa portata e adeguati al contesto. A tal fine, proprio per permettere ai Consorzi di miglioramento fondiario di presentare delle progettazioni, sarebbe interessante - come già detto in occasione di alcune iniziative - istituire un fondo di rotazione che permetta ai Consorzi di finanziarsi in una fase iniziale; inoltre sollecitando anche in sinergia, con la conferenza delle Regioni, una revisione della regia del PNRR che coinvolga direttamente le Regioni, attribuendo loro i fondi anche in una logica di equiparazione territoriale.

Appare chiaro che la norma è cucita appositamente per gli enti pubblici come i Consorzi di bonifica, Consorzi irrigui di miglioramento fondiario di secondo livello, nonostante i bandi siano teoricamente aperti a tutti gli enti irrigui; consorzi che la nostra normativa non prevede e su cui sono in corso riflessioni, con le difficoltà di raccordo al nostro territorio e al contesto organizzativo dei nostri Consorzi.

Nonostante queste difficoltà, alcuni Consorzi si sono attivati e hanno provveduto a inoltrare le richieste di accesso ai finanziamenti previsti a livello nazionale.

Di seguito vi elenco alcuni progetti caricati dai Consorzi sulla banca dati DANIA che rappresentano un progetto finanziato e due per i quali è richiesto il finanziamento:

" Adduzione di acqua irrigua e servizio dei comprensori dei consorzi di M.F. Champlong, Cumiod-Montovert, Brean-Torrette e Ru Brean" con un importo totale finanziato di euro 15 milioni.

Un altro progetto del Consorzio di miglioramento fondiario Saint-Pierre e Villeneuve: "Lavori di realizzazione impianto di irrigazione a pioggia in località Chatelair, Priorato nel Comune di Saint-Pierre, con annessa costruzione di una centralina idroelettrica, presentando un finanziamento per euro 7.270.429 euro.

Poi il Consorzio di miglioramento fondiario Charvensod: "Sesto lotto di impianto di irrigazione a pioggia, completamento del comprensorio est", presentata la domanda a un finanziamento di euro 4.269.172 euro.

Due sono invece i progetti presentati sul portale dell'Agenzia per la Coesione Territoriale, nota come CIS, per la realizzazione di bacini d'accumulo.

Il primo è il Consorzio di miglioramento fondiario Chavacourt bacino accumulo in località Gorzà nel Comune di Torgnon per un importo presunto di 20 milioni di euro, è stata inviata la scheda e il parere della VIA da aggiornare; poi ci sono sette Consorzi di miglioramento fondiario in sinistra orografica della Dora Baltea per la realizzazione del bacino di accumulo irriguo nella zona del Mont Fallère, per un importo presunto di 32 milioni di euro, con progettazione di larga massima.

Sottolineo infine che la Commissione politiche agricole, che riunisce 21 Assessori regionali e delle Province autonome, nell'inviare una serie di sollecitazioni urgenti al Governo - per quanto attiene al PNRR ormai in piena fase attuativa con una serie di bandi usciti, ricordiamo l'agrivoltaico, logistica, irrigazione ed altri ancora in fase di definizione, come l'innovazione e il bando meccanizzazione - si auspica una più stretta collaborazione tra Ministero e Regioni e Province autonome, sia nella fase preliminare di impostazione dei bandi, sia nella fase attuativa, infatti è importante che la suddivisione dei fondi e la loro gestione non passi per logiche puramente imprenditoriali ma attraverso una corretta valutazione territoriale.

Presidente - Per la replica, consigliere Distort.

Distort (LEGA VDA) - È chiaro che le domande erano tante, lo devo ammettere, glielo riconosco, e così è stata lunga giustamente la sua risposta. Se possiamo stabilire un patto tra gentiluomini per avere - come lei mi sta già anticipando - copia della risposta, la ringrazio, perché è chiaro che il tema dei bacini di stoccaggio, così come dei sistemi irrigui - in virtù del segnale eloquente e drammatico dato dalle situazioni meteorologiche di quest'ultimo anno - porta il tema a primaria importanza, quindi prendo atto di quanto da lei esposto e verrà utilizzato come base, si prepari, per ulteriori attività ispettive, ma lei sa che nelle attività ispettive tipiche - sia della mia persona che condivise dal gruppo - si contiene anche una fase di consiglio, una fase di suggerimento, che, se ben accolta e ben gestita, diventa un patrimonio comune soprattutto finalizzata al bene della Valle d'Aosta.

Riconosco e ribadisco che l'albero si riconosce dai suoi frutti e quindi i tempi, i modi, i contenuti del vostro operato raccontano e racconteranno le vostre capacità di governare.