Oggetto del Consiglio n. 1966 del 2 novembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1966/XVI - Discussione generale sul disegno di legge n. 78: "Terzo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2022/2024. Modificazioni di leggi regionali".
Bertin (Presidente) - Punto n. 3.04 all'ordine del giorno. Su questo disegno di legge è stato acquisito il parere del Collegio dei revisori dei conti ed è stato depositato, in questo momento, un ordine del giorno da parte del gruppo della Lega. Il relatore del disegno di legge è il presidente della II Commissione Malacrinò a cui passo la parola per la relazione.
Malacrinò (FP-PD) - Il disegno di legge n. 78, che ci aggiungiamo a licenziare, propone la terza variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2022/2024. La variazione registra un incremento di risorse disponibili pari a euro 9.900.000 e una rimodulazione degli stanziamenti di spesa che trovano copertura mediante la corrispondente riduzione di spese a compensazione per 3.641.000 euro, pertanto il valore complessivo della presente norma risulta essere di euro 13.541.000 per il 2022.
Il disegno di legge si compone di 3 capi e di 16 articoli.
Il Capo I è composto da 2 articoli e individua maggiori entrate per complessivi 9.900.000 euro derivanti per 5.100.000 euro dal fondo della gestione speciale presso Finaosta S.p.A. e per 4.800.000 euro di extragettito derivante da un contributo straordinario a carico dei soggetti operanti nel settore energetico.
Il Capo II reca: "Disposizioni in materia di spesa e modificazioni a disposizioni legislative", si compone di dieci articoli che saranno oggetto di approfondimento nel corso di questa discussione. Con l'articolo 3 viene disposta un'integrazione al finanziamento dei contributi previsti alla legge regionale 23 settembre 2022 n. 21, misura volta a contenere gli effetti dell'incremento dei prezzi nei settori energetici. Vengono dunque raddoppiati i fondi messi a disposizione dell'aiuto denominato "Bonus Social VdA" con lo stanziamento di ulteriori 4 milioni di euro a favore delle famiglie valdostane con un indicatore ISEE inferiore a 20 mila euro. L'articolo 4 dispone invece un'integrazione al finanziamento dei contributi previsti sempre dalla legge regionale 21/2022 a sostegno degli investimenti delle imprese, in considerazione dell'attuale contesto di forte incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. Anche in questo caso le risorse messe a disposizione del "Bonus Entreprise VdA" sono state implementate di 4 milioni di euro. Con gli articoli 5 e 6 vengono previsti contributi straordinari per fronteggiare l'emergenza nel settore zootecnico in considerazione sia dello straordinario incremento dei prezzi dell'energia e dei cereali conseguente al conflitto internazionale, che in considerazione delle eccezionali condizioni di avversità atmosferica determinate dal deficit idrico e dal perdurare della siccità dalla primavera 2022. In questo caso le risorse messe a disposizione a favore del settore ammontano complessivamente a 3.231.000 euro. L'articolo 8 dispone un'integrazione di euro 600 mila per le finalità della legge regionale 22 novembre 2021 n. 32 a sostegno delle famiglie quale contributi in conto interessi per l'acquisto di una prima abitazione.
Il Capo III recante: "Variazione al bilancio di previsione per il triennio 2022/2024" si compone di quattro articoli. Gli articoli 13 e 14 dispongono le variazioni complessive allo stato di previsione dell'entrata e della spesa per il cui dettaglio si rimanda agli allegati di cui all'articolo 15. L'articolo 16 reca infine la dichiarazione d'urgenza, che è determinata dalla necessità di rendere disponibili le risorse nelle missioni e programmi appropriati al fine di consentire il loro tempestivo utilizzo nell'esercizio in corso.
La II Commissione consiliare permanente, riunitasi nelle date del 24 e del 28 ottobre 2022, ha preso in esame il disegno di legge n. 78 presentato dalla Giunta regionale in data 12 ottobre 2022 concernente: "Terzo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2022-2024. Modificazioni di leggi regionali" e ha espresso a maggioranza parere favorevole.
Presidente - Dopo la relazione del disegno di legge, apriamo la discussione generale. Ricordo che è stato depositato un ordine del giorno che è già stato inviato per posta elettronica a tutti i Consiglieri. La discussione generale è aperta. Chi vuole intervenire è invitato a iscriversi e a prenotarsi. Se non vi sono interventi, chiudiamo la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Per il Governo, ha chiesto la parola l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Una prima breve replica, poi cederò la parola al collega Marzi. Mi soffermerò ovviamente sugli articoli n. 5 e 6 del disegno di legge. In Commissione abbiamo visto in dettaglio i dati del settore zootecnico che andiamo a supportare e aiutare con i presenti articoli, dettagli che brevemente vi riepilogo, un settore che si compone di circa 900 aziende: 33 mila capi per una produzione annua di 60 milioni di litri di latte. Abbiamo ricordato spesso l'importanza della presenza capillare delle nostre aziende sul territorio, fondamentale per il presidio delle nostre montagne e per la vitalità delle nostre comunità. Un articolo 6 che va in supporto di quelli che sono stati i problemi che hanno generato alcune demonticazioni anticipate, in seguito ovviamente alla grave siccità, e un articolo 5 con un aiuto specifico che va a interessare gli oltre 15 mila UBA, l'unità di bestiame adulto, oltre 6 mila manzi e circa 650 tra ovini e caprini produttivi. Un quadro temporaneo appositamente previsto dall'Unione europea e dal Governo ci permette di concedere fino a 62 mila euro su questa misura, per le stalle più grandi ne subiranno fino a 12 mila, lasciando margine sulle misure e investimenti che stanno avendo un notevole successo. I limiti sono stati fissati in 400 euro minimo e 12 mila euro massimo, che corrisponde a un allevamento di 60 vacche, una dimensione già notevole, questo anche considerato in parte le economie di scala. Gli articoli 5 e 6 rappresentano quindi un segnale di aiuto concreto per il nostro settore zootecnico in quest'annata così difficile, caratterizzata da cali di produzione e aumento di costi; un'azione messa in atto grazie alla collaborazione e alla sensibilità dei colleghi di Governo e della maggioranza, anche grazie a un confronto, a volte anche fuori microfono, con alcuni colleghi dell'opposizione, un segnale per questo periodo negativo che speriamo momentaneo al quale andrà sommata un'azione concreta per una programmazione di lungo corso che dovrà darci, tra l'altro, la visione della zootecnia del domani. Questo sarà possibile anche grazie ai lavori legati alla nuova programmazione, unitamente ai confronti costanti e continui con le categorie. Il tutto ovviamente finalizzato a una migliore sopravvivenza delle nostre aziende che lavorano, mantengono e aiutano a valorizzare il nostro territorio.
Colgo l'occasione per ringraziare il relatore, i colleghi che hanno lavorato in Commissione, il personale del Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, la struttura Programmazione bilancio, il Dipartimento agricoltura, la struttura Zootecnia, produzione lattiero-casearia e laboratori e l'associazione di categoria AREV che è stata al tavolo per definire i limiti della misura.
Presidente - Sempre in fase di replica, la parola all'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Comincio con rendere evidente il fatto che la relazione del Presidente della II Commissione ha puntualmente rappresentato gli interventi di matrice finanziaria che sono legati a questa terza variazione di legge, che naturalmente vede una serie di interventi: con la legge n. 21/2022 che in maniera programmatoria che ha fatto sì che mentre la legge stessa, collegata alla legge di assestamento del bilancio, stanziava i primi fondi rispetto alla tematica di crisi energetica, richiamata sia dal Consiglio che soprattutto dall'ordine del giorno di allora e quindi poi dalla legge rappresentata, si è arrivati a settembre a poter immediatamente deliberare e nel frattempo si aveva già in pronta la seguente variazione di bilancio, che, di fatto, ha fatto sì che siano state stanziate ulteriori risorse all'iniziativa che attualmente è in corso e che sta recependo particolare interesse sia dal punto di vista sociale, rispetto alla parte prevista in parte corrente dalle famiglie, che per gli investimenti di vari settori di riferimento, alcuni dei quali rappresentati dal collega Sapinet poc'anzi. Questa variazione di bilancio inoltre interviene direttamente prevedendo l'approvazione di tre debiti fuori bilancio ma soprattutto avendo un intervento particolare anche rispetto, secondo me, a due temi assolutamente contemporanei: il primo, il supporto tecnico rispetto al PNRR per il 2022. Questo è un tema più volte dibattuto in aula che ha avuto da parte statale tutta una serie di promesse rispetto al fatto che si sarebbe potuti intervenire in tal senso. Il fatto che in una qualche maniera, nel corso del 2022, attraverso le strutture del Governo regionale, si sia compreso quanto stava venendo e che quindi si riesca ad intervenire subito con il disegno di legge n. 78, è assolutamente positivo visto che poi, da un punto di vista programmatorio, si proseguirà su un intervento organizzato per il tramite del supporto tecnico attraverso due partecipate regionali invece in maniera più strutturata e strutturale. Non ultimo passaggio, secondo me, come, tra l'altro, richiamato anche durante il dibattito che c'è stato in II Commissione nel presentare il disegno di legge n. 78 che oggi è in votazione, è il fatto di intervenire subito in aiuto della legge regionale che ha previsto il conto interessi straordinario a supporto dell'acquisto della casa principale o prima casa. Questo disegno di legge, che in una prima versione aveva avuto una connotazione assolutamente emergenziale, quasi di verifica se in una qualche maniera poteva avere un minimo di risposta da parte del tessuto familiare valdostano, affiancata poi dopo, nel corso del 2022, nel secondo semestre, dalla ripartenza del mutuo tradizionale Finaosta a supporto dell'acquisto della prima casa da parte dei Valdostani, in realtà non sta assolutamente avendo un decorso di natura sperimentale ed emergenziale. Dalla sua partenza alla fine del 2021 questa legge, la 32 del novembre 2021, ha praticamente da subito avuto un riscontro molto positivo da parte delle famiglie valdostane. Fino al 30 di settembre le pratiche istruite erano 180, tra l'altro, è stata anche oggetto di alcune iniziative consiliari da parte di alcuni colleghi ai quali avevamo anticipato che con la variazione n. 3, che era in via di definizione, non soltanto si sarebbe intervenuti sulle normative di cui sopra, ma anche prevedendo un finanziamento per oltre 600 mila euro delle pratiche che nel frattempo risultano essere sospese dall'estate.
Sicuramente va fatta una valutazione sia da un punto di vista politico che da un punto di vista finanziario: quella di togliere una connotazione di straordinarietà e di valutazione temporale rispetto al contributo al conto interesse per l'acquisto della casa principale e dargli magari una connotazione più strutturale.
I dati stanno evidenziando che rispondono a questo tipo di normativa, quindi a questo tipo di possibilità, target differenziati rispetto alle famiglie, che invece si avvicinano al mutuo tradizionale prima casa. Secondo me, nel suo complesso pertanto questa terza variazione di bilancio raccoglie tutta una serie di risposte immediate al territorio.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Carrel, ne ha facoltà.
Carrel (PA) - Il nostro era un voto di astensione durante la Commissione, un voto che verrà confermato ma verranno affrontati in vario modo i diversi articoli con dei voti disgiunti. Ovviamente fare un'analisi di questo terzo provvedimento di variazione è molto complesso, andiamo da una parte a integrare delle risorse su una legge su cui abbiamo già ampiamente discusso e su cui, come opposizione, abbiamo lavorato per portarla in aula già nel mese di luglio, che poi è arrivata nel mese di settembre, che ci vede sicuramente d'accordo da un certo punto di vista, ma ovviamente ci preme sottolineare quanto avevamo già detto in sede di approvazione, cioè della necessità d'integrare le risorse già a monte.
Per quanto riguarda gli articoli 5 e 6 del settore zootecnico, sono sicuramente delle misure su cui abbiamo lavorato e che abbiamo più volte sollecitato all'Assessore, quindi bene che vengano poste in essere con questo DL; ci preme sottolineare, come l'abbiamo fatto con diverse iniziative, che purtroppo diversi capi, diverse aziende hanno già proceduto ad abbattere dei loro capi e questo ovviamente è un danno che non possiamo più recuperare: ecco perché avevamo chiesto delle iniziative forti e questi due articoli già nel mese di agosto per poter dare una prospettiva che purtroppo non è stata data e che oggi è sicuramente bene ma rischia di essere un po' tardiva.
Per quanto riguarda invece l'articolo 7, per quanto già sottolineato come gruppo consiliare sin dall'inizio della discussione sul PNRR, abbiamo sollecitato una struttura competente a livello regionale, non credo che la soluzione sia esternalizzarla a delle partecipate come Finaosta e INVA, le quali hanno già, dal nostro punto di vista, delle difficoltà serie ad affrontare una serie di compiti che loro spettano.
Credevamo e crediamo che fosse stato più opportuno lavorare direttamente all'interno della Regione, questa è una scelta che non è stata accolta e oggi ci troviamo ovviamente in difficoltà e dobbiamo rivalerci sulle nostre partecipate, le quali poi devono riferire il tutto alla Cabina di regia, che nulla è altro se non la Giunta regionale e alla task force dei dirigenti e quindi questa diventa una macchina molto, molto complessa e molto difficile. Bene quindi che ci sia un supporto tecnico in loco e un supporto di assistenza a tutti gli Enti locali valdostani, alle Istituzioni scolastiche e alla Regione, ma credo che questo non sia il modo corretto su cui lavorare. Per questi motivi approfondiremo e voteremo disgiuntamente articolo per articolo.
Presidente - Vi sono altre dichiarazioni di voto? Ricordo che vi è stato inviato un ordine del giorno e che prima verrà votato l'ordine del giorno. Qualcuno intende illustrare l'ordine del giorno? Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Avevamo perso la chiusura della discussione generale.
Procedo con l'illustrazione di quest'ordine del giorno, ovviamente premettendo che anche noi, come gruppo Lega, ci asterremo sul complesso di questo disegno di legge ma evidentemente voteremo articolo per articolo eventuali iniziative che riteniamo di dover sostenere.
Quest'ordine del giorno si inserisce proprio sull'articolo 3 di questo disegno di legge regionale, che è quello che rifinanzia le spese per quanto riguarda le famiglie. Su questo, come giustamente è stato ricordato, è stato affrontato un lungo e approfondito dibattito in quest'aula e si sono evidenziati quelli che erano i vantaggi e dall'altra parte quelle che erano le carenze della proposta che veniva fatta, ovvero era stato evidenziato che la proposta che era stata fatta ai tempi aveva un problema in nuce, cioè il fatto che arrivava un po' in ritardo, noi avevamo proposto di anticipare quest'intervento e questi aiuti nel mese di luglio, non era stato possibile ed era stato poi ripresentato. Si sono poi presentate le risorse che erano 4 milioni di euro su una platea che era stata stimata, abbiamo visto peraltro che c'è stata una grossissima richiesta, un altissimo numero di domande già fin dal primo giorno, si parla di 3.300-3.400 nuclei che hanno fatto la domanda soltanto nel primo giorno di questo bonus social. Ai tempi e durante il dibattito si era evidenziato che però vi era una carenza di risorse che si rischiava che molte famiglie non percepissero una cifra adeguata e con questo intervento si vanno a implementare le risorse a disposizione su questo specifico intervento. Noi ci inseriamo esattamente in questo tema perché proprio durante la discussione che ha dato il via libera a questa legge, il presidente Lavevaz ci disse che si sarebbe aspettato un nostro emendamento che potesse dire la nostra posizione rispetto all'implementazione anche ad altri redditi, ad altri ISEE, vedo il Presidente che mi guarda in maniera interrogativa e, proprio anche sulla base di questo ragionamento, vedendo quello che era il rifinanziamento abbiamo maturato una convinzione che poi esplicitiamo con quest'ordine del giorno. Ovvero ad oggi la legge prevede che a questo contributo possano accedere soltanto le persone che hanno fino a 20 mila euro di ISEE, quindi da 20 mila in giù. Il sistema con il quale si procederà alla suddivisione è stato differenziato rispetto a quella che era stata la prima presentazione e il primo metodo di suddivisione dei fondi, ovvero in un primo momento si era scritto che i fondi erano distribuiti con quello che viene volgarmente definito il "Click day", cioè il primo che fa la domanda riceve, poi a cascata tutti gli altri e, se non dovessero essere sufficienti i fondi, l'ultimo arrivato non percepisce nulla.
Con questi fondi ulteriori, da quello che ci pare di poter capire, si potrebbero produrre dei risparmi, ovvero, da quello che c'è stato esposto, è stato inserito un tetto, quindi le famiglie non possono percepire più di una certa cifra per evitare che le famiglie che hanno alcune caratteristiche possano percepire cifre assolutamente importanti, quindi significa che se verranno esaudite tutte le domande che attualmente vengono messe in campo, vengono formulate, e questi fondi che ci sono verranno suddivisi per tutti i nuclei che hanno fatto la domanda, potrebbero prodursi delle economie, quindi ci potrebbero essere dei fondi in eccedenza: ecco perché con quest'ordine del giorno abbiamo riflettuto sull'orientamento che è stato dato a questa proposta, ovvero ci si ferma ai nuclei ISEE di 20 mila ma ci sono tutta una serie di altri nuclei familiari che si collocano in una fascia da 20 mila a 30 mila, poi chiaramente tutto è perfettibile, tutto è modificabile, ma noi abbiamo individuato in questa prima fascia... anche secondo le indicazioni che ci sono arrivate secondo le richieste e i chiarimenti, quindi l'idea è quella di dire: apriamo la possibilità di formulare le domande per il bonus social anche alla fascia tra i 20 mila e i 30 mila di ISEE e poi, quando il 15 di novembre verrà chiusa la possibilità di fare le domande, verifichiamo: a tutti quelli che avranno fatto la domanda, se vi saranno dei risparmi, si potranno andare a distribuire e andare a integrare le risorse che saranno eventualmente avanzate.
Riteniamo che sia un impegno importante, che va ad aiutare un'altra fascia della nostra popolazione, una fascia che forse a volte risulta essere maggiormente benestante rispetto ad altre ma che sconta da una parte delle maggiori criticità, pensiamo, per esempio, a persone che hanno un'attività commerciale che, per esempio, ho già chiuso ma che questo ISEE di riferimento che devono presentare per poter avere il bonus social è riferito magari all'anno scorso o due anni prima, quindi evidentemente hanno il risultato che non fotografa la situazione che loro attraversano in questo momento, oppure pensiamo, per esempio - e questo è un esempio che abbiamo fatto anche sui casi di alloggi di edilizia residenziale pubblica -, a persone che hanno, per esempio, delle proprietà che pesano sull'ISEE, proprietà che però non rendono, non sono utilizzabili, non sono abitabili, ma comunque sull'ISEE risultano e quindi fanno aumentare l'ISEE e mettono queste persone al di fuori delle soglie nelle quali potrebbero essere aiutate, anche in questo caso potremmo intervenire in maniera positiva aiutando anche queste fasce di popolazione.
Riteniamo che sia un ordine del giorno che può direzionare meglio e che può andare a intervenire anche su quella fascia di popolazione che spesso viene ignorata ma che è inevitabile, con questo periodo di crisi di pandemia, di crisi energetica e crisi economica, ha subito delle ripercussioni piuttosto gravi e quindi se questo ordine del giorno verrà approvato, il meteo di suddivisione si potrà ideare in questa maniera, abbiamo delegato al Governo regionale la creazione del meccanismo che apre la possibilità di accedere a questi contributi che poi va a calcolare successivamente chi, con quali caratteristiche e quali nuclei potranno accedervi, quindi con questo del giorno modifichiamo e cerchiamo di dare una migliore suddivisione e una maggiore distribuzione del bonus che riteniamo possa essere erogato anche ai redditi che vanno dai 20 mila ai 30 mila euro.
Presidente - La parola al consigliere Chatrian.
Chatrian (AV-VdA Unie) - Chiederei solo al Presidente se intende chiudere i lavori, altrimenti chiederei una riunione di maggioranza.
Presidente - A questo punto potremmo chiudere i lavori per riprenderli nel pomeriggio. I lavori riprenderanno alle ore 15:00.
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La seduta termina alle ore 12:57.
