Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1952 del 20 ottobre 2022 - Resoconto

OBJET N° 1952/XVI - Retrait de motion: "Mise en place d'un projet visé à la création d'une "Maison de la mémoire valdôtaine".".

Bertin (Presidente) - Punto n. 57. Ha chiesto la parola il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.

Aggravi (LEGA VDA) - Au cours de la dernière séance du Conseil de la Vallée, on a présenté comme groupe une question par rapport à la situation de l'AVAS et je dirais de la Maison de Mosse de Runaz. Les Assesseurs compétents, d'un côté celui au patrimoine et, de l'autre, à la culture, nous ont illustré, disons, la situation de la Maison et de l'autre côté la situation par rapport au rapport avec l'AVAS. Et bien, ce n'est pas la première fois qu'on parle d'un possible projet sur la mémoire valdôtaine et, en particulier, sur l'individuation d'un lieu, d'une maison, la possibilité d'avoir une seule maison où toutes les associations, les associations savantes peuvent trouver place et surtout avoir un soutien du point de vue administratif. On le sait, la Maison de Mosse aujourd'hui est présente au sein du plan de vente et du développement immobilier, donc on a de l'incertitude et, par rapport à cela et surtout au fait que dans votre programme de législature... bon, ce qui est encore au cours, on verra en futur... c'est prévu le soutien au Centre de promotion de la culture et vous citez justement les sociétés savantes, les associations culturelles et les organismes publics présents sur le territoire, engagés dans des projets de divulgation de la culture locale. Par rapport à cela, cette motion veut chercher de remettre en place ce projet et donc demander aux Assesseurs compétents, en collaboration avec les réalités mentionnées précédemment, de mettre en place un projet visé à la création d'une maison de la mémoire valdôtaine qui pourrait être en même temps le siège commun des activités des associations et aussi le point de référence et du soutien aux quotidiennes tâches administratives, qu'on sait, on a déjà discuté par rapport à cela et au code del terzo settore. Je pense que c'est quelque chose que maintenant on connaît et on doit voir si on a la volonté de trouver une solution à un problème qui arrive depuis longtemps et qui est toujours là. On n'a pas mis, disons, des temps, des limites, on voudrait trouver une solution à ce problème.

Presidente - La discussione generale è aperta. Qualcuno vuole intervenire in discussione generale? Non vedo prenotazioni, chiudo la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Per il Governo, la parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Non ho tanto da aggiungere su questa mozione avendo con il collega Marzi già risposto a iniziative sull'argomento, come lei ricordava negli scorsi Consigli regionali. Posso solo dire che le associazioni culturali in Valle d'Aosta sono finanziate dalla Regione attraverso importanti sostegni previsti per legge regionale, sostegni che sono finalizzati anche al pagamento delle spese connesse alle sedi e al personale, così come regolamentate dalla legge regionale 79/1981 e dalle delibere di Giunta che annualmente vengono prodotte. Vi è un grande interesse da parte della Regione nel sostenere il vivace tessuto culturale locale, ciò è ben testimoniato dalle considerevoli risorse annualmente stanziate dalle strutture assessorili deputate, sia per le iniziative culturali, sia per le istituzioni deputate a produrre cultura attraverso soggetti terzi rispetto all'Amministrazione regionale. Compito delle sociétés savantes non è, come abbiamo già detto, sopravvivere a sé stesse, le sociétés sono sedici, tra l'altro, più le altre istituzioni, che sono direttamente finanziate dalla Regione, ma è di produrre cultura, iniziative, di attivare processi di diffusione e crescita culturale appunto senza però che la Regione agisca come una sorta di MinCulPop occhiuto e impositivo. L'autonomia delle sociétés è per noi un valore assoluto e quest'autonomia, alla quale peraltro tengono moltissimo le stesse sociétés, questo glielo posso garantire, è parzialmente assicurata da un intervento regionale di sostegno attivo attraverso contributi finalizzati non a condizionarne la natura e le scelte politiche, ma ad aiutarne il funzionamento e l'attività. Nel caso delle sociétés, considerato che la Regione eroga ogni anno circa 360 mila euro, escludendo ovviamente quelle istituzioni regolamentate dalla legge specifica, tipo l'Istituto storico per la resistenza o la Fondazione Chanoux, che usufruiscono di altre sovvenzioni a sé stanti, queste risorse in parte servono pagare i costi di sede, di personale, oltre ad assicurare proprio la programmazione e l'effettuazione delle attività che sono direttamente programmate dalle sociétés.

Io credo che si possa lavorare d'intesa con le associazioni per capire se vi è un interesse diretto a centralizzare i costi e le spese di funzionamento, cosa che finora non è emersa, questo glielo voglio dire in modo esplicito, visto che molte Associazioni sono fortemente radicate nel territorio, nelle comunità in cui sono nate e che lì hanno trovato proprio il loro "humus costitutivo": per esempio, il Centre d'Études des Anciens Remédes, il Walser Kulturzentrum, il Centre d'Études francoprovençales, l'Associazione culturale Augusta, l'Académie de Saint-Anselme, il Comité des traditions valdôtaines sono tutte associazioni che rientrano nel novero delle cosiddette "sociétés savantes".

Francamente ascoltando le strutture che ogni anno si interfacciano amministrativamente con le associazioni e interagendo direttamente, devo dire che non vi è un interesse allo stato attuale così forte a una concentrazione, non mi viene adesso un altro termine, piuttosto le varie sociétés propenderebbero a un aumento dei finanziamenti anche in virtù degli aumentati costi delle utenze energetiche e dei costi di funzionamento, soprattutto dei costi di personale, è una scelta politica incrementare ulteriormente i fondi che sono già stati aumentati di ben 100 mila euro da quando questa legislatura si è insediata due anni fa. Due anni fa erano 260 mila euro i fondi stanziati a bilancio per le sociétés savantes, o ricercare una soluzione di concentrazione dei costi e delle risorse, che però dev'essere condivisa e auspicata direttamente dalle realtà interessate, che fino ad ora non si sono espresse, tranne qualche caso sporadico in tal senso.

L'impegno da parte nostra può essere, a fronte del ritiro della mozione, di interfacciarci nuovamente con le sociétés in modo più organico per capire se vi è un'esigenza in tal senso e se si può lavorare per un'ottimizzazione dei costi in una logica di economie di scala. Faccio solo presente però - e questo lei lo sa meglio di me avendo fatto l'Assessore anche al patrimonio - che la presa in carico di una o più sedi comuni da parte della Regione presuppone lo stanziamento in bilancio e nel DEFR lavori delle risorse necessarie proprio per queste strutture, parliamo di milioni di euro, e di tutti gli oneri progettuali, edilizi e manutentivi che stanno dietro a qualunque operazione di presa in carico diretta, così come un processo di centralizzazione dei costi presuppone risorse finanziarie e umane che devono essere inserite in un apposito piano, ben diverso da quello annualmente previsto dalla legge regionale n. 79/1981, quella dal titolo: "Contributi alle associazioni culturali valdostane", che richiederebbe una logica e un approccio completamente diverso e un'apposita programmazione pluriennale di tipo più edilizio e strutturale per quanto concerne la parte delle strutture e degli edifici eventualmente e soprattutto organizzativa e gestionale. Bisognerebbe capire a carico di chi è il personale, nel caso lei ha citato anche le esigenze, che quelle sì, ci sono state manifestate, di sostenere o di prendere in carico direttamente, come lei ha ben evidenziato nella sua impegnativa, nel caso, per esempio, della création d'un secrétariat commun. Chi paga poi gli stipendi, come queste persone vengono assunte, perché oggi all'interno di queste sociétés lei sa bene, non essendo direttamente controllate o in carico direttamente alla Regione, le modalità sono differenziate a seconda della tipologia di associazione.

Per concludere, le chiederei di ritirare la mozione, altrimenti noi ci asterremo, impegnandoci comunque a monitorare le esigenze in tal senso delle sociétés per capirne le reali esigenze, che, come le dicevo, variano da associazione ad associazione anche a seconda, e lei lo sa bene, del diverso radicamento territoriale, vi sono delle associazioni che sono in parte anche sostenute dai Comuni o dalle Unités e quindi le esigenze sono completamente diverse a seconda proprio della tipologia e del tipo di organizzazione.

Presidente - Consigliere Aggravi a lei la parola.

Aggravi (LEGA VDA) - Prima di dirle cosa faccio di questa mozione, però mi permetta di dire due cose: la prima sugli oneri finanziari delle sedi, importanti interventi e quant'altro, mi permetta la battuta visto che la prima volta che ho parlato di quello stabile ne ho parlato proprio con lei in sede privata, visti i finanziamenti messi per Maison Caravex, io penso che qualche cosina ci possiamo dire sui soldi e i finanziamenti per la gestione di immobili regionali.

L'altra cosa, e sono contento che ci sia anche l'assessore Marzi, è di stare attenti a un'altra questione che è già uscita la volta scorsa: abbiamo degli immobili nel piano di vendita o di valorizzazione che quindi non sono più strategici per l'Amministrazione dove all'interno ci sono ancora delle realtà e ci sono delle convenzioni scadute. Forse, e guardo voi due, non voglio fare un'altra mozione per impegnarvi su questo, ma magari prendere in carico quel dossier lo farei, perché comunque la proprietà è ancora in capo all'Amministrazione. Questo lo dico perché è una questione non semplice, purtroppo mi trovai il badò [traduzione letterale dal patois: fardello] di Palazzo Cogne, che non è poi così differente per certi versi, quindi di questo io fossi in voi ne prenderei nota.

Guardi, Assessore, io non ho chiesto di aumentare i fondi, lei mi ha parlato dell'impegno che avete fatto, del fatto che queste realtà hanno dei fondi, va benissimo tutto, io non ho chiesto di dare dei soldi in più, non ho chiesto di concentrarle o di averle tutte insieme, ho parlato genericamente di un projet visant à la création d'une Maison de la mémoire valdôtaine, non ho parlato di togliere l'autonomia a queste associazioni, per carità di Dio! Chi vuole partecipa, chi non vuole non partecipa e non ho neanche scritto di sradicare dai territori queste realtà, assolutamente.

Semplicemente era una mozione, e l'ho anche detto in chiusura, che non ha limiti di tempo, non ha scadenze, semplicemente per mettere tutte queste realtà intorno a un tavolo, capire chi ne ha bisogno, capire chi vuole portare avanti un progetto di questo tipo, perché magari ci sono delle associations che non sono interessate perché fanno una cosa diversa che in un progetto complessivo non si può trovare. Io queste cose non le ho dette, non ho chiesto più soldi, non ho chiesto neanche di distaccare dei dipendenti regionali. Lei mi ha detto: "bisogna capire come fare per i contratti", ma quello lo deve vedere lei, mi scusi, nel senso che io capisco questi problemi e va benissimo condividerli, lei o chi per esso, non è lei in quanto tale, anche chi sta sotto di lei, altrimenti avrei fatto una mozione che prevedeva più stanziamenti. Anche lì, il controllo sugli stanziamenti, sappiamo che un po' di controllo di gestione su queste cose non farebbe male, soprattutto per evitare che magari certi finanziamenti rimangano nei cassetti delle associazioni e noi continuiamo a darli, ma questo è un problema che poi magari ne parleremo un domani ma con l'assessore Marzi più che con gli altri.

Detto questo, io queste cose non le ho dette... perché sennò sembra quasi che ci sia un accanimento da parte mia, io sono anche disponibile a ritirare questa mozione, però lei mi deve fare una promessa ulteriore rispetto a quello che ha detto, incontri queste associazioni, capisca se ci sono effettivamente delle necessità, capisca se c'è la disponibilità a fare un progetto di questo tipo e lo dica in Commissione. Se lei si prende da gentiluomo questo impegno, io la ritiro, poi lo verifichiamo, perché sa che un po' di memoria ce l'ho, non ci vedo tanto ma la memoria funziona. Se lei prende quest'impegno, quindi io la ritiro, sennò vado avanti.

Presidente - La parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Credo che se ci mettiamo a fare la gara di chi vede meno, vinco io di sicuro, perché sono miope come una talpa, poi ci confrontiamo su questo.

L'impegno è questo, io avevo letto nella sua question proprio: "un projet visé à la création d'une Maison de la mémoire valdotaine qui pourrait être en même temps le siège commun des activités de ces associations et aussi le point de référence et soutien aux quotidiennes tâches administratives (création d'un secretariat commun)". Io l'avevo letto così, come una forma di centralizzazione, poi le ripeto: noi tutti gli anni in fase di rendicontazione ci confrontiamo, qualcuno, ripeto, lamenta tutti gli anni delle difficoltà carattere finanziario, economico di sostegno, legate soprattutto alle sedi, alle utenze, eccetera, ma francamente fino ad ora che qualcuno abbia manifestato... poi le do la mia parola e l'impegno è quello di riunirli e, se vuole, anche poi di relazionare in Commissione, non c'è nessun problema... fino ad ora nessuno ha manifestato l'esigenza di spostare le sedi, anzi, le devo dire che molti si interfacciano con noi per mantenere, lei lo sa bene, Runaz, Saint-Nicolas, la Valle del Lys, eccetera, le proprie sedi sul territorio, proprio perché fanno parte della storia del territorio, sono entrati a pieno titolo all'interno proprio del tessuto delle varie collettività e comunità.

Il problema quindi è legato principalmente a questo, al fatto che i finanziamenti che apparentemente possono sembrare pochi ma che poi, se lei li vede, nella delibera sono comunque dei finanziamenti che vengono verificati, perché poi alla fine dell'anno viene redatto un bilancio che viene visionato dalla struttura e viene certificato sulla base delle spese ammissibili. Poi le dico che tutto è possibile, ci possiamo sentire, facciamo questa tavola rotonda con le associazioni e a quel punto vediamo quali sono le esigenze. Secondo me, l'esigenza di una centralizzazione d'un secrétariat ou d'une maison commune, poi magari mi sbaglio, però mi impegno personalmente.

Presidente - La parola al consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Per adesso mi basta, quindi la ritiro, però, guardi, non era intenzione centralizzare, non sono iscritto al Partito Democratico, quindi non centralizzo.

Le Conseil prend acte.