Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1953 del 20 ottobre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1953/XVI - Reiezione di mozione: "Impegno del Governo regionale ad attivare un numero adeguato di tirocini extracurriculari presso la Pubblica Amministrazione".

Bertin (Presidente) - Punto n. 58. Per l'illustrazione, la parola al consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Nello scorso Consiglio regionale avevamo trattato in un'interpellanza il tema dei tirocini extracurriculari, era stata fatta un'analisi ex post sull'utilizzo di questa misura nel periodo ricompreso dal 2014 al 2019. In particolare si era evidenziato quanto, rispetto alle altre Regioni, la Valle d'Aosta sottoutilizzasse quest'importante strumento di politica attiva del lavoro. A fronte di una media nazionale di utilizzo del 3,34 percento di attivazione di tirocini rispetto alla popolazione, la Valle d'Aosta ne aveva 1,98 registrato, ma, al di là di questo, che è il dato generale, che porta a un utilizzo di tirocini in 2.436 in Valle d'Aosta, la mozione si concentra sui tirocini che potrebbero essere attivati nella Pubblica Amministrazione, anche perché nella seduta scorsa era stato evidenziato, anche da parte del Governo, quanto è debole il tessuto produttivo valdostano rispetto a quello delle altre Regioni dove vengono attivati molti tirocini in più, in particolare nelle Regioni del nord Italia.

Nell'occasione della discussione dello scorso Consiglio era stata evidenziata anche la situazione dei tirocini ospitati nella Pubblica Amministrazione da parte di tutte le Regioni e, come proponenti della mozione, crediamo che quest'importante misura di politica attiva, che sostanzialmente si declina in un'esperienza di formazione e orientamento per l'inserimento e il reinserimento lavorativo di persone disoccupate, in particolare di coloro che è da poco che hanno terminato il percorso di studi, possa essere un'opportunità per delle persone che si avvicinano anche al mondo del lavoro e potrebbero iniziare a toccare con mano l'offerta della Pubblica Amministrazione, la tipologia di questo lavoro soprattutto in un momento che si parla anche di poca corresponsione dei profili di coloro che terminano gli studi con coloro che servirebbero nel mondo del lavoro. Oltretutto l'esperienza del tirocinio è un'esperienza che conferisce anche un'indennità di 600 euro lordi al mese, quindi potrebbe essere in questo momento anche una cosa utile e da considerare.

Qual è l'impegnativa di questa mozione? L'impegnativa sarebbe quella di impegnare il Governo regionale ad attivare un numero adeguato di tirocini extracurriculari presso la Pubblica Amministrazione, che ha una grossa presenza nell'economia della Valle d'Aosta - per "Pubblica Amministrazione" si intende anche la galassia del sistema delle partecipate - e nel numero necessario per allinearsi agli standard delle altre Regioni, in particolare delle altre autonomie e delle Regioni ordinarie più virtuose del nord Italia. A questo proposito sui 2.436 tirocini che vengono attivati in Valle d'Aosta l'1,9 percento viene attivato nella Pubblica Amministrazione, il che significa sette tirocini all'anno. Nei confronti della Valle d'Aosta, che ha una percentuale dell'1,9 percento, Bolzano ha il 15,2, Trento il 7,8, il Friuli il 4,4, la Sardegna il 5,4 e come noi c'è solo la Sicilia con una percentuale dell'1,5 percento. Ci sono delle Regioni ordinarie che sono molto più virtuose rispetto alla Valle d'Aosta, la Toscana, ad esempio, ha il 6,1 percento, l'Emilia Romagna il 4,7 percento. Tradurre queste percentuali in numeri cosa significa? Significa dire che se applicassimo le percentuali delle altre realtà... oggi la Valle d'Aosta attiva sette tirocini all'anno, se applicassimo le percentuali di Bolzano, che è la più virtuosa, ne potrebbe attivare una sessantina, quindi significa cinquanta tirocini in più, però non è questo il problema, di ragionare su dei numeri. L'impegnativa vuole evidenziare questa situazione e dice sostanzialmente di impegnarsi ad attivare una percentuale dei tirocini più significativa rispetto a quella che è attivata oggi. Qualcosa di più si può fare quindi e credo che ci si possa prendere un impegno formale rispetto a una proposta di questo genere.

Presidente - La discussione generale è aperta. Si è prenotato l'assessore Bertschy, ne ha facoltà.

Bertschy (AV-VdA Unie) - In accordo con tutto il Governo regionale, pur trattandosi di un tema che sta all'interno del Piano delle politiche del lavoro, qui parliamo di Pubblica Amministrazione e di Regione, il tirocinio da attivare presso la Pubblica Amministrazione è riferito a tutta l'Amministrazione regionale, le posso dire che siamo già impegnati. Abbiamo fatto un piano di politiche del lavoro, su questo sviluppiamo delle strategie, in queste strategie ci sono gli strumenti, alcuni più utilizzati, alcuni meno, ma fanno tutti parte di una strategia che dobbiamo ovviamente portare avanti e stiamo già pensando al prossimo piano delle politiche del lavoro, anche perché, come lei sa bene, lei ci ha lasciato in eredità un piano non fatto e poi per lunghi anni non ne abbiamo avuti altri. A meno che non abbia una tabella sbagliata, mi fa strano che, mentre lei indica la Sicilia, si dimentica di indicare che anche il Piemonte è a 1,6, una Regione virtuosa dove c'è anche un Presidente di Forza Italia, immagino che non voglia criticarlo in questo senso. Se il Piemonte non ha sviluppato così tanti tirocini, probabilmente è perché ha messo in campo delle strategie di un certo tipo. La Calabria vince su tutti: 38 percento. Con tutto rispetto per le altre Regioni, ognuno ha il suo strumento di politica attiva, ognuno crede nelle sue strategie.

Noi sicuramente, anche rispetto ai tirocini extracurricolari, abbiamo un progetto da sviluppare, che, tra l'altro, ne abbiamo parlato più volte in Giunta insieme al Presidente, colleghiamo anche a una visione di riorganizzazione dell'Amministrazione generale, perché la mozione, a mio avviso, rischia anche di essere un po' ambigua. Sappiamo bene che il tirocinio non può essere uno strumento per inserire delle persone nel mondo del lavoro pubblico, però c'è un passaggio: "creare le premesse per un successivo rapporto occupazionale...", per carità, l'avete scritto voi, poi darà l'interpretazione autentica, in ogni caso, ripeto, abbiamo un piano politiche del lavoro, abbiamo delle azioni, ben volentieri vengo a spiegare che cosa sono i tirocini curricolari, gli extracurricolari, l'apprendistato, che invece è, a nostro avviso, lo strumento da potenziare, perché, rispetto ai tirocini extracurriculari, è pochissimo utilizzato, poi la invito anche a leggere un po' di note critiche sui tirocini extracurriculari, perché sappiamo bene che a volte sono lo strumento per aggirare, invece le vere politiche di formazione, il vero rispetto per coloro che si impegnano nella formazione diventano dei contratti atipici. Non è questo sicuramente il problema dell'Amministrazione regionale ma in questo senso dobbiamo fare attenzione di utilizzare tutti gli strumenti ma anche di creare le condizioni perché i giovani o le persone disoccupate possano trovare nella formazione la risposta migliore. Ripeto: l'impegno c'è rispetto anche a questo strumento ma il passo lo dettiamo noi, lo detta il piano delle politiche del lavoro e il lavoro che stiamo facendo insieme a tutti gli attori del territorio.

Presidente - Siamo sempre in discussione generale. Qualcun altro vuole intervenire? Altrimenti chiudo la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Per il Governo è già intervenuto l'assessore Bertschy, non credo voglia reintervenire. Si è prenotato il consigliere Marquis, ne ha facoltà.

Marquis (FI) - Apprezzo la franchezza dell'Assessore, che sostanzialmente ha detto che il Governo si è già impegnato sull'argomento e in particolare con il piano delle politiche attive. Noi presteremo molta attenzione all'attuazione e, siccome l'anno sta per finire, a inizio anno verificheremo l'impegno, se tutto procede secondo le indicazioni e secondo le migliori aspettative. Per quanto ha citato lei in riferimento che il tirocinio potrebbe creare le premesse per un successivo rapporto occupazionale, è intendimento nostro che significa una premessa di carattere formativo, come quella implicita nello strumento, quindi il fatto che si possa creare un'esperienza di formazione agevola successivamente chi deve eventualmente partecipare a dei concorsi.

Proprio per la ragione che ha indicato lei: che a volte nel privato viene fatto un uso distorto di questo strumento, questo lavoro dovrebbe farlo l'Amministrazione, perché essa non fa un approccio distorto e non crea uno sfruttamento sotto il profilo lavorativo, ma consentirebbe di fare un'esperienza di formazione. Nell'ambito delle politiche del lavoro, io ritengo che non vadano fatte delle scelte particolari, credo che bisogna, con tutto il paniere dell'offerta che c'è, dare delle giuste risposte. Noi ci siamo permessi di evidenziare con questa mozione che la Valle d'Aosta - non si capisce perché - non utilizza questo strumento nella Pubblica Amministrazione. Qualche idea io me la sono fatta ma la tengo per me e credo che comunque, se ci fossero delle persone neo diplomate messe a disposizione per questa esperienza formativa, senza costituire uno sfruttamento, potrebbero mettere in tante occasioni la loro professionalità a disposizione per formarsi e nello stesso tempo per creare un giusto apporto di energie nuove nella Pubblica Amministrazione, energie fresche che potrebbero sicuramente essere positive.

Mi fa anche specie che, da una parte, si dica: "siamo in difficoltà, non possiamo fare" e, dall'altra, si dica: "non abbiamo bisogno nella Pubblica Amministrazione di potenziare l'utilizzo di questa misura". Noi non stiamo dicendo che non bisogna ricorrere all'apprendistato, a tutto il resto, verificheremo anche sugli altri strumenti di politiche attive qual è l'uso. Sicuramente allora saremo un'eccellenza se rinunceremo a questa e metteremo maggiore attenzione rispetto alle altre, però io credo che sia importante fare delle analisi ex post, perché sono solo queste che danno conto poi della reale applicazione delle misure perché in genere delle volte succede che si attivano delle misure, ne attiviamo un po', si è convinti di aver fatto per il meglio, però credo che la verifica del meglio derivi anche dal confronto con quello che fanno gli altri.

Per quanto ci riguarda, quindi porteremo a votazione la mozione per lasciare a memoria la nostra proposta e poi per verificare nel tempo quello che sarà stato fatto.

Presidente - Metto in votazione. La votazione è aperta.

Appello nominale del Consigliere presente in remoto sulla piattaforma zoom.

Padovani (FP-PD) - Astenuto.

La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 16

Favorevoli: 16

Astenuti: 19 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Caveri, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Restano, Rollandin, Rosaire, Sapinet, Testolin)

La mozione non è approvata.