Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1848 del 5 ottobre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1848/XVI - Approvazione di mozione: "Impegno ad avviare una campagna informativa di sensibilizzazione degli utenti della strada in ordine ai pericoli derivanti da comportamenti contrari al codice".

Bertin (Presidente) - Punto n. 7 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione della mozione, si è iscritto il consigliere Brunod, ne ha facoltà.

Brunod (LEGA VDA) - Come sapete questa mozione era stata presentata a fine mese di luglio, poi si è riportata per due Consigli e finalmente oggi è in discussione. Questo è un tema che, anche se sono trascorsi alcuni mesi, è sempre molto importante e per il quale ci andrà sicuramente molta attenzione, perché il discorso degli incidenti stradali e della sicurezza stradale è un tema che va portato all'attenzione di tutti per dodici mesi all'anno e quindi continuamente.

Abbiamo appreso delle informazioni riportate sul quotidiano online Gazzetta Matin del 6 luglio 2022, dove vengono riportati i seguenti fatti: "Ciclisti investiti. La Fiab Aosta à vélo dice che serve sensibilizzare gli utenti della strada. Riportiamo la presa di posizione della sezione valdostana della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che dichiara: vogliamo richiamare ancora una volta l'attenzione sulla pericolosità delle strade per gli utenti deboli, ciclisti e pedoni. Due ciclisti travolti da automobilisti in 24 ore. In un caso almeno era già stato accertato che l'automobilista aveva un tasso alcolemico tre volte superiore alla norma e che ha compiuto un'infrazione grave al codice della strada".

Vogliamo rimarcare che sempre nel comunicato stampa redatto da Fiab Aosta à vélo si apprendono le seguenti affermazioni: "Al di là delle responsabilità che dovranno essere stabilite, deploriamo come spesso l'utilizzo di termini del tipo 'scontro tra auto e bicicletta' sembra attribuire l'accaduto non a chi è alla guida e al suo comportamento, ma al veicolo in sé. Si viene a creare un'associazione di idee che allontana la responsabilità individuale dagli accadimenti che non porta a una presa di coscienza dei problemi della circolazione stradale, ma ad una deresponsabilizzazione delle persone. Un utente debole della strada muore ogni 36 ore. Nel 2019 in Italia si sono verificati 172.183 incidenti con 3173 morti e un numero impressionante di feriti, persone che avranno disabilità permanenti con costi sociali, non solo economici, enormi. Come denuncia l'associazione dei familiari delle vittime, è una strage ignorata dalle istituzioni. Tra le cause principali c'è l'eccesso di velocità. Il rischio d'incidente mortale è infatti direttamente proporzionale all'impatto: a 50 chilometri all'ora è superiore al 50 percento, a 30 chilometri all'ora è meno del 10 percento. Inoltre, l'ampiezza del campo visivo diminuisce con l'aumentare della velocità e in proporzione i tempi di reazione si riducono. Bisogna capire e far capire che chi è alla guida e non rispetta le norme del codice, va troppo forte, si distrae o compie un sorpasso vietato, commette un atto violento che può avere conseguenze fatali per altri utenti. Da incontri e approfondimenti con parenti di atti di violenza stradale, abbiamo dedotto che la percezione del pericolo, di conseguenza gli atteggiamenti e le conseguenze dei comportamenti alla guida di un veicolo, siano del tutto sottostimate e che questa sottovalutazione dipenda almeno in parte da come gli avvenimenti sono raccontati.

Sarebbe auspicabile fossero considerati come atti di violenza stradale tutti gli avvenimenti che comportano morti e feriti sulle strade, perché anche se si tratta di disgrazie, non si può certo descrivere questi eventi come incidenti, cioè avvenimenti inattesi. Sono eventi conseguenza diretta di comportamenti errati. Neppure la depersonalizzazione degli atti di violenza, che parla di auto o di altri veicoli che causano un evento, aiuta a sensibilizzare gli utenti della strada sui pericoli della velocità. Sarebbe come descrivere un attentato usando le parole 'il fucile spara e uccide molte persone'. Nessun'arma e nessun veicolo da soli possono causare questi eventi se dietro non c'è un essere umano che agisce."

Considerato anche che, già nel mese di luglio 2021, portammo in Consiglio regionale un'iniziativa volta a chiedere intendimenti in merito alla riapertura della strada dismessa in prossimità della galleria Pierre Taillée nel comune di Avise, per ridurre la pericolosità per i ciclisti.

Rimarcato anche che nel mese di marzo 2022 portammo nuovamente all'attenzione dell'aula del Consiglio un'iniziativa avente come oggetto "Interlocuzioni con ANAS al fine di risolvere le criticità di percorrenza da parte dei ciclisti nel tratto di strada tra Villeneuve e La Salle".

Evidenziato che il settore del cicloturismo, nelle sue varie specialità, negli ultimi anni ha avuto una crescita sempre maggiore e che le nostre strade, molto spettacolari da un punto di vista tecnico e panoramico, sono mete di un numero sempre maggiore di appassionati delle due ruote.

Con queste premesse il Consiglio regionale impegna il Governo regionale, anche in collaborazione e sinergia con Fiab Aosta à vélo e tutte le altre associazioni o enti che possono essere direttamente interessati, ad avviare al più presto una campagna informativa di sensibilizzazione degli utenti della strada, in modo tale da capire e far capire che chi è alla guida e non rispetta le norme del codice, o va troppo forte o si distrae o compie un sorpasso vietato, commette un atto violento che può avere conseguenze fatali per altri utenti.

Presidente - Con l'illustrazione della mozione, possiamo aprire la discussione generale. Chi intende intervenire in discussione generale, è pregato di prenotarsi. Non sono pervenute richieste di prenotazioni, pertanto chiudiamo la discussione generale. Per il Governo replica il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - Ringrazio i proponenti per questa mozione, che è maturata durante tutta l'estate. É un tema importante che merita la giusta attenzione, quindi posso dire fin d'ora che condivido completamente l'analisi che il collega Brunod ha fatto della situazione e delle criticità riguardo alla sicurezza stradale, in particolare dei cosiddetti soggetti deboli, cioè i pedoni e i ciclisti.

Nel tempo io credo che l'Amministrazione regionale e la Presidenza della Regione abbiano sempre affiancato o partecipato a tutte le iniziative che le diverse associazioni hanno organizzato annualmente, con delle campagne che sono state organizzate da diversi enti, dai ministeri, dall'ANAS, dalle Forze dell'ordine stesse che periodicamente programmano momenti informativi, in particolare nelle scuole.

Io credo che il punto sia che questo è un problema innanzitutto di cultura generale, di cultura dell'attenzione, della giusta cultura stradale; non saprei come definirla meglio. Su questo il focus devono essere i nostri giovani, quindi soprattutto le scuole, dove queste iniziative devono essere portate, perché sono certo che questi incidenti spesso non avvengono per una inosservanza del codice della strada, ma per delle non corrette attenzioni degli stili di vita. Spesso avvengono per l'uso di alcool, di stupefacenti o anche banalmente per la stanchezza che un conducente ha nel momento in cui si mette alla guida. Quindi, serve una consapevolezza più forte rispetto alla responsabilità che si ha quando ci si mette alla guida.

Non voglio dimenticare però che ci sono degli aspetti o comunque dei comportamenti non corretti a volte anche dei cosiddetti soggetti deboli, cioè i ciclisti e i pedoni, in particolare quando si viaggia in gruppo. Ma questo non è che è una scusante o un motivare un qualcosa di diverso, però è importante dire che i comportamenti corretti sulla strada devono essere osservati da tutti.

Tornando sulla mozione, io confermo in linea generale la disponibilità delle diverse articolazioni dell'Amministrazione regionale, per dirla in senso lato, a sostenere e promuovere qualsiasi iniziativa e qualsiasi campagna di sensibilizzazione, quindi anticipo il voto favorevole anche a questa mozione, qualsiasi iniziativa che possa essere promossa, perché il problema è molto serio e sentito in un territorio difficile a livello di viabilità come è quello valdostano. Da parte nostra ci sarà il voto favorevole su questa mozione.

Presidente - Consigliere Brunod.

Brunod (LEGA VDA) - Intervengo per accogliere favorevolmente le considerazioni fatte dal Presidente della Regione in merito a quest'argomento: sono tutte riflessioni più che condivisibili e vanno proprio verso la direzione da noi auspicata. Ci fa molto piacere che ci sia da parte vostra massima attenzione per cercare di fare un lavoro ovviamente che, come ha detto il Presidente, deve partire dalle scuole, dai ragazzi, dai giovani, non solamente per quanto riguarda il codice della strada, ma soprattutto per quanto riguarda gli stili di vita che sono da migliorare. E ovviamente, come ha detto, bisogna comunque a 360 gradi sensibilizzare tutti su quest'argomento, perché a volte capita, come è stato detto, di vedere anche magari chi frequenta la strada, non magari con un'auto ma con una bicicletta, che potrebbe percorrere in maniera migliore queste strade. Quindi accogliamo con favore le vostre considerazioni.

Presidente - A questo punto mettiamo in votazione la mozione. La votazione è aperta. Ricordo che chi è presente in Consiglio regionale vota con il sistema elettronico.

Appello nominale del Consigliere presente in remoto sulla piattaforma zoom.

Sapinet (UV) - Favorevole.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 34

La mozione è approvata all'unanimità.