Oggetto del Consiglio n. 1848 del 5 ottobre 2022 - Verbale
Oggetto n. 1848/XVI del 05/10/2022
APPROVAZIONE DI MOZIONE: "IMPEGNO AD AVVIARE UNA CAMPAGNA INFORMATIVA DI SENSIBILIZZAZIONE DEGLI UTENTI DELLA STRADA IN ORDINE AI PERICOLI DERIVANTI DA COMPORTAMENTI CONTRARI AL CODICE".
Il Presidente BERTIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri BRUNOD, LAVY, FOUDRAZ, PLANAZ, GANIS, AGGRAVI, PERRON, DISTORT e MANFRIN e iscritta al punto 7 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere BRUNOD.
Replicano il Presidente della Regione LAVEVAZ e il Consigliere BRUNOD.
Il Presidente ricorda che i Consiglieri presenti in aula votano utilizzando il sistema di voto elettronico, mentre il Consigliere collegato in videoconferenza vota a seguito di appello nominale.
IL CONSIGLIO
- richiamati l'articolo 36bis del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale e la delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 35 del 12 aprile 2022;
- proceduto a votazione mediante procedimento elettronico da parte dei Consiglieri presenti in aula e per appello nominale da parte del Consigliere collegato in videoconferenza;
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentaquattro);
APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PRESO ATTO delle informazioni riportate sul quotidiano online www.gazzettamatin.com del 6/07/2022 dove vengono riportati i seguenti fatti: Ciclisti investiti, la Fiab Aosta à Vélo - "Serve sensibilizzare gli utenti della strada";
TENUTO CONTO della presa di posizione della sezione valdostana della Federazione italiana ambiente e bicicletta che dichiara: "Vogliamo richiamare ancora una volta l'attenzione sulla pericolosità delle strade per gli utenti deboli, ciclisti e pedoni. Due ciclisti travolti da automobilisti in 24 ore. In un caso almeno è già stato accertato che l'automobilista aveva un tasso alcolemico tre volte superiore alla norma e che ha compiuto un'infrazione grave del Codice della strada";
RIMARCATO che sempre nel comunicato stampa redatto da Fiab Aosta à Vélo si apprendono le seguenti affermazioni: Al di là delle responsabilità che dovranno essere stabilite, deploriamo come spesso l’utilizzo di termini del tipo "scontro tra auto e bicicletta" sembra attribuire l’accaduto non a chi è alla guida e al suo comportamento, ma al veicolo in sé. Si viene a creare un’associazione di idee che allontana la responsabilità individuale dagli accadimenti, che non porta ad una presa di coscienza dei problemi della circolazione stradale, ma ad una deresponsabilizzazione delle persone.
Un utente debole della strada muore ogni 36 ore. Nel 2019 in Italia si sono verificati 172.183 incidenti con 3.173 morti e un numero impressionante di feriti, persone che avranno disabilità permanenti con costi sociali, non solo economici, enormi. Come denuncia l’Associazione dei familiari delle vittime è "una strage ignorata dalle Istituzioni". Tra le cause principali c’è l’eccesso di velocità. Il rischio di incidente mortale è infatti direttamente proporzionale all’impatto: a 50 km/h è superiore al 50%, a 30 km/h è meno del 10%. Inoltre l’ampiezza del campo visivo diminuisce con l’aumentare della velocità e in proporzione i tempi di reazione si riducono. Bisogna capire e far capire che chi è alla guida e non rispetta le norme del codice, va troppo forte o si distrae o compie un sorpasso vietato, commette un atto violento che può avere conseguenze fatali per altri utenti.
Da incontri e approfondimenti con parenti di atti di violenza stradale abbiamo dedotto che la percezione del pericolo e di conseguenza gli atteggiamenti e le conseguenze dei comportamenti alla guida di un veicolo siano del tutto sottostimate e che questa sottovalutazione dipenda, almeno in parte, da come gli avvenimenti sono raccontati. Sarebbe auspicabile fossero considerati come atti di violenza stradale tutti gli avvenimenti che comportano morti e feriti sulle strade, perché anche se si tratta di disgrazie non si può certo descrivere questi eventi come "incidenti", (cioè avvenimenti "inattesi"secondo il vocabolario Treccani): sono eventi conseguenze dirette di comportamenti errati.
Neppure la depersonalizzazione degli atti di violenza parlando di auto o di altri veicoli che causano un evento, aiuta a sensibilizzare gli utenti della strada sui pericoli della velocità. Sarebbe come descrivere un attentato usando le parole "Fucile spara e uccide molte persone". Nessuna arma e nessun veicolo da soli possono causare questi eventi se dietro non c’è un essere umano che agisce;
CONSIDERATO che già nel mese di luglio 2021 portammo in Consiglio regionale un'iniziativa (Interpellanza n. 783/XVI) volta a chiedere intendimenti in merito alla riapertura della strada dismessa in prossimità della galleria "Pierre Taillé" nel Comune di Avise per ridurre la pericolosità per i ciclisti;
RIMARCATO che anche nel mese di marzo 2022 portammo nuovamente all'attenzione dell'aula del Consiglio un'iniziativa (Interpellanza n. 1410/XVI) avente come oggetto: "Interlocuzioni con ANAS al fine di risolvere le criticità di percorrenza da parte dei ciclisti del tratto stradale tra Villeneuve e La Salle";
EVIDENZIATO che il settore del cicloturismo nelle sue varie specialità negli ultimi anni ha avuto una crescita sempre maggiore e che le nostre strade, molto spettacolari da un punto di vista tecnico e panoramico, sono mete di un numero sempre maggiore di appassionati delle due ruote;
IMPEGNA
il Governo regionale, anche in collaborazione e sinergia con Fiab Aosta à Vélo e altre associazioni o enti che possono essere direttamente interessati, ad avviare al più presto una campagna informativa di sensibilizzazione degli utenti della strada in modo tale da capire e far capire che chi è alla guida e non rispetta le norme del codice, va troppo forte, o si distrae o compie un sorpasso vietato, commette un atto violento che può avere conseguenze fatali per altri utenti.
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