Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1823 del 22 settembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1823/XVI - Interpellanza: "Conferma dell'iniziativa sperimentale per contrastare l'azione dei predatori attraverso l'utilizzo di collari con sensori e sistemi di dissuasione a ultrasuoni".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 36 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il collega Ganis, ne ha facoltà.

Ganis (LEGA VDA) - La problematica del lupo è sentita in modo particolare nel mondo dell'agricoltura, in quello silvo-pastorale, nel mondo venatorio e in tutto il mondo antropizzato. Ne abbiamo già discusso in Consiglio regionale grazie alle numerose iniziative presentate dal nostro gruppo di opposizione mettendo in evidenza che la coesistenza tra uomo e lupo non è così semplice. Infatti la presenza del lupo nel nostro territorio non ha reso tutti felici, gli attacchi ad allevatori di bestiame hanno alzato la tensione e la preoccupazione, ma non solo, l'avvistamento di alcuni esemplari di lupi nei centri urbani ha alzato la soglia di guardia aumentando così anche la preoccupazione tra i cittadini.

Vorrei ricordare che anche il mondo venatorio ha subito delle gravi perdite, infatti questi grandi predatori hanno ridotto in questi ultimi anni la disponibilità di selvaggina, andando ad agire con pressione predatoria sulla fauna selvatica. Non tutto il male viene per nuocere, infatti il 16 marzo del 2022 un lupo ferito è stato recuperato ad Arvier, curato e rimesso in libertà munito di un radiocollare, consentendo così, a detta degli esperti, di tracciare gli spostamenti su tutto il territorio valdostano. A distanza di sei mesi della sua liberazione mi auguro che qualche dato l'Assessorato possa comunicarcelo, dato che sono stati spesi circa 3 mila euro per monitorarlo.

In base a queste considerazioni, si interpella l'Assessore competente per conoscere: "se ad oggi gli interventi messi in campo: collari muniti di sensori e sistemi di dissuasione e ultrasuoni, abbiano avuto riscontri positivi sul controllo e sul contenimento della specie lupo e se si intenda quindi confermarne l'utilizzo anche in futuro; se si conosca il numero certo della presenza di branchi di lupi nella nostra regione dato che le femmine appartenenti alla famiglia del canis lupus partoriscono mediamente tre-quattro cuccioli, ma il loro numero può anche variare da uno a undici e se si conoscono ad oggi tutti gli spostamenti del lupo ferito e liberato ad Arvier, dopo essere stato accudito e rimesso in libertà".

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Grazie Vicepresidente, grazie collega Ganis.

Come ricordato dai Consiglieri interpellanti, dal consigliere Ganis, nel 2021 è stata avviata questa sperimentazione, una sperimentazione posta in atto in collaborazione con AREV, con Institut Agricole Régional per l'utilizzo di collari a ultrasuoni a difesa dei greggi e degli attacchi dei predatori selvatici, sperimentazione che è stata anche oggetto della conferenza che sabato si è svolta a Chamonix nell'ambito della manifestazione dell'Espace Mont Blanc insieme agli amici du Valais e de l'Haute-Savoie. La sperimentazione consiste nel verificare appunto l'efficacia di innovativi sistemi di prevenzione degli attacchi da predatori al patrimonio zootecnico, quindi collari georeferenziati dotati di ultrasuoni per l'allontanamento dei lupi.

In sei aziende zootecniche, tre con ovini e tre con bovini, che monticano in diverse località della regione, quindi alpeggio Arolla a Valgrisenche, alpeggio Tevé nel comune di Cogne, alpeggio Arp de Jeu nel comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, gli alpeggi Tzeveco e Berio nel comune di Ollomont e in località Esschlejo in comune di Gressoney-Saint-Jean. Nell'autunno del 2021 è stata affidata a una ditta valdostana specializzata nel settore la realizzazione e la fornitura di 34 collari sperimentali di otto centraline per la ricezione dei dati inviati dai collari. Prima della stagione invernale la ditta ha poi provveduto alla realizzazione dei collari e alla posa delle centraline. Nei primi mesi del 2022 si è provveduto a testare i collari nelle aziende di fondovalle. Ciò ha consentito di evidenziare la necessità di operare delle migliorie costruttive sui collari stessi, condizione normale nell'ambito di una sperimentazione. La ditta pertanto ha poi provveduto a rielaborare diverse versioni degli stessi riuscendo a trovare quella che sembra attualmente essere la versione più performante. Con l'inizio della monticazione è stato dato avvio un po' alla parte pratica della sperimentazione, quindi collari di nuova generazione sono stati posti agli animali delle sei aziende zootecniche, si è provveduto a monitorare gli spostamenti degli animali e l'eventuale presenza di predatori e il funzionamento delle nuove misure di prevenzione dagli attacchi. Come abbiamo ricordato, il progetto è coordinato dalla Regione, in collaborazione con AREV e Institut Agricole Régional e vede il supporto tecnico di una società specializzata nel settore della trasmissione dati e di un agronomo per gli aspetti zootecnici. La parte di sperimentazione pratica in alpeggio è stata svolta per tutta l'estate e permetterà, a fine novembre, di avere a disposizione i risultati del primo anno di sperimentazione, in seguito ai quali si potrà valutare l'impiego di tale misura su larga scala.

Per venire al secondo quesito, il numero di branchi di lupi presenti nel territorio regionale, in base ai dati dell'ultimo censimento, è pari a 9, così distribuiti: zona del Ruitor, Valgrisenche, Gran Paradiso, Fallère, Cuney, Mont Crabum, Val d'Ayas, Mont Avic e Valle di Gressoney. I dati del censimento derivano dalle uscite effettuate dai forestali, soprattutto nel periodo invernale, dai risultati dei campionamenti genetici sui campioni raccolti e sulla base delle numerose segnalazioni pervenute nel corso dell'anno.

Il numero minimo di individui accertati per branco varia da tre a un massimo di dieci, quindi un numero complessivo minimo di lupi accertati che è più o meno in linea con i dati degli anni scorsi. Sappiamo che il numero medio di lupi per branco è pari a sei ma che i tecnici ci dicono sull'arco alpino può arrivare anche a sette la media per ogni branco. Si precisa che è normale che il numero di lupi, una volta trovato l'equilibrio, rimanga più o meno lo stesso, nonostante l'aumento dei branchi poiché, di norma, raggiunto un numero potenziale di lupi presenti in un territorio all'aumentare dei branchi diminuisce il numero medio di animali presenti negli stessi, questo è quanto ci dicono i tecnici.

Per quel che riguarda l'ultimo quesito, il lupo ferito e ritrovato ad Arvier nell'inverno scorso, dopo essere stato dotato di radio collare, è stato rimesso in libertà nei boschi sopra l'abitato il 25 marzo del 2022. I suoi spostamenti sono monitorati quotidianamente, quindi tre rilevamenti satellitari giornalieri.

La localizzazione GPS indica che da marzo ad aprile il lupo è rimasto nella zona del rilascio con un unico episodio di frequentazione sul versante della sinistra orografica della valle centrale, quindi nelle zone tra Saint-Nicolas e Avise, e successivamente poi l'animale si è spostato lungo l'asse della Valgrisenche salendo progressivamente, con l'arrivo dell'estate, verso la testata della valle dove si trova attualmente. Sporadicamente entra in Val di Rhêmes per ritornare sui suoi passi.

La presenza del lupo radio collarato in alta Valgrisenche è particolarmente interessante ai fini della sperimentazione dei collari con ultrasuoni in quanto nella stessa zona è presente una delle aziende interessate dal progetto, consentendo così di confrontare i dati dell'eventuale presenza del predatore con quelli degli allarmi trasmessi dai collari.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Praticamente, da quello che mi ha detto, la stima della presenza del lupo in Valle è simile a quella dell'anno precedente, quindi nel 2021 c'erano all'incirca sette-otto branchi, adesso ne abbiamo nove e il numero di presenze del lupo era di cinquantaquattro, quello minimo si intende. Oggi lei non mi ha dato il numero minimo presente nel nostro territorio. Ovunque la popolazione del lupo praticamente quindi è in crescita, da noi dopo un anno la popolazione non è aumentata, ovunque aumenta, da noi rimane come l'anno precedente.

Mi rallegra sapere che conosce gli spostamenti del lupo che ha il radiocollare, detto questo, vorrei evidenziare che la nostra Regione ha una legge che è la n. 11/2021, che prevede appunto delle misure di prevenzione e di interventi concernenti la specie lupo ai fini della conservazione della specie, ma oggi mi è mancata l'applicazione di alcune sue parti, in particolar modo il prelievo. Ben venga il monitoraggio nel nostro territorio del lupo, ben vengano i dissuasori e tutti gli interventi specifici per contenere la specie del canis lupus ma forse non sono sufficienti. Come abbiamo più volte evidenziato in questo Consiglio regionale, è stata approvata una legge per contenere la specie. Bene, non ci resta che applicarla e renderla pienamente operativa.