Oggetto del Consiglio n. 1818 del 22 settembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1818/XVI - Interpellanza: "Risultati delle interlocuzioni interistituzionali finalizzate a sostenere iniziative di riduzione dell'IVA sul pellet".
Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 31 all'ordine del giorno. Si è prenotato il collega Ganis, a cui do la parola.
Ganis (LEGA VDA) - Iniziative che riguardano l'aumento del prezzo del pellet ne abbiamo già presentate più di una in questo Consiglio regionale, ricordo che come gruppo avevamo già avanzato, nel lontano dicembre 2021, la richiesta di ripristinare l'aliquota agevolata sul prezzo del pellet, una riduzione che oggi alcune forze politiche stanno sbandierando come punti di forza in piena campagna elettorale. Vorrei ricordare a queste forze politiche che sono arrivate con un certo ritardo.
Detto questo, lo abbiamo già evidenziato più volte in Consiglio, che, a causa della guerra in Ucraina, dell'aumento delle materie prime e il "caro energia", il prezzo del pellet e delle altre forme di riscaldamento ha subito aumenti significativi. Ricordo che il prezzo di un sacco di pellet di 15 chilogrammi circa, a distanza di un anno, è aumentato di circa il doppio.
Permettetemi di dire che le parole sono come il vento e per questo motivo vorrei portare all'attenzione di questo Consiglio l'importanza dei numeri, numeri che oggi fanno la differenza e che fanno comprendere bene la gravità del problema. Lo ricordo ancora: per scaldare oggi una casa di 60 metri quadri, utilizzando una stufa a pellet, quindi dodici ore di attività, ci vogliono 15 chilogrammi. Con i prezzi del pellet oggi che si aggira sui circa 10 a sacco, i conti sono presto fatti: sono circa 300 al mese.
Vorrei evidenziare inoltre che, oltre alle nostre iniziative presentate, discusse e votate in Consiglio regionale, fuori da queste mura c'è chi sta raccogliendo le firme per protestare contro i rincari del riscaldamento e del pellet, un'iniziativa che va nella giusta direzione: quella di evidenziare il malcontento dei cittadini verso il "caro energia".
Dopo queste considerazioni vorrei arrivare al motivo di quest'interpellanza presentata oggi in Consiglio regionale, un'iniziativa che riprende una risposta del Presidente della Regione all'interrogazione: "Notizie in merito alle interlocuzioni in sede di Conferenza Stato-Regioni finalizzate a valutare il ripristino dell'IVA agevolata al 10 percento sul pellet", nella quale il nostro Presidente evidenziava che la richiesta di ripristinare l'IVA agevolata già all'inizio del mese di febbraio 2022 è stata portata formalmente all'attenzione dei Parlamentari valdostani e del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Per quanto riguarda gli emendamenti per la riduzione dell'IVA applicata al pellet, sono stati presentati da tutte le forze politiche in ogni occasione utile, da ultimo in occasione della conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022 n. 21 recante: "Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina". Peccato che il nostro Senatore in un tweet rispondeva in maniera diversa: "il caro pellet non è stato oggetto di nessun atto parlamentare e quindi non vi è stata possibilità di esprimersi né a favore, né contro. Provi a chiedere a componenti dei partiti che sono seduti al tavolo del Governo".
Ora vorrei ricordare che già nel lontano 2018 era stata presentata una proposta di legge finalizzata a ridurre l'aliquota sul pellet, una proposta che sta seguendo oggi l'iter legislativo, quindi esistono forze politiche che si sono interessate a ripristinare l'IVA agevolata, forse non tutte.
In base a queste considerazioni si interpella l'Assessore competente per conoscere quali delle due affermazioni corrisponde al vero, ovvero se vi siano state occasioni o meno per richiedere il ripristino dell'IVA agevolata sul pellet, in caso affermativo, ovvero la presenza di occasioni in cui si potevano presentare iniziative a sostegno della riduzione dell'IVA sul pellet, quali siano le motivazioni per le quali non siano state effettuate, da parte del Presidente della Regione, le necessarie interlocuzioni per onorare gli impegni presi nella mozione.
Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Trovo strano il tenore anche politico di quest'interpellanza, sembra quasi che sia la mia forza politica a essere al Governo e non la sua, dal tenore con il quale viene posto il problema, perché è un problema che è posto sul tavolo del Governo, non è risolto e il problema è del nostro Senatore, che è uno su trecento, francamente lo trovo strano quanto meno.
Ne abbiamo parlato nell'ultimo Consiglio il 27-28 luglio dove avevo chiarito, ma è inutile ripeterlo, che la competenza non è della Regione sull'IVA, questo è abbastanza evidente; abbiamo ottemperato alla mozione che è stata approvata a fine dicembre scorso e abbiamo portato formalmente all'attenzione dei Parlamentari valdostani, del Presidente della Conferenza delle Regioni, questo a partire dal mese di febbraio 2022. La questione quindi è entrata nell'agenda della discussione all'interno della Conferenza delle Regioni in un contesto generale nell'ambito di tutte quelle misure che sono volte a ridurre gli effetti della guerra in Ucraina e in particolare sui costi energetici di cui il pellet fa ovviamente parte.
Per quanto riguarda l'IVA invece nello specifico, il senatore Lanièce, insieme a tutto il Gruppo delle Autonomie, avrebbe peraltro inserito questa questione nell'iter della prossima legge finanziaria dello Stato.
Con il tweet del 9 agosto che lei cita, a cui fa riferimento l'interpellanza, il senatore Lanièce non ha fatto nient'altro che confermare quanto io ho detto nella risposta dell'interrogazione dello scorso luglio, quindi, da un lato, abbiamo il Governo che anche a seguito di sollecitazioni di diverse forze politiche, ma soprattutto direi per quanto ci riguarda, al di là dei nostri Deputati e del nostro Senatore, anche della Conferenza delle Regioni perché la questione è stata posta e il Governo nulla ha presentato al Parlamento, quindi questo è il primo dato; dall'altro, basta fare veramente una veloce ricerca nelle banche dati della Camera e del Senato per trovare numerosi emendamenti per la riduzione dell'IVA sul pellet, che non sono mai stati presi in considerazione dal Governo, ma al Governo ci siete voi, non ci siamo noi. L'ultima occasione è di una settimana fa, 13 settembre, la conversione in legge del decreto-legge n. 115/2022, il cosiddetto "decreto aiuti bis", che conoscete, il senatore Durnwalder, Steger e Lanièce, come altri peraltro, hanno presentato uno specifico emendamento per ridurre l'IVA sulla vendita del pellet, che, manco a dirlo, come nelle precedenti occasioni, non è stato accolto.
Si tratta, a mio modo di vedere, al di là delle dichiarazioni di facciata o quello che è, di un'ennesima dimostrazione che il Governo italiano ha una scarsa considerazione della montagna, perché anche in quest'occasione si è preferito rimpinguare di misure spot, queste sì più elettorali probabilmente: ad esempio, il bonus per il decoder TV o trattare della questione delle retribuzioni dei dirigenti pubblici, piuttosto che adattare una misura strutturale in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, quindi credo che il senatore Lanièce abbia avuto ragione nella sua dichiarazione, quindi mi collego a quanto da lui detto. Forse anche per voi sarebbe forse più utile sollecitare i vostri Ministri, i vostri rappresentanti al Governo, perché queste misure vengano portate avanti piuttosto che fare interpellanze come questa.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il collega Ganis.
Ganis (LEGA VDA) - Mi fa piacere la sua risposta che al Governo ci siamo noi e io dico a questo punto: il Senatore non è mio, è vostro. Quello che le voglio dire io è che cosa può pensare il cittadino che riceve una risposta così da chi dovrebbe rappresentare al meglio la nostra Regione? Gliela leggo la risposta: "provi a chiedere ai componenti dei partiti che sono seduti al tavolo del Governo". È una risposta questa che un Senatore può dare a un cittadino? Secondo me, veramente la cosa non mi torna, quindi la trovo veramente... per non dire altro. Vorrei ricordare che la conversione in legge del decreto-legge del 21 marzo è stata appunto approvata, è quella del 12 maggio; tre mesi dopo è uscito appunto il tweet del Senatore dicendo appunto la frase: "provi a chiedere ai componenti dei partiti che sono seduti al tavolo del Governo".
C'è dell'altro: io con il collega Manfrin abbiamo analizzato il decreto-legge n. 21 e, cercando tra i vari emendamenti presentati contenenti la parola "pellet", ecco che abbiamo potuto constatare che ci sono forze politiche, come ha detto lei, che si sono interessate a ripristinare l'IVA agevolata sul pellet e le dico anche i nomi, forze politiche come la Lega, Forza Italia e Italia Viva; poi ci sono altri rappresentanti politici che presentavano emendamenti sulla pelletteria, senza nulla togliere a questo settore, che comunque è un settore in difficoltà, ma oggi credo che ci siano tematiche più importanti come il "caro energia".
Termino ricordando la nostra lungimiranza nei confronti di questa problematica già presentata in Consiglio un anno fa e non sbaglierà intervento oggi come una storytelling elettorale.
