Oggetto del Consiglio n. 1806 del 21 settembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1806/XVI - Interrogazione: "Verifiche in ordine ai problemi oggetto di denunce nei confronti di ospiti della Comunità per minori Petit Foyer".
Bertin (Presidente) - Punto n. 21. Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - In relazione a quello che è successo, la prima domanda è: "Se fossi a conoscenza di fatti segnalati": posso rispondere che agli uffici centrali non risultano denunce formali a carico del presunto minore che è stato citato.
In caso negativo, se a seguito della presente interrogazione, ha posto in essere le necessarie verifiche per evitare il ripetersi di tali incresciosi episodi.
Alla luce di quanto riportato nel testo dell'interrogazione, gli uffici competenti hanno approfondito le notizie in oggetto e hanno appurato che l'équipe socio-sanitaria e gli educatori di riferimento, non appena venuti a conoscenza dei fatti segnalati, avevano già attivato gli interventi necessari e opportuni alla presa in carico di eventi critici.
Rassicuro, pertanto, che la situazione è seguita dagli operatori della comunità in maniera adeguata e mi astengo da dare ulteriori notizie per motivi di riservatezza, trattandosi di una delicata situazione che riguarda un minore in carico ai servizi, nonché la Procura.
Presidente - Per la replica, consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -. Grazie, Assessore, anche per la sua delicatezza nel non rivelare particolari, delicatezza che però purtroppo questo ragazzo, questo quindicenne, non ha avuto nel perpetrare sia minacce, sia aggressioni nei confronti di un'altra minore.
Glielo dico perché ovviamente abbiamo parlato, io e il collega Lavy, direttamente con i diretti interessati, che ci hanno anche mostrato ovviamente i verbali fatti dai Carabinieri - quindi parliamo con cognizione di causa - che purtroppo rivelano una situazione tutt'altro che sotto controllo.
Si è cominciato purtroppo con una storia d'amore finita - diciamola così - tra adolescenti; questo ragazzo ha deciso di non potersi fare una ragione di questa rottura e quindi ha deciso prima di produrre delle minacce con aggressioni verbali tramite messaggi WhatsApp, a fronte dei quali è stata presentata formale denuncia presso l'Arma dei Carabinieri, in cui si racconteranno precedenti molestie e tentativi di stupro. Nei messaggi si possono leggere minacce di violenza e morte, evidenziando che con l'aiuto di amici albanesi spacciatori le avrebbe fatto del male.
Ancora: successivamente si arriva all'aggressione vera e propria: alle ore 18:00 in Piazza Chanoux, la ragazza, a spasso con il nuovo fidanzatino, incontra l'ex. Lui comincia a seguirla, in compagnia dei suoi amici minorenni che, secondo la denuncia, l'avevano appena conosciuto, dopodiché avrebbe estratto dallo zaino un coltello per minacciarla. I ragazzi minorenni sono stati rintracciati e sono stati chiamati i genitori.
Ora lungi da noi di entrare nelle questioni giuridiche e penali che riguardano questa vicenda che, ci auguriamo, possano essere risolte il prima possibile, quello che ci chiediamo con quest'interrogazione è come è possibile che un minore - in carico a una struttura che evidentemente ha un accreditamento con la Regione - possa produrre questi comportamenti e possa farlo soprattutto dopo che vengono già fatte delle denunce a carico di questa persona.
Io credo che sia molto grave. Se c'è una situazione conflittuale, allora in questo caso bisogna avere, ancora a maggior ragione, una cura nei confronti di questa persona.
Io ho avuto modo di poter guardare il profilo Instagram di questo ragazzo. Io credo davvero che se fossi un educatore e vedessi quello che pubblica: le fotografie, i video, quello che dice... siamo più o meno in linea con quel famoso rapper che ricorderà, Assessore, faceva della promozione e della delinquenza il suo cavallo di battaglia e poi è finito a essere inquisito, e le cronache ci hanno detto che appunto andrà a giudizio proprio per essersi prodotto in diversi atti, fra cui lo spaccio, l'occupazione abusiva di immobili e quant'altro.
Siamo esattamente in quel filone, quel ragazzo era maggiorenne, questo è minorenne, è un ragazzo quindicenne, e troviamo molto grave che non soltanto ci si possa produrre in questo tipo di azioni, ma che - a fronte di una segnalazione - non s'intervenga in maniera tempestiva ma si dica "No, ma non c'è nessun problema, va bene così".
Questo lo troviamo assolutamente molto grave. Se la struttura è accreditata, come è accreditata, non si può pensare di utilizzare e adottare questo standard nei confronti di chi si rende pericoloso per gli altri, oltre che per se stesso Quindi le chiedo davvero, Assessore, visto che giustamente ha effettuato gli approfondimenti dovuti e ha alcuni riferimenti, le chiedo di fare un secondo passaggio: evidenziare i particolari di cui l'ho messa a conoscenza ed evitare che questa persona possa prodursi nuovamente in atti di questo tipo, perché se forniamo un servizio dev'essere un servizio che tutela il ragazzo ma anche chi con questo ragazzo viene a contatto.
