Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1805 del 21 settembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1805/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito ai concorsi banditi dall'Azienda USL e ai servizi ospedalieri e territoriali esternalizzati nel 2022".

Bertin (Presidente) - Punto n. 20. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Mi scusi un attimo, consigliere Baccega, volevo solamente approfittare per chiedere al consigliere Manfrin se almeno avete vinto la partita di calcetto, visto che c'erano tutti gli Assessori... 2 a 1, almeno c'è stato qualcosa di positivo in tutto ciò.

Mi scusi, Consigliere, abbia pazienza. Con riferimento, invece, all'interrogazione del consigliere Baccega, la prima domanda è: "Quanti e quali concorsi sono andati deserti nel 2022?". Nel primo semestre dell'anno in corso, su ventisei procedure attivate, quelle che non hanno avuto esito, a causa della non partecipazione di candidati, sono state otto: un concorso per tre dirigenti sanitari medici appartenenti all'area di sanità pubblica, disciplina di igiene, epidemiologia e sanità pubblica da assegnare alla struttura complessa igiene e sanità pubblica; un dirigente sanitario medico appartenente all'area medica e alle specialità mediche, disciplina di dermatologia e venereologia da assegnare alla struttura semplice dipartimentale di dermatologia; un dirigente sanitario medico appartenente all'area di sanità pubblica, disciplina direzione medica di presidio ospedaliero, da assegnare alla struttura complessa direzione medica di presidio; due dirigenti sanitari medici appartenenti all'area della medicina diagnostica e dei servizi, disciplina medicina trasfusionale, da assegnare alla ASC immunoematologia e medicina trasfusionale; due dirigenti sanitari medici appartenenti all'area di sanità pubblica, disciplina di medicina del lavoro; due dirigenti sanitari medici appartenenti all'area medica e delle specialità mediche da assegnare alla struttura semplice del SERD; due dirigenti sanitari medici appartenenti all'area medica delle specialità mediche disciplina di geriatria da assegnare alla struttura complessa di geriatria e tre dirigenti sanitari medici appartenenti all'area della medicina diagnostica e dei servizi disciplina di patologia clinica da assegnare alla ASC analisi cliniche.

"Quanti e quali servizi ospedalieri e territoriali - questa è la seconda domanda - sono stati esternalizzati nel 2022?"

Sono i seguenti: Med Right copertura di ambulatorio di pronto soccorso presso la struttura complessa di medicina e chirurgia di accettazione dal 20 gennaio al 31 dicembre 2022. Sempre Med Right per fornitura di prestazioni di traumatologia in regime di emergenza e urgenza per l'ASC ortopedia e traumatologia, anche questa dal primo di febbraio al 31/12/22 e Pedia Coop, società cooperativa, fornitura di prestazioni di radiologia diagnostica in regime di emergenza e di urgenza, presso la ASC di radiologia diagnostica ed interventistica dell'Ospedale regionale dal 9 agosto 2021 al 31/12/2022.

La terza domanda è: "Se si ritiene che nel biennio 2023/2024 si possano mantenere, in termini di sostenibilità finanziaria, le stesse strategie del 2022 per i servizi ospedalieri e sul territorio, anche in vista dell'approvazione del Piano regionale per la salute e il benessere sociale": come ho avuto modo di riferire a suo tempo, in occasione dell'audizione in V Commissione relativamente al Piano della salute e del benessere sociale 2022-2025, le azioni che saranno poste in essere nei prossimi mesi e anni vedranno la riorganizzazione di molti servizi, circostanza che comporterà pertanto di valutare e rivalutare le diverse scelte organizzative dell'azienda USL le quali, nel dare attuazione alle disposizioni regionali, dovranno da una parte salvaguardare la qualità dei servizi erogati e la gestione pubblica del sistema sanitario regionale e dall'altra garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza.

Le scelte di esternalizzare alcuni servizi hanno ragioni multifattoriali, tra le quali la grave e nota carenza di personale sanitario ne rappresenta una delle principali motivazioni, così come di altrettanta rilevanza risultano le attività attribuite all'Azienda USL a seguito della pandemia, tipo i tamponi, vaccinazioni di massa, Covid Hotel eccetera.

Alla luce di quanto premesso, informo che le scelte aziendali in materia di esternalizzazione saranno pertanto frutto di approfondite valutazioni votate innanzitutto alla corretta erogazione dei LEA, molti dei quali al momento sono a rischio, per cui abbiamo dovuto ricorrere forzatamente a delle esternalizzazioni.

Presidente - Per la replica, consigliere Baccega.

Baccega (FI) - In realtà quest'interrogazione nasce da una precedente interrogazione che avevamo fatto nel mese di maggio, interrogazione con risposta scritta, nella quale il suo Assessorato aveva trasmesso i due prospetti contenenti a quella data un numero direi già significativo di concorsi deserti; nessuna responsabilità dell'Assessorato: se vanno deserti, vanno deserti.

In realtà sono passati quattro mesi e in questi quattro mesi siamo stati un po' obnubilati da un numero di comunicati stampa e di articoli sulla sanità spesso difformi l'uno dall'altro, e questo in qualche modo ha generato un po' di confusione.

Ne cito alcuni:

11 maggio, "Gli infermieri sono stanchi, ne mancano 116 in Valle d'Aosta";

13 luglio: "La USL si prepara ad assumere 57 professionisti a tempo determinato stabilizzandone 20" e questo lo avevamo già detto in Commissione, se non sbaglio;

16 luglio: "Fame di camici, la USL ha perso altri 31 infermieri", questo tre giorni dopo;

2 agosto arriva un comunicato del sindacato Nursing Up, che è stato diffuso da tutte le testate: "200 infermieri e sanitari mancanti, subito nuove assunzioni si richiedono";

19 agosto, testata La Vallée: "Caos generale, famiglie senza medico, viene evidenziato il problema di medici di medicina generale" - medici di famiglia, ovviamente - "Ne servirebbero 104", sono una settantina attualmente. Mi segnalano anche da Pont-Saint-Martin che uno dei medici di medicina generale in realtà è un medico dentista;

25 agosto: "Approvazione del piano di attività e organizzazione. In arrivo i concorsi per le assunzioni. Emerge la carenza di 20 infermieri";

Inizio settembre: "Il dramma del reparto di psichiatria", poi ha avuto una riunione, credo in Presidenza;

Il 10 settembre: "La richiesta dei sindacati affinché l'Assessorato e USL agiscano nell'interesse dei cittadini e riportino la sanità valdostana a condizioni almeno accettabili".

Non ho voluto citare gli articoli e le testimonianze di chi, sfortunatamente, è dovuto recarsi al Pronto Soccorso del Parini.

Questa è un'informazione bizzarra che ci fa uscire confusi e, in qualche modo, genera incertezza; magari qualcuno che ci capisce un po' meglio e che conosce un po' meglio i temi, riesce a capire dove ci sono problematiche e dove no, le problematiche ci sono e lo sappiamo da mo'.

Poi rileviamo che alcuni servizi sono stati esternalizzati e richiamo l'accordo con l'ISAV di cui lei non mi ha parlato, ma credo che non sia un servizio esternalizzato ma un accordo, che è diverso, per effettuare interventi chirurgici chiamati "Di routine" come le ernie eccetera. Sono sicuramente importanti per ridurre una lista d'attesa e quella della chirurgia generale è piuttosto corposa, si parla di oltre duemila interventi ancora in sospeso. La cosa che non si capisce è perché ad operare, a fare questi interventi, si siano chiamati dei chirurghi dal Piemonte e non lo possano fare in libera professione i chirurghi che sono al Parini.

L'ultimo quesito riguarda il Piano salute e benessere sociale - ma in realtà in Commissione ne abbiamo parlato - e ci chiediamo se nel 2023 e nel 2024 le strategie per i servizi ospedalieri e per i servizi sul territorio saranno le stesse, lei mi ha detto che saranno rivalutate le scelte, pur garantendo ovviamente i LEA a tutta la collettività.

È chiaro che queste informazioni, su cui sicuramente torneremo, sono dati più che altro, che ci permetteranno di entrare di più nel merito del dibattito e della discussione del Piano di salute e benessere sociale.

Abbiamo incontrato in questi giorni anche l'ordine delle professioni infermieristiche di Aosta e nel 2019 ventiquattro infermieri professionali hanno presentato le dimissioni, venti nel 2020, nel 2021 trentaquattro e solo nel 2022 le dimissioni sono già trentasei.

È preoccupante questo trend, che parte anche qui da lontano, ma dobbiamo in qualche modo trovare una quadra, altrimenti bisognerà chiudere i reparti. Questo è il dramma che vivrà la sanità nei prossimi mesi.