Oggetto del Consiglio n. 1804 del 21 settembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N 1804/XVI - Interrogazione: "Motivi del ritardo nella comunicazione dell'indisponibilità di medico e ambulanza del soccorso sanitario dell'Azienda USL della Valle d'Aosta al torneo "La Piazza" svoltosi a Saint-Vincent".
Bertin (Presidente) - Pertanto passiamo al punto n. 19. Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Le due domande sono: "Se le segnalazioni citate in premessa corrispondono al vero", cioè a un disservizio in questa manifestazione, e "Se, in caso affermativo, quali siano le criticità che hanno portato la struttura centrale operativa, soccorso sanitario e agenzia territoriale dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, a comunicare tre giorni prima dell'evento all'associazione summenzionata l'indisponibilità di un medico e di un'ambulanza per la manifestazione".
Con riferimento all'oggetto di quest'interrogazione, abbiamo sentito il responsabile della struttura Semplice Emergenza Territoriale CUS dell'Azienda USL della Valle d'Aosta e riferisco quanto mi è stato rappresentato in merito alle problematiche intervenute.
In via generale è anzitutto da premettere che nel mese di gennaio 2022 le manifestazioni sportive e ludiche che la Struttura Semplice di Emergenza Territoriale CUS dell'Azienda USL ha preso in carico sono state centosettantasei, quindi un numero particolarmente elevato in rapporto alle risorse disponibili.
Quanto al caso specifico, da una verifica risulta che il responsabile dell'Associazione Dilettantistica Valdostana ha inviato le richieste nei tempi prestabiliti e che l'ufficio competente dell'Azienda USL ha comunicato sin da subito le problematiche rispetto alla mancanza di risorse e altresì all'impossibilità di trovare un medico, vista la carenza attuale di personale sanitario.
Più precisamente la comunicazione sulla difficoltà di copertura è stata fatta all'Associazione telefonicamente dagli amministrativi dell'Ufficio Trasporti Secondari, UTS, circa tre settimane prima della data della manifestazione.
Il suddetto ufficio si prodigava sin da subito per la ricerca delle ambulanze per la manifestazione che si è tenuta nei giorni 25 e 26 giugno. Le organizzazioni di volontariato ANPAS e CRI comunicavano all'Ufficio Trasporti Secondari l'impossibilità di effettuare l'assistenza.
Per tale motivo un responsabile del 118 invitava il responsabile dell'Associazione a una riunione presso il proprio ufficio per fare il punto della situazione.
Non vi erano medici disponibili e l'UTS, Ufficio Trasporti Secondari, non aveva ancora avuto conferme da parte dell'UDV, per coprire il servizio, cioè dell'organizzazione di volontariato.
Si rimaneva comunque intesi che si sarebbe fatto il possibile per dare l'assistenza sanitaria alla manifestazione.
Il responsabile del 118 ha contattato personalmente nei giorni a seguire i responsabili dell'Associazione Dilettantistica Valdostana per comunicargli il nominativo del medico che si era reso disponibile. Alla sua comunicazione il responsabile gli riferiva di aver già trovato, di sua iniziativa, un medico per l'assistenza, quindi si è provveduto ad annullare l'assistenza per il medico dell'Azienda USL.
L'UTS riusciva comunque a trovare la disponibilità di un'ambulanza dei volontari di Châtillon per il giorno 26 giugno, mentre per la giornata del 25 giugno, dopo innumerevoli ricerche sia tra i dipendenti dell'Azienda USL, sia anche fuori Valle, per il tramite delle Associazioni di volontariato, ci si è trovati nell'impossibilità di effettuare l'assistenza sanitaria.
Conseguentemente veniva avvisato il responsabile dell'Associazione Valdostana.
Si evidenzia che, visto il periodo di grave carenza di organico e di diminuzione del numero dei volontari, è di primaria importanza garantire la copertura dei turni di soccorso di emergenza a discapito, purtroppo, a volte, della copertura delle manifestazioni che sono diventate numerosissime e concomitanti.
Si ribadisce che l'Associazione Dilettantistica ha dovuto cercare la copertura con ambulanza solo per la giornata del 25, in quanto quella del 26 era stata garantita dal sistema 118.
In merito alle spese sostenute, bisogna fare un po' di chiarezza: le tariffe per l'uso dell'ambulanza seguono la disciplina regionale, così come integrata da quella dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, cui si devono attenere sia l'Azienda USL sia le Associazioni di volontariato con le quali l'Azienda medesima intrattiene convenzioni.
Per quanto riguarda le tariffe per il personale sanitario e tecnico dell'Azienda USL, si precisa che sono determinate ai sensi della normativa vigente in materia di libera professione intramuraria dalla delibera del direttore generale n. 730 in data 6 luglio 2015 e n. 837 in data 10 agosto 2015.
Queste sono le tariffe ufficiali pubblicate anche sul sito Internet dell'Azienda USL a cui ci si deve attenere.
Per quanto riguarda l'affermazione "In difetto di comunicazione, vale il principio del silenzio-assenso da parte della struttura centrale operativa Soccorso sanitario emergenza territoriale" è stato mal interpretato il suo significato, poiché la medesima non riguarda l'assistenza sanitaria, ma le prescrizioni sul piano di soccorso, sicché se all'ente richiedente non pervengono comunicazioni con richiesta di variazioni del piano da parte della centrale operativa entro dieci giorni dalla presentazione dello stesso, quest'ultimo viene ritenuto valido.
Anche queste determinazioni sono pubblicate sul sito Internet dell'Azienda USL sotto la voce "Assistenza alle manifestazioni".
Presidente - Per la replica, consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Il problema in questo caso è che ci sono persone che fanno le richieste nei tempi dovuti, perché la comunicazione e la richiesta rispetto al piano di emergenza, che è stato appunto richiesto per questa manifestazione, è stata formulata in data 20 aprile 2022, quindi con un congruo anticipo.
Lei dice che telefonicamente sono stati avvisati tre settimane prima dello svolgimento del torneo. Il torneo si svolgeva il 25 di giugno ma tre settimane prima lei dice che c'è stata una telefonata; io le posso garantire che ho sentito la controparte e l'unico documento che rimane agli atti è l'avviso tre giorni prima della manifestazione, quindi il 22 di giugno, che l'ambulanza non c'era, che l'ambulanza non era a disposizione.
Ora io comprendo il ragionamento che lei ha fatto e, ci mancherebbe, la priorità è sicuramente dovuta alle persone che ovviamente hanno dei problemi, delle criticità, e le manifestazioni vengono dopo, questo mi pare ultroneo affermarlo, ma è bene anche dire che se una persona si prende per tempo e lo comunica il 20 di aprile e la struttura non si prende nemmeno la briga di comunicarlo nei tempi dovuti, quindi entro dieci giorni così come prescritto, qualche problema si rileva.
Si rileva qualche problema anche perché, caso vuole, che nello stesso giorno si è svolto un altro torneo, ma in questo stesso torneo, secondo lo schema che è stato poi applicato, non è stata richiesta la struttura che è stata richiesta a coloro che l'hanno organizzata a Saint-Vincent, ma è stata richiesta soltanto la presenza di un soccorritore, non il medico o l'ambulanza, ma un soccorritore.
Allora siccome le due manifestazioni sono similari se non identiche - due tornei di calcetto - lo stesso rischio che viene rilevato nella tabella bellissima, io vi invito poi a vedere la tabella con la quale si giudica le modalità con cui bisogna calcolare il rischio, perché bisogna indicare, oltre alla densità di persone, l'età prevalente e la stima dei partecipanti, c'è anche la condizione dei partecipanti che è "Rilassato" a cui si dà un punto, "Eccitato" a cui si dà due punti o "Aggressivo" a cui si dà tre punti.
Io mi chiedo davvero se chi organizza una manifestazione debba stimare se il pubblico sarà eccitato o aggressivo. Vi chiedo davvero chi abbia prodotto una cosa di questo tipo, ma questo è.
Detto questo, però, rimane il fatto che due manifestazioni identiche si svolgono lo stesso giorno e per queste due manifestazioni la USL a una dice che va bene solo un soccorritore, e all'altra che deve avere il soccorritore, l'ambulanza, il medico, l'elicottero, i Vigili del Fuoco e il bibliotecario a disposizione. Questo risulta particolarmente curioso.
Siccome ho partecipato peraltro a quel torneo, ho avuto la fortuna di farlo, e a quel torneo peraltro hanno partecipato anche Assessori e Consiglieri che sono presenti in questo Consiglio, si figuri lei, Assessore, la sorpresa quando a fare assistenza a quel torneo abbiamo visto un'ambulanza che arrivava dalla Croce Rossa di Ivrea che ha, veramente con abnegazione, deciso di adempiere al servizio che le veniva richiesto.
Però si dice che i volontari non sono abbastanza, che i volontari sono sempre di meno, che le strutture non ci sono, che mancano le cose.
Se i volontari sono sempre di meno, allora mi chiedo qual è il senso, per esempio, di schiacciare in mano alle associazioni 900 mila euro all'anno, cioè bisogna capire se i servizi che dovrebbero essere erogati vengano erogati oppure no, partendo dal presupposto che, come ho sempre affermato, il volontariato non ha bisogno di soldi, cioè il volontariato ha bisogno di assistenza e di strutture per quanto riguarda l'assicurazione, i mezzi e quant'altro. Pagare i volontari è discorso diverso, ma questo l'affronteremo in un'altra sede.
Comunque, un ultimo accenno, visto che l'ha detto, dobbiamo farlo per quanto riguarda le tariffe.
Lei ha detto giustamente che le tariffe sono stabilite, quindi parliamo del medico; io le chiederei magari di sentire il medico in questione e di chiedergli per caso se telefonicamente o personalmente abbia effettivamente chiesto agli organizzatori le tariffe che sono previste. Qui mi fermo, qui mi chiudo e la ringrazio.
