Oggetto del Consiglio n. 1802 del 21 settembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1802/XVI - Interrogazione: "Valutazioni in ordine alla collaborazione della Regione con il Consiglio di Amministrazione di Monterosa Spa".
Bertin (Presidente) - Punto n. 16. Risponde l'assessore Caveri.
Caveri (AV-VdA Unie) - Risponderemo in due a seconda del ruolo. Io mi occupo dei piani di sviluppo, dei piani strategici anche nel rapporto con la sezione di controllo, ma anche nella logica di presentazione di questi piani in Consiglio Valle; peraltro sono mediati da Finaosta perché l'azionista - quindi chi partecipa alle assemblee - è Finaosta e devo dire, da questo punto di vista, che la documentazione che abbiamo ricevuto in questi anni è sempre stata corretta e aggiungerei che abbiamo avuto anche un intervento della Corte dei Conti - la sezione di controllo, naturalmente - che ha aperto un approfondimento che riguarda la Monterosa e devo dire che gli esiti sono stati buoni, con alcune correzioni suggerite da parte della Corte dei Conti, e che, ad esempio, nel tema dibattuto in passato dei concorsi, l'esito è stato positivo.
Pertanto posso dire, per quel che riguarda la mia parte, quindi nella delega sulle partecipate, che la collaborazione con Finaosta e con Monterosa, quindi con il CdA e i suoi organi esecutivi, è stata positiva, naturalmente come tutte le cose umane sempre migliorabile.
Presidente - A integrazione della risposta l'assessore Bertschy.
Bertschy (AV-VdA Unie) - Per quello che riguarda l'operatività della società, come tutti sappiamo le società d'impianti a fune in Valle d'Aosta, come nelle altre Regioni d'Italia, hanno dovuto subire in questo triennio tutte le problematiche legate alla gestione della situazione che ha portato dapprima alla chiusura, poi alla gestione dimezzata degli impianti e poi dopo alla ripresa attraverso le regole, quindi rispetto a questo c'è stata grande collaborazione da parte del Consiglio di Amministrazione, molta attenzione alla fase di stress dei conti: lì la società ha dovuto esporsi in maniera importante in termini finanziari per poter dare continuità in particolare agli stipendi dei dipendenti. C'è stata molta attenzione anche nel seguire le risoluzioni, in particolare di un prodotto sullo scialpinismo, nello sviluppo di questo, Monterosa è in una fase avanzata rispetto ad altre società, poi potremmo parlare di alcune sperimentazioni che hanno fatto di Monterosa una società precorritrice, per esempio dell'innovazione sulla bigliettazione, dei tornelli di BLE.
Nel mandato che avevamo dato c'era da dare molta attenzione alla questione delle piccole stazioni: conosciamo tutti i problemi iniziali con Antagnod e poi i problemi che abbiamo conosciuto con Weissmatten. Faremo degli incontri in questa fase conclusiva sia con i Consorzi che con le Amministrazioni comunali per capire come ogni Amministrazione la pensa rispetto all'operato passato e all'operato futuro, e anche con i Consorzi, in modo da avere un quadro complessivo, insieme a Finaosta, del lavoro svolto. Per quello che mi riguarda, io do un giudizio positivo, tra l'altro è un Consiglio di Amministrazione che ha lavorato bene in maniera collegiale, cercando sempre di dare le risposte necessarie sia all'Amministrazione regionale che a Finaosta, ma anche agli operatori del territorio.
Ribadiamo poi che c'è tutta la questione dei rapporti che va verificata e che sappiamo aver generato in alcune località delle difficoltà che stiamo cercando di affrontare anche in questa fase terminale del lavoro del Consiglio di Amministrazione.
Presidente - Per la replica, consigliere Lavy.
Lavy (LEGA VDA) - Partirei dalla fine, quando ha detto che il CdA ha lavorato bene, in maniera collegiale. Ora sembra un poco strana questo genere di affermazione perché comunque sappiamo benissimo che in passato, in questi ultimi due anni, diverse iniziative sono state portate in questo Consiglio proprio perché c'era un problema a livello comunicativo, se non magari, forse, interno al CdA, perché magari certe decisioni venivano prese senza troppa condivisione, verso l'Amministrazione e verso i territori sì. Su questo tema però non voglio tornare, perché già più volte abbiamo parlato dei rapporti della Monterosa Sky con varie Amministrazioni comunali, con il territorio, con Associazioni, Consorzi turistici e "bla bla bla", ma non ha senso ritornarci, perché è giusto guardare oltre.
Con quest'interrogazione infatti si voleva mettere una sorta di punto e dire: bene, la gestione da parte di questo attuale CdA fino ad oggi è stata così, ora per il futuro bisogna guardare per evitare magari certi errori del passato.
Le candidature sono state presentate, sapremo prima o poi chi avrà presentato le candidature, si vedrà chi farà parte del nuovo CdA; ovvio che sarebbe comunque interessante evitare certi aspetti, certi comportamenti, certi atteggiamenti che ci sono stati in passato che hanno portato a degli screzi, hanno portato - lei soprattutto, assessore Bertschy - a dover spesso difendere l'indifendibile, perché spesso lei è stato in difficoltà nel difendere certe scelte, nel difendere certi atteggiamenti. Lei con il suo spirito istituzionale l'ha fatto, però sa benissimo che questo genere di parare i colpi non può essere utile né a lei, né tantomeno a chi i colpi comunque li riceve, fuori anche da questo Palazzo.
Quindi io mi auguro che ci sia un punto su certe questioni, per quanto riguarda la gestione della Monterosa Ski, per quanto riguarda i rapporti con vari soggetti esterni. Mi auguro veramente però che questo punto non si trasformi in tre puntini di sospensione che portino poi a ulteriori problemi, perché poi, dopo l'approvazione della legge sui piccoli impianti, sappiamo benissimo che ci dev'essere una gestione molto oculata dei piccoli impianti.
Se vede i dati della Monterosa Ski della stagione di quest'anno, per i piccoli impianti sono dati terrificanti; non solo i piccoli impianti della Monterosa Ski quest'anno hanno patito, però in maniera particolare si vede che i primi ingressi hanno subito delle perdite e dei cali molto importanti.
Ecco che dunque - proprio in un'ottica anche della legge - è necessario che ci sia un'attenzione forte, innanzitutto del CdA, poi sua, in primis, perché è lei che comunque ha la delega agli impianti a fune, proprio per fare in modo che certi atteggiamenti o certe questioni non vengano ripetute.
