Oggetto del Consiglio n. 1797 del 21 settembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1797/XVI - Interrogazione: "Utilizzo della procedura di chiamata pubblica per l'assunzione di bidelli da assegnare alle istituzioni scolastiche valdostane".
Bertin (Presidente) - Punto n. 10 all'ordine del giorno. Per la risposta il presidente della Regione Lavevaz ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Con quest'interrogazione si chiede se sia stato previsto di ricorrere nuovamente alla procedura della chiamata pubblica per l'assunzione di bidelli per le istituzioni scolastiche valdostane in maniera da sopperire alle carenze.
Questa è un'interrogazione su un argomento che è già stato trattato diverse volte in quest'aula, in ultimo ancora nella seconda seduta di giugno, il 22 e il 23 giugno, e fa riferimento appunto all'assunzione dei 177 bidelli a tempo determinato, che nel corso dell'anno scolastico 21/22 è stata eseguita con una procedura a chiamata pubblica, appunto come ricordato nell'interrogazione.
Va premesso che, come è noto, è stata una procedura assolutamente straordinaria, come specificato anche nella nostra legge regionale 15/2021 che è la legge di assestamento che aveva autorizzato, nello specifico con l'articolo 36, queste assunzioni specificando che si trattava di assunzioni straordinarie per le istituzioni scolastiche, legate, ovviamente, all'emergenza Covid, una norma nel nostro assestamento che derivava da un'analoga iniziativa a livello nazionale.
Le motivazioni sono note, ne abbiamo parlato diverse volte, era questo un reclutamento straordinario che nell'ambito dell'emergenza Covid era stato autorizzato, legato soprattutto alla necessità di assicurare il rispetto delle misure di contenimento dell'epidemia da Covid-19, quindi la pulizia, l'igienizzazione degli ambienti in maniera molto più frequente rispetto all'ordinario, proprio nell'ambito dello stato d'emergenza.
Come è noto lo stato d'emergenza si è concluso il 31 marzo scorso, pertanto non è più possibile effettuare ad oggi questo tipo di assunzioni aggiuntive straordinarie come quella fatta nell'anno scolastico scorso.
Quest'anno abbiamo proceduto in maniera ordinaria, con una delibera di Giunta del 4 aprile, la n. 375, abbiamo definito il fabbisogno triennale del personale dell'organico delle istituzioni scolastiche; ad oggi sono in corso di completamento le procedure di assunzione a tempo indeterminato di quindici unità di personale. Qui siamo di un paio di settimane in ritardo perché ci sono stati alcuni ricorsi legati proprio al fatto che, essendoci state delle assunzioni a tempo determinato, c'era una procedura di priorità di persone che erano state assunte a tempo determinato rispetto alle altre e quindi questo ha determinato uno slittamento di quindici giorni più o meno per la chiusura di tutte le procedure ma, in buona sostanza, con la prossima settimana avremo definito... i PD sono in fase di approvazione in questi giorni. Avremo queste quindici unità assunte a tempo determinato che, in buona sostanza, completano il fabbisogno dell'organico dei bidelli e del personale ausiliario delle nostre scuole.
Presidente - Per la replica il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Quest'iniziativa arriva a seguito, oltre che delle sollecitazioni che molte istituzioni scolastiche ci hanno formulato, anche dell'allarme che i sindacati hanno lanciato quest'estate, più precisamente a seguito di un incontro avvenuto il 26 di agosto, proprio con la Giunta.
Io credo che lei, nella sua risposta, abbia anche evidenziato la criticità insita in quanto ci ha esposto, ovvero, come ha ricordato, la chiamata pubblica era stata fatta per 177 unità di personale e con il termine della sua risposta, ci ha detto che l'assunzione a tempo indeterminato riguarderà 15 unità di personale. Credo che sia evidente quanto questa disparità di numeri possa rappresentare su un territorio che già ha patito la mancanza di figure - come hanno già ben evidenziato i colleghi Foudraz e Perron - di personale docente e pensare che con 15 unità di personale si possa sopperire a tutto il resto delle mancanze direi che è utopistico.
Il problema vero è che il personale che attualmente è in servizio - molte unità di personale non docente, personale ATA, personale ausiliario, chiamiamolo come vogliamo - è in servizio ma purtroppo ha molte prescrizioni, come immagino lei saprà; quindi avendo del personale che ha delle prescrizioni e che quindi non può salire una scala superiore a 60 cm., non può sollevare pesi superiori a 3 chili, non può stare eccessivamente in piedi, non può piegarsi a pulire il pavimento... evidentemente il personale che c'è in servizio riduce di molto l'efficacia. Limitarsi a pensare che l'assunzione di 15 unità di personale sia risolutiva credo che sia sicuramente un conteggio molto ottimistico ma poco reale.
L'idea e il pensiero che si possa sopperire, almeno temporaneamente, per prevedere un ampliamento rispetto ai numeri che ci ha fornito, riteniamo fossero opportuni e dovuti; se lei ritiene che 15 unità di personale siano sufficienti per far fronte alle richieste, noi non possiamo essere d'accordo.
