Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1796 del 21 settembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1796/XVI - Interrogazione: "Schemi di norme di attuazione dello Statuto speciale licenziati dalla Commissione paritetica nell'ultimo anno della sua attività".

Bertin (Presidente) - Riprendiamo i lavori, siamo al punto n. 9 dell'ordine del giorno.

Per la risposta il Presidente della Regione che si è prenotato e a cui passo la parola.

Lavevaz (UV) - Si chiede con quest'interrogazione se sono stati trasmessi alla Presidenza gli schemi di norma d'attuazione citati in premessa, che sono quelli delle grandi concessioni idroelettriche e di cooperazione previdenziale, o se risulta comunque che l'iter dell'istruttoria si sia concluso con il formale licenziamento degli stessi, come previsto dalle procedure.

Per quanto riguarda l'iter di approvazione delle norme di attuazione dello Statuto speciale, va innanzitutto sottolineato, ma l'abbiamo già detto nell'ambito di altre iniziative, che di fatto non c'è un procedimento stabilito in maniera chiara; fra l'altro questo è stato anche dibattuto proprio nella prima seduta della Commissione paritetica alla quale avevo partecipato anche io e anche la Ministra Gelmini, proprio perché sarebbe comunque opportuno che la Commissione paritetica in qualche modo si desse un modo di lavorare un poco più schedulato, non so come dire.

Quindi a oggi, al di là di quanto espressamente previsto dallo Statuto speciale, in particolare l'articolo 48bis che prevede il passaggio in Consiglio regionale degli schemi di norme di attuazione che sono licenziati dalla Commissione paritetica prima dell'approvazione del passaggio all'interno del Consiglio dei Ministri, in buona sostanza tutto il resto è fondato essenzialmente sulla prassi consolidata negli anni.

Tale prassi prevede che il testo di norma d'attuazione, elaborato dalla Commissione paritetica, venga sottoposto all'esame di tutti i Ministeri competenti prima di essere definitivamente licenziato dalla Commissione stessa. In seguito, una volta concluso quest'iter di condivisione con i Ministeri, viene definitivamente licenziato e trasmesso a cura del Dipartimento affari regionali direttamente alla presenza del Consiglio regionale il quale, ai sensi dell'articolo 48bis, dà il suo assenso o meno alla norma d'attuazione che poi deve passare al Consiglio dei Ministri.

Quindi per rispondere alla domanda, gli schemi di norme d'attuazione citati nelle permesse, che ho citato prima, non risultano definitivamente licenziati dalla Commissione paritetica ma in buona sostanza hanno fatto il primo passaggio, quello di prima condivisione, per avere poi il passaggio all'interno delle strutture dei Ministeri competenti.

La seconda domanda chiede quali siano le norme d'attuazione in itinere di cui si conoscano in modo completo i contenuti. Qua di fatto non ce ne sono attualmente altre oltre a quelle citate in premessa: l'annosa questione della relativa norma d'attuazione delle grandi concessioni idroelettriche e le norme sulla cooperazione che sono due: le cooperazioni previdenziali del personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale.

Ce n'era un'altra che era in elaborazione: la norma d'attuazione relativa al personale AFAM, quindi relativa all'Istituto musicale, però è stata momentaneamente sospesa perché c'è in ballo una modifica di un regolamento a livello nazionale che nel caso in cui, come sembra, andasse nella direzione anche da noi auspicata, renderebbe in buona sostanza la norma d'attuazione inutile, perché andrebbe già a risolvere le questioni che interessano i docenti AFAM, in particolare le questioni relative al reclutamento e a mobilità sia in ingresso che in uscita.

Questo è un po' quanto riguardo alle norme in essere.

Presidente - Si è prenotata la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) Inizierei questa replica segnalando un fatto rilevante che riguarda il sistema delle Autonomie speciali e le norme di attuazione, che si è verificato venerdì scorso.

Venerdì 16 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato quattro decreti legislativi di norme di attuazione del Friuli Venezia Giulia, del Trentino Alto Adige e due della Sardegna.

Nel caso della Sardegna l'iter procedurale di approvazione è tel quel quello della Valle d'Aosta, cioè prevede anzitutto un formale voto del Consiglio regionale prima che il Consiglio dei Ministri possa varare la norma.

Cosa significa questo? Significa che le altre Regioni a statuto speciale si sono preoccupate di concludere l'iter delle loro norme di attuazione ben sapendo che con lo scioglimento del Parlamento la Commissione paritetica decade e dev'essere rinominata, cioè si deve riprendere la fase istruttoria, cosa che peraltro qui in quest'Aula abbiamo detto più volte.

Come mai nel Consiglio dei Ministri di venerdì scorso non c'era nessuna delle norme di attuazione della Valle d'Aosta in approvazione? Non ce n'erano perché nessuna bozza di norma d'attuazione è arrivata al termine completo dell'istruttoria in Commissione paritetica Stato-Regione della Valle d'Aosta, pur essendoci in questa Commissione degli illustri rappresentanti valdostani, come il senatore uscente Lanièce e la candidata alla Camera Rini.

Comunque anche prima che il Consiglio dei Ministri di venerdì si riunisse, non ci erano arrivate ovviamente delle notizie positive sulle norme di attuazione riguardanti la nostra Regione.

Allora, Presidente, lei capirà che , vista l'attenzione che noi in questi anni - direi dal 2019 fino ad ora - abbiamo riservato a questo tema facendo continue sollecitazioni, aver letto nel programma elettorale del centrodestra unito che recita testualmente "Sono stati licenziati gli schemi di norma di attuazione" di cui parliamo da tempo, in particolare dello schema di norma d'attuazione sulle concessioni idroelettriche, quest'espressione ci ha fatto sobbalzare, anche tenuto conto del fatto che la candidata alla Camera del centrodestra è membro della Commissione paritetica e che quindi è ben a conoscenza, credo, dell'iter procedurale.

Poi sinceramente, dopo l'impegno preso con la mozione votata ad aprile di riferire puntualmente su quest'importante atto, sarebbe stato quantomeno sconcertante capire di non aver ricevuto delle comunicazioni al riguardo.

Le sue risposte confermano quello che immaginavamo, l'iter non è concluso, non c'è stato alcun licenziamento formale degli schemi, perché diversamente - da quanto si evince sul sito pubblicato dal Dipartimento per gli affari regionali - prima della sottoposizione all'esame del Consiglio dei Ministri, avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio regionale.

Lei ha detto che la prassi è di un tipo, non ci sono normative chiare, però sul sito del Ministero questo si legge e questo è perché rispetta lo Statuto.

Quindi si è trattato con ogni probabilità di un punto inserito ad hoc nel programma summenzionato, giocando sull'uso delle parole per far intravedere un risultato che, purtroppo, non c'è e che comunque, mantenendo un'ambiguità lessicale, forse si vuole far intravedere.

Per quanto riguarda la seconda domanda, prendiamo atto di quello che lei ha detto.

Forse non ci siamo capiti bene, noi non ci riferivamo ad altre norme di attuazione, ma volevamo capire di quelle tre che ci sono cosa si conosceva in modo completo dei contenuti, perché noi, in Consiglio, i contenuti precisi di quelle norme non li abbiamo mai visti. Quindi la risposta non è arrivata ma in buona sostanza credo che non ci fossero tante cose da dire.

In conclusione noi sottolineiamo di trovarci di fronte a un fatto grave, perché, contrariamente a quanto accaduto in quelle altre tre Regioni autonome, noi rimaniamo senza tre norme di attuazione importanti, in particolare quella sulle concessioni idroelettriche.

Non c'è stato un impegno sufficiente del Governo nel seguire questo dossier, l'abbiamo detto tante volte, c'è stato un ritardo fin dal momento della nomina dei Commissari di parte regionale in paritetica dopo le elezioni del '20 e c'è stato un impegno inadeguato dei Commissari valdostani Rini e Lanièce che, a nostro avviso, avrebbero dovuto dare un contributo più incisivo alla definizione di queste norme.

Poi nel programma del centrodestra leggiamo questo tipo di affermazioni che abbiamo evidenziato nelle premesse.

Insomma, complessivamente, noi crediamo che su questo terreno bisogna registrare un fallimento nella nostra regione.

Presidente - Si è prenotato il consigliere Aggravi per mozione d'ordine.

Aggravi (LEGA VDA) - Chiedo una breve sospensione per una riunione dei gruppi di Lega Vallée d'Aoste e di Forza Italia.

Presidente - Sospensione concessa.

La seduta è sospesa dalle ore 17:47 alle ore 18:08.

Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere dopo la sospensione. Si è prenotato il Consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Soltanto per dare corpo al perché della sospensione. Abbiamo voluto fare degli approfondimenti, verificare e prendere atto, come già in parte anticipavamo stamattina, che c'è qualcuno che fa un uso politico del Consiglio e delle strutture del Consiglio.

Lo stupore iniziale del Presidente sul fatto che non aveva capito fino in fondo giustamente l'interrogativo... abbiamo avuto conferma di questo poi nella risposta della collega.

Non siamo noi che giochiamo sulle terminologie, perché se uno va a leggere quello che è in premessa... ripeto, trovare un programma politico utilizzato in premessa di un'interrogazione per andare poi a farsi propaganda, è qualcosa che sinceramente lascia il tempo che trova.

Qui la terminologia che troviamo dice che la Commissione paritetica per l'attuazione dello Statuto "Sono state licenziate con i voti favorevoli sia dei componenti di nomina statale sia dei componenti di nomina regionale". Quindi la paritetica i testi li ha licenziati. Poi il passaggio successivo forse dovremmo andare a chiederlo ad altri uffici e non sicuramente utilizzare un'interrogazione per fare campagna elettorale.

Presidente - Si è prenotata la consigliera Minelli per fatto personale.

Minelli (PCP) - Molto brevemente, Presidente. Io non sono in campagna elettorale, non sono candidata, quindi non sto facendo campagna elettorale. Ho presentato un'interrogazione perché ho letto un'informazione che è importante e ho chiesto conto al Presidente se c'era qualche cosa in quel senso.

Il problema è che o avete sbagliato a utilizzare i termini, e quindi non conoscete bene il significato del verbo "Licenziato" o non avete letto bene le normative che sono espressamente riportate sui siti dei Ministeri. C'è scritto esattamente così, che se una cosa è licenziata, vuol dire che deve arrivare in Consiglio. Io ho chiesto se era stata licenziata e se non era arrivata, quindi avete utilizzato malamente le cose, mi dispiace.