Oggetto del Consiglio n. 1743 del 14 luglio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1743/XVI - Interpellanza: "Evidenza di una sezione dedicata al terzo settore nel sito ufficiale della Regione".
Bertin (Presidente) - Punto n. 55. Per l'illustrazione, il consigliere Segretario Distort.
Distort (LEGA VDA) - Per inciso, a livello umano, mi rivolgo a lei, Assessore alla sanità, che risponderà e dopo questo tour de force di risposte, le dico come direbbero i latini, substine, resista, perché sta per arrivare alla conclusione della parte dedicata a lei.
Allora in questa parte finale, cercando di poter arrivare a dulcis in fundo, parliamo di un tema che è estremamente caro e che caratterizza fortemente il disegno della nostra civiltà millenaria, tra l'altro di millenaria cultura cristiana, che ha sviluppato questa tendenza allo slancio verso il terzo settore, questa tendenza e questa disponibilità, questa spinta spontanea, che tra l'altro ci invidiano i paesi anglosassoni, i paesi del Nord Europa che tendenzialmente, quando si tratta di fare gli snob e i radical chic, si indicano come paesi esempi di civiltà.
In questo caso noi l'esempio di civiltà lo facciamo noi, lo svolgiamo noi, e noi siamo in grado di esportarlo, proprio grazie a questa secolare, se non millenaria tendenza che caratterizza la nostra società.
Allora immaginiamo di essere un soggetto che opera nel terzo settore e che particolarmente zelante, come d'altronde deve essere la caratteristica di chi opera nel terzo settore, voglia approfondire, voglia indagare, voglia tutte le possibilità disponibili per dare il miglior servizio di sé a vantaggio della comunità, come d'altronde è l'attività del terzo settore, e lo faccia personalmente, lo faccia come associazione. Allora visiti il sito della Regione.
Io sono partito proprio da quest'analisi, da questa navigazione all'interno del sito della Regione e le posso assicurare che scorrendo i canali tematici, andando nei sottomenu, io le dico che o non sono in grado di navigare all'interno di questo sito, oppure percepisco comunque una poca evidenza del canale relativo al terzo settore.
Quindi finisce che o evito, rinuncio a continuare alla navigazione nel sito della Regione, che tra l'altro dovrebbe essere proprio la struttura per eccellenza che va a veicolare le informazioni e vado poi a percorrere altre strade, utilizzare altri strumenti.
È triste dover constatare questo fatto, perché la possibilità di veicolare, come dicevo, questi slanci che costituiscono un'ossatura portante del nostro modo di essere, del nostro modo di essere civiltà, la struttura portante della nostra comunità, noi non dimentichiamo sicuramente che durante il periodo della pandemia il terzo settore è riuscito a dare tantissimo contributo, l'ha dato in maniera esemplare ma, ovviamente, non si è mai risparmiato storicamente, risultando una sorta di alleato principale della pubblica amministrazione a costo estremamente basso per la pubblica amministrazione.
Allora ecco che quest'interpellanza vuole essere un richiamo a poter osservare, approfondire la strutturazione del sito della Regione in maniera che possa esserci una maggiore evidenza di una sezione dedicata espressamente al terzo settore, in modo tale che queste energie che vengono dall'esterno e di cui beneficia tutta la nostra società, la nostra comunità, possano essere veicolate al massimo e possano essere addirittura quasi pubblicizzate, perché in tanti casi, se si percorre la storia con la quale le singole persone si sono trovate all'interno d'iniziative di terzo settore, sono storie che hanno un legame con la conoscenza di un fatto, di un evento, di un'esperienza, di persone che le hanno condotte in quella direzione, quindi in questa situazione la rivoluzione di digitalizzazione, quindi l'approfondimento di digitalizzazione che viene raccomandato in tanti ambiti, a mio parere sarebbe assolutamente opportuno che avesse un occhio di riguardo proprio in questa linea di andare a strutturare e a migliorare la struttura del sito in maniera tale che questa maggior evidenza possa essere di aiuto a chi vuole svolgere, chi già svolge e vuole dare ulteriormente il meglio di sé ma anche per dare una sorta di pubblicità perché, in definitiva, gli elementi virtuosi si scoprono cammin facendo, noi nasciamo sicuramente con una sorta di tabula rasa, poi si costruisce la storia della persona attraverso tutta una serie di apporti educativi ma anche l'analisi, anche la navigazione all'interno del sito della Regione potrebbe, attraverso l'evidenza di certi elementi importanti tra i canali tematici, ulteriormente svolgere un ruolo di pubblicizzazione, comunque una sorta di sollecitazione occulta per spingere ulteriormente nuovi casi ad approfondire questo settore e a percorrere questo ambito.
In questo spirito che rappresenta il DNA della nostra identità, della nostra comunità, della nostra società, come ho detto, e che tra l'altro rappresenta la battaglia che noi, come gruppo e come forza politica, insieme ad altre forze politiche, portiamo avanti nella difesa e nella tutela di queste eccellenze che raccontano e descrivono una società che ha tanto da insegnare e tanto da dare, esprimo i quesiti di quest'interpellanza.
Primo: "Per quale motivo la strutturazione del sito ufficiale della Regione non propone una corretta evidenza di una sezione dedicata al terzo settore e quali siano le intenzioni in merito a un'eventuale revisione della struttura del sito in modo da superare tale mancanza di evidenza" - il fatto conoscitivo storico di come mai non è poi così rilevante ma molto più rilevante - e "Quali sono le intenzioni in merito all'approfondimento, alla modifica, al miglioramento della struttura del sito".
Sicuramente questo è conseguente a quale visione occupa all'interno dei propri programmi la promozione delle politiche sociali, attraverso una disciplina regionale in materia e attraverso la facilitazione informativa e comunicativa per gli operatori del terzo settore. Ascolto la risposta.
Presidente - Per la risposta l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Grazie, consigliere Distort, sia per l'iniziativa, sia per il supporto e il sostegno alle numerose iniziative.
La ringrazio veramente perché quest'iniziativa sul tema del terzo settore, sulla mancanza a oggi di una sezione del sito, sull'importanza del terzo settore, del volontariato, su questo non si discute, questa è una grossa risorsa per la nostra Regione.
In effetti, oggi una sezione del sito regionale dedicata agli enti del terzo settore manca.
Gli uffici stanno lavorando ai contenuti da inserire nel sito, in particolare per quanto riguarda i procedimenti di iscrizione nel RUNTS, un acronimo abbastanza brutto, ma vuol dire Registro unico nazionale del terzo settore, di cui all'articolo 45 del Codice del terzo settore.
Come è noto dopo diversi rinvii, l'operatività del Registro unico è partita il 23 novembre 2021.
Con la DGR n. 121 del 7 febbraio scorso la Giunta regionale ha istituito presso il Dipartimento politiche sociali l'ufficio regionale del RUNTS, con la previsione anche di una dotazione organica in aggiunta all'unica dipendente part-time che c'era fino adesso dedicata.
Il personale previsto è stato al momento assunto solo in parte a partire dal 16 maggio scorso, ma mancano ancora diverse figure professionali.
In questo periodo pertanto, per poter rispettare le ravvicinate scadenze previste, il personale è stato totalmente assorbito dalle incombenze riguardanti la trasmigrazione di tutte le organizzazioni di volontariato e di tutte le associazioni di promozione sociale iscritte nel vecchio registro regionale delle ODV e APS nel nuovo registro nazionale.
Tale attività non costituisce una mera operazione di caricamento dati da parte dell'ufficio, ma comporta altresì una verifica della conformità degli atti associativi a quanto previsto dal Codice del terzo settore.
L'attività di trasmigrazione dovrebbe concludersi entro il prossimo 22 agosto, ma quasi tutte le Regioni hanno richiesto al Ministero del lavoro e delle politiche sociali una proroga del termine in considerazione della delicatezza dell'operazione oltre che del cospicuo carico di lavoro connesso.
Si sta ora attendendo la formalizzazione della proroga, essendoci stata un'apertura in questo senso da parte del Ministero competente. Sarà in ogni caso cura dell'ufficio portare a termine quanto prima l'elaborazione della sezione dedicata sul sito regionale.
Come esplicitato nella bozza del Piano regionale per la Salute e il Benessere Sociale, attualmente all'esame del Consiglio regionale, in particolare nella macro Area 4, paragrafo terzo settore e volontariato, nella visione dell'Amministrazione il terzo settore riveste particolare importanza nella programmazione e nella gestione delle politiche e degli interventi sociali, questo in quanto il terzo settore è essenziale non tanto per supplire alla mancanza di servizi pubblici, ma per arricchirne l'offerta.
Il terzo settore, infatti, partecipa attivamente in ottica programmatoria attraverso i propri organismi e assieme agli stakeholders alla definizione delle priorità e degli indirizzi del sistema, operando su mandato del pubblico, al fine di concorrere a garantire i LEPS, cioè i livelli essenziali delle prestazioni sociali, che sono stati introdotti dall'ultimo Piano nazionale per le politiche sociali, e il sistema dei servizi sociali nella misura e nei limiti in cui la fornitura degli stessi viene esternalizzata.
È, quindi, intenzione dell'Amministrazione continuare a sviluppare e a migliorare un welfare territoriale in senso plurale e partecipato che, pur mantenendo una regia prevalentemente pubblica, stimoli la promozione di meccanismi di programmazione e co-progettazione, come stabilito dalle linee guida sul rapporto tra Amministrazioni pubbliche ed Enti del terzo settore, approvate con Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 72/2021, linee guida che sanciscono la possibilità di questi ultimi di operare in ragione dell'interesse pubblico che ne orienta l'attività.
Per questi motivi nella bozza del Piano per la salute abbiamo previsto di rivedere la normativa regionale di settore al fine di approvare una legge regionale in materia di enti, associazioni di volontariato e di promozione sociale, di cooperazione sociale e di servizio civile, che dia compiutamente attuazione a quanto previsto dal Codice del terzo settore e nei relativi decreti attuativi e che definisca le linee guida regionali sulla co-programmazione e sulla co-progettazione pubblico-privato.
Presidente - Per la replica, consigliere Distort.
Distort (LEGA VDA) - Quindi mi dà buone notizie. È chiaro che la bontà della tematica del terzo settore è tale per cui veramente mi conforta che siamo allineati nella stessa sensibilità di poter dare l'evidenza necessaria a questo aspetto, a questo tema, ricordandoci - lo ribadisco - che questo fatto relativo alla maggiore evidenza sul sito non ha nulla a che vedere con il formalismo, non ha nulla a che vedere con un aspetto semplicemente di adempimento burocratico, ma esprime la sensibilità che la Regione e il Governo - e comunque chi ha responsabilità nell'ambito della strutturazione di questo sito - esprima; quindi la giusta collocazione di una realtà così importante come il terzo settore, anche per dare tutta una serie d'indicazioni non solo dal punto di vista esecutivo, ma anche indicazioni dal punto di vista motivazionale, perché, come dicevo prima, potrebbe essere anche un'area in cui si sviluppa un messaggio di tipo motivazionale, quasi pubblicitario di se stesso, perché è una risorsa assolutamente insostituibile.
Ricordo e concludo con le parole, già espresse in quest'aula, di Tommaso D'Aquino, bonum ex integra causa, una cosa è buona quando tutte le parti che la compongono sono buone; quindi questo tassello è estremamente fondamentale nella strutturazione del sito, è estremamente fondamentale nella sensibilità di chi, come lei, riveste il ruolo di Assessore con queste deleghe, è estremamente importante per chi voglia approfondire il proprio percorso di dedizione verso gli altri e verso la società.
Presidente - Sospendiamo brevemente per arieggiare i locali.
La seduta è sospesa dalle ore 17:04 alle ore 17:30.
