Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1724 del 14 luglio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1724/XVI - Interpellanza: "Proposte progettuali di interventi di rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dei musei e dei luoghi della cultura regionali nell'ambito del PNRR".

Bertin (Presidente) - Alla presenza di 28 consiglieri riprendiamo l'analisi dell'ordine del giorno con il punto n. 35. Per l'illustrazione dell'interpellanza, si è prenotata la consigliera Minelli a cui passo la parola.

Minelli (PCP) - Con questa interpellanza torniamo sul tema del turismo accessibile, che ci ha già visti impegnati in più di una occasione, l'ultima durante il Consiglio di fine giugno a proposito delle iniziative presentate da alcuni colleghi sul progetto "Lo sci per tutte le abilità". Sull'argomento noi avevamo presentato un'interrogazione già a marzo durante la fase di elaborazione di quel progetto, quando si potevano operare delle scelte. Allora avevamo evidenziato come non ci sembrasse opportuno e logico concentrare tutte le risorse su una sola tipologia di offerta turistica inclusiva, cioè quella sciistica, ma avevamo insistito per la diversificazione degli interventi, considerata la grossa cifra che c'era a disposizione, una occasione più unica che rara. La scelta infatti, e lo diciamo per ricostruire i fatti, non ha tenuto conto di quelle sollecitazioni ed è stata di puntare tutto sullo sci: per includere persone, è vero, con varie disabilità, non soltanto di tipo motorio, ma esclusivamente nell'ambito degli sport invernali e dello sci in particolare.

La sezione valdostana dell'Unione italiana ciechi ha poi preso posizione, una volta comunicata l'avvenuta approvazione del progetto da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rilevando come non fossero state accolte le proposte presentate dal CoDiVdA [Coordinamento Disabilità Valle d'Aosta] in merito al bando nazionale e come le cospicue risorse disponibili avrebbero permesso di prevedere anche progetti destinati all'accessibilità dei beni culturali, dei sentieri facilmente percorribili, di parchi e di aree naturalistiche.

Di qui le iniziative che ci sono state in Consiglio e la lunghissima risposta dell'Assessore che ha tirato in ballo l'appoggio del coordinamento delle associazioni per la disabilità al progetto. A questa risposta ha fatto seguito il comunicato stampa del CoDiVdA di inizio luglio, in cui si esprimono varie considerazioni e puntualizzazioni rispetto proprio a queste risposte date dall'Assessore. In particolare il coordinamento ha precisato di aver partecipato ad alcune riunioni preparatorie al bando - cito - "portando una serie di proposte che avevano l'obiettivo di migliorare e valorizzare i diversi aspetti peculiari della nostra regione, che potevano creare opportunità di vacanza e tempo libero nelle diverse stagioni". Poi ha spiegato le ragioni che lo hanno portato ad aderire comunque al progetto in qualità di partner, scrivendo: "per poter dare il proprio contributo, affinché tale progettazione potesse costituire un punto di partenza di un disegno più ampio e più inclusivo, secondo la logica del 'meglio un intervento non esaustivo sull'accessibilità dell'offerta turistica che nessun intervento'"; chi si accontenta gode. "Con l'approvazione della proposta c'è poi stato un legittimo disappunto della sezione valdostana dell'Unione ciechi e ipovedenti che ha rimarcato criticità condivisibili", scrive il CoDiVdA, "e già da noi evidenziate rispetto a un intervento esclusivo su un solo ambito turistico, che rischia di escludere molte persone. Considerando l'interpellanza del 22 giugno e la relativa risposta, abbiamo sentito la necessità di puntualizzare alcuni passaggi e dinamiche creatisi durante la stesura del bando, per permettere a tutti di comprendere le ragioni della nostra adesione a un progetto incompleto rispetto alla nostra visione di turismo accessibile".

Mi pare che il coordinamento, che raggruppa tredici associazioni del mondo della disabilità nella nostra regione, sia stato, con questo comunicato, molto chiaro ed esaustivo. Il comunicato ha avuto una eco a livello nazionale, essendo stato ripreso da alcuni organi di stampa operanti nel settore, come ad esempio il foglio della Federazione italiana per il superamento dell'handicap, e sinceramente mi pare che nel complesso l'immagine della nostra regione non è che ne venga fuori tanto bene.

Sappiamo che nell'ambito dei bandi del PNRR, che sono legati al tema dell'accessibilità e della fruizione dei beni culturali, è stato pubblicato il 6 maggio scorso un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali di intervento per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali nei musei e nei luoghi della cultura pubblici non appartenenti al Ministero della cultura. Crediamo che questo avviso pubblico rappresenti una seconda importante occasione, per promuovere progetti di fruizione di musei e luoghi di cultura della nostra regione per le persone con varie tipologie di disabilità, così come avevamo a suo tempo proposto e soprattutto come ha chiesto il CoDiVdA nella parte conclusiva del suo comunicato, auspicando un ampio progetto per rendere il turismo della nostra regione inclusivo a 360 gradi e augurandosi che dall'esperienza, non così esaltante del progetto appena approvato, "si riparta con la volontà di condividere e di confrontarsi, affinché l'offerta turistica valdostana possa essere davvero inclusiva e fruibile da parte dei turisti con disabilità." Questa è la conclusione del comunicato.

Pertanto, considerato che le proposte progettuali per il bando dovranno essere presentate entro il 12 di agosto, quindi fra meno di un mese, essendo stato possibile presentarle a partire dal 12 maggio - siamo ormai a due mesi da quella possibilità di presentazione, mancano meno di trenta giorni -, interpelliamo l'Assessore competente per sapere: se e quali interventi di rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dei musei e dei luoghi della cultura regionale si intendono proporre al Ministero della cultura; quali sono i criteri che hanno guidato le scelte in questo senso dell'Amministrazione regionale; se e quali associazioni delle persone con disabilità sono state o saranno ancora coinvolte, anche se il tempo è poco, nell'elaborazione delle proposte progettuali.

Presidente - Assessore Guichardaz.

Guichardaz Jean-Pierre (FP-PD) - La domanda 1: se è quali interventi, eccetera. Partendo dal presupposto che nei castelli e nei siti aperti da poco con cantieri in corso sono state già previste strutture, atte a favorire in ogni modo la rimozione delle barriere sia fisiche che sensoriali, si segnala che sono oggetto di attenzione anche altri castelli che ancora non sono stati interessati da lavori idonei a fornire questo servizio in maniera complessiva. Pertanto la Soprintendenza sta valutando la possibilità di partecipare al bando del PNRR, sebbene i tempi siano stretti e le risorse siano scarne, come è noto perché ne abbiamo già discusso lungamente nel corso delle molteplici interpellanze e iniziative fatte sul tema, tanto da dover ricorrere a personale esterno per seguire le varie fasi di presentazione del progetto.

Si segnala altresì che l'individuazione del personale esterno, come sapete e come sa avendo governato anche se per un breve tempo, richiede uno sforzo a monte da parte degli uffici, le cui tempistiche non sempre vanno di pari passo con le scadenze da rispettare, tanto più quando queste combaciano con il periodo del congedo ordinario del personale. La scadenza di questo bando è il 12 agosto 2022 e, come lei sa, il congedo ordinario deve essere fruito durante un periodo determinato che è quello estivo.

La partecipazione al PNRR richiede infatti l'elaborazione di specifiche schede per le quali è necessario fornire dei contenuti agli incaricati, tanto più se esterni, e a seguire tutta una serie di elaborati, computi e progetti, dovranno poi essere sviluppati nel dettaglio dopo l'aggiudicazione del finanziamento ministeriale con cronoprogrammi stretti da rispettare. Stessa procedura è avvenuta per il bando, di cui avete narrato ampiamente in premessa le vicissitudini, dimenticando ovviamente di dire che i tempi, come al solito, per quanto riguarda i progetti emessi in questi mesi, sia per il PNRR sia per fondi che sappiamo devono essere spesi, perché il progetto di cui avete ripreso alcuni riferimenti faceva peraltro riferimento a un fondo che non era del PNRR, ma con tempistiche comunque strettissime, che oggi sono imposte per spendere queste risorse di denaro e che sempre di più, lo sappiamo, saranno imposte con una cadenza sempre più stretta.

Alla domanda 2: essendo la partecipazione dell'Assessorato al bando del PNRR ancora in itinere, i criteri sulla base dei quali sarà opportuno intervenire sui singoli siti si basano in primis su una generica ricognizione dei bisogni concreti, volti all'abbattimento delle barriere di diversa natura. Siamo altresì a valutare le limitazioni, in particolare nei luoghi già interessati dal cantiere e ancora in corso, per favorire un'implementazione dell'offerta culturale e dell'accessibilità nel suo insieme. In alternativa, stiamo valutando anche di porre una particolare attenzione ai siti culturali aperti al pubblico, in anni in cui questo tipo di sensibilità era meno sviluppata.

Alla domanda 3: i tempi previsti dai bandi sono particolarmente ristretti e ravvicinati. Come le dicevo, questo vale per tutti i bandi e purtroppo oggi non c'è bando che non arrivi e che non preveda due o tre mesi di tempistiche per poter prendere in carico un progetto, fare eventualmente delle valutazioni, mobilitare gli uffici, coinvolgere soggetti esterni, perché come le ho detto prima con le risorse interne che si occupano della normale amministrazione non è possibile, ma i soggetti esterni ovviamente, al di là poi delle semplificazioni che possono fare, capisco persone che non hanno cognizione della macchina amministrativa, lo capisco un po' meno da parte di chi ha cognizione e ha avuto a che fare in maniera più o meno coinvolta con la macchina amministrativa, sapete benissimo che anche il coinvolgimento delle risorse esterne presuppone comunque un affiancamento, soprattutto se i termini sono di due mesi e mezzo o tre mesi. Essendo i tempi particolarmente ristretti e ravvicinati, l'intenzione della Soprintendenza è quella di confrontarsi con le associazioni di categoria, ma in un secondo tempo, quando le proposte progettuali saranno in via di definizione. Solo allora sarà possibile aprire un tavolo di confronto con i vari gruppi, alla luce della fattibilità strutturale, delle esigenze dei singoli siti, emersi in seguito alle valutazioni fatte dallo studio preventivo. Immagino che le prossime riunioni saranno però verbalizzate, affinché non ci siano fraintendimenti su ciò che in queste riunioni viene detto e viene indicato, perché non sempre vi è una corrispondenza, quantomeno rispetto a ciò che rimane poi della discussione, tra quello che evidentemente diciamo noi e quello che dicono altri rispetto magari al pensiero di qualcuno di noi.

Presidente - Per la replica la consigliera Minelli.

Minelli (PCP) - Assessore, io ovviamente le dico che sono totalmente insoddisfatta dalla sua risposta, e sono anche basita dalle cose che lei ha detto! Perché lei ha utilizzato quest'espressione: la Sovrintendenza sta valutando la possibilità; questo vuol dire altro dall'essere en train de fare qualcosa: sta valutando la possibilità di presentare delle richieste. Adesso?! Oggi è il 14 di luglio, questo bando è stato pubblicato il 6 di maggio e le domande potevano essere presentate dal 12 di maggio al 12 di agosto, quindi mancano 29 giorni alla scadenza per la presentazione di queste domande.

Lei dice che le risorse sono scarne, il personale è poco, siamo in fase di ferie; tutto vero. Poi lei mi dice che di questo dovrei essere informata, e lo sono, ma mi sembra impossibile che l'Assessorato regionale non abbia in nuce, non abbia in embrione, delle proposte già pensate precedentemente, perché l'abbattimento delle barriere architettoniche è un dovere che le amministrazioni hanno da tempo, non so nemmeno le date precise, ma credo che siamo in ritardo di anni. Io, al suo posto, sarei imbarazzata a dire una cosa del genere, che si sta valutando la possibilità al 14 di luglio di presentare una domanda che è complessa evidentemente e che scade fra meno di un mese.

Lei dice anche per il bando che è stato presentato, quello non a fondi PNRR, e che poi si è concretizzato nello "Sci per tutte le abilità", i tempi erano stretti. Le ricordo che lì i tempi sono anche stati prorogati, e meno male, perché quando avevamo presentato l'interrogazione, sapevamo che non c'era quasi nulla di avviato.

I criteri che hanno guidato le scelte: lei mi dice che, essendo tutto ancora in itinere, i criteri sono generici e si faranno delle valutazioni sulle limitazioni; in alternativa si porrà attenzione ai siti già aperti al pubblico. E lo spero! Ma ce ne sono di questioni che possono essere affrontate! Gliene dico una, minima, piccolina per tutte. Credo abbiate ricevuto una richiesta da parte del Comune di Aosta che all'unanimità ha chiesto di realizzare un accesso per le persone disabili al criptoportico e ai servizi, che dovrebbero essere costruiti in questo sottoscala della struttura fissa per i guardiani; una cosa che non c'è da molto tempo e di cui si discute.

Ha detto che, visti i tempi ristretti, coinvolgere dei soggetti esterni è difficile e ci sono delle semplificazioni da parte delle associazioni. Poi lei ha detto che ci sarà un confronto con le associazioni in un secondo tempo, quando le proposte saranno abbozzate. Ma come? Prima si progetta qualche cosa e poi si contattano le associazioni, che sono quelle che hanno fatto delle richieste in questo senso e le hanno esplicitate? Io non lo so, mi sembra un modo di procedere assolutamente incoerente! Se ci sono delle associazioni che evidentemente hanno dei suggerimenti, hanno già anche pensato a delle cose, lo hanno già detto l'altra volta, ma perché non coinvolgerle? Cosa aspettiamo? Che arrivi la fine del mese e poi gli diciamo: abbiamo pensato a queste due o tre cose, vi vanno bene? Io capisco che forse qualcuno è nemico del confronto con le associazioni, qui dentro è già venuto fuori tante volte in tante occasioni per tanti argomenti, però su una cosa come questa a me sembra che sia sbagliato anche perdere l'opportunità di confrontarsi prima, preventivamente, con chi ha delle competenze.

Sulla questione dei verbali: bene, fate pure i verbali, perché è importante e avere poi dei riscontri iscritti è molto meglio che ascoltare le cose che possono essere dette in maniera, come dire, artefatta da una parte, ma anche dall'altra. E non è la prima volta che, in riferimento a questioni di questo genere, a confronti con le associazioni in altro ambito, ma sempre che riguardano il suo Assessorato, lei ha già dato, guadagnandosi comunicati nazionali a go go!