Oggetto del Consiglio n. 1723 del 13 luglio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1723/XVI - Interpellanza: "Azioni per rendere più attrattiva la piattaforma di prenotazioni "Valle d'Aosta Booking"".
Presidente - Punto n. 34. Ha chiesto la parola per l'illustrazione il consigliere Marquis.
Marquis (FI) - L'iniziativa che è stata presentata è per mettere in discussione il tema della piattaforma "VdA Booking", una piattaforma delle strutture ricettive valdostane che è stata ideata, progettata e sviluppata grazie a un accordo tra Federalberghi, ADAVA e l'Assessorato regionale del turismo, in forza del quale gli operatori della ricettività turistica della Valle d'Aosta utilizzano la piattaforma di Booking on-line sviluppata da Federalberghi per il tramite della software "House Vertical Booking", e questo versando alla predetta azienda la quota di adesione una tantum di euro 150. Credo che questa sia un'iniziativa interessante che è stata intrapresa circa undici anni fa, che aveva la finalità di disintermediare il rapporto tra l'offerta e la domanda, nel senso che qui non ci sono spese a carico né di chi compra la vacanza, né di chi la vende, a differenza delle altre agenzie di viaggio on-line.
Detto questo, alla luce dell'esperienza che c'è stata sinora sostanzialmente e anche visto il POA (Piano Operativo Annuale) dell'Office Régional du Tourisme e le considerazioni che sono sostanzialmente richiamate all'interno del POA, tenuto conto che le adesioni che ci sono state rispetto a questa piattaforma sono assai scarse rispetto al potenziale dell'offerta turistica, hanno aderito circa il 31,36 percento delle attività ricettive, di queste solo il 15 percento pare che abbia caricato le proprie offerte e quindi sia nelle condizioni di operare realmente rispetto alla domanda e all'offerta... tenuto questo in considerazione, anche alla luce che credo che nella politica pubblica sia necessario sempre di più fare poi una valutazione ex post degli investimenti che vengono fatti, sono state avanzate tutta una serie di richieste. Punto n. 1: "quanto è costata ad oggi, compreso l'onere del personale regionale dedicato, l'implementazione, la gestione e la promozione della piattaforma con disaggregazione annuale degli importi". Punto n. 2: "quanti contratti si sono conclusi sulla piattaforma disaggregati per ogni tipologia di struttura ricettiva negli ultimi cinque anni". Punto n. 3: "quanti arrivi e presenze turistiche hanno originato i contratti conclusi di cui al punto 2 per ciascun anno degli ultimi cinque anni". Infine "se l'Assessore ritiene che la piattaforma sia economicamente soddisfacente e sostenibile finanziariamente per la Regione o, in caso contrario, quali azioni intenda intraprendere per renderla maggiormente attrattiva".
Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - Riguardo alla prima domanda, l'Office Régional du Tourisme ha sostenuto i seguenti costi: nell'anno 2014 gli interventi una tantum di configurazione start up euro 8.200 più IVA, più 2.300 più IVA di formazione training per i dipendenti dell'Office. Dal 2015 al 2018 un canone annuo di euro 6.800 più IVA per 4 quattro anni, quindi euro 27.200 più IVA complessivamente per il 2015, 2016, 2017 e 2018. Dal 2019 al 2022 nessun costo a carico dell'Office; il canone annuo, nella misura ridotta di euro 4.080 più IVA, dall'anno 2019 è sostenuto interamente da ADAVA. I costi del personale Office du Tourisme: dal 2014 al 2018 una risorsa C2 è stata dedicata per il tempo necessario alla gestione di quest'attività e a partire dal 2019 le funzioni dell'Ufficio Booking sono state assorbite dagli uffici del turismo di Saint-Vincent e Pont-Saint-Martin, ovviamente per il tempo limitato all'uso e alle necessità.
Occorre premettere che la piattaforma di booking on-line resa disponibile da Federalberghi e sviluppata da Vertical Booking consente alle strutture ricettive aderenti di risultare prenotabili on-line sul proprio sito web proprietario, che è quello della struttura, sui siti web dei consorzi degli operatori turistici della località, ove presenti naturalmente, e sul sito Webbookingvalledaosta.it. Le prenotazioni concluse sulla piattaforma di cui l'Office ha traccia sono solo quelle provenienti dal sito web Bookingvalledaosta.it e dai siti web partner, in particolare quella dei consorzi di località. Non quelle concluse sui siti delle singole strutture ricettive che, peraltro, sono la maggior parte, ammontano complessivamente, stando ai dati forniti da Vertical Booking, a circa 4 milioni e mezzo di euro l'anno. Il numero delle prenotazioni e il fatturato complessivamente generato dai canali on-line diversi dai siti web delle singole strutture ricettive, quindi dal canale on-line dell'Office Régional du Tourisme, Bookingvalledaosta.it e dai canali on-line delle destinazioni turistiche valdostane, quindi siti web di Courmayeur, Cervinia, Cogne, Monterosa, La Thuile, sono i seguenti per gli ultimi cinque anni: anno 2017 euro 365.722,36 per 1.173 prenotazioni;
- nell'anno 2018 euro 308 mila e rotti per 886 prenotazioni;
- nell'anno 2019 euro 279 mila per 853 prenotazioni;
- nell'anno 2020, anno di inizio della pandemia, euro 228 mila e rotti per 756 prenotazioni;
- nell'anno 2021, malgrado la pandemia, euro 320 mila e rotti per 1.246 prenotazioni;
- nell'anno 2022, quindi fino al 30 di giugno, sono euro 188.723,70 per 642 prenotazioni ma il trend è in crescita.
Alla domanda n. 3 gli arrivi e le presenze correlati alle prenotazioni di cui al punto 2 sono stimati in circa 2.500 arrivi e 5.000 presenze, contando una media di 2 persone e di 2 notti per singola prenotazione.
Alla domanda 4, considerati i costi minimi di gestione della piattaforma, euro 4.080 sostenuti da ADAVA e il fatto che la piattaforma rappresenti uno strumento attraverso il quale le strutture ricettive della Valle d'Aosta possono rendersi prenotabili on-line senza dover sostenere alcun costo di intermediazione, rendendo le proprie camere contestualmente visibili e prenotabili sul proprio sito, sul sito della località, sul sito Booking della Valle d'Aosta e sul sito nazionale Italyhotels.it, la risposta è sì, lo strumento è economicamente sostenibile e soddisfacente. L'errore che si commette spesso nel giudicare questo strumento è quello di paragonare la performance e i risultati in termini di prenotazione a quelli dei grandi OLTA, primi fra tutti la piattaforma Booking.com, errore che lei mi pare di aver capito non ha fatto nella sua presentazione, ma che altri fanno e che naturalmente hanno ben altra forza investimenti a sostegno e ben altra visibilità a livello nazionale e internazionale e che rimangono, come forse lei aveva già ribadito in occasione anche di un'altra sua iniziativa, dei canali imprescindibili di vendita per le strutture ricettive. Il Valle d'Aosta Booking è uno strumento che si affianca, non sostituisce gli altri, e che consente di non lasciare - questo lo voglio dire e lo voglio ribadire - il 18 percento di commissione a un intermediario quando il cliente è già nostro, perché sta già visitando i nostri siti. Il Valle d'Aosta Booking consente anche di realizzare azioni di promo-commercializzazione e di fidelizzazione della clientela, convenzioni legate agli eventi oggetto della scorsa interpellanza, codici sconto, eccetera, tutte opportunità ancora poco sfruttate che dovrebbero invece essere implementate al fine di migliorare i risultati della piattaforma per renderla maggiormente attrattiva. È d'obbligo precisare infine che le strutture attualmente aderenti sono 395 e che la maggior parte sono alberghi e RTA. Per queste due categorie la percentuale di adesione è pari al 64,75 percento per gli hotel e al 64,71 percento per le RTA. La percentuale del 31,36 percento citata nella vostra iniziativa è la percentuale di adesione media considerando tutte le tipologie ricettive, ivi compresi i bed and breakfast, i campeggi, i rifugi e le case per ferie, che, per la loro peculiarità, o non hanno canali di vendita on-line, o non possono gestirne più di una avendo poche disponibilità di camere.
Concludo dicendo che questo è uno strumento, a mio parere, estremamente interessante proprio per i motivi che ci siamo detti perché annulla le commissioni, è uno strumento che insieme ad ADAVA cerchiamo, e ADAVA essendo adesso titolare da alcuni anni del canone, cerca di incentivare, spero che anche queste discussioni siano l'occasione sempre di più per indurre le attività ricettive a utilizzare questo strumento, che, come dicevo, permette di evitare peraltro di distribuire commissioni a entità che spesso non sono neanche presenti sul nostro territorio e sul territorio nazionale.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Marquis.
Marquis (FI) - Non posso ritenermi assolutamente soddisfatto per le risposte che ha dato in merito ai costi di questa piattaforma perché evidentemente non li ha considerati tutti, io le ho fatto una richiesta di quanto costa anche il personale compreso. Lei ha divagato, mi ha dato quattro numeri ma non ha dato dei numeri di costo del personale sulla gestione. Così come basta leggere a pagina 36 del piano operativo annuale, sono stati spesi 68 mila euro sul 2021 e sul 2022 per promuovere la piattaforma e lei non li ha neanche citati. A questo riguardo quindi le farò una richiesta scritta per avere tutti i costi esatti di quelli che sono i costi di gestione, perché diversamente diventa difficile fare delle analisi concrete e corrette rispetto agli obiettivi che ci si dà.
Per quanto riguarda i numeri, nel 2021 che è stato se vogliamo un anno difficile perché c'è stata anche una prima parte dell'anno che è stata oggetto di chiusura per il Covid, quindi l'attrattività è stata quella che è, però l'estate ha avuto le sue funzioni correttamente, viene riportato sul POA che sono stati conclusi mille contratti per 244 mila euro. Questi numeri qui sono 1.055 esattamente, se noi facciamo un semplice ragionamento di cosa significa 244 mila euro di fatturato, corrisponde al fatturato che viene fatto ad affittare quaranta posti letto. Quaranta posti letto a 100 euro al giorno per sessanta giorni luglio e agosto fa 240 mila euro. I posti letto in Valle d'Aosta sono circa 45 mila tra alberghi e posti letto degli alloggi che vengono affittati secondo le più svariate forme. Ora, se lei mi dice che affittare quaranta posti letto su 45 mila è un risultato soddisfacente, per me c'è qualcosa che non quadra, non posso esprimere sulla base di questi numeri una soddisfazione sul funzionamento di questa piattaforma. È del tutto evidente che le piattaforme on-line che agiscono su scala globale hanno una dimensione diversa, ma se noi vogliamo metterci a far concorrenza a quelle piattaforme, abbiamo sbagliato strada, noi su quelle piattaforme dobbiamo dare dei servizi che non si possono dare sulle altre. Faccio un esempio: per organizzare i gruppi, è un target completamente diverso che io non posso affrontare sulle piattaforme di Booking perché vanno fino a quattro, cinque, sei posti letto di quelle schermate, non per le famiglie ordinarie. Se io mi metto a pensare di fare concorrenza a quei sistemi lì che agiscono su scala globale, investendo un sacco di risorse, probabilmente i conti non mi tornano. I conti tornano solo se li fa come li fa lei, che mi cita una parte nella risposta di quello che l'Amministrazione sostiene, perché se lei non mi conta che il personale costa, se non mi conta quanto spende di promozione all'anno, allora ha speso niente perché dice: "spendo 10 mila, 12 mila, 15 mila e i risultati sono buoni". Le faccio un'analisi del risultato, che è la più semplice possibile: a quale operatore non converrebbe utilizzare questa piattaforma? A tutti, perché non paga, come ha detto lei, l'intermediazione, quindi se non la usa, vuol dire che non funziona, perché sennò sarebbe il primo in termini molto pratici a essere interessato a usarla. Non so come fa a dirmi che questa cosa funziona quando il numero delle transazioni, come le ho detto, è di 40 posti letto su due mesi rispetto ai 45 mila che abbiamo a disposizione nel contesto valdostano. Io credo invece che qualche riflessione la deve fare, sia in termini di costi... perché guardi che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico nella gestione delle risorse pubbliche. Sono undici anni che questo sistema è stato implementato, non siamo nella fase di start up, dovremmo essere in una fase molto più evoluta. Certo che se lei ha la consapevolezza che tutto funziona e che quindi possiamo andare avanti tranquillamente, è chiaro che questo è un punto di vista, secondo me, tutto suo dai dati che si possono leggere nelle documentazioni che sono agli atti e prodotte, perché lo sforzo che è stato fatto di "Musicastelle", tra l'altro, che se poi andiamo a vedere, dice che questi 255 mila che sono stati incassati l'anno scorso sono quasi tutti ascrivibili a "Musicastelle", quindi è come se il resto non ci fosse neanche stato. Faccia quindi un'analisi seria perché il problema non è così banale, semplice e semplificato così come l'ha affrontato lei nella sua risposta!
Presidente - Con il punto n. 34 si concludono i lavori di oggi del Consiglio. Il Consiglio riprenderà domani alle ore 09:00. Buona serata.
---
La seduta termina alle ore 19:55.
