Oggetto del Consiglio n. 1721 del 13 luglio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1721/XVI - Interpellanza: "Adozione di una specifica misura economica a ristoro dei danni causati al settore agricolo da fenomeni meteorologici".
Bertin (Presidente) - Punto n. 31. Illustra la consigliera Foudraz.
Foudraz (LEGA VDA) - Rimaniamo sempre nel campo dell'agricoltura. Quest'iniziativa verte appunto sul tema dei danni arrecati a tutto il settore agricolo a causa degli eventi climatici che in questi ultimi anni hanno sempre più caratterizzato la nostra regione, eventi che una volta si verificavano molto raramente. Come non ricordare quello che è successo nel 2017 dove quell'anno pesanti gelate primaverili e poi successivi fenomeni di grandine nel corso del mese di agosto avevano causato per quell'annualità una pesante riduzione dei raccolti. Ricordo in particolare che il settore vitivinicolo, che è quello che conosco meglio, quell'anno aveva subito perdite che si attestavano intorno al 70 percento. Il danno non è da considerare poi solo per quell'anno, per l'anno in cui si verifica la catastrofe atmosferica, climatica, perché chi conosce comunque tutto il mondo agricolo sa benissimo che le ripercussioni si hanno anche negli anni successivi con la conseguenza dei raccolti che sono ben al di sotto della media e purtroppo con costi che per lavorazioni e mantenimento delle diverse realtà rimangono gli stessi, anzi, se non sono addirittura maggiorati, e diciamo che anche in termine economico e in termine di ore di lavoro non è che se una coltura è stata danneggiata da un evento atmosferico richiede meno lavoro, anzi, spesso ne richiede molto di più di una coltura sana.
Considerato dunque che nella nostra regione a fine giugno, nelle giornate del 28 giugno e del 30 giugno, ci sono stati degli eventi calamitosi come la grandine, nella fine giornata del 28 giugno hanno interessato e colpito soprattutto la zona della Bassa Valle con chicchi di grandine della grandezza di circa 4-5 centimetri e poi due giorni dopo, nella serata del 30 giugno, questo fenomeno ha colpito anche la Media e Alta Valle, causando notevoli danni a tutto il settore agricolo: dal settore vitivinicolo a quello frutticolo, per poi non dimenticare il settore ortofrutticolo e quello foraggero.
Evidenziato, come abbiamo già potuto mettere in luce prima nelle due iniziative precedenti, che il settore sta affrontando una grave crisi economica, consapevoli del fatto che la legge regionale n. 17/2016 prevede degli aiuti al fine di ripristinare il potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali oppure da avversità atmosferiche che sono assimilabili a calamità naturali, alla luce di tutto questo, si chiede all'Assessore se sia intenzione dell'Amministrazione regionale prevedere degli ulteriori finanziamenti per questa misura economica a seguito dei danni causati da questi fenomeni atmosferici e, in caso affermativo, quale sia la tempistica d'intervento.
Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Grazie collega. Quest'interpellanza, come quella di prima, ci ricorda che stiamo vivendo un momento particolarmente difficile dal punto di vista climatico, i bollettini meteo si stanno trasformando quasi in bollettini di guerra, la tragedia della Marmolada è un ulteriore segnale, una tragedia della montagna, che però non può essere distinta dalle condizioni meteorologiche anomale che sta attraversando il nostro paese, nel senso più (incomprensibile) dall'emergenza climatica globale. Dobbiamo iniziare a parlare di crisi climatica, perché è vero che il clima è sempre cambiato, ma non così in fretta, non con delle infrastrutture rigide complesse come sono i sistemi produttivi attuali.
Il fenomeno delle grandinate e di eventi avversi sul nostro territorio è relativamente recente ma dobbiamo aspettarci un futuro con una frequenza maggiore, almeno così ci dicono i tecnici. Lei giustamente ha citato la legge n. 17/2016, la nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e sviluppo rurale. Era stato introdotto proprio nel 2017 un articolo (il 10bis) avente per oggetto: "Aiuti per danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali"; non a caso era il 2017 che lei ricorda bene, con il quale possiamo compensare gli agricoltori per le perdite di reddito dovute alla distruzione completa o parziale della produzione agricola, l'aiuto può essere concesso nella misura del 90 percento dei costi ammissibili, nel caso vi sia una copertura assicurativa che copra almeno il 50 percento della produzione, nella misura del 45 percento negli altri casi. Due sono le condizioni preliminari per la concessione dell'aiuto: innanzitutto è necessario il riconoscimento del verificarsi di eventi o fatti eccezionali formalmente riconosciuti come avversità atmosferica assimilabili a calamità naturali con decreto dell'Assessore competente, la seconda condizione è che l'evento atmosferico, quale gelo, grandine, ghiaccio, forti piogge o grave siccità, abbia causato danni alla produzione agricola nella misura superiore al 30 percento della produzione media annua di un agricoltore calcolata sulla base dei tre anni precedenti. I tecnici dell'Assessorato hanno provveduto immediatamente, già nella giornata del 28 e nei giorni seguenti, a effettuare dei sopralluoghi per verificare l'entità dei danni, sopralluoghi che continuano anche in questi giorni ma poi faremo alcuni esempi, anche se in questo momento della stagione non è ancora possibile, nella maggior parte dei casi, quantificare in maniera puntuale la perdita di produzione. Parallelamente il Servizio fitosanitario ha provveduto a diramare gli avvisi per i trattamenti da effettuare sulle colture colpite al fine di impedire l'eventuale insorgenza di patologie vegetali che potrebbero appunto aggravare i danni subiti. I monitoraggi, come detto, da parte degli uffici continueranno durante la stagione agricola e sicuramente interverremo nel caso in cui le aziende colpite dovessero aver subito un danno significativo e rientrante nelle condizioni previste dalla norma.
Per quanto riguarda la seconda domanda posta, relativa alla tempistica, la norma prevede che la misura sia attivata addirittura entro i tre anni dal verificarsi dell'evento avverso e che gli aiuti siano erogati entro quattro anni, questi sono i tempi massimi, ma è chiaro che è nostra assoluta intenzione attivarci nell'immediato, durante i mesi autunnali, per la ricezione delle domande, se dovesse essere confermato il superamento della soglia minima di danno del 30 percento, raffrontato appunto alla produzione aziendale. L'attenzione è rivolta ai fenomeni che si sono verificati in Bassa Valle, purtroppo poi criticità simili, ma poi l'ha detto, si sono verificate anche nei giorni successivi in zone agricole appartenenti in particolar modo al Comune di Quart, territorio dove siamo attivi con i nostri tecnici. Anche la zona dei vigneti di Morgex è stata oggetto di danni generati in seguito ai violenti temporali con crolli di muretti dei terrazzamenti e straripamento del torrente Closé. Qui sin dai primi istanti è stato operativo il personale della Struttura Sistemazione montane dell'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali e la Struttura Assetto idrogeologico bacini montani del Dipartimento programmazione e risorse idriche e territorio dell'Assessorato delle opere pubbliche. Oggi ancora c'è stato un ulteriore sopralluogo con i privati interessati in modo da concordare l'intervento che in questo caso si tratta appunto di ricostruzione ed è più articolato.
Presidente - Per replica, ha chiesto la parola la consigliera Foudraz.
Foudraz (LEGA VDA) - Grazie Assessore della risposta. Lunedì scorso, l'11 luglio, voi, come Governo regionale, avete adottato un provvedimento di Giunta con il quale si approva la proposta da trasmettere al Consiglio regionale del DL n. 73/2022 che riguarda l'assestamento di bilancio, documento normativo di cui devo essere sincera ho preso visione solo ieri quando è stato caricato praticamente nella sezione dedicata ai Consiglieri regionali, quindi ho iniziato ieri sera velocemente a leggere quelli che sono i settantotto articoli che compongono il DL e visionare quindi anche tutti gli allegati annessi. È un documento che merita un'attenta lettura e anche un'attenta analisi prima di poter trarre delle conclusioni corrette, però così, da una sommaria lettura che ho fatto, mi pare che il settore agricolo abbia solo due articoli: l'articolo 41 e il 42 e non mi pare che ci siano somme particolarmente rilevanti, sui 113 milioni di assestamento l'agricoltura la vedo un po' tirata per le orecchie. Lei forse, Assessore, dovrebbe far sentire un pochino più la sua voce in Giunta, comunque mi riservo, dopo che avrò effettuato gli opportuni controlli e l'attenta analisi del documento, eventualmente di riportare in aula la questione.
