Oggetto del Consiglio n. 1720 del 13 luglio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1720/XVI - Interpellanza: "Previsione di interventi a supporto delle attività imprenditoriali colpite dall'emergenza siccità".
Bertin (Presidente) - Punto n. 30. Illustra il consigliere Planaz.
Planaz (LEGA VDA) - Quest'iniziativa è stata presentata ormai quindici giorni fa, mi auguravo proprio che giunti al momento dell'illustrazione il tempo ci avrebbe dato ragione e sarebbe un po' cessata quest'emergenza idrica in atto. Io capisco che ci troviamo sempre ad affrontare delle emergenze, Covid, inflazione e quant'altro, aumenti di costi di produzione e bollette, ma oggi ci troviamo di fronte a un'altra emergenza non meno grave: quella dei fabbisogni idrici sia dal punto di vista in primis per uso sia civile che domestico ma anche per uso agricolo in determinate zone, specialmente negli alpeggi non c'è l'allacciamento diretto a degli acquedotti ma gli alpeggi si servono di sorgenti, che fino a poco tempo fa non hanno mai dato questa preoccupazione, invece in questi anni, dopo lunghi periodi di siccità, vediamo che in molte parti, piuttosto in alto, vi è la difficoltà di far arrivare a volte l'acqua per le prime necessità per la conduzione degli alpeggi... ma speriamo che non accada anche per certi villaggi o Comuni... vi è la carenza di un bene di prima necessità.
La preoccupazione è alta in tutta Italia, vediamo anche incontri, conferenze stampe tra tutti i Presidenti delle Regioni, preoccupazione non dal punto di vista civico ma anche dal punto di vista agricolo che questo protrarsi di siccità può creare dei danni di altissima entità a fronte delle culture che adesso necessitano proprio di... a volte sento usare il termine "molta acqua", ma neanche molta acqua, del fabbisogno normale che necessitiamo tutti noi per il minimo di sopravvivenza sia per le persone, per gli animali ma anche per le culture; senza acqua, purtroppo, vedremo dei cali di produzione e in un periodo come questo, dove molte materie prime scarseggiano già in tutti i mercati, ci troveremo di fronte, come annunciato da molti esperti - esperti più di noi - a una carenza addirittura alimentare, cosa che non si immaginava più ai giorni nostri. È per questo che, presentando quest'iniziativa che vuole oggi cercare di prevenire in caso... perché fortunatamente nella nostra situazione regionale non ci troviamo ancora in questa situazione, ma se questa siccità si protrarrà ancora per un breve o lungo termine, ci troveremo nelle situazioni che verrà chiesto aiuto da qualche parte della nostra Regione per la carenza o l'impossibilità di avere dell'acqua a disposizione e noi abbiamo il dovere di dare delle risposte immediate, perché non possiamo mica aspettare al 2023 per magari effettuare certi interventi soprattutto su ruscelli tutti aperti che potrebbero essere sostituiti con delle tubazioni, dove la perdita dell'acqua sarebbe diminuita e diminuirebbe così lo spreco e aiuterebbe a convogliare l'acqua nei punti di necessità.
Primo quesito: "se e con quali tipologie di intervento intenda supportare le attività imprenditoriali colpite dall'emergenza siccità". Secondo quesito: "se nell'ambito della definizione del prossimo assestamento di bilancio - io mi sono permesso di citare quest'assestamento di bilancio proprio per la necessità di poter intervenire urgentemente nel caso che ci fosse bisogno; come ho già detto prima, al momento non ci troviamo ancora fortunatamente in questa fase ma in eventuale emergenza dovremo tenerci pronti per dare delle risposte non solo ai consorzi di miglioramento fondiario, o conduttori di alpeggi, o a volte anche a dei Comuni - vi siano interventi funzionali al rafforzamento del nostro sistema idrico integrato ovvero a favore di altre entità pubbliche collegate operanti nell'ambito della gestione dell'acqua". Terzo quesito: "se nell'ambito della definizione del prossimo assestamento di bilancio ovvero di altro prossimo intervento legislativo - che non sia per forza questo -vi sia la possibilità di prevedere misure a sostegno delle attività imprenditoriali private colpite dalla carenza di acqua".
Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Grazie collega Planaz. Il momento è sicuramente difficile, lo vedremo anche con la successiva iniziativa relativa ai danni della grandine, stiamo vivendo un momento molto particolare dal punto di vista climatico, la prolungata carenza di pioggia, lo scarso innevamento di quest'inverno 2021/2022, temperature molto elevate che abbiamo avuto a febbraio-marzo hanno causato la fusione della neve a bassa quota e quelle di aprile e maggio hanno anticipato anche lo scioglimento di quantità importanti di neve, che era già, come detto, molto ridotta rispetto agli anni passati. Tutto ciò ha portato una situazione comunque di emergenza idrica importante. Quello che spaventa è che questo scenario, che oggi è eccezionale, frutto di una serie di concause, potrebbe diventare una normalità tra dieci-quindici anni, almeno così ci dicono gli esperti, forse anche prima. Gli indici di siccità, calcolati tenendo conto delle condizioni di precipitazione delle temperature degli ultimi mesi, stanno peggiorando e suggeriscono un livello di severità estrema, si iniziano a vedere anche alcuni primi indici di stress sulla vegetazione, sui prati, sui pascoli, sulle foreste e gli ecosistemi regionali stanno iniziando a soffrire della carenza idrica.
Come Assessorato, stiamo lavorando in varie direzioni per far fronte all'emergenze, abbiamo innanzitutto attivato una mail specifica per la segnalazione da parte dei consorzi di miglioramento fondiario delle segnalazioni di criticità irrigue che si stanno manifestando e che si manifesteranno durante la stagione. Tramite questa mail i consorzi sono invitati a segnalare in maniera puntuale le derivazioni irrigue che presentano criticità rispetto alle concessioni originarie, possibilmente quantificando indicativamente la percentuale di riduzione.
Per quanto riguarda la possibile perdita di foraggio o di altre produzioni agricole a causa della siccità, ricordo - e questo vale anche per i danni conseguenti le varie criticità meteorologiche - che l'articolo 10bis della legge n. 17/2016 prevede un contributo per compensare i danni subiti a seguito di avversità atmosferiche assimilate anche alle calamità naturali. Rammento anche che per le condizioni messe in campo della misura sono una perdita della produzione aziendale pari al 30 percento, il riconoscimento del verificarsi di eventi o fatti eccezionali formalmente riconosciuto come avversità atmosferica assimilabili a calamità naturali con adeguato decreto.
Va detto che, stante la situazione diffusa su diverse regioni del territorio italiano, alcune delle quali hanno fatto richiesta di stato di calamità, sarà importante monitorare l'eventuale adozione da parte dello Stato di aiuti e sovvenzioni in tal senso, tecnici di zona stanno monitorando settimanalmente la situazione anche sulle altre culture raccogliendo i dati, perché è importante un approccio tecnico e scientifico. La stagione è ancora lunga, una ripresa delle precipitazioni certo cambierebbe lo scenario ma così come, ahimè, il perdurare dell'oltranza di questa situazione di siccità potrebbe indubbiamente peggiorarla. Un'altra strada che abbiamo intrapreso per intervenire a breve termine è quella di proporre un potenziamento della dotazione finanziaria del capitolo riservato ai contributi per la manutenzione straordinaria delle infrastrutture in prevalenza irrigue gestite dai consorzi di miglioramento fondiario. Si tratta di una misura che sta riscuotendo un ottimo successo e che la presentazione di domanda avviene a sportello aperto, questo dà dinamismo e rapidità alla misura nel corso dell'intero anno, con un tasso di aiuto pari al 90 percento della spesa ammessa a contributo.
In sede di assestamento sarà proposto un potenziamento di questa misura. Parallelamente gli uffici stanno lavorando per andare a modificare e a migliorare alcuni criteri prevedendo un aumento del massimale, anche dovuto all'aumento dei costi delle materie, quindi un aumento del massimale di spesa ammessa per ogni singolo consorzio e per introdurre ulteriori elementi di semplificazione per una misura che possa dare veramente una risposta rapida in tempi brevi alle esigenze di intervento dei consorzi, al fine appunto di ottimizzare le reti irrigue e di limitare anche lo spreco.
Occorrerà essere rapidi, ci stiamo mettendo a servizio dei consorzi con i nostri uffici in modo da essere rapidi e veloci nella presentazione delle domande nell'impegno di spesa, così sia come consorzi che come ufficio regionale.
Certamente gli interventi citati sino ad ora non sono risolutivi, sarà necessario definire anche strategie di intervento a medio e a lungo termine, partendo dallo studio approfondito degli scenari che ci attendono. Se è vero che da una parte la media annua delle precipitazioni avrà una tendenza alla diminuzione all'interno di una forbice stimabile tra il 5 e il 10 percento della media annua, quindi con una riduzione inferiore a quella che ha caratterizzato l'ultimo inverno e i mesi successivi, cambierà invece in modo sensibile la distribuzione delle precipitazioni dell'arco alpino dell'anno con periodi di assenza, specie nel periodo estivo, e un sensibile innalzamento della quota neve con relativo impoverimento dell'accumulo dei ghiacciai. È necessario quindi predisporre una pianificazione che possa consentire un corretto e mirato dimensionamento di bacini di accumulo al fine di aumentare la resilienza del territorio; questi interventi - che dovranno sommarsi a quelli di ottimizzazione di una rete irrigua secolare, solo in parte ammodernata, e di efficientamento dei sistemi irrigui in buona parte ancora a scorrimento, lo citava anche lei prima, oltre allo scorrimento, i ru - non potranno essere sostenuti se non in minima parte dal bilancio regionale. I principali finanziamenti quindi dovranno essere ricercati a livello nazionale nell'ambito di progetti a regia ministeriale, di piani irrigui nazionali e degli strumenti che lo Stato metterà a disposizione nei prossimi mesi e nei prossimi anni per il potenziamento e l'adeguamento delle strutture idriche. Tra le ipotesi che stiamo valutando vi è la costituzione di un fondo di rotazione per consentire ai consorzi di predisporre le progettazioni esecutive previste ormai in ogni bando di portata nazionale, quindi mettere in condizioni i consorzi di avere delle risorse per poter progettare per poi successivamente fare le adeguate domande.
Come hanno sottolineato i miei colleghi nelle precedenti iniziative delle scorse adunanze di quest'Assemblea, la soluzione e la progettazione degli interventi deve essere fatta tenendo conto di tutti gli aspetti relativi alla risorsa acqua, potabile, ambientale, oltre che ovviamente, come dicevamo, agricola e irrigua.
Per quanto specificatamente attiene al quesito posto in merito al sistema idrico integrato, la Giunta ha recentemente approvato le proposte di finanziamento che saranno sottoposte all'attenzione del Consiglio regionale in occasione dell'assestamento; tra le varie proposte è stata autorizzata per l'anno 2022 la concessione di un contributo a favore del Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta ricadenti nel Bacino Imbrifero Montano della Dora Baltea, più noto come BIM, in qualità di enti di governo dell'ambito EGA per l'intera regione per la programmazione e la realizzazione da parte dei Comuni di interventi di captazione anche provvisoria di manutenzione straordinaria, potenziamento e ristrutturazione delle opere di captazione e di accumulo di risorse idriche da destinare al consumo umano e di riduzione delle perdite di rete.
Presidente - Per replica, ha chiesto la parola il consigliere Planaz.
Planaz (LEGA VDA) - La ringrazio per la risposta, Assessore, anche se non ha proprio centrato i miei quesiti. Per quanto riguarda il quesito n. 2, avevamo avuto modo di discutere nelle commissioni della parte finanziata al BIM per andare a intervenire in quello che riguarda il servizio idrico integrato, ma i miei quesiti, come ho illustrato prima, questa discussione... e questo documento potremmo stracciarlo a seguito di due giorni di pioggia perché se avremo la fortuna a breve termine di vedere delle ingenti piogge sul nostro territorio, non avremo più la preoccupazione di presentare queste iniziative... Il mio terzo quesito era proprio per avere una risposta precisa se domani o fra una settimana in certe località della nostra regione ci sarà l'impossibilità di avere a disposizione dell'acqua potabile, lasciamo stare quella per irrigare, perché ormai nella stagione in cui siamo e in quei comprensori dove già per la carenza di acqua per uso agricolo e per irrigazione non sono stati effettuati i raccolti, soprattutto per quello che riguarda la foraggicoltura ormai sono persi perché ormai andiamo nel periodo del secondo taglio... non vedendo ancora delle precipitazioni a breve termine, si può dire che, dove non c'è la possibilità di irrigare, i raccolti sono ormai persi, ma questo lo affronteremo poi in altre iniziative. Il mio quesito era proprio per capire cosa facciamo se dobbiamo intervenire urgentemente perché sia Comuni o consorzi di miglioramento fondiario che hanno delle strutture, dei ru o degli impianti idrici che servono sia per il lavoro ma anche per l'alimentazione degli animali... se non arriva l'acqua perché gli impianti esistenti non sono in grado di trasportare l'acqua necessaria, proprio una misura per intervenire tempestivamente.
Poi va tutto bene, lo vediamo in tutta Italia, si fanno dei grossi discorsi su raccolte di acque piovane, uso di acque reflue per uso irriguo, però qui si stava parlando di una misura di emergenza nel caso non piovesse a breve termine e avessimo la necessità di intervenire tempestivamente per cercare di dare delle risposte a chi non ha a disposizione l'acqua, anche tenendo conto, visto che ha citato lo stato di calamità naturale richiesto da altre Regioni e ha citato molti danni creati da questa siccità... ci sono anche tutte le misure a superficie, se per caso, per carenza di acqua o quant'altro, certi alpeggi non riescono ad andare a fine stagione e non riescono a rispettare gli obblighi presi dalle misure... ci sarebbe l'annullamento completo dal premio in un momento così critico per tutti i settori ma senza valutare che il settore agricolo oggi sta passando due crisi: una è la crisi che ha citato nell'iniziativa prima la collega Foudraz sugli aumenti e sull'inflazione che corre all'8 percento di media in tutte le attività, ma, a mio avviso, per il settore agricolo è forse anche più del 10; l'altro aspetto, l'altra problematica che non è meno grave è quella della siccità, che andrà a incidere pesantemente sulla carenza di raccolte e di approvvigionamenti per il mantenimento degli animali. È lì che dobbiamo fare attenzione di riuscire a dare il più risposte possibili in caso di emergenza. Vanno bene tutte le misure a lungo termine e tanto ci ha insegnato questa crisi idrica che dovremo lavorare in quella direzione, ma oggi è necessaria una misura urgente in caso di emergenza.
