Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1718 del 13 luglio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1718/XVI - Interpellanza: "Avvio di interlocuzioni con gli organi competenti per valutare criteri di interpretazione, e relative procedure burocratiche, di attività a ritmo di musica in eventi pubblici e privati aperti al pubblico".

Bertin (Presidente) - Punto n. 28. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere segretario Distort, ne ha facoltà.

Distort (LEGA VDA) - In realtà, l'ambito relativo al tema del ballo non è minimamente protagonista di quest'interpellanza e io sono la persona meno adatta a rappresentare il tema del ballo perché nella disciplina in particolare io mi trovo in una sorta di via di mezzo tra Robocop e una scimmia, quindi non sono minimamente deputato, però parto da questo aspetto e parto soprattutto da un fatto di cronaca per sviscerare una visione, che, a mio parere, diventa assolutamente importante per capire in che modo procedere con il concetto di un buon governo. Chiaramente una lettura superficiale dell'interpellanza potrebbe far pensare che il destinatario dell'iniziativa stessa non sia proprio il Governo regionale, esistendo un testo unico di pubblica sicurezza, l'articolo 78 in particolare, che va a disciplinare le questioni relative alle attività ammesse e non ammesse nell'ambito degli eventi di convivialità. Ho detto però a una lettura superficiale, perché per formazione mentale io sono ostinatamente indirizzato verso il cercare una soluzione indipendentemente dagli ostacoli che si pongono davanti, soprattutto per trovare una risposta che sia in grado di allargarsi a un orizzonte a 360 gradi. Parto quindi, come ho detto, a titolo esemplificativo da un fatto di cronaca, ribadisco, a titolo esemplificativo, questo è un fatto, non voglio minimamente entrare nel giudizio del fatto. Gli organi di stampa hanno riferito che per i festeggiamenti dei 35 anni di attività del rafting valdostano svoltisi a Villeneuve all'interno del campo base del Rafting Adventure di Villeneuve - un evento che alla presenza dei fondatori e simpatizzanti ha celebrato un'attività di eccellenza per lo sport e per l'attività turistica valdostana - è avvenuto un controllo da parte di organi funzionari dello Stato, Forze dell'ordine, che ha contestato un'attività illecita di ballo per lo svolgimento di un serpentone a ritmo di musica. Questo è il fatto. Il giudizio non lo esprimo minimamente anche perché sarebbe assolutamente ridicolo che io esprimessi un giudizio, nel senso che ci sono degli organi deputati a certe funzioni, ci sono delle norme e dei regolamenti, quindi non ha nessun senso esprimere un giudizio, però questo è il fatto. Allora il fatto che cos'è che ci dice? Ci dice che esiste comunque una situazione di conflittualità tra vari attori. I vari attori sono, da un lato, le Forze dell'ordine e il loro impegno sul territorio, gli organizzatori di eventi conviviali sul territorio, i cittadini che beneficiano di questi eventi conviviali, i cittadini che subiscono questi eventi conviviali e le attività imprenditoriali di settore. Questo è lo spaccato della nostra comunità, e allora noi, come Consiglio regionale, ma in particolare rivolgiamo noi dai banchi dell'opposizione al Governo regionale un'attività di sollecitazione per assumere una posizione di approfondimento per riuscire a risolvere queste conflittualità. Mission Impossible? Possibile, ma se non si tenta anche nelle situazioni difficili e non ci si mette in gioco anche nelle situazioni difficili e complesse, non si potrà mai crescere, non si potrà mai dare il meglio di sé. Le situazioni difficili noi come gruppo in particolare - e su questo vorremmo contagiarvi - le viviamo sempre come sfide, sono sfide.

Allora il discorso è questo: il pensare di andare a entrare in queste dinamiche per poter trovare una risoluzione ai conflitti permette di arrivare a risultati assolutamente di eccellenza, perché se noi riusciamo a chiarire innanzitutto un primo step, chiarire con gli organi di controllo, con le strutture deputate al controllo le modalità di svolgimento, magari anche quella parte, quei vuoti o quelle porzioni interpretative che possono andare a creare un accordo di discernimento, ad esempio, tra l'attività di ballo e un'attività semplicemente motoria, frutto di esultanza e non certo di tecnica di ballo, potrebbe essere già un risultato importante, ma perché? Soprattutto per le Forze dell'ordine, perché poi le Forze dell'ordine abbiano la possibilità di concentrare le proprie risorse per il contrasto del crimine. In questa fase quindi l'approfondimento è esattamente indirizzato alla valorizzazione dell'attività delle Forze dell'ordine e fare in modo che le Forze dell'ordine, che purtroppo non dispongono di un organico illimitato e di risorse illimitate possano dedicare sanamente le proprie risorse alla vera attività di contrasto del crimine.

L'altro elemento è sicuramente relativo agli organizzatori, ma ovviamente parlo di organizzatori e, tra l'altro, specifico che siamo in periodo estivo, quindi attività di sagre, attività di iniziative, attività di pro loco, attività pubbliche, private, di associazioni, sono all'ordine del giorno nella nostra Regione e quindi è estremamente importante mettere questi organizzatori nelle condizioni di collocarsi nella maniera più inequivocabile in una situazione di rispetto delle norme. Rispetto delle norme vuol dire dare tutte le informazioni possibili e immaginabili in maniera tale che non ci siano, come spesso e come probabilmente è successo in quel frangente ma, come spesso succede, che alla fine ci siano delle situazioni di buona fede dove si pensava che si potesse essere in regola, invece così non è. Allora ecco che pensare di poter attuare queste politiche, di entrare in questi dettagli, entrare in questi dibattiti e sviscerare con gli uffici competenti e con le strutture competenti questo tema diventa assolutamente fondamentale per poter permettere a una comunità di esprimersi, soprattutto dopo due anni di pandemia con tutte le restrizioni che hanno condizionato la vita sociale, quindi questo è il nostro invito dai banchi dell'opposizione ad adoperarsi in tutti i modi per risolvere queste conflittualità per andare a definire con la massima chiarezza le situazioni, soprattutto la parte autorizzativa. In merito alla parte autorizzativa concludo perché questo è proprio il campo specifico in cui noi possiamo operare, mentre sul Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza non abbiamo competenza ma possiamo operare sulla parte burocratica. Noi sappiamo benissimo che chiunque porti avanti un'iniziativa "risolve" a livello on-line con un servizio on-line tutto l'iter autorizzativo. Chiaramente il servizio on-line, se strutturato in un certo modo, può permettere di essere uno strumento di eccellenza. Facciamo un esempio: se nel momento in cui un operatore va a indicare nella propria scelta, nella definizione della SCIA, comunque del modello che utilizzerà per comunicare e per autorizzare l'evento, potrebbe andare a cliccare una sezione piuttosto che un'altra, un caso, per esempio: "è previsto il ballo", "non è previsto il ballo". Se a queste parti dove si va a flaggare, dove si va a selezionare un certo tipo di attività si aprisse in parallelo una sorta di elenco, una sorta di forma di aiuto, un riferimento automatico e l'apertura automatica come aiuto, come tutor alla compilazione e all'approfondimento normativo, sarebbe sicuramente un elemento d'aiuto. Proprio su questo ci spendiamo per spingere il Governo a prendere in considerazione esattamente quest'aspetto di tipo puramente procedurale. Grazie per l'attenzione, attendo la risposta.

Presidente - Risponde il Presidente della Regione.

Lavevaz (UV) - Ringrazio il collega Distort per aver portato all'attenzione questo tema, che, come lui stesso ha detto, non è forse di stretta competenza regionale in quanto non è tale l'ordine e la sicurezza pubblica, perché forse si tratta di un ambito più propriamente attribuibile alle associazioni di categoria, alle attività di supporto e ai loro associati, comunque in ogni caso l'interpellanza ci dà in qualche modo l'occasione di ricordare quanto sia importante innanzitutto la ripresa delle attività sociali quanto la chiarezza delle norme sia di sicuro aiuto allo sviluppo economico, quanto sia fondamentale - lo ha detto lei stesso - l'attività delle forze di Polizia per assicurare il rispetto delle norme stesse. Questo soprattutto direi perché non siano mai deluse le legittime aspettative di chi le norme le rispetta, senza dimenticare che buona parte delle disposizioni in vigore, per quanto riguarda spettacoli e intrattenimenti, hanno anche il chiaro obiettivo di tutelare l'incolumità delle persone e dei beni, questa è la ragione per la quale possono intervenire nell'ambito di queste attività di controllo anche i Vigili del fuoco. In massima sintesi se in un locale all'aperto o al chiuso si balla, è necessaria la licenza del Questore ai sensi dell'articolo 68 del TULPS citato. La violazione è punita dall'articolo 666 del Codice penale con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 258 a euro 1.549. I gestori più avveduti lo sanno bene e impediscono qualsiasi attività che non sia statica se non sono in possesso della licenza. Diversamente è l'intrattenimento musicale, che sia musica registrata o dal vivo, in esercizi di somministrazione di alimenti e bevande è consentito senza titoli particolari purché si realizzi senza attività di ballo e subordinatamente ad alcune condizioni, che sono la gratuità dello spettacolo, cioè nessuna maggiorazione di prezzo in relazione all'intrattenimento, il divieto di attrezzare la sala, cioè non sistemare le sedie a platea, la complementarietà tra intrattenimento e somministrazione. Questi sono i tre punti e le condizioni. Detto così, tutto può sembrare chiaro e semplice, ma se lo è per i professionisti del settore, che conoscono anche tutte le altre sfaccettature della regolamentazione, il rischio è invece che così non sia per chi quasi normalmente organizza eventi e lo fa non in un'ottica di un'impresa, come sovente succede nella nostra realtà della Valle d'Aosta. Per questo ancora ringrazio per quest'interpellanza che ci permette un po' di comprendere quanto la questione sia all'attenzione di soggetti preposti a livello istituzionale al seguito della materia.

Passo alla puntuale risposta dei punti, in particolare se è noto il caso descritto dalla notizia di stampa richiamata: siamo a conoscenza anche noi, abbiamo visto alcuni articoli perché non ci sono comunicazioni invece formali o atti verbali, ricorsi, che in qualche modo facciano riferimento a questa vicenda.

Rispetto all'ultimo quesito, quindi "se siano state avviate interlocuzioni con gli organi competenti...", eccetera, che è un po' il cuore dell'interpellanza, sono felice di poter rassicurare tutti rispetto all'attenzione che è già stata posta allo specifico tema degli intrattenimenti degli spettacoli. In particolare il 23 giugno scorso il Questore di Aosta ha formalizzato e diffuso una dettagliata nota destinata a chiarire gli aspetti normativi più complicati con l'obiettivo di aiutare gli organizzatori in tutte le fasi della manifestazione nella preparazione e nello svolgimento. Lo scopo è proprio quello di fare chiarezza affinché siano tutelati gli interessi di tutti: imprenditori, organizzatori, utenti, residenti, cittadini, affinché le attività di controllo siano più efficienti e meglio partecipate. La nota diretta al Consorzio degli Enti locali della Valle d'Aosta era attesa dai Comuni, dalle associazioni e dalle pro loco alle quali è stata trasmessa dal CELVA, che sta anche lavorando per schematizzare i contenuti e renderli di immediato utilizzo.

Ho personalmente ringraziato il presidente Manes, il Questore e gli uffici della Questura e lo faccio ancora oggi per quest'iniziativa che ben testimonia quanto sia radicato il principio che l'attività delle forze di Polizia, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale, Polizia locale, non sia rivolta soltanto a sanzionare o a contrastare la libera iniziativa, ma chiaramente a garantire il rispetto delle norme, perché lo scopo è la tutela degli interessi dei cittadini che passa anche attraverso la garanzia delle legittime aspettative dei titolari delle licenze, fra cui quelli delle sale da ballo rispetto ad altri soggetti sprovvisti di titoli autorizzatori che organizzano eventi abusivi e perciò anche potenzialmente pericolosi.

Per parte mia ho convenuto con il Questore e con il Presidente del CELVA l'opportunità che le indicazioni della Questura siano rese note anche alla Chambre, all'Office du Tourisme, nonché all'Assessorato dei beni culturali, turismo, sport e commercio, che funge da riferimento istituzionale per gli operatori del settore.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Distort.

Distort (LEGA VDA) - Grazie presidente Lavevaz per la risposta dalla quale emerge che - mi permetta di osservare - con la nota del Questore, la Questura ha dimostrato di aver svolto lodevolmente il suo lavoro. Questa non è una captatio benevolentiae nei confronti della Questura, non ce n'è assolutamente nessun bisogno e il livello qualitativo con cui operano gli organismi delle Forze dell'ordine nel nostro territorio non ha minimamente bisogno delle nostre lodi, però va chiarito e va ribadito. Questo significa che loro hanno fatto il loro compito, glielo dico con tutta collaborazione, con tutto lo spirito di totale collaborazione, presidente Lavevaz, anche da parte del Governo regionale deve essere fatta la propria parte di compito, che non si esaurisce nell'accettare, nel prendere atto delle indicazioni dell'articolo 68 del TULPS ma, come lei ha comunque accennato, ci sono operatori non professionisti che operano nel settore, quindi mi permetto, presidente Lavevaz, di ribadire il suggerimento di indirizzare un approfondimento, dal punto di vista proprio della procedura informatica di ottenimento delle autorizzazioni, in modo tale che ci siano questi rimandi tutoriali nel momento in cui si compilano le varie parti. È un esercizio di informatica e la Regione dispone di risorse in tal senso, anche gli investimenti, per cui si impegna la Regione Valle d'Aosta, così come le altre Regioni, così come il territorio italiano, relativo alla digitalizzazione, devono andare anche in questa direzione, di fare in modo che ci siano a questo punto, attraverso dei sistemi informatici, dei rimandi tutoriali, in maniera da non avere assolutamente dubbi. Questo è un lavoro che può fare la Regione, per cui accolga questo suggerimento proveniente dai banchi dell'opposizione, lo faccia suo, lo faccia diventare suo, se ne attribuisca il merito, lodi chi nell'ambito degli uffici sia in grado di svolgere questo tipo di lavoro ma questo è assolutamente indispensabile, anche perché c'è un'altra figura, un altro elemento in questo quadro dei conflitti, che sono le attività che svolgono l'esercizio di attività di ballo, attività che hanno svolto investimenti, che hanno operato tutta una serie di accorgimenti dal punto di vista architettonico, dal punto di vista di attrezzatura, dal punto di vista di formazione, dal punto di vista di acquisizione del personale e queste attività non devono certamente trovarsi in concorrenza sleale con altre attività improvvisate sul territorio che diventino sostitutive dell'attività di ballo. Questo è quanto ritengo sia ovvio, sia compito di un buon governo e in questa ottica di buon governo le esprimo, a nome del mio gruppo, i nostri migliori auguri nell'interesse della Valle d'Aosta.