Oggetto del Consiglio n. 1717 del 13 luglio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1717/XVI - Interpellanza: "Avvio di un dibattito dedicato al tema dell'attuazione della zona franca in sede di I Commissione consiliare permanente".
Bertin (Presidente) - Punto n. 27. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Nel dicembre scorso, in sede di discussione del bilancio, il gruppo Lega Vallée d'Aoste presentò un ordine del giorno n. 19, che ebbe anche l'appoggio dei colleghi di Pour l'Autonomie e della prima componente di Forza Italia riguardo alla proposta di costituire una Commissione speciale per l'analisi dell'applicazione delle previsioni dell'articolo 14 dello Statuto speciale di autonomia nell'ambito dell'attuale quadro normativo comunitario di riferimento. L'obiettivo era quello di definire in una sede deputata e che avesse una dignità anche formale, perché la forma è sostanza, una serie di analisi funzionale a comprendere se, come e soprattutto anche a statuire quali possibilità oggi, allo stato attuale della normativa della situazione generale, potesse avere appunto l'applicazione dell'articolo 14. È vero, lo ricordo - e lo aveva ricordato anche all'epoca il presidente Bertin - la Presidenza del Consiglio ha dato e sta dando particolare attenzione a questo problema, lui ricordava all'epoca l'organizzazione di un convegno sulla fiscalità differenziata e le zone franche, che ha dato, tra l'altro, dei contenuti di particolare interesse e anche dei parallelismi interessanti, considerate le esperienze moderne, e tornerò sul discorso di modernità, in Europa, però la volontà, al di là dell'attività di ricerca - la sintetizzo così - è quella di dare anche contezza formale a quella che è una vera e propria vittoria mutilata, se vogliamo, del nostro Statuto speciale.
All'epoca la risposta del Presidente, che penso mi risponderà anche adesso, era quella di concordare sull'importanza della tematica e sulla necessità di affrontare in maniera concreta il tema, ma all'epoca per sua stessa dichiarazione non condivideva appunto il metodo e proponeva di ripartire e di discutere all'interno della I Commissione il tema.
Considerata l'importanza e anche la strategicità, io direi di un tema di questo genere, in realtà sempre ma forse oggi ancora ancora di più, io nella prima domanda dell'interpellanza ho voluto capire e cercare se questo tema fosse stato oggetto in corso d'anno di un'attenzione in quella che è stata, se vogliamo dire ,la mai terminata revisione del programma di governo, e capire oggi, dopo un po' tanto tempo, se sia intenzione e con quali modalità avviare il dibattito sul tempo nell'ambito delle attività di I commissione così com'è richiamato a suo tempo. È vero, potevo anche chiederlo in una seduta di I Commissione al Presidente, però ritengo che un punto di tale importanza, meriti una leadership - non me ne voglia il Presidente della I Commissione - un pochettino superiore quale quella del Presidente della Regione, ovvero di tutto il Governo.
Io voglio ancora sottolineare questo aspetto e riprendere proprio la prima parte della sua risposta di allora, la volontà di affrontare questo tema in maniera concreta, ma in una maniera anche che possa poi arrivare o si possa arrivare a una definizione anche puntuale fatta di proposte, di valutazioni in chiave moderna, perché sappiamo che, rispetto all'emanazione dello Statuto, il mondo è cambiato enormemente, soprattutto dal punto di vista della fiscalità, degli aiuti di Stato, ne abbiamo parlato in parte stamattina con la PL n. 12, è forse il momento che, al di là del gran can can che ogni tanto si fa e che qualcuno ne fa perché è un argomento molto sensuale quello della zona franca, però, come tutti gli argomenti sensuali, finiscono poi per perdere il vero senso della questione.
Sul programma di governo, se non erro sul DEFR, si parla della zona franca della ricerca, che però è una cosa un po' diversa, perché qua la volontà è di indagare a tutto tondo in chiave moderna e attuale quelle che possono essere effettivamente ancora le possibilità, perché prima o poi dovremo fare un bilancio dello Statuto speciale, di quello che è stato applicato, di quello che non è stato, di quello che si può fare e di quello che non si può fare, perché altrimenti poi ognuno se vuole riempire di comunicati stampa, ma non parlo solo di quest'Aula, parlo anche di chi è fuori o può farne delle ragioni di vita per quello che riguarda la zona franca o la possibilità di libertà fiscale... direi io ben faccia e ben venga, per carità, però per una volta tanto si cerchi di dare concretezza a un argomento non solo sensuale ma serio e serissimo, perché ricordiamo che quello che riguarda la parte di tassazione di fiscalità tocca direttamente i cittadini non solo che pagano le tasse ma anche poi dal lato della spesa il bilancio regionale. È bene quindi capire se lo si vuole fare, altrimenti quest'argomento rimarrà lì un po' come quelli che rimangono sospesi e non si sa, magari verrà ancora per carità a riempire le pagine di giornali o e comunicati stampa ma non c'è una mise à jour chiara e concreta se non qualche ricerca che sicuramente deve... e ben venga che venga fatta, ma poi alla fine non porta a nulla di concreto.
Presidente - Risponde il Presidente della Regione.
Lavevaz (UV) - Ovviamente sono onorato del fatto che si riconosca non a me ma alla figura del Presidente della Regione un ruolo anche in temi di questo tipo. Io ho una visione un po' diversa, nel senso che ritengo che - proprio per una questione di rispetto dei ruoli istituzionali, questo tipo di argomento, che è di assoluta importanza, perché la zona franca, le riflessioni sul suo istituto, le sue potenzialità, i suoi limiti, sono sicuramente un punto centrale della nostra autonomia e sono contenuti nel nostro Statuto speciale - che il dibattito intorno a questa tematica debba essere svolto all'interno del Consiglio regionale, quindi che sia il Consiglio regionale, che sia una sottocommissione, che sia la I Commissione, come ho già avuto modo di dire a dicembre, io ritengo che sia il modo più corretto per avviare questo tipo di discussione. Non perché voglio tenermene fuori o tenere fuori il Governo, assolutamente no, ne entrerei e ne entreremo in qualsiasi modo che il dibattito lo ritenga opportuno, ma ritengo che il posto e il luogo deputato a questo tipo di discussione così importante debba essere il Consiglio e non debba essere una discussione che è avocata in qualche modo al Governo. La zona franca ritengo che sia una materia, un tema che riguarda la nostra autonomia, non riguarda né la maggioranza, né la minoranza. Proprio per questo, credo che un dibattito debba essere svolto all'interno della I Commissione consiliare, poi nei modi e nei tempi che la I Commissione ritiene di farlo, quindi anche eventualmente con l'istituzione di una commissione o sottocommissione preposta, quello che si ritiene, però non credo che - e non voglio assolutamente lavarmene le mani, ma è proprio una questione di rispetto dei ruoli istituzionali - debba essere il Governo o il Presidente della Regione a farsi parte proponente su una questione di questo tipo.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Prendo atto che non ne avete parlato almeno nella revisione del programma. Mi perdoni ma io ho fatto due domande e quindi su una se lo doveva aspettare. Potevo anche chiederle se era sua intenzione nominare l'Assessore alla zona franca come qualcuno le ha chiesto e quindi avremmo forse capito qual è il vero problema di tutto, ma, a parte le battute su un argomento estremamente serio, a questo punto capisco e comprendo la sua risposta, anche se io penso che a dicembre si potesse fare qualcosa di dedicato, ci fu all'epoca più una volontà di non approvare i nostri ordini del giorno, ma ci sta, poi dopo le conseguenze si vedono... Al di là di questo, io quello che mi sento di dire oggi, al di là di prendere atto di quello che lei mi dice... però di prendere anche il buono della risposta che ho ricevuto da lei... è proporre e chiedere al già citato Presidente della I Commissione eventualmente di mettere a un punto dell'ordine del giorno di una prossima convocazione questo aspetto e capire se all'interno della Commissione c'è la volontà di affrontare questo tema o direttamente come commissione o come sottocommissione, che è già successo, ma che almeno ci sia, si dia una dignità importante a questo tema e che, per carità, può anche e sicuramente far tesoro delle attività di ricerca promossa dalla Presidenza del Consiglio ma che vada e possa andare anche più nel pratico. Direi anche - perché no? - di avere anche il sicuro e pronto supporto di chi oggi si sta occupando della zona franca della ricerca, che sicuramente è un aspetto che può essere uno dei binari utili, ma quello principale, secondo me, deve principalmente tener conto delle possibilità moderne, comunque ad oggi dell'istituto definito dall'articolo 14 a suo tempo, perché comunque, come spesso diciamo, ci sono dei diritti acquisiti, o comunque delle prerogative che devono rimanere vive, anche se non sono state applicate nel tempo, penso che questa sicuramente tale debba rimanere.
