Oggetto del Consiglio n. 1716 del 13 luglio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1716/XVI - Interpellanza: "Istituzione di una commissione di controllo dei prezzi per il monitoraggio degli aumenti e il confronto periodico con le associazioni valdostane di consumatori".
Bertin (Presidente) - Punto n. 26 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione si è prenotato il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Quest'interpellanza, visto dov'è stata collocata nell'ordine del giorno - mi rivolgo al Presidente della Regione - inevitabilmente ha dei risvolti che toccano sicuramente anche le competenze delle politiche sociali. Com'è stato riassunto nel testo, il punto di partenza di quest'iniziativa, ma anche il punto di arrivo è la manifestazione che si è tenuta sotto Palazzo regionale delle associazioni dei consumatori che hanno evidenziato un'evidente criticità, una criticità che ne stiamo parlando credo da stamattina ma già da diversi mesi sotto varie forme si è manifestata nella nostra Regione, così come in altri luoghi, rispetto alla povertà che sta assolutamente galoppando e sta purtroppo attanagliando diverse fasce della popolazione, qui ci concentriamo chiaramente sulla nostra Regione ed è una povertà che appunto viene evidenziata da diversi indicatori.
Come ricorderà sicuramente l'Assessore alle politiche sociali e tutta quest'Aula, così come i Valdostani che ci ascoltano fuori, in diverse riprese, dal 2020 ad oggi, abbiamo presentato la richiesta di effettuare uno studio approfondito, specifico sulla povertà, che purtroppo in Valle d'Aosta non esiste, perché l'ultimo è datato 2009, quindi evidentemente ad oggi non abbiamo una fotografia precisa di quella che è, purtroppo, la povertà nella nostra Regione.
Abbiamo detto: partiamo dalla manifestazione dell'Associazione dei consumatori, che sono il punto di partenza ma anche il punto di arrivo, perché in mezzo c'è tanto e in questo tanto mi sento di citare anche i dati che sono stati, per esempio, presentati dal Banco alimentare. Nel 2019 le persone che erano sostenute dal Banco alimentare erano 1.800, durante il lockdown e i mesi chiaramente di isolamento e di limitazioni sono cresciute arrivando a 2.600, oggi sono 3.200 i Valdostani che periodicamente ricevono pacchi alimentari donati dal Banco e distribuiti. Chiaramente ci sono generi alimentari, ci sono anche i generi minimi, per esempio, di igiene personale, piuttosto che piccolo consumo, ma, al di là del dato, che è assolutamente preoccupante, praticamente un raddoppio, da 1.800 persone sostenute dal Banco alimentare a 3.200 in Valle d'Aosta, la cosa più preoccupante è che il numero delle persone in difficoltà si è stabilizzato ma al rialzo, quindi noi abbiamo, purtroppo, delle persone e delle famiglie che sono cadute nella povertà più piena e ad oggi quel dato non è sceso ma è rimasto esattamente com'era, quindi siamo a 3.200 e il dato non scende da lì, quindi abbiamo una situazione assolutamente grave e pericolosa perché ci riporta, con assoluta realtà, alle difficoltà che vivono le famiglie.
Ebbene, sotto questo Palazzo abbiamo ricevuto diverse manifestazioni, non ultima - lo diceva un collega oggi, lo ricordava - quella, per esempio, di coloro che si vedono arrivare bollette da capogiro e hanno una collocazione, un alloggio di edilizia residenziale pubblica, che li collocano in una fascia sicuramente di necessità e sicuramente di particolare fragilità sociale ma, a fronte di questo, non abbiamo gli strumenti o neanche la possibilità di avere un approfondimento dei dati che riguardano proprio la povertà. Una su tutte, secondo me, nei vari approfondimenti, per esempio, che si sono susseguiti, e parlo anche dei dossier giornalistici che poi hanno esaminato il fenomeno... viene spesso citato il dato di quella misura di aiuto che è stato fatto per le fasce di popolazione più in difficoltà, quella misura di aiuto che questo Consiglio ha deliberato che aveva stanziato inizialmente a 3 milioni e poi è salita fino a 6 milioni e che ha, secondo me, tracciato un confine e un profilo e che ci dà la possibilità anche di capire quali sono i nuclei che effettivamente affrontano maggiormente le difficoltà, ma che ad oggi, purtroppo, non sono stati elaborati, quindi noi non sappiamo, non riusciamo ad avere un identikit, non riusciamo a capire dai dati in nostro possesso e da quelli che sono stati i percettori di questa misura di aiuto, quali sono quelle fasce di popolazione su cui intervenire e con quali misure poter intervenire. Rispetto a questo, però rimane un dato, cioè un incremento folle dei prezzi che ha colpito e qui indistintamente sicuramente tutte le famiglie, ho visto, tra l'altro, una cosa abbastanza curiosa perché, sempre tornando a parlare del Banco alimentare, un articolo reperito sempre sulle fonti aperte ci dice che a carico del Banco si sono aggiunte negli ultimi mesi circa 400 esodi fuggiti dal conflitto in Ucraina, che magari solleva anche delle domande su come sia gestita questo tipo di accoglienza, se 400 persone che scappano dalla guerra devono essere assistite dal Banco alimentare, in teoria dovrebbero invece accolte con ben altre tipologie, ma io rimango a quello che ho letto.
Detto questo, dicevo che abbiamo un punto di partenza e un punto di arrivo, abbiamo una situazione di povertà preesistente, che purtroppo non aveva dei dati, perché nel 2019 comunque avevamo uno studio sulla povertà che era datato perché aveva dieci anni, oggi, dopo una crisi pandemica e una crisi economica che ha assolutamente stravolto i consumi, piuttosto che le abitudini delle famiglie, ci troviamo ad avere a che fare con una moltiplicazione della povertà assoluta delle famiglie in povertà assoluta, ci troviamo a non avere i dati e ci troviamo però ad avere dei prezzi che a volte risultano assolutamente fuori mercato. Mi permetto di fare uno dei tanti esempi: abbiamo dei soggetti che, per esempio, forniscono l'energia, piuttosto che il riscaldamento, che applicano sì delle maggiorazioni che sono date da tutte le compagnie ma arrivano a maggiorazioni ancora superiori rispetto a quelle che altre compagnie applicano. Ci chiediamo come mai e forse un monitoraggio su questo andrebbe fatto, così come, per esempio, denunciano le associazioni dei consumatori, abbiamo uno sconto dei prezzi che dovrebbe avvenire per il taglio delle accise a livello nazionale, che però, per esempio, per un giorno intero non è stato applicato in Valle d'Aosta com'è stato segnalato, quindi per un giorno i Valdostani hanno pagato più di quello che in teoria avrebbero dovuto pagare. Allora su questo - e qui sicuramente veniamo alla competenza del Presidente della Regione - lei pare aver preso un impegno con queste associazioni: quello di aprire una commissione prezzi che possa fare una verifica di questo tipo e possa andare a incidere per capire effettivamente se questi aumenti che ci sono sono legittimati oppure no, se questi aumenti così alti sono effettivamente dettati da questioni che riguardano non chi vuole fare un extra profitto sulla povera gente ma effettivamente sono dettati da costi superiori per chi li sostiene. Sulla base di questo e con quest'interpellanza, quindi le chiediamo, Presidente, se sia realmente intenzione dell'Amministrazione regionale incontrare con cadenza periodica le associazioni dei consumatori al fine di mitigare l'aumento dei prezzi in corso, peraltro ricordo che le Associazioni consumatori sono effettivamente uno dei principali strumenti di difesa a cui si rivolgono le famiglie in generale quando hanno dei problemi, che siano dei problemi con le compagnie telefoniche ma anche appunto, come abbiamo visto, con gli acquisti, quindi sicuramente le associazioni dei consumatori hanno il polso della situazione per quanto riguarda questo tipo di criticità.
"Se sia intenzione dell'Amministrazione organizzare una commissione prezzi che possa monitorare sull'andamento degli stessi e difendere i consumatori degli aumenti immotivati" e infine "se sia intenzione dell'Amministrazione regionale realizzare uno studio sulla povertà in Valle d'Aosta in maniera da predisporre adeguate misure di contrasto alla stessa".
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola il Presidente della Regione.
Lavevaz (UV) - Riguardo alla prima domanda, ovviamente confermo l'impegno che mi sono assunto rispetto all'incontro periodico con le associazioni dei consumatori e quindi su questo non mi dilungo ulteriormente.
Passando invece al secondo punto dell'interpellanza, occorre fare una breve premessa che contestualizzi meglio la risposta. Alla liberalizzazione dei prezzi iniziata nei primi anni Novanta e alla conseguente scomparsa dei meccanismi di amministrazione degli stessi è seguita, nell'ordinamento nazionale, la costituzione di uno strumento di monitoraggio dell'andamento dei prezzi e delle tariffe: mi riferisco all'Osservatorio prezzi e tariffe gestito dal MISE, che rileva e monitora periodicamente i prezzi e le tariffe praticate sul territorio italiano e riferiti a un paniere di beni e servizi di largo consumo e utilizzo. Si tratta dunque di uno strumento inteso a informare i consumatori e le imprese favorendo la trasparenza e la concorrenza di mercato, ma non solo, a fronte di eventuali fenomeni speculativi, i cittadini, anche tramite associazioni di consumatori e utenti, possono rivolgersi al Garante per la sorveglianza dei prezzi, conosciuto anche come "Mister prezzi", anch'egli con funzioni di controllo e di verifica, che può riferire dinamiche sospette all'Autorità antitrust e sollecitare ispezioni della Guardia di Finanza o di avviare azioni di moral suasion.
Tornando a noi, all'interpellanza, per quanto concerne la nostra Regione, ricordo che è in vigore la legge n. 6/2004, recante: "Disposizioni per la tutela dei consumatori e degli utenti", che, per inciso, prevede tra le altre cose la concessione di contributi annui a favore delle attività delle associazioni di consumatori e utenti valdostani.
L'articolo 2 della legge in questione ha previsto l'istituzione di un apposito organo collegiale: il Comitato regionale consumatori e utenti, che viene nominato a ogni inizio di legislatura con decreto del Presidente della Regione, l'ultimo risale all'anno scorso, decreto 5 febbraio 2021 n. 55, nel quale sono rappresentati i vari Assessorati, la Chambre, il CPEL e tutte le associazioni regionali di consumatori iscritte nell'apposito elenco regionale. Tra i vari compiti attribuiti al Comitato, di cui si è detto, vi è quello dell'espressione di pareri in merito alle eventuali misure necessarie a garantire la corretta applicazione dei prezzi di prodotti al consumo e delle tariffe dei servizi. Pertanto, quando si chiede nell'interpellanza se sia intenzione organizzare una commissione prezzi, ritengo che vada fatta una corretta valutazione se abbia un senso un nuovo comitato o un utilizzo di questo comitato che già esiste in maniera magari diversa, più proficua, credo che questa possa essere comunque la sede istituzionale adatta ad affrontare questo tipo di problematica. Al fine poi di programmare gli interventi e i servizi territoriali di contrasto alla povertà per il triennio 2023-2025, risulta necessario aggiornare l'analisi del processo di impoverimento in atto sul territorio regionale. Lei ha citato alcuni dati che sono sicuramente preoccupanti e dei quali siamo a conoscenza, anche in conseguenza dell'impatto in particolare del Covid-19, coerentemente con i livelli essenziali delle prestazioni sociali definiti nell'ambito del Piano nazionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2021-2023 e nel Piano regionale salute e benessere sociale 2022-2025, sono in corso di approvazione da parte del Consiglio regionale.
Premesso ciò, in risposta al terzo punto dell'interpellanza, posso confermare che l'Amministrazione regionale sta già operando in tal senso, infatti la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, ha recentemente approvato con deliberazione n. 752/2022 l'avvio di una procedura di valutazione comparativa ai sensi della legge regionale n. 18/1998 per il conferimento di un incarico professionale di collaborazione tecnico-scientifica per la redazione di una ricerca sul processo di impoverimento in atto sul territorio regionale e per la collaborazione con gli uffici del Dipartimento politiche sociali nella stesura del Piano regionale per il contrasto alla povertà per il triennio 2023-2025. Vi informo che l'avviso pubblico è già stato pubblicato sul sito istituzionale ed è in scadenza il prossimo 18 luglio. Tengo a precisare che si intende selezionare una figura esterna di particolare e comprovata specializzazione universitaria, esperta in tematiche inerenti le politiche sociali e la ricerca sociale e conoscitrice del contesto territoriale valdostano, che, in virtù delle esperienze acquisite e delle conoscenze possedute, possa poi anche affiancare gli uffici del Dipartimento politiche sociali preposti all'aggiornamento e all'analisi del processo di impoverimento in atto sul territorio regionale, anche in conseguenza dell'impatto sociale ed economico della pandemia da Covid-19 che abbiamo citato: la relazione del Piano regionale del piano interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2023-2025.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - La ringrazio, Presidente, per la sua risposta, soprattutto per aver confermato l'incontro periodico di cui non avevamo dubbi ma era bene metterlo su bianco, al di là delle interviste. Più sibillina era stata la sua risposta nel merito della commissione prezzi quando lo aveva esposto rispetto ad alcuni approfondimenti giornalistici che erano stati effettuati e quindi era utile capire come si intendeva espletare questo tipo di verifiche di controllo. Ben venga qualsiasi sia il sistema di contrasto alle speculazioni e la verifica che ci sia appunto la possibilità di riferire a un organo che possa a questo punto vigilare sui prezzi e sul loro aumento anomalo, in particolar modo però sono lieto di sapere che è stato conferito quest'incarico, credo che ci vorrà sicuramente un po' per raccogliere i dati ma sarà assolutamente necessario avere questi dati il prima possibile, quindi spero che, una volta chiusa la procedura di selezione, si possa a questo punto addivenire in poco tempo a un risultato e capire e comprendere quello che diciamo che può essere il profilo del nuovo povero, della persona che, purtroppo, si è impoverita a seguito della pandemia, della crisi economica e quant'altro, così come avere invece la fotografia della situazione preesistente alla pandemia e comprendere le misure che potremo andare a fare e per incidere positivamente ed evitare e contrastare questa povertà che sta diventando assolutamente galoppante. Mi dichiaro quindi assolutamente soddisfatto delle risposte, chiaramente vedremo poi l'esito dello studio.
