Oggetto del Consiglio n. 1715 del 13 luglio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1715/XVI - Interpellanza: "Predisposizione degli atti di indirizzo previsti dalla legge regionale 19/2021 in materia di equo compenso".
Bertin (Presidente) - Riprendiamo con il punto n. 25 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione dell'interpellanza, ha chiesto la parola il vicepresidente del Consiglio Sammaritani.
Sammaritani (LEGA VDA) - Torniamo a parlare per l'ennesima volta di legge 19/2021: quella sull'equo compenso dei liberi professionisti, è un'interpellanza che nasce anche da quelle che sono state nel tempo, dall'epoca dell'approvazione della legge ad oggi, le risposte del Governo regionale a proposito dell'articolo 2 di questa legge, articolo 2 che prevedeva appunto che, al fine di ottenere il risultato voluto dalla legge, cioè l'applicazione dell'equo compenso nei rapporti fra liberi professionisti ed Ente Regione, ma anche enti strumentali e società partecipate direttamente o indirettamente dalla Regione, si applicasse questa normativa, che, come si disse allora al momento della sua approvazione, circa un anno fa, era una normativa all'avanguardia rispetto al tema, tra l'altro, molto dibattuto, ma un tema che a livello nazionale stava un pochino rallentando, aveva avuto delle battute d'arresto malgrado le leggi in proposito fossero depositate da tempo.
A proposito di quest'articolo 2, comma 2, la Giunta regionale avrebbe dovuto adottare degli atti di indirizzo nei confronti dei soggetti destinatari, sé stessa compresa, di queste norme, considerato anche il fatto che la mancata applicazione di questa legge, la mancata messa sul tappeto di questa normativa ha comportato nei mesi passati anche delle criticità, tanto che a un certo punto, a proposito di un affidamento di una gara, fu interpellata addirittura l'ANAC su richiesta dell'Ordine degli avvocati di Aosta per chiarire se il compenso stabilito per i professionisti che avrebbero dovuto svolgere certe funzioni per una determinata società fossero in linea con le norme nazionali e anche naturalmente con la nostra legge n. 19/2021.
È chiaro che considerato anche il fatto che è poco efficiente e sicuramente violativo del principio di buona amministrazione che la stessa Giunta, che si è dotata attraverso il Consiglio regionale naturalmente, di uno strumento normativo, poi non adotti gli atti necessari a far sì che ci sia un'effettiva applicazione dei principi previsti dalla legge, allora interpelliamo il Presidente della Regione per conoscere quali siano state esattamente queste difficoltà o le complessità incontrate dagli uffici nel predisporre gli atti di indirizzo previsti dall'articolo 2, comma 2, perché di questo si è sempre parlato nelle risposte del Governo, dicendo appunto che sono atti complessi, ci vuole del tempo e gli uffici stanno lavorando, e se la Giunta abbia finalmente ottemperato a quanto previsto quindi dall'articolo 2, comma 2, e, in caso negativo, se e quando sia sua intenzione provvedere.
Presidente - Risponde il presidente Lavevaz, ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Rispetto ai due quesiti dell'interpellanza, rammento che a margine di precedenti interventi di sindacato che proprio il vostro gruppo aveva fatto in materia di equo compenso, in particolare l'assessore Caveri in due iniziative di ottobre 2021 e gennaio 2022, che erano inerenti alle società partecipate, si era espresso in questo modo: "si stavano effettuando le opportune valutazioni ai fini dell'individuazione delle strutture regionali che ordinariamente effettuano l'attività di affidamento di incarichi ai liberi professionisti per comprendere meglio il quadro generale degli incarichi, la loro natura, la specificità degli stessi e la loro numerosità" e poi che "si stava procedendo con le valutazioni propedeutiche alla predisposizione della delibera applicativa della norma medesima", come da lei citato. Tutto ciò al fine di consentire un'adeguata e più rispondente definizione dei contenuti degli atti di indirizzo in applicazione della richiamata legge regionale.
C'è però da tener presente che nel frattempo, proprio in questo frangente, è in discussione al Senato il disegno di legge n. 2419, che reca: "Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali".
Questo in particolare all'articolo 5, comma 3, prevede che i parametri di riferimento delle prestazioni professionali sono aggiornati ogni due anni su proposta del Consiglio nazionale degli ordini e collegi professionali, quindi non farebbe più riferimento ai singoli decreti ministeriali. Si sta anche valutando dunque come procedere con gli atti di indirizzo, per non trovarsi con una disciplina applicativa della legge 19 confliggente con una competenza che sarebbe riservata, a quello che sembra, agli ordini professionali. Non secondaria è poi l'esigenza di garantire un'omogeneità dei compensi definiti a livello regionale con quelli che stanno in fase di analisi e saranno stabiliti a livello statale in applicazione appunto del citato disegno di legge che è in corso di discussione. Ci sembra quindi più prudente aspettare gli esiti di questa discussione che c'è a livello romano per poi prendere le nostre decisioni avendo un quadro definitivo, completo ed esaustivo.
Presidente - Per replica, ha chiesto la parola il consigliere Sammaritani.
Sammaritani (LEGA VDA) - Devo dire che purtroppo non sono molto soddisfatto intanto della risposta in sé, che è una serie di dati di fatto e quindi inconfutabili. Quanto sul discorso dell'attendismo che c'è stato, comunque del ritardo nell'applicazione concreta di questa legge, perché, al di là di tutto e al di là del fatto che personalmente ritengo che fosse alquanto semplice dare applicazione a quel disposto normativo a cui facevamo riferimento, cioè si trattava di comunicare ai destinatari il fatto che la legge fosse in vigore, anche se sembra un po' pleonastico ma è meglio farlo visto quello che poi è successo... che appunto c'erano, come dice lo stesso articolo perché è stato oggetto poi di una discussione prima dell'approvazione della legge con gli ordini professionali, i quali si erano dichiarati disponibili a condividere questi temi e a rilasciare anche dei pareri addirittura a titolo gratuito sull'eventuale congruità dei compensi stabiliti in eventuali gare, affidamenti, eccetera.
Se un anno fa - perché ormai siamo quasi al compleanno di questa legge, mancano pochi giorni - eravamo all'avanguardia, è chiaro che, aspettando un anno, ormai all'avanguardia non siamo più, proprio per quello che lei, Presidente, diceva, cioè è in seconda lettura, lo sappiamo, questa legge in Senato, sulla quale sono già stati trovati accordi su una buona parte dei quattordici o quindici articoli di cui è composta... ma è chiaro che se allora eravamo all'avanguardia anche a livello nazionale, se aspettiamo ancora un po', sicuramente farà in tempo a intervenire la normativa nazionale con la quale probabilmente dovremo anche un po' fare i conti.
Il tema quindi, secondo me, non è tanto il fatto che è passato un anno e quindi è meglio aspettare ormai che esca la norma nazionale, anche perché mi permetto di dire che, visti i tempi che corrono, probabilmente c'è anche il rischio che quella legge non veda mai la luce vista la situazione politica attuale, poi non faccio altre considerazioni, e non è nemmeno una gara a chi fa prima, ci mancherebbe, il problema è che noi abbiamo fatto questa legge che aveva dei principi importanti secondo me e all'avanguardia, come dicevo prima, un anno fa. Va bene che per fare certe cose ci va un po' di tempo e che fare le cose in fretta non va mai bene e quindi non è tanto la gara a chi fa prima quanto piuttosto forse sarebbe meglio a chi fa meglio, come anche stamattina si discuteva in ambito referendario, però io credo che questa vicenda non sia un gran bel segnale sotto il profilo dell'efficienza del funzionamento del nostro sistema, perché, come dico, ci siamo dotati di un bello strumento dal punto di vista normativo, avanti rispetto a tanti altri, a quasi tutti, per una volta, e abbiamo perso l'occasione. Adesso siamo al palo e stiamo addirittura aspettando che a livello nazionale... se e quando si degneranno di fare finalmente questa legge che i professionisti aspettano da tanto tempo, noi ci adegueremo. Non mi sembra sinceramente un atteggiamento così efficiente.
