Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1709 del 13 luglio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1709/XVI - Interrogazione: "Impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime sugli appalti pubblici e adeguamento dei prezziari regionali".

Bertin (Presidente) - Punto n. 18. Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - La delibera di aggiornamento dell'elenco prezzi regionali, è inserita nella prossima seduta di Giunta di lunedì 18 luglio, quindi è in approvazione entro il termine del 31 luglio così come stabilito dal decreto legislativo 50 dello scorso 17 maggio. Come ho già avuto modo di illustrare nel corso di una precedente iniziativa di novembre 2021, a giugno del 2021 abbiamo approvato, con la DGR n. 758 del 28 giugno 2021, l'aggiornamento del prezziario, che era sostanzialmente fermo dal 2015, attraverso un percorso condiviso nell'ambito della Consulta dei lavori pubblici nei numerosi incontri con i rappresentanti delle imprese e dei professionisti, le strutture dell'Amministrazione regionale e, tra l'altro, ringrazio la Consulta per il lavoro che ha fatto e sta continuando a fare, soprattutto per il metodo e il clima di condivisione focalizzato a superare i problemi piuttosto che a discutere. Sin dal mese di giugno dello scorso anno abbiamo operato nel limitare gli impatti negativi che hanno investito in particolare il settore edilizio che settimanalmente vede aumentare i prezzi di molti materiali, in un contesto reso ancor più complesso, tra l'altro, dall'inserimento di misure di incentivazione agli investimenti quali il PNRR, il PNC e il 110 percento. Successivamente, con le deliberazioni n. 1369 del 2 novembre 2021 e n. 381 dell'11 aprile 2022, abbiamo consentito ai progettisti di poter utilizzare voci di prezzo maggiormente coerenti alla situazione di continuo aumento dei costi delle materie prime e delle lavorazioni attraverso attività di rilevazione e analisi dei prezzi di mercato. Inoltre abbiamo stabilito che le competenti strutture regionali possano verificare e aggiornare le stime dei lavori anche per i progetti già approvati e per i quali non fosse ancora pubblicato il bando di gara. Di fatto con queste deliberazioni abbiamo anticipato le decisioni del Governo nazionale che successivamente, con il DL 50 dello scorso maggio, in fase, tra l'altro, di conversione in legge, ha disposto di aggiornare entro il 31 luglio l'elenco prezzi delle procedure di affidamento delle opere pubbliche ancora da avviare. Abbiamo di fatto compiuto tutta una serie di scelte di matrice pionieristica che hanno visto la Regione Autonoma Valle d'Aosta, soprattutto con le due deliberazioni di novembre e di aprile, come già richiamato, essere presa appunto di esempio da parte di altre Amministrazioni regionali.

Riguardo agli appalti dei lavori in corso di esecuzione, riporto i dati della verifica effettuata dalle strutture dell'Assessorato e dai relativi responsabili del procedimento: gli appalti dei lavori in corso, intesi come cantieri con la consegna dei lavori effettuati alla data attuale e per i quali non si è ancora certificata l'ultimazione dei lavori, sono cinquantacinque.

Per quanto concerne gli importi che si prevede dovranno essere stanziati a copertura dei maggiori costi, vi informo che nel disegno di legge di assestamento e variazione di bilancio approvato lo scorso lunedì in Giunta, che è in fase di presentazione all'attenzione del prossimo Consiglio regionale per il tramite della II Commissione, è istituito un apposito fondo per la copertura delle maggiori spese previste per consentire la prosecuzione delle opere pubbliche. Gli aumenti dei prezzi finanziati nel triennio sono i seguenti: euro 15.028.872 per l'anno 2022, euro 13.600.000 per l'anno 2023, euro 13.396.129 per l'anno 2024. Sono anche finanziati fondi integrativi per i contributi agli impianti a fune già concessi a fine 2021 per permettere alle società beneficiare di procedere con le gare e non dover rinunciare agli interventi già finanziati. Naturalmente quanto richiamato evidenzia in maniera molto chiara che, oltre a un atteggiamento che era già stato, tra l'altro, previsto nelle deliberazioni che ho citato e negli atti che in maniera molto concreta abbiamo posto in essere come Governo e come Consiglio... le cifre da sole evidenziano il fatto che questo tipo di dinamiche sicuramente stanno avendo un risultato assolutamente rilevante nel drenare risorse che altrimenti potuto essere destinate a nuovi interventi. Questo ovviamente sta avvenendo in Regione, dove però un certo clima e una certa programmazione stanno comunque trovando un certo tipo di risposta; immagino che a livello nazionale e internazionale queste dinamiche sui prezzi stanno di fatto bloccando ulteriori opere.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Grazie Assessore per la risposta che ha fornito all'interrogazione che è stata presentata. Dal momento che era stata presentata, non possedendo la sfera di cristallo e non essendo avvezzo a queste ritualità, non potevo immaginare che fosse già stato scaricato il disegno di legge di assestamento, che, di fatto, dava informazione delle ripercussioni sui bilanci della Regione degli aumenti dei prezzi. Dai dati che lei ha fornito, evidentemente si tratta di importi rilevanti assolutamente, perché si parla di più di 40 milioni sul bilancio triennale della Regione e quindi bisogna prenderne atto perché sono sostanzialmente questi investimenti già in parte in esecuzione e in parte già oggetto della programmazione triennale 2022-2024.

Credo sia importante in questo momento arrivare alla definizione del nuovo prezzario, così come lei ci ha detto, che verrà adeguato nella prossima seduta di Giunta perché è importante dare fiato sostanzialmente alle imprese che possono poi conseguentemente predisporre le contabilità e gli stati di avanzamento che ad oggi di fatto hanno dovuto subire un rallentamento, anche se, come ha detto lei, erano già state prese delle iniziative nei mesi scorsi per consentire degli incrementi dei prezzi di natura provvisoria. Tutto questo comunque ha creato un imbarazzo nelle imprese perché, alla luce di questi possibili aumenti, per questioni prettamente cautelative, hanno preferito nella maggior parte dei casi aspettare che ci fosse una definizione certa del quadro dei prezzi per non dover essere poi chiamati eventualmente a dover rispondere delle somme qualora i prezzi che poi vengono definiti in fase definitiva siano più bassi rispetto a quelli che erano stati precedentemente concordati, quindi la ringrazio per le risposte che ci ha fornito, che credo siano di assoluto interesse sia per il Consiglio regionale che per la nostra comunità.