Oggetto del Consiglio n. 1664 del 23 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1664/XVI - Interpellanza: "Misure volte a calmierare l'aumento dei costi dell'energia sostenuti da famiglie e imprese valdostane".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo alla trattazione del punto n. 39 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione ha chiesto la parola il consigliere Carrel, ne ha facoltà.
Carrel (PA) - Con quest'interpellanza torniamo su un tema sicuramente caro a tutti, che abbiamo iniziato a trattare con ampio anticipo, in quanto il collega Rollandin ha iniziato a parlarne già nel mese di ottobre dell'anno scorso, e sul quale ci siamo confrontarti più e più volte in quest'aula. Come ho riportato nella nostra iniziativa, l'Assessore aveva detto giustamente, in occasione dell'interpellanza esposta dal collega Rollandin, che si sarebbe valutato un intervento poi a fronte del bilancio di assestamento e quindi valutato l'avanzo di amministrazione. Nel mentre, abbiamo audito in IV Commissione la CVA e la Deval, che ci hanno fatto il quadro generale di una situazione sicuramente molto difficile e sul quale bisogna assolutamente lavorare.
Con quest'interpellanza chiediamo a che punto siamo con questo disegno di legge e quante risorse verranno destinate a quest'importante problema, che colpisce sicuramente le famiglie valdostane ma anche le imprese. Ieri parlavamo di impianti di risalita e, ci tengo a sottolinearlo, il prossimo anno gli impianti di risalita avranno anche questo tipo di problema: il rincaro dei costi. E sappiamo a quante persone danno del lavoro gli impianti di risalita, ma questo è un discorso che può essere generalizzato a tutte le imprese e a tutte le famiglie.
Quest'interpellanza però non chiede solamente un intervento per calmierare i costi. Abbiamo letto tutti i giornali anche di questa mattina, c'è già anche lo Stato che sta adottando delle misure in tal senso. La nostra iniziativa chiede alla Regione Valle d'Aosta di guardare anche oltre, soprattutto con la terza domanda dell'interpellanza, chiedendo quante siano le risorse che si intende destinare a famiglie e imprese, per investimenti che mirino a ridurre i consumi e ad aumentare la produzione di energia rinnovabile. Chiediamo questo perché crediamo che, se dobbiamo affrontare questa crisi energetica che, ahimè, non durerà solamente qualche mese, ma è una crisi destinata a durare degli anni, purtroppo, dobbiamo cercare in qualche modo di incentivare le energie rinnovabili, da un punto di vista ambientale e dal punto di vista economico, proprio a sostegno delle famiglie e delle imprese. Credo che possa essere una buona azione della nostra Regione anticipare i tempi e cercare di attuare delle politiche in tal senso.
Questa nostra interpellanza di fatto va a cercare di capire come il Governo si sta muovendo su queste tematiche, sia per abbattere i costi, nel breve e brevissimo termine, del caro bollette, ma dall'altra parte vogliamo capire se vi è l'intenzione di incentivare gli investimenti sulle produzioni di energia rinnovabile. Sappiamo che vi sono già delle leggi, vi sono già dei finanziamenti, ma è sicuramente arrivato il momento di investire notevolmente di più e di incentivare ancora gli investimenti in questa direzione, perché crediamo sia veramente fondamentale per far fronte a questa crisi che, ripeto, purtroppo non durerà solamente qualche mese.
Presidente - Per la risposta l'assessore Bertschy.
Bertschy (AV-VdA Unie) - Il tema, come è stato ben ricordato, è già stato trattato in aula e oggetto di alcune valutazioni in Commissione. È soprattutto, purtroppo, un tema che nella fase iniziale si sperava di poter superare, come purtroppo è capitato all'inizio della pandemia, con cose che avrebbero potuto aiutare la risoluzione di problemi. Ci troviamo invece in una situazione in cui la guerra, che è iniziata in maniera anche un po' improvvisa, per certi versi, e che tutti speravamo fosse una guerra breve, per poter rideterminare un progetto di sviluppo in generale dell'economia, invece è una guerra che continua e oggi forse è difficile capire che cosa succederà nei prossimi mesi. Dico questo perché in piena estate oggi forse l'attenzione è più verso altre situazioni del vivere quotidiano e delle imprese, ma al ritorno dalle vacanze ci ritroveremo in una situazione estremamente difficile, dove poi bisognerà affrontare l'inverno, che in regioni di montagna è sempre un inverno diverso da quello degli altri territori.
L'approccio, che prima era "cerchiamo di trovare una soluzione", un po' come nella prima fase del Covid, deve essere ragionato, perché qui si tratta di una strategia che non dipende da noi rispetto all'organizzazione e alla risposta degli interventi complessivi. Noi possiamo e dobbiamo cercare di ragionare al meglio con le risorse che abbiamo a disposizione, per rendere sempre più complementare l'intervento che in generale il Governo sta producendo.
Proprio di questa mattina è la notizia di ulteriori 3 miliardi di euro messi a disposizione della crisi energetica. Sono miliardi che servono a dare continuità in particolare, per esempio, agli interventi che per le famiglie meno abbienti sono stati utili, ma che oggi ancora non sono completamente conosciuti. Nel leggere i vari articoli, si vede quanto anche il Governo nazionale stia cercando di produrre una significativa azione di sensibilizzazione presso l'ARERA, per far sì che questi interventi possano essere conosciuti da tutti, perché, un po' come abbiamo chiesto noi a DEVAL e a CVA, è bene che le famiglie abbiano piena contezza delle possibilità, che comunque oggi ci sono per risparmiare e che non tutti oggi ancora utilizzano.
Per venire alle domande che ponete: se sia intenzione del Governo regionale destinare delle risorse dell'avanzo di amministrazione per specifiche misure mirate a calmierare l'aumento dei costi dell'energia? Sì, probabilmente non a calmierare l'aumento dei costi, perché non è nostra competenza, ma intervenire in termini sociali verso la debolezza di alcune famiglie in particolare. Sulla calmierazione dei costi dell'energia, noi non possiamo intervenire come gli altri sugli oneri di sistema piuttosto che sulle componenti dei costi. Noi possiamo cercare di fare un intervento che vada a dare un'ulteriore risposta a quelle famiglie che si trovano in una situazione di maggiore difficoltà, ponendo bene attenzione - questo è il ragionamento che stiamo cercando di fare in questi giorni in cui è iniziata la preparazione dell'assestamento - al fatto che questi ripetuti contributi che poi arrivano alle famiglie e anche alle imprese vanno a cambiare poi lo stato sociale e soprattutto la situazione ISEE delle famiglie. Quindi è bene, da una fase in cui abbiamo cercato di fare sempre gli interventi in emergenza, cercare di porre anche l'attenzione a quello che va a rilevare poi negli anni successivi, perché il rischio è che, a fronte magari di un intervento mirato che ti dà una risposta puntuale, poi magari uno si trovi nella condizione di non avere la possibilità di contenere, attraverso le altre misure che sono a disposizione del sostegno delle famiglie, gli interventi successivi. Comunque, la risposta è sì e stiamo studiando in questi termini.
Quante siano le risorse che si intende destinare per una misura che miri a calmierare il rincaro delle bollette energetiche per famiglie e imprese? Anche qui, la definizione è in corso e ci sono due livelli diversi. Per quanto riguarda le famiglie, dobbiamo ragionare perché l'assestamento - come sapete - non ha possibilità di essere applicato come in passato, come l'anno scorso, per la spesa corrente. Stiamo cercando di destinare l'assestamento per quelle che sono le possibilità di utilizzo e di utilizzare altre risorse per l'intervento per le famiglie, di modo da poter uscire da quelli che sono gli impedimenti attuali dell'utilizzo delle risorse che vanno messe in assestamento, in particolare per gli investimenti. Si sta facendo una valutazione di questo tipo, cercando di mettere a disposizione delle strutture tecniche le banche dati che in questi ultimi due o tre anni abbiamo creato, con i vari interventi che sono stati messi in campo a livello sociale. Saremo più precisi nei prossimi giorni e non credo sia corretto oggi dare delle cifre, perché siamo in fase di discussione dell'assestamento, però la maggioranza intende intervenire su questo dossier e ha dato mandato alla Giunta di lavorarci.
Il terzo punto è la parte più costruttiva, ma anche che condividiamo e riteniamo che sia la giusta visione del futuro. Proprio per le cose che abbiamo detto e che ha detto lei in premessa, il perdurare di questa situazione continuerà e continuerà ancora a lungo. Il programma che a livello europeo è stato lanciato e che il nostro Governo nazionale ha raccolto è quello di lavorare a una fortissima programmazione in termini di investimenti per il futuro sull'aumento delle FER, delle energie rinnovabili, sulla riduzione dei consumi energetici e soprattutto, se è possibile, ma negli ultimi giorni le dichiarazioni del ministro Cingolani mi sono sembrate in questo senso un po' meno temerarie, uscire un po' dai vincoli che la nostra organizzazione a livello produttivo ha sull'utilizzo del gas. Questo è uno dei temi che a livello europeo di più preoccupa, soprattutto per il primo inverno che avremo in questa piena crisi energetica.
Quindi (aggiungere "quindi") destinare delle risorse agli (correggere "agli" al posto di "e gli") investimenti è necessario, sia per le famiglie che per le imprese e (aggiungere "e") destinare delle risorse agli (correggere "agli" al posto di "per gli") investimenti per la produzione di maggiore energia e per il contenimento energetico è quello che intendiamo fare e che (aggiungere "e che") alcune delle nostre disposizioni attuali già danno in termini di possibilità per le famiglie: c'è un bando aperto di 3 milioni 100 mila euro con finanziamenti al tasso dell'1 percento, si arriva anche allo 0 percento per interventi di particolare qualità. Per quanto riguarda le imprese ci sono risorse destinate nel programma FESR 2021-2027 e in questo intervento con l'assestamento vorremmo provare, anche qui la maggioranza ha dato un indirizzo in questa direzione, a studiare un intervento che ci metta in condizioni di aiutare, già da subito, le imprese a fare degli investimenti. Il tutto però con una preoccupazione che è quella che è finito il tempo di framework, quindi il tema degli aiuti di Stato: a oggi si rientra nel regime normale, con il de minimis che cambia e quindi la possibilità di utilizzo a fondo perduto è ovviamente diversa da quella del passato. Credo che questo comunque sia un problema che non è solo delle Regioni, ma a livello nazionale ed europeo, quindi vedremo se ci sarà un ulteriore intervento dovuto proprio alla crisi. In ogni caso stiamo studiando un articolo che va in questa direzione, a sostegno dei progetti delle imprese, da completare; su questo c'è un ragionamento in corso con la nostra finanziaria, da completare con dei finanziamenti dedicati per le imprese, per sostenere - ovviamente non con interventi a fondo perduto, ma con interventi a finanziamento - una strategia che si deve tenere nella sua visione complessiva.
Colgo l'occasione per dire che in questi giorni è all'attenzione del legislativo la legge sulle comunità energetiche, di modo da poter approvarla in Giunta quanto prima e questo diventerà un ulteriore strumento per cercare di portare avanti una strategia complessiva sul tema dell'energia.
Presidente - Per la replica la parola al consigliere Carrel.
Carrel (PA) - Grazie Assessore. Bene per la legge, che credo sia d'interesse comune iniziare a discuterne in Commissione. Per quanto riguarda le risposte alle prime due domande, sono sicuro che il nostro ordine del giorno, che avevamo richiesto e votato durante la seduta del bilancio e sul quale avevo fatto anche un'iniziativa, alla quale mi aveva risposto l'assessore Barmasse, sullo studio della povertà in Valle d'Aosta che dovrebbe arrivare in Commissione secondo gli accordi presi, poi confermati ad aprile dall'Assessore, entro fine mese, quindi qualche giorno e ne discuteremo in V Commissione, possa essere utile proprio in questo senso, per capire a chi possiamo dare degli aiuti e come poterli erogare, proprio per i problemi che lei ci ha evidenziato.
Sul terzo punto, credo che la nostra Regione debba intervenire anche senza l'Europa e il livello nazionale. Comprendo bene che vi sono delle normative entro le quali dobbiamo muoverci, ma in un momento così delicato - lo ha ricordato anche lei, siamo una regione di montagna, l'inverno si programma oggi e anche se ci sembra lontano, ci appare anche abbastanza cupo; non voglio essere pessimista, ma sicuramente sarà un inverno molto, molto difficile per i valdostani e per le imprese valdostane - credo che bisogna attivare immediatamente la nostra finanziaria. Bisogna attivare immediatamente un sistema che permetta di far fronte a ciò che ci aspetterà da novembre, dicembre in poi, perché i valdostani e le imprese valdostane hanno bisogno di risposte. E le risposte non possiamo trovarci a darle a settembre od ottobre, con Consigli straordinari o tavoli di lavoro ampliati a tutti i gruppi consiliari, dove bisogna poi trovare delle soluzioni che però, purtroppo, non si possono più dare, perché il tempo è fondamentale.
Ecco perché abbiamo fatto quest'iniziativa, ecco perché chiediamo anche noi alla maggioranza di lavorare in questa direzione, cercando di darci degli strumenti che poi discuteremo in Commissione per poter dare delle risposte. Noi lo diciamo oggi, ma lo dicevamo già ad ottobre, questo è un tema fondamentale su cui dobbiamo assolutamente lavorare e sul quale, come risorse a titolo regionale, dobbiamo veramente investire tanto, oltre ovviamente a quelle che sono le risorse e gli accordi che bisogna prendere a livello politico sia con lo Stato che con l'Europa. Ma oltre a ciò esiste una Regione, esiste la Regione autonoma Valle d'Aosta che è una regione alpina, che è una regione di montagna, che verrà svantaggiata più di tante altre regioni italiane da questa crisi energetica soprattutto in inverno, quindi dobbiamo assolutamente iniziare a lavorarci oggi per poter dare delle risposte ai valdostani e alle imprese.
