Oggetto del Consiglio n. 1663 del 23 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1663/XVI - Interpellanza: "Interventi per la risoluzione della criticità concernenti gli esami di guida presso la Motorizzazione civile regionale".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo al punto n. 38 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione la parola al consigliere segretario Distort.
Distort (LEGA VDA) - Nella seduta consiliare dell'11 e 12 maggio scorso si è portato all'attenzione del Consiglio un problema che perdurava da tempo, relativo a difficoltà e poi impedimenti per la prova di esame di guida delle patenti A e delle cosiddette patenti superiori C, D, E, dovuta alla carenza di personale e poi alla definitiva mancanza dell'unico esaminatore presente. Si è affrontato l'argomento prima con un'interrogazione a risposta immediata, redatta dai consiglieri Marquis e Baccega, e poi con una risoluzione discussa in conclusione della seduta consiliare.
È noto a tutti, ma è bene precisare che l'impedimento alla prova d'esame di guida non è solo una penalizzazione per coloro che hanno conseguito l'età per guidare una moto, perché si parla anche di patenti A; personalmente, da motociclista, conosco perfettamente quest'ansia di attesa. Però non è soltanto per una questione relativa all'ottenimento di un livello nell'ambito del curriculum della carriera, delle tappe di vita in particolare di una persona, ma fondamentalmente, per quanto riguarda le patenti superiori, sono fortemente legate all'attività lavorativa, al poter svolgere un incarico, svolgere un lavoro. Ricordiamo, tra l'altro, che oltre all'attività lavorativa in genere, si colloca anche quel tipo di attività lavorativa che si incardina in strutture che hanno ruoli particolari, tipo protezione civile, la possibilità di poter guidare dei mezzi per svolgere un ruolo che, non solo nobilmente riguarda l'ambito lavorativo, ma concerne un particolare ambito lavorativo che è a servizio della società.
È proprio per questo che noi riteniamo assolutamente, non per ridondanza ma per riconoscimento dell'importanza, portare all'attenzione dell'aula quest'argomento, tra l'altro portando all'attenzione la risposta che alla risoluzione di cui ho parlato, presentata nella seduta dell'11 e 12 maggio, il presidente Lavevaz nel suo ruolo di Assessore pro tempore ai trasporti riferiva. Io la riferisco per opportuna conoscenza, ovviamente non certo per polemica, perché l'obiettivo è risolvere i problemi. I problemi ci sono e vanno risolti: voi li dovete risolvere, l'opposizione li mette in evidenza.
Lei, Presidente, si esprimeva in questi termini: "É un problema che si sta affrontando in maniera seria, ipotizzando soluzioni che vanno anche verso dei ragionamenti sulle persone appena pensionate, oltre al fatto che ho già detto che abbiamo messo come priorità assoluta nell'ordine dei concorsi in espletamento in uscita delle prossime settimane la figura dell'ingegnere, quindi del funzionario di categoria D con laurea in ingegneria, proprio per cercare di sopperire anche a queste necessità. Ma questo ovviamente più in prospettiva strutturale che in prospettiva della situazione contingente che, come dicevo, è assolutamente nota ed è attenzionata. Io personalmente, con il coordinatore in particolare, oltre che con la Motorizzazione e con il direttore, se ne parla settimanalmente per non dire quotidianamente". Erano notizie che facevano ben sperare, erano notizie di un mese e mezzo fa. In attesa che, con tutto l'iter previsto da un concorso, si risolva l'assenza di personale esaminatore, come gruppo Lega, benché non faccia parte ritualmente del nostro ruolo il compito di proporre soluzioni, però noi, come mi pare emerga da tanti nostri interventi, noi ci spingiamo verso la proposizione di ruoli, proposizione di soluzioni, proposizione di proposte che vadano a risolvere le problematiche che noi rileviamo e osserviamo.
Mi permetto di riferire due ipotesi. Ci sarebbe la possibilità, per il personale che deve essere esaminato, di rivolgersi presso le sedi delle Motorizzazioni esterne al territorio valdostano. Il problema è che, chiaramente, bisogna disciplinare questa prassi sotto il profilo innanzitutto dell'accordo con le Motorizzazioni ad accogliere nuovi esaminatori che provengono da un'altra realtà. Gli accordi si fanno parlando e fondamentalmente una problematica nasce dal fatto che il cosiddetto foglio rosa vale all'interno della Provincia, nel nostro caso vale all'interno del territorio della Valle d'Aosta. Se io mi rivolgo per un esame al di fuori del territorio, questo foglio rosa non ha valore e quindi si crea un problema da un punto di vista normativo. Se vi interessa questa soluzione, avete il compito di risolverla.
Un'altra ipotesi è contraria: creare accordi con altre Motorizzazioni vicine e poter disporre di loro personale esaminatore, che a cadenza stabilita venga alla nostra Motorizzazione per svolgere il ruolo di esaminatore. Ovviamente saranno le condizioni degli accordi che definiranno in che modo si svolgerà, sia dal punto di vista dell'accordo, sia dal punto di vista dei tempi, sia dal punto di vista del calendario, sia dal punto di vista della retribuzione.
Noi abbiamo intravisto queste due soluzioni, per cercare di velocizzare, perché è un problema che perdura. Io, combinazione, ieri sera mi sono trovato al tavolo vicino a un imprenditore nell'ambito della scuola guida, il quale mi ha riferito molto concretamente lo scenario che sto raccontando. Diventa una grossa difficoltà, diventa un problema - ribadisco - legato al significato di che cosa vuol dire non poter disporre di una patente superiore per certi ruoli, così come immagino - e permettetemelo di ribadirlo come motociclista - cosa voglia dire, con il periodo estivo davanti, per una persona che voglia conseguire l'esame di abilitazione per poter guidare un motociclo, cosa voglia dire dover rinunciare semplicemente perché a livello istituzionale, a livello di pubblica amministrazione, non esiste al momento la possibilità di risolvere questa problematica. Io spero che nella sua risposta invece la possibilità emerga, non solo come visione, ma anche come tempistica.
Per tutto questo siamo a chiedere all'Assessore competente a che punto sono gli approfondimenti avviati per la soluzione della problematica descritta nelle premesse e se sia intenzione attuare accordi con le Motorizzazioni di Province di altre regioni, per consentire alle persone in attesa l'espletamento degli esami di guida in questione in modo regolare: presso altre sedi, oppure, in alternativa, attuando i necessari accordi, sempre con le Motorizzazioni, per ottenere la disponibilità del rispettivo personale a svolgere a chiamata il ruolo di esaminatore presso la sede della nostra Motorizzazione.
Non è indispensabile che nel secondo punto venga espressa una posizione tra l'una e l'altra soluzione, ci fosse una terza migliore sarebbe auspicabile.
Presidente - Per la risposta la parola al presidente Lavevaz.
Lavevaz (UV) - Per fortuna c'è la terza opzione. Io parto proprio dalla risposta, se lei permette, alla seconda domanda: se sia intenzione attuare accordi con la Motorizzazione di Province vicine, eccetera. Molto di recente, il 25 o 26 maggio, circa un mese fa, il ministro Giovannini è stato audito alla Commissione trasporti della Camera proprio sulla questione delle motorizzazioni, perché è un problema piuttosto noioso, sia in termini di dimensioni, sia in termini temporali, che le Motorizzazioni civili del nostro Paese hanno da circa vent'anni. Proprio il Ministro diceva che negli ultimi vent'anni le Motorizzazioni hanno perso circa il 50 percento del personale. Poi ha precisato - ci sono alcune testate che lo riportano sia on line che in cartaceo, quindi sono dati che sono reperibili - che, in buona sostanza, un recente concorso, una recente procedura concorsuale, per circa trecentoventi posti da funzionari, tra provveditorati e motorizzazioni, è andata in parte deserta, in particolare al Nord Italia, perché i vincitori di concorso hanno rinunciato perché non c'erano sedie al Sud; quindi il Nord si è trovato nella situazione di avere tantissimi posti messi a concorso che non sono stati coperti.
Non entro nel merito, ovviamente sono dichiarazioni del Ministro che sono reperibili, ma è solo per dire che, come avevamo già comunicato e anche discusso in quest'Aula in occasione di precedenti iniziative, purtroppo la possibilità di fare concretamente degli accordi con altre Motorizzazioni soprattutto piemontesi piuttosto che lombarde, è sostanzialmente impossibile per il fatto che il Piemonte è messo peggio di noi dal punto di vista del personale e degli esaminatori in particolare. Questa è una strada che non è percorribile perché, come abbiamo detto, diventa abbastanza difficile e già quando si è tentato anni fa, si sono trovate le porte chiuse per carenze abbastanza strutturali anche da parte loro.
Venendo invece alla prima domanda: a che punto sono gli approfondimenti avviati per la soluzione della problematica descritta nelle promesse, che lei ha puntualmente richiamato rispetto alle mie dichiarazioni nell'ambito di quella risposta, devo dire che siamo riusciti a sbloccare alcuni passaggi importanti. È effettivamente una questione che ancora oggi stiamo esaminando, ma qualche passaggio importante c'è già stato. In particolare, il 13 giugno è stato possibile abilitare il dirigente della struttura della Motorizzazione, il direttore, come esaminatore per tutte le patenti esistenti: il 13 giugno ha fatto l'esame finale e adesso siamo in attesa soltanto del rilascio del codice di esaminatore da parte del Ministero. Questo permette comunque di dare copertura a tutte le patenti, perché lui ha l'abilitazione per tutte le patenti, sia la A che le patenti superiori.
In più, avevo accennato nell'ambito della risposta all'iniziativa precedente alla possibilità - poi è proprio uscita in quei giorni lì - di poter richiamare (per modo di dire, perché ci vuole la disponibilità delle persone coinvolte) dei dipendenti collocati in quiescenza, per rientrare in servizio o comunque poter ancora espletare le funzioni di esaminatore. Anche questo, peraltro, è un problema vecchio, nel senso che già nel 2020 lo Stato aveva, con un decreto legge, dato questa possibilità. Oggi, con un decreto attuativo di quello del 2020, il n. 76 del 29 marzo 2022, e poi con una circolare esplicativa del 22 maggio, si è definito come poter richiamare e come poter sfruttare l'esperienza di questi dipendenti collocati in quiescenza per effettuare esami di guida. Noi abbiamo la disponibilità da parte di una dipendente, che faceva le patenti A in particolare, a fare questo tipo di servizio. Quindi, oltre al dirigente che può fare tutte le patenti, abbiamo anche questa dipendente in quiescenza che sarà disponibile per le patenti A. Pertanto, abbiamo una doppia possibilità almeno sulle patenti A e sulle patenti superiori. Questo ovviamente in attesa e nelle more dell'espletamento del concorso che lei ha richiamato, che abbiamo messo comunque come priorità: sarà bandito proprio nelle prossime settimane, però oggettivamente fino all'autunno è difficile ipotizzare di avere delle persone assunte.
Oltre a questo stiamo anche provando ulteriori strade, che però sono un po' complesse, con esterni. Abbiamo delle persone esterne che hanno l'abilitazione per le patenti, ma che non riusciamo a utilizzare, perché la norma dice che bisogna essere dipendente dell'ente per poter fare questo tipo di attività ministeriale. Sono questioni che stiamo ancora approfondendo, questa è ancora aperta, ma invece le altre due sono chiuse e una prima risposta importante credo che sia stata data.
Presidente - Per la replica il consigliere Distort.
Distort (LEGA VDA) - Grazie presidente Lavevaz nella sua funzione di Assessore ai trasporti. Chiaramente la terza soluzione che ha comunicato, comunque obiettivamente non è esaltante, perché lei dice che fino a questo autunno comunque non potremo arrivare a espletare questi esami.
Voce fuori microfono.
Preciso: lei dice che abbiamo già l'esaminatore abilitato che potrà entrare in funzione prossimamente? Appena arriva il codice, quindi questione di giorni. Ecco, questa è la notizia fondamentale, perché - come dicevo - i problemi sono fatti per essere risolti, non per essere strumentalizzati, ma neanche per poi prendere tutto a cantuccini e vin santo. Anche perché in questa questione ci sono varie professionalità, tra cui quelle che lavorano in ambito di strutture legate all'attività pubblica come il soccorso, come la protezione civile, vigili del fuoco e quant'altro.
Mi permetto comunque di suggerire e di far suggerire alla sua mente un pensiero che possa lavorare dentro di lei e possa fare in modo di portarla a dare il meglio di sé. Se questa situazione noi ce la siamo trovata tra capo e collo, ma perdurava già da tempo, vuol dire che non basta avere la capacità di risolvere i problemi, bisogna avere la capacità di anticiparli, e questo purtroppo è vostro compito, perché voi siete lì, quindi vi tocca anche questo.
Il fatto che noi avessimo solo un esaminatore! E per quanto tempo siamo andati avanti con un esaminatore. Se questo esaminatore si fosse rotto una gamba o avesse avuto un problema sanitario - lo metto nel passato, quindi questo esaminatore non ha bisogno di fare nessun tipo di gesto preventivo -; non possiamo permetterci di essere ostaggio di una situazione del genere. Poi, se la situazione si ripercuote anche in altre regioni italiane, tanto che il ministro Giovannini interviene, eccetera, questo non vuol dire mal comune mezzo gaudio. Anzi, la fierezza della nostra posizione di Regione autonoma a statuto speciale dovrebbe andare al di là di questo e non prenderlo neanche in considerazione. Certo, prenderlo in considerazione nel momento in cui c'è bisogno di aiuto, questo si chiama sussidiarietà, è un valore che abbiamo ereditato dalla nostra millenaria cultura cristiana, che noi condividiamo, che abbiamo assorbito e vivaddio che sia successo così.
Io conto veramente che questo suo intervento del 23 giugno sia conclusivo di un iter e permetta, come è stato detto, a giorni di sbloccare questa situazione estremamente importante per il tessuto imprenditoriale e per le attività in genere del settore nella nostra Valle.
