Oggetto del Consiglio n. 1665 del 23 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1665/XVI - Interpellanza: "Tempi di pubblicazione del bando per il finanziamento, a valere sul PNRR, di progetti di investimento per la riconversione di aree industriali dismesse a favore di centri di produzione e distribuzione di idrogeno verde".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo alla trattazione del punto n. 40 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione ha chiesto la parola il consigliere Marquis, ne ha facoltà.
Marquis (FI) - Abbiamo presentato quest'iniziativa perché l'argomento riteniamo che sia di grande interesse e tratta una tematica del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Sicuramente questo è uno strumento straordinario per le opportunità che dà, sia alle Regioni e anche alle imprese, di riposizionarsi in un mercato che sta cambiando, in un momento poi del tutto particolare di grandi crisi, perché usciamo dalla pandemia e ora si è aggiunta anche la situazione della guerra in Ucraina.
La questione che viene sottoposta nel caso è quella relativa all'iniziativa a favore della diffusione di sperimentazioni sull'idrogeno verde in aree industriali dismesse. Questo è un avviso pubblico che è stato emesso nel mese di dicembre 2021 da parte del Ministero per la transizione ecologica, che poi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel mese di gennaio e quindi è stato reso noto in Valle d'Aosta a fine mese di gennaio. In data primo febbraio 2022 la struttura regionale competente ha poi informato di tale opportunità, attraverso una mailing list in suo possesso, quelli che potevano essere gli operatori o i soggetti interessati da quest'iniziativa. È del tutto evidente che il tempo era molto stretto, perché sono stati dati sette giorni per manifestare l'interesse verso una proposta progettuale.
In data 23 febbraio 2022 la Regione, sempre attraverso la struttura regionale, ha dato informativa a tutti coloro che erano stati interessati per manifestare il proprio interesse, che è stata avanzata la richiesta al Ministero per avvalersi dei fondi resi disponibili per le Regioni e le Province autonome, che ammontavano a circa 500 milioni di euro. Sempre in quella nota veniva evidenziato che, entro la fine del mese di maggio, avrebbe dovuto iniziare la procedura di presentazione dei bandi, che i tempi sarebbero stati molto stretti ed entro il mese di luglio probabilmente si doveva arrivare a definire la graduatoria finale.
A fronte di una situazione in cui poi i soggetti, essendo adesso il mese di giugno, non hanno più avuto notizie di come sta evolvendo questa situazione, si interpella per sapere: se queste risorse sono state assegnate o ripartite alle Regioni, ed eventualmente in quale misura alla nostra Regione sono stati assegnati i fondi; quanti sono i soggetti che hanno manifestato interesse verso quest'iniziativa e, se nel caso, quando verrà pubblicato il bando, per poi dare seguito alle iniziative di cui è stato manifestato l'interesse.
Presidente - Per la risposta la parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (AV-VdA Unie) - Malheureusement questi sono i problemi dei bandi a regia nazionale, nel senso che tutti stiamo facendo il possibile per dare pieno compimento al PNRR, però poi viaggia a velocità differenziate e soprattutto in certe situazioni si ferma proprio. Noi abbiamo corso nella prima fase di questa misura per cercare di cogliere, come Regione, la possibilità che veniva data dall'obiettivo, che è recuperare attraverso le aree industriali dismesse la produzione di idrogeno, ovviamente da fonti di energia rinnovabile, in quel caso previste in particolare per gli impianti fotovoltaici; poi, tra l'altro, in quest'ultima fase è cambiata anche questa condizione. È per questo che avevamo posto la massima attenzione a interrogare e soprattutto a informare le imprese del territorio per dire: c'è questa occasione, qualcuno segnali la sua disponibilità, in modo che come Regione diamo la nostra disponibilità a partecipare alla fase successiva del bando. Come ben ha ricordato, questo ha prodotto l'interesse di alcune imprese e poi citerò i dati. Noi abbiamo manifestato la nostra disponibilità, come tutte le altre Regioni, ma poi tutto si è fermato.
Per venire alle risposte puntuali: se sono già state assegnate le risorse alle Regioni e alle Province e a quanto ammontano eventualmente quelle attribuite alla Regione autonoma Valle d'Aosta e alle altre Regioni? A oggi non è stato pubblicato il decreto di riparto dei fondi assegnati alle Regioni e quindi noi non sappiamo quali saranno le disponibilità che avremo per fare il nostro bando. L'investimento complessivo di questa misura, la 3.1, ammonta a circa 500 milioni di euro. La metà di questi soldi andrà alle Regioni del Sud e il riparto avverrà sulla base di tre indicatori: produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto all'energia elettrica totale consumata, valore aggiunto della produzione nell'industria manifatturiera e popolazione. Come dicevo, il 50 percento di questo fondo andrà alle Regioni del Mezzogiorno.
Quanti soggetti hanno manifestato l'interesse all'iniziativa? Sono stati in quella fase, che comunque non era una fase perentoria ma serviva a noi per poter aderire al bando, tre i soggetti. Coloro che non hanno partecipato potranno farlo comunque in una seconda fase, quando pubblicheremo il bando, però ringraziamo queste tre imprese, perché ci hanno permesso di cogliere un interesse e di aderire alla prima fase del lavoro che andava fatto.
Quando si intenda procedere alla pubblicazione del bando? Lo potremo fare una volta che sarà pubblicato il decreto ministeriale di riparto delle risorse e di approvazione del bando tipo, perché il Ministero ha dato, come condizione, una linea guida generale che doveva arrivare alle Regioni entro maggio, per poter poi procedere ai bandi che ogni Regione avrebbe poi attivato per conto proprio. Al momento l'iniziativa è ferma e da alcune indicazioni informali, però da verificare, addirittura sembra che venga prorogata.
Alcune imprese si sono fatte sentire, altre no, e credo anche sia opportuna l'interpellanza di oggi, per dare a quelle imprese che non si sono fatte sentire le informazioni che rendiamo pubbliche adesso, ma che è corretto dare a chi ha aderito a questa prima fase. Ovviamente, con gli altri Assessori regionali stiamo sollecitando l'arrivo di queste linee guida per poter produrre i bandi, anche perché il tempo di realizzazione del PNRR è molto corto, quindi più tempo perdiamo, meno tempo abbiamo poi per realizzare i progetti, soprattutto meno tempo hanno le imprese per provare a costruire il loro progetto imprenditoriale. È una sollecitazione che rivolgiamo al Ministero e che stiamo appunto facendo con le altre Regioni. Stessa situazione stiamo vivendo con il bando, a regia sempre nazionale, sulle comunità energetiche.
Presidente - Per la replica la parola al consigliere Marquis.
Marquis (FI) - Grazie Assessore per la risposta che ha fornito. Quando ho presentato quest'iniziativa, ho provato poi a documentarmi sulla rete con gli strumenti che abbiamo a disposizione. Volevo mettere a fattore comune alcune sensazioni che mi sono venute, anche guardando le esperienze che stanno portando avanti le altre Regioni sempre sul medesimo argomento. Ci sono tutta una serie di dichiarazioni di amministratori regionali che su queste cose si sono portati avanti in modo strutturato nella gestione di questo bando. Faccio un esempio: mentre qui è stata tenuta la linea dell'informalità, ad esempio mandando dei messaggi a delle mailing list, che poi di fatto non sappiamo neanche se arrivano, se finiscono nello spam o quant'altro, le altre Regioni hanno tutte pubblicato dei bandi pubblici per manifestare l'interesse e per far sì che nessuno non avesse visto l'opportunità che si è verificata. Altre addirittura, nel mese di gennaio, hanno costituito già dei tavoli preannunciando questo tipo di iniziativa, per cercare di sollecitare le imprese a intervenire e a cogliere l'opportunità. Perché sono delle opportunità straordinarie e diventa anche più facile provare a spingere attraverso un rapporto di coinvolgimento, rispetto all'invio di una semplice mail, alla quale tra l'altro bisognava rispondere in una settimana. Così come poi è passato tutto il tempo e fino a oggi le imprese non sono state più sentite.
Secondo me potrebbe essere importante provare a cercare di dare un approccio strutturato, che è un po' da diffondere su tutta la gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Diversamente, magari comunque noi facciamo il nostro lavoro come Amministrazione regionale, non ci sono delle responsabilità, abbiamo fatto il nostro dovere di passare le carte, però quello che a me preoccupa è che, alla fine di tutta questa fiera, il rischio serio che si va a correre è che poi non ci siano le imprese che beneficiano degli interventi, perché arrivano di corsa rincorrendo le varie situazioni e poi non riescono a presentare dei progetti e hanno mille difficoltà.
Ho appurato anche come approcciano altre Regioni, che forse sono abbastanza virtuose sotto questo profilo. C'è proprio una bella sezione sul sito, in prima pagina di tutta evidenza, dove ci sono tutte le opportunità che il Piano nazionale di ripresa e resilienza offre. A me è capitato di parlare anche con imprenditori che si occupano nel settore dell'agricoltura che dicono: "i bandi non lo so quando escono"; magari se ne accorgono dopo quindici giorni che è fuori il bando. Secondo me bisognerebbe provare se si può rimediare, e penso che si abbia ancora del tempo di fronte, per cercare di creare uno strumento, ma che sia molto semplice e chiaro, dove vengono tutti i giorni messe dentro le varie opportunità che si possono trovare, senza dover andare nei vari assessorati o dentro le varie sezioni in cui è strutturato il sito attuale, per riuscire a trovare le indicazioni necessarie.
Questo è, secondo me, un argomento di riflessione, che metto lì come contributo per quello che riguarda la gestione di queste situazioni per il prossimo futuro. Per quanto riguarda l'iniziativa che è stata presentata, è del tutto evidente quindi che si aspetta che lo Stato metta a disposizione le risorse, faccia la ripartizione, dopodiché trasmetta le linee guida per capire cosa si può fare in questo settore in Valle d'Aosta.
