Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1662 del 23 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1662/XVI - Interpellanza: "Motivi della mancata assegnazione di risorse ulteriori alla scuola dell'Infanzia di Issogne al fine di mantenere lo sdoppiamento delle sezioni".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 37 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il collega Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Con l'iniziativa che presentiamo oggi, torniamo a parlare delle piccole scuole nei nostri comuni, in particolare della carenza di personale. La scuola dell'infanzia di Issogne vede al momento ventidue alunni iscritti, tale numero comporterebbe la creazione di una sezione unica, ma gli spazi della scuola non sono in grado di ospitarli tutti in un'unica sezione. Per tale motivazione, il dirigente scolastico dell'Istituzione Ottavio Jacquemet di Verrès ha inviato richiesta formale alla Sovrintendenza agli studi, per chiedere che si mantenesse lo sdoppiamento delle sezioni nonostante la diminuzione dei numeri. La richiesta del dirigente scolastico era corredata dalla relazione tecnica del consulente, che ha effettuato un sopralluogo presso la scuola dell'infanzia di Issogne, in cui si sottolineava la necessità di mantenere lo sdoppiamento della sezione.

Il decreto ministeriale 18 dicembre del 1975 prevede infatti che nelle scuole d'infanzia ogni bambino dovrebbe disporre di una superficie lorda pari a 7 metri quadri. La scuola di Issogne, riducendo le sezioni, non sarebbe quindi in regola con la normativa vigente; già con due sezioni, disponendo quindi di una superficie maggiore, il consulente sottolineava il fatto che si era in una condizione limite, quindi riducendo a metà tale rapporto, gli spazi non sarebbero conformi alla norma. Pertanto, il consulente concludeva che per continuare a garantire un servizio educativo, quello che gli alunni svolgono a tavolino, attività libere di carattere motorio e ludico e attività pratiche, fosse necessario mantenere un'organizzazione basata su due sezioni distinte. Nella relazione tecnica si rileva, peraltro, che già con due sezioni, la scuola era in sofferenza degli spazi necessari allo svolgimento delle attività didattiche e che vengono utilizzati, quale area di sonno dei bambini, dei locali posti nel seminterrato, quando la norma prevede che tali locali dovrebbero essere adibiti unicamente a deposito o per la centrale termica o per quella elettrica.

Siamo convinti che gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado debbano poter vivere in un ambiente socioeducativo che sia adatto alle loro esigenze e che le ragioni economiche non possono avere la meglio sul benessere dei nostri figli. Per tale motivo interpelliamo oggi l'Assessore per conoscere se la segnalazione corrisponda a verità e, in caso affermativo, vista la relazione tecnica, per quale motivo non siano state assegnate ulteriori risorse per riuscire a effettuare lo sdoppiamento della sezione.

Dalle ore 11:01 assume la Presidenza il vicepresidente Sammaritani.

Sammaritani (Presidente) - Per la risposta la parola all'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - Anzitutto devo dirle che la ricostruzione che le è stata data non è giusta, nel senso che il rappresentante della sicurezza dell'Istituzione scolastica Jacquemet non ha predisposto nessuna relazione tecnica, ma si è limitato con una mail, perché sono due cose diverse, su richiesta del dirigente scolastico, a formulare alcune considerazioni in maniera informale. Perché sennò si sarebbe andati alla chiusura della scuola e i bambini di Issogne li avremmo trasferiti a Verrès; se fossero state esatte alcune osservazioni, ci saremmo trovati di fronte al fatto non di sdoppiare le due sezioni, ma di prendere i bambini e mandarli alle materne di Verrès.

Noi vedremo che cosa capiterà sulla base dell'organico di fatto, che viene fatto a luglio con il numero effettivo di iscrizioni pervenute entro fine giugno. Il mancato sdoppiamento è legato ai numeri delle norme regionali in vigore, che non consentono d'emblée il raddoppio delle classi. Aggiungerei che mi occupo di questa questione esclusivamente perché, per gli accidenti della storia, la scuola di Issogne è regionale e tra l'altro per questa scuola è in via di finanziamento, e dovrebbero cominciare i lavori al più presto, lo spostamento di tutto il plesso scolastico!

Tuttavia, sentito il dirigente scolastico e il famoso responsabile che ha mandato in maniera improvvida questa mail, perché si agisce con atti ufficiali, e poi, a domanda della Sovrintendente, è stato spiegato che si trattava di una cosa informale, sentito il dirigente scolastico per alcuni chiarimenti in merito alla comunicazione pervenuta in Sovrintendenza a febbraio da parte della scuola Jacquemet, inerente la trasmissione dei dati relativi all'iscrizione degli alunni ai fini della definizione delle dotazioni organiche, si informa che l'RSPP, anche alla luce del mutato quadro epidemiologico, fine dell'emergenza sanitaria, si è reso disponibile a effettuare a breve un ulteriore sopralluogo, per concordare con l'ente locale e con il dirigente scolastico i necessari interventi per continuare a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività dei bambini e del personale scolastico, anche in presenza di una sola sezione.

Aggiungerei che ci potrebbe essere, ma questo lo vedremo con il nuovo organico, anche la possibilità, visto che ad Arnad i bambini sono ventitré e quindi avranno diritto a quattro insegnanti, ci potrebbe essere anche un parziale distacco temporaneo di qualche risorsa su Issogne, per rendere la situazione ancora più tranquilla. Ripeto però che la scelta eventuale di drammatizzazione della situazione potrebbe tornare indietro come un boomerang.

Presidente - Per la replica la parola al consigliere Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta. Giustamente lei ha detto che è una mail informale, infatti così è, però credo che a qualcuno questa mail informale abbia dato fastidio, e mi fermo qui.

Come ha detto lei, c'è una delibera di Giunta, la n. 1101, che determina l'organico della scuola dell'infanzia sulla base di una tabella di progressione, quindi la scelta di attribuire due insegnanti a ventidue alunni è più che legittima. Però, le ripeto, dall'altra parte c'è questa relazione tecnica, che non ho fatta io ma un ingegnere, quindi sarebbe opportuno mantenere un'organizzazione basata su due sezioni distinte, sempre da questa mail informale. Quindi nel valutare il problema, teniamo due pesi e due misure.

C'è poi anche un precedente creato lo scorso anno con la scuola di Verrès, che ha mantenuto lo sdoppiamento delle sezioni nonostante la diminuzione degli iscritti; Covid o non Covid, è stato fatto così. Vorrei inoltre ricordare che tra i ventidue bambini presenti nella scuola dell'infanzia di Issogne, due sono seguiti dall'équipe sociosanitaria e questo complicherebbe ulteriormente le cose dal punto di vista logistico e organizzativo.

A questo punto appare evidente che una soluzione andrebbe trovata e, come ho già evidenziato, le ragioni economiche non possono avere la meglio sul benessere dei nostri figli. Certo, la realizzazione di una scuola a Issogne potrebbe risolvere tutte le problematiche legate allo spazio da dedicare ai bambini, ma quando sarà realizzata?

Come gruppo continueremo a vigilare sui vari problemi che attanagliano i cittadini valdostani e credo che la scusante della mancanza di personale risulti ridondante.

Presidente - Mi corre l'obbligo di comunicare che è stata depositata una risoluzione da parte del gruppo Forza Italia e che più tardi procederemo alla votazione per la sua iscrizione.