Oggetto del Consiglio n. 1654 del 22 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1654/XVI - Interpellanza: "Esito degli incontri con le rappresentanze di settore finalizzato all'avvio del percorso di riforma della legislazione regionale in materia di guide escursionistiche".
Marguerettaz (Presidente) - Se i colleghi sono d'accordo, proseguiremmo con gli atti ispettivi che riguardano l'assessore Guichardaz per poi procedere a ritroso con le iniziative che riguardavano il Presidente. Punto n. 32 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola la collega Spelgatti, ne ha facoltà.
Spelgatti (LEGA VDA) - Attesa l'importanza della figura di guida escursionistica naturalistica, professionista che accompagna singole persone o gruppi di persone allo scopo di far conoscere e apprezzare il paesaggio e le bellezze naturali, nonché gli aspetti etnografici, produttivi e topografici dei luoghi in cui si svolgono le escursioni; può, inoltre, effettuare visite guidate: i musei di scienze naturali o strutture espositive di carattere naturalistico ed ecologico, parchi e loro centri visita, aree protette, orti, giardini botanici e simili. L'attività della guida escursionistica naturalistica si svolge in zone di montagna e non, su pendii erbosi e detritici e, con esclusione di tratti anche brevi, su pareti rocciose o ghiacciai o comunque su percorsi che comportano difficoltà alpinistiche e che richiedono l'uso di corda, piccozza e ramponi. Sul sito della Regione, andando a vedere cosa c'è attualmente, sotto la voce "Percorso formativo" si legge: "In corso di definizione". Approfondendo, si trova che attualmente non sono previsti corsi di formazione, esami abilitanti per le seguenti figure professionali: accompagnatori turismo equestre, accompagnatore turistico, direttore delle piste, guida escursionistica naturalistica, guida turistica, maestro di mountain-bike e pisteur secouriste.
Attesa l'importanza delle professioni di montagna e conseguentemente della formazione e abilitazione all'esercizio dell'attività di tali figure per la nostra regione sotto molteplici punti di vista.
Richiamato il contenuto delle precedenti iniziative presentate sul tema, sia quelle più datate del Gruppo Lega Vallée d'Aoste, sia quella più recente, la numero 24/22 dell'11 febbraio 2022 delle consigliere Minelli e Guichardaz.
Considerate le risposte date dall'assessore Guichardaz sulle attività poste in essere dal gruppo di lavoro istituito nel 2021, gruppo che ha riunito i rappresentanti delle Guide escursionistiche e delle Guide Alpine sulle intercorse riunioni, anche unitamente all'Assessore Bertschy, in particolare sugli elementi fondamentali del percorso di riforma della legislazione relativa alle guide escursionistiche.
Richiamata in particolare la seguente dichiarazione, sua dichiarazione in quella sede, in sede di discussione dell'interpellanza: "Il disegno di legge che si rende a tal fine necessario sottoporre alle competenti Commissioni e al Consiglio regionale, è in fase di elaborazione". Le dico che è già scritto dai competenti uffici dell'Assessorato e sarà presto sottoposto alle Associazioni per una valutazione finale prima dell'avvio del relativo iter legislativo.
Per questo interpelliamo l'Assessore competente per conoscere quale sia stato l'esito degli incontri con le associazioni sul disegno di legge di cui sopra, e quando l'Assessore intenda presentare il testo definitivo alle competenti commissioni. Le ragioni per cui non sono attivati i corsi di formazione ed esami abilitanti per le altre figure indicate nell'elenco riportato sul sito regionale e cosa intenda fare per sopperire a tali mancanze.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - Il disegno di legge relativo all'istituzione dell'accompagnatore di media montagna, l'AMM, è in fase di perfezionamento.
La bozza è stata oggetto di confronto con le figure professionali interessate - come citava lei prima rispetto a una mia precedente dichiarazione - vale a dire le Guide Alpine e le Guide escursionistiche naturalistiche; queste ultime erano rappresentate dall'AGENVA, Associazione guide escursionistiche naturalistiche Valle d'Aosta, individuata con deliberazione della Giunta regionale n. 557 del 17 maggio 2021 quale associazione di categoria maggiormente rappresentativa ai sensi dell'articolo 13 della legge regionale 1/2003 che disciplina le professioni del turismo.
Il confronto ha permesso d'individuare le modifiche da apportarsi sia alla legge regionale di disciplina della professione di guida alpina, la legge regionale 7/1997, sia la legge relativa alle guide escursionistiche naturalistiche, la legge regionale 1/2003.
Posto che la competenza, intesa come formazione-gestione elenco rispetto agli AMM, è posta in capo a UVGAM, l'Associazione delle Guide Alpine d'alta montagna, e che l'istituzione della nuova figura impatterà anche sulla disciplina delle guide naturalistiche escursionistiche, GAE, figura che andrà a esaurimento.
Nell'ambito degli incontri sono state ipotizzate le rispettive competenze, gli ambiti di attività, le modalità di formazione e aggiornamento e le sanzioni.
Di fatto sono stati esaminati tutti gli aspetti di disciplina della nuova professione: l'istituzione della figura dell'accompagnatore di media montagna con le aree di competenza; l'istituzione dell'albo speciale per gli accompagnatori di media montagna presso l'UVGAM; modalità per il trasferimento - questo è importante - su istanza delle attuali guide escursionistiche naturalistiche nell'elenco degli AMM, che è libero, se non si vuole trasferire non cambia nulla, sostanzialmente; modalità di abilitazione e di aggiornamento degli AMM sempre a cura dell'Unione Valdostana delle Guide Alpine d'alta montagna; requisiti di accesso all'elenco speciale degli AMM, cioè degli accompagnatori di media montagna; previsione del rilascio di un tesserino di riconoscimento proprio a cura dell'UVGAM; individuazione, sempre a cura del UVGAMM, del numero massimo di clienti accompagnabili e le sanzioni e l'ampliamento delle competenze di UVGAM in ragione dell'istituzione di questa nuova figura professionale.
Questo è ciò che sostanzialmente abbiamo esaminato come elementi.
Particolare attenzione è stata riservata alla modalità di transito delle attuali guide escursionistiche nell'elenco degli AMM.
Nell'ipotesi formulata la migrazione degli attuali abilitati potrà avvenire, su istanza dell'interessato, previo svolgimento di un corso di aggiornamento.
Le attuali GEN che non hanno intenzione di divenire accompagnatori di media montagna potranno rimanere nell'elenco regionale delle GEN che, tuttavia, sarà congelato e andrà a esaurimento.
Una prima stesura della bozza di legge completa, elaborata dall'esito degli incontri tenutisi, è stata sottoposta proprio all'Unione valdostana delle guide di alta montagna, UVGAM, e all'AGENVA, ai fini di acquisire eventuali osservazioni e integrazioni.
A seguito di un confronto interno, le stesse hanno trasmesso alla struttura competente le proposte di variazione che sono attualmente al vaglio degli uffici.
Si stima d'inviare nella prossima settimana la richiesta di parere al Dipartimento legislativo al fine di avviare poi l'iter di valutazione della legge.
Rispetto alla domanda "Le ragioni per cui non sono stati attivati corsi di formazione ed esami abilitanti per le altre figure indicate nell'elenco riportato e cosa si faccia per sopperire a tali mancanze": l'evoluzione relativa alla disciplina in tema di professioni turistiche evidenzia un complesso intreccio tra sovrapposizione di materie e competenze tra Stato e Regioni.
Tali figure professionali infatti sono, per loro natura, caratterizzate dalla coesistenza nella loro regolamentazione della materia turismo, della materia professione e formazione professionali, nonché della materia tutela della concorrenza.
A seguito della riforma del Titolo V della Costituzione, operata dalla legge costituzionale 3/2001, la materia turismo - non essendo indicata né nel secondo né nel terzo comma del nuovo articolo 117 della Costituzione - appartiene alla competenza legislativa residuale delle Regioni, che hanno dunque la competenza legislativa di tipo cosiddetto esclusivo in materia di turismo.
La Corte Costituzionale - con le sentenze 222/2008, 271/2009 e 132/2010 - ha tuttavia affermato che rientra pienamente nella materia "Professioni", oggetto di competenza legislativa concorrente, ai sensi del citato comma 3 dell'articolo 117 della Costituzione, anche la disciplina delle professioni turistiche.
Ne consegue che lo Stato è legittimato a dettare i principi generali in materia, precisamente norme in tema di: individuazione dei profili professionali, requisiti e titoli necessari per l'esercizio di tali professioni, definizione degli ordinamenti didattici e istituzioni di albi, e poi la disciplina dei rapporti civilistici coinvolti.
Tale posizione afferma peraltro anche la necessità di un intervento unitario del legislatore statale in materia di turismo, in considerazione delle esigenze di valorizzare tale settore, in quanto risorsa economica fondamentale del Paese, a livello interno e internazionale di ricondurre a unità la grande varietà dell'offerta turistica italiana.
Rispetto alla figura della guida turistica, una delle figure che lei ha citato, è in fase di definizione, come lei penso sappia, un disegno di legge nazionale finalizzato alla disciplina della professione. Sono in corso i necessari confronti nell'ambito della conferenza delle Regioni e delle Province autonome per il tramite del Coordinamento turismo, finalizzati al perfezionamento del disegno di legge rispetto al quale sussistono alcune criticità.
Una è la disposizione circa la professione di accompagnatore turistico e poi l'integrazione circa le guide naturalistiche ambientali o figure simili abilitate ai sensi di specifiche norme regionali.
Le posso assicurare che non c'è riunione della Commissione turismo in cui non si parli di questo tema, perché è un tema abbastanza intricato e complesso.
La legge dovrà altresì definire il ruolo delle Regioni in relazione alle modalità di conseguimento del titolo abilitante, modalità di organizzazione corsi abilitanti e dei relativi esami conclusivi sessione di aggiornamento, nonché le modalità di riconoscimento dei titoli sinora conseguiti dai professionisti, sulla base di disposizioni regionali che, gioco forza, sono molto diversi tra loro.
L'iniziativa consiliare poi chiede informazione rispetto ai corsi di formazione ed esami abilitanti relativi alle figure professionali turistiche attualmente previste dalla legge regionale 21 gennaio 2003, che disciplina le professioni di guida turistica e accompagnatore turistico - di cui abbiamo già parlato e per i quali occorre attendere appunto l'evoluzione della disciplina a livello nazionale - nonché di guida escursionistica naturalistica, di accompagnatore di turismo equestre, di maestro di mountain bike e dalla legge regionale 15 gennaio 97 n. 2, avente ad oggetto "Disciplina del servizio di soccorso sulle piste di sci della Regione" relativa alle figure di pisteur secouriste e di direttore di pista.
Con riferimento alle professioni turistiche citate, i corsi abilitanti sono organizzati per il tramite di organismi accreditati su sollecitazione dei soggetti interessati in base al fabbisogno degli stessi e rilevati o di eventuale richiesta.
Ad esempio la Federazione ciclistica italiana per i maestri di mountain bike, AVIF per i pisteur secouriste e direttori di pista.
Una gestione diretta da parte dell'Amministrazione regionale, come lei ben sa, risulterebbe eccessivamente onerosa in termini organizzativi ed economici.
Le attività formative sono pertanto svolte da un soggetto terzo, debitamente accreditato, e la struttura regionale enti e professioni del turismo valida il percorso formativo e cura l'organizzazione degli esami finali.
Le lascerei questo schema - che tra l'altro è scritto piccolo ed io purtroppo non riesco a leggere - dove sono indicate le professioni, l'ultimo esame abilitante, l'ultimo corso abilitante organizzato dalla Regione autonoma Valle d'Aosta, poi il riconoscimento dei titoli acquisiti presso altre Regioni e Paesi dell'Unione Europea, il numero d'iscritti nell'elenco regionale e poi alcune note da cui emerge che i corsi di aggiornamento e altri, se non fatti dalla Regione, sono comunque fatti da queste strutture accreditate, le quali appunto si occupano direttamente di fare i corsi di aggiornamento.
Le lascio anche la risposta, se vuole.
Presidente - Per la replica la collega Spelgatti.
Spelgatti (LEGA VDA) - La ringrazio per la risposta e sono molto curiosa di leggere lo schemino che mi fornirà, me lo leggerò ovviamente poi con calma in ufficio.
Quello sarà veramente importante da capire perché, al di là del fatto che il contenuto della risposta è sempre lo stesso da tempo immemore, sostanzialmente; non solo da quando c'è lei, ma già rispetto a tutte le iniziative che sono state presentate in questi anni - a partire da lei, quando era in Consiglio e si trovava in opposizione - quindi il problema si trascina, si trascina, si trascina e non c'è risposta, e anche da quando c'è lei le risposte che lei stesso dà sono fondamentalmente le stesse: dice quelli che sono i problemi, che ci sono degli incontri, però poi noi questo testo non lo vediamo.
Ben venga se questo testo finalmente approderà in aula, siamo sempre preoccupati quando sentiamo dire "É già pronto e con celerità arriverà" perché abbiamo capito che i tempi di questo Governo dire che sono eterni è essere assolutamente ottimisti e gentili, comunque ben venga e aspettiamo.
Quello che sarò curiosa di vedere - e glielo anticipo già - è, benissimo, questi corsi vengono organizzati da enti accreditati, voglio poi vedere se effettivamente però vengono fatti poi in Valle d'Aosta, quindi attirando persone della Valle d'Aosta, o se i nostri devono andare fuori.
Sono fatti qua. Bene, vediamo, sono ben curiosa di vedere, perché mi risulta che per tante di queste professioni sostanzialmente i corsi si vadano a fare fuori o comunque poi vengano accettati i titoli abilitativi presi fuori e quindi con competenze che sono state prese su un altro territorio rispetto al nostro e quindi con una formazione ben diversa rispetto alle esigenze del nostro territorio.
Assolutamente non voglio ripetere tutto quello che è sempre stato detto anche nei precedenti Consigli, ma sappiamo essere questo un tema fondamentale per il nostro territorio, fondamentale per i nostri giovani, fondamentale per tenere e rendere viva la montagna e far sì che ci sia un turismo sempre più moderno, sempre più attrattivo e soprattutto per far sì che anche i nostri giovani lavorino e lavorino in montagna con tutti gli altri temi di riferimento che non sto qui a raccontare.
