Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1649 del 22 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1649/XVI - Interrogazione: "Iniziative volte a garantire il diritto ad un canone per i costi energetici accessibile alle famiglie assegnatarie di alloggi ERP".

Bertin (Presidente) - Punto n. 22. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Riguardo alle criticità energetiche, "Se fossi a conoscenza delle criticità segnalate", la prima domanda; la seconda, "Se siano state previste iniziative volte a garantire il diritto a un canone accessibile alle famiglie in difficoltà".

Con riferimento al primo quesito, ovvero se fossi a conoscenza delle criticità segnalate, ovviamente la risposta è affermativa. É cronaca giornaliera quella dell'aumento dei costi energetici che dipendono, come è noto, anche dalla situazione geopolitica in Europa.

Una situazione che sta determinando aumenti e conseguente disagio, non solo per gli assegnatari di Edilizia residenziale pubblica ma per l'intera cittadinanza italiana.

Per quanto riguarda la situazione relativa agli aumenti, anche per gli assegnatari ERP, è costante il confronto con i vertici dell'Azienda regionale per l'edilizia residenziale e di seguito si riferisce quanto sinora attuato per cercare di rendere il più possibile sopportabili tali aumenti.

L'ARER si è fatta con tempestività parte attiva nei confronti di Telcha, al fine di richiedere spiegazione in merito a un aumento dei costi non in linea con i prezzi di mercato per il solo combustibile e chiedere di conseguenza un ridimensionamento degli stessi. A seguito delle sollecitazioni inoltrate dall'Azienda, la società Telcha, con nota del 22 marzo 2022, ha riferito che, a seguito del considerevole aumento dei prezzi dell'energia e del gas naturale, il Governo ha introdotto alcune misure di contenimento della spesa che, in particolare, prevedono la riduzione dell'Iva al 5% sulle bollette del gas ma non sul teleriscaldamento; per tale ragione Telcha ha deciso di applicare una riduzione del 14% per il quarto trimestre 2021 e del 27% per il primo trimestre 2022, riportando i prezzi per l'utente finale in linea con quelli applicati al gas.

Parallelamente l'Azienda ha formalizzato a Telcha una proposta di contrattualizzazione per tutte le utenze, a oggi in numero pari a circa 1.100 unità - ben superiore quindi al recente allaccio di circa sessanta utenze alle Giacchetti cui si fa riferimento nel testo dell'interpellanza - tale da garantire la convenienza economica nel tempo rispetto alle alternative disponibili sul libero mercato, similare a quelle già in essere con la Regione Valle d'Aosta e con il Comune di Aosta; in tale proposta di contratto, qualora la fornitura a mezzo teleriscaldamento non risulti economicamente conveniente rispetto alle tariffe calcolate a partire dai prezzi Consip/Meva del gas per lo stesso periodo, la società Telcha retrocede all'azienda, e quindi l'azienda agli inquilini, la differenza. Inoltre l'Azienda, consapevole della fragilità economica dei propri inquilini, si è fatta completamente carico del saldo delle fatture per il riscaldamento di tutti gli utenti - si ripete - comunque considerevolmente aumentate per tutti i cittadini, nonostante le misure introdotte dal Governo, e perdurando ad oggi le condizioni che hanno generato tale aumento.

Solo a partire dal mese di aprile 2022 l'Azienda ha introdotto un aumento del 20% rispetto ai preventivi calcolati sulla precedente stagione ed è stato posticipato il pagamento delle restanti quote nei mesi estivi di luglio, agosto, settembre e ottobre, mesi nei quali normalmente non vengono emesse spese, in modo da diluire il pagamento e da limitare il più possibile l'impatto degli aumenti sulle famiglie.

Inoltre, in caso di conguaglio a debito, le restanti quote non verranno inserite come di consueto nella mensilità di ottobre, ma verranno ripartite sulle spese dell'intera stagione successiva 22-23, in modo da risultare il più diluite e quindi meno gravose possibile.

Così ad esempio un nucleo che nella passata stagione 2020/2021 aveva un consuntivo spese pari a 1.350 euro/anno, ha avuto un preventivo nella corrente stagione 2021/2022 pari a 1.350 euro/anno suddiviso in nove mensilità, quindi pari a una quota di 150 euro al mese da novembre a giugno e pari a 0 euro al mese per i mesi da luglio a ottobre.

In conseguenza degli aumenti l'ARER ha applicato il 20% in più solo a decorrere dalle mensilità di aprile, maggio e giugno, e quindi 180 euro al mese in luogo dei 150 e ha mantenuto tale quota di 180 euro/mese anche da luglio a ottobre.

A chiusura dei consuntivi, gli eventuali debiti non verranno - come di consueto - richiesti in un'unica mensilità a ottobre, ma verranno sommati al preventivo della prossima stagione 2022-2023 e ripartiti sulle nove mensilità.

Per tutto quanto sopra esposto, pur essendo evidente il disagio determinato dagli aumenti dei prezzi, si è cercato di attuare tutte le misure e gli accorgimenti, compatibili con il bilancio aziendale, per limitare il più possibile l'impatto degli aumenti che tuttavia non dipendono in alcun modo dall'Amministrazione regionale o dall'ARER e a cui sono soggetti tutti i cittadini, non solo i nuclei assegnatari di alloggi ERP.

C'è comunque un'iniziativa del Governo, cercare di predisporre in assestamento una misura- chiamiamola emergenza energetica - una misura per poter dare un sostegno, soprattutto alle famiglie più fragili, ma anche alle aziende - l'Assessore Bertschy sarà ulteriormente forse ancora più preciso di me in un'interpellanza che riguarda il caro energetico - quindi questa è la volontà del Governo: in assestamento elaborare una misura di sovvenzione, di finanziamento, di sostegno - soprattutto per quanto mi riguarda come politiche sociali - alle famiglie più fragili, non solamente a quelle degli alloggi ERP, tenendo conto comunque che queste misure sono da elaborare in maniera accurata in quanto, come sapete, tutte le misure rientrano nella valutazione dell'Isee nell'anno successivo.

Quindi questi possono determinare un beneficio immediato, ma potrebbero anche creare delle condizioni sfavorevoli negli anni successivi, questo un po' come in tutte le misure che noi abbiamo attuato, anche recentemente.

Presidente - Per replica, consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - È evidente che quest'iniziativa non è volta a segnalare il disagio esclusivamente delle famiglie assegnatarie di alloggi ERP, ma le famiglie assegnatarie di alloggi ERP, come abbiamo detto, sono famiglie che hanno un particolare disagio economico e sociale, come ben sappiamo.

Ora lei ci dice, giustamente, che queste sono le stesse identiche problematiche che affrontano tutti i cittadini - che è corretto, Assessore - perché tutti i cittadini affrontano la situazione di necessità e quindi specifica sulla povertà e sui rincari dei costi; c'è però una variante che lei non ha considerato.

Voi avete obbligato decine e decine di famiglie, pena la decadenza dall'assegnazione degli alloggi ERP, a collegarsi al teleriscaldamento. Voi le avete obbligate, e queste persone avevano delle caldaie e potevano far ricorso al libero mercato, alle forniture più convenienti per loro, invece queste persone sono state obbligate.

Quindi partiamo da questo principio: che i costi sono aumentati per tutti, che qualche fornitore - monopolista, oserei dire - qui ha aumentato più degli altri - e lo dicono le inchieste giornalistiche, non il sottoscritto - e che qualcuno ha costretto gli assegnatari ad allacciarsi a questo fornitore, pena la decadenza.

Dopodiché abbiamo visto che gli effetti, nonostante lei, Assessore, ci abbia detto che sono stati fatti degli interventi per calmierare e delle previsioni e che gli aumenti in realtà sono venuti fuori soltanto ad aprile di quest'anno e un sacco di altre belle cose che le hanno scritto, il problema è che purtroppo non corrispondono al vero.

In primis richiamo anche qui un'inchiesta giornalistica che ha riferito di alcuni condomini con famiglie che hanno avuto la spesa mensile raddoppiata da 300 a 600 euro al mese, mentre le spese condominiali sono passate da 100 a 300, ma io le faccio un caso limite, tra le decine e decine di segnalazioni che sono arrivate, perché io sono andato la scorsa settimana a casa di una persona in carrozzella - assegnataria di alloggio, con una pensione di 280 euro - e ho preso le bollette che aveva.

A gennaio 2021 pagava euro 112,65, ad aprile 2021 euro 112,70, a luglio 2021 euro 112,70.

A gennaio 2022 la bolletta è arrivata a euro 234,70, a febbraio euro 234,70, a marzo 2022 euro 234,70, a giugno euro 269,70.

Ora lei mi dica: una persona che percepisce 280 euro, come fa pagare una bolletta di euro 269,70 e viverci allo stesso tempo.

Perché il problema vero sa qual è? È che contestualmente con questo, che ovviamente non ha potuto pagare, le è arrivata anche la lettera che l'avvisava che sarebbe decaduta dall'assegnazione, nonostante questa persona sia sotto la soglia di sussistenza economica che tutti gli anni viene stabilita dalla Giunta, quindi sotto il minimo vitale.

Quindi il fatto che si sia andati incontro agli assegnatari è assolutamente falso, e le riporto il caso di una persona disabile che forse farebbe bene, per dare un segnale, a farsi davvero buttare fuori di casa, perché io vorrei vedere davvero quell'Ufficiale giudiziario che va a casa sua con la Polizia e le dice: "Lei che è in carrozzella, siccome non ha pagato una bolletta che è superiore a quello che percepisce, adesso viene fuori dall'alloggio popolare". Vorrei vedere proprio con che faccia verrebbe fatta una cosa di questo tipo.

Il problema, Assessore, è anche che mentre succedeva tutto questo, noi l'avevamo avvisata e a un'interrogazione, che io le avevo posto il 4 novembre 2021, lei rispondeva: "Le spese relative ai consumi dipendono invece da quanto consuma il nucleo stesso e dalle tariffe di mercato. Non è chiara la fonte rispetto alla quale nell'iniziativa consiliare viene dichiarato un presunto aumento degli importi". Un presunto aumento degli importi! Questo è quello che dichiarava il 4 novembre 2021, ma noi l'avevamo già detto.

A novembre 2021 vi avevamo già avvisato e secondo voi invece andava tutto bene.

Il problema è anche nelle dichiarazioni che vengono fatte, perché il Presidente dell'ARER ci ha detto: "Assicuro che i canoni d'affitto sono assolutamente bassi, tanto da non permettere all'Azienda nemmeno di ripagarsi la manutenzione delle strutture".

Caspita, questa è una dichiarazione abbastanza importante, davvero si dice che non ci sono i soldi nemmeno per fare manutenzione alle strutture e si pensa di gestire l'edilizia residenziale facendo pagare delle bollette astronomiche a chi non le può pagare e senza i soldi per fare la manutenzione?

Se questo vi va bene, continuate così.