Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1646 del 22 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1646/XVI - Interrogazione: "Richiesta di abolizione del regolamento dell'AUSL relativo alla pausa pranzo degli operatori sanitari".

Bertin (Presidente) - Punto n. 19. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - La domanda è: "se è previsto di dare mandato alla USL di abolire detto regolamento e istituirne uno che richiami maggiori soddisfazione tra i dipendenti della USL e operatori sanitari".

Con riferimento all'oggetto della presente interrogazione, sentita l'Azienda USL della Valle d'Aosta, informo che in merito alle modalità di accesso alla mensa aziendale di fruizione della fornitura del pasto sostitutivo, tramite esercizi convenzionati, l'Azienda USL medesima, nell'ambito della propria autonomia organizzativa, ha avviato un percorso finalizzato a garantire che, entro il prossimo mese di ottobre 2022, si giunga all'approvazione di un nuovo regolamento aziendale che dovrà necessariamente rispettare i vincoli posti dai vigenti contratti collettivi di lavoro, dalla legislazione nazionale, oltre che dalle direttive comunitarie in materia di orario di lavoro e di rispetto delle norme di carattere igienico sanitario.

In quest'ottica l'Azienda USL si è impegnata a porre la massima attenzione sull'esigenza primaria di raggiungere il maggior grado di soddisfazione possibile da parte di tutto il personale interessato, ivi compreso quello del rapporto di lavoro interinale e convenzionato, prevedendo un primo confronto sulla qualità del servizio offerto dalla nuova ditta fornitrice del servizio mensa con le organizzazioni sindacali del comparto sanità, il quale ha avuto luogo in data 16 giugno 2022 e nel corso del quale è stato espresso da tutti i presenti un sostanziale apprezzamento per l'innalzamento del livello quali-quantitativo rispetto alla precedente gestione.

Presidente - Replica il consigliere Baccega.

Baccega (FI) - Grazie, Assessore, per aver richiamato l'oggetto dell'interpellanza, ovvero se ha previsto di dare mandato alla USL di abolire questo regolamento e di istituirne uno che richiami maggior soddisfazione tra i dipendenti, perché dal titolo dell'interrogazione pareva che noi volessimo abolire il regolamento e finiva lì.

Parliamo del nuovo servizio mensa della USL, come giustamente ha detto l'Assessore, e mi viene da dire che a ottobre sarà pronto un nuovo regolamento ma mi viene da sottolineare che forse, prima di dare fiato ad un regolamento datato 2010, quindi a dodici anni di distanza, era meglio fare quello nuovo e attivarlo, perché si poteva soprassedere, sono cambiate le abitudini, sono sicuramente cambiate le aspettative da dodici anni a questa parte.

Aspettative che per chi lavora in sanità - in questo periodo è stato abbonato ai sacrifici e fa più ore di lavoro del normale - c'è anche l'aspetto della carenza di personale che va sottolineato, e soprattutto per chi sostiene che attrattività non è solo erogare quattrini e aumentare bonus e stipendi, ma anche creare le condizioni per lavorare meglio.

Ritornando al regolamento del 2010, che si è voluto riprendere, questo regolamento consente di erogare il servizio di mensa ai dipendenti solo al Parini e al Beauregard.

Si è disattivata la mensa presso il Foyer di Via Xavier de Maistre, e quindi gli amministrativi che lavorano in Via Guido Rey vanno al Parini, ci si è dimenticati bellamente d'inserire il servizio mensa nella gara d'appalto per il Dipartimento di prevenzione di Quart, quindi sono lì circa 150 dipendenti che spesso devono recarsi al Beauregard per la loro pausa pranzo.

Poi sono numerose le segnalazioni e le lamentele pervenute da parte dei dipendenti e che hanno in qualche modo alimentato quest'interrogazione.

Va sottolineato anche questo: ad accedere intorno alle ore 13:00 inevitabilmente solo in due posti, ovvero al Beauregard e al Parini, si creano delle code e il poco tempo disponibile certo non aiuta.

Poi si è addirittura abolita la possibilità di avere le forniture dei pasti take away, quindi un danno per gli operatori sanitari per il disservizio, poiché erano abituati a ricevere i loro pasti attraverso i servizi esterni, e un danno per gli esercenti che fornivano i pasti, in quanto alcuni si erano organizzati proprio per dare questo servizio ai sanitari.

Abbiamo preso atto e sappiamo che i pasti sono forniti da una nuova azienda, quindi non abbiamo ancora riscontro - però lei dice che c'è soddisfazione e ne prendo atto - sulla qualità del cibo e del servizio, però due episodi vanno sottolineati: due domeniche orsono in un reparto non sono passati a distribuire addirittura la colazione.

I pazienti urologici che necessitano di bere almeno due litri d'acqua al giorno, una notte sono rimasti senza acqua e grazie a un'infermiera del turno di notte che, bontà sua, è andata ai distributori automatici a comprarle, ha risolto il problema.

Io mi auguro che queste cose vadano a modificarsi quanto prima, perché così non può funzionare, sono davvero molte le lamentele che abbiamo raccolto su questo tema, è una organizzazione sicuramente da rivedere. L'auspicio è che quanto prima si possa tornare su questi argomenti.