Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1645 del 22 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1645/XVI - Interrogazione: "Interlocuzione con il Governo in merito alla definizione del protocollo di riferimento del progetto bandiera per la Valle d'Aosta nell'ambito del PNRR".

Bertin (Presidente) - Punto n. 18. Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - In merito all'iniziativa, secondo me è corretto iniziare dicendo che la Regione autonoma Valle d'Aosta è stata la prima Regione italiana a siglare la bozza di protocollo d'intesa con lo Stato per quello che riguarda i progetti bandiera.

Ringrazio il collega per le domande, cercherò di dare una serie di risposte, sia in termini ontologici che in termini temporali, per quanto possibile, rispetto all'oggetto del progetto stesso.

Il 23 maggio scorso la Giunta regionale ha approvato un primo progetto bandiera per la Valle d'Aosta, relativo al potenziamento della capacità digitale della pubblica Amministrazione regionale, per un importo complessivo di spesa pari a 6 milioni di euro.

I contenuti del progetto vedono tre sostanziali linee d'intervento, ciascuna finanziata per un importo di 2 milioni di euro.

La prima consiste in un'attività d'identificazione e di adozione delle piattaforme abilitanti gli strumenti attraverso i quali, in poche parole, ci si rapporta per la digitalizzazione dei procedimenti.

La seconda vede lo sviluppo dell'infrastruttura regionale per l'analisi dei dati, si tratta degli strumenti di analisi dei big data e di uso dell'intelligenza artificiale per gestire i dati complessi derivanti dai sistemi di monitoraggio del territorio attraverso satelliti o droni, argomento che, in parte, è stato trattato anche ieri parlando di un tema apparentemente avulso, quale le Commissioni locali valanghe.

La terza è volta a definire un modello di erogazione dei servizi e di implementazione sul sistema informativo regionale, finalizzato alla digitalizzazione delle procedure del progetto di semplificazione già in atto.

Oltre al potenziamento della capacità digitale, le altre due proposte progettuali presentate dalla Regione il 30 agosto del 2021 concernevano gli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e un centro di ricerca energia green e decarbonizzazione.

La proposta di progetto bandiera, relativa al potenziamento della capacità digitale della pubblica Amministrazione regionale valdostana, veniva approvata il 23 marzo del 2022 e ritenuta finanziabile con alcuni correttivi richiesti per un importo massimo disponibile pari a 6 milioni di euro, i 6 milioni appena citati nelle tre declinazioni del caso.

A seguito di trasmissione della versione aggiornata della scheda progetto, con la variazione dell'importo che tiene conto delle osservazioni formulate in sede di approvazione del medesimo, l'ammissibilità del progetto per complessivi 6 milioni di euro è stata ribadita il 4 maggio del 2022, nell'ambito di un'informativa da parte del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie (il DARA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla conferenza delle Regioni e Province autonome.

La competenza per l'attuazione e realizzazione del progetto è in capo alla struttura Semplificazione e supporto procedimentale e progettuale per l'attuazione del PNRR in ambito regionale, che ringrazio per il lavoro che sta svolgendo, in collaborazione con i Dipartimenti programmazione risorse idriche territorio e Innovazione Agenda digitale, per gli aspetti relativi rispettivamente alla gestione dei dati territoriali e alla digitalizzazione.

Parallelamente sono state avviate le interlocuzioni con il Ministero per gli affari regionali e l'autonomia, il DARA appunto, e il Ministero per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, il MITTD, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'approvazione di uno schema di protocollo d'intesa che definisce le modalità di condivisione e implementazione dei progetti con le Amministrazioni centrali titolari degli interventi previsti dal PNRR, a cui si riferisce il progetto bandiera e la proponente Regione.

Lo schema del protocollo è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale 682 del 13 giugno scorso e si è in attesa delle indicazioni per la sua formale sottoscrizione.

Il protocollo prevede che siano individuate stabili modalità d'interlocuzione anche attraverso la costituzione di tavoli di confronto tematici a fine di:

1) assicurare l'implementazione del progetto bandiera;

2) rimuovere gli ostacoli che possono sorgere in ogni fase di esecuzione degli impegni assunti per la sua realizzazione;

3) collaborare per individuare e superare eventuali criticità ostative alla realizzazione del progetto.

Al fine di consentire ai Ministri sottoscrittori di essere sistematicamente informati circa lo stato di avanzamento dei progetti e degli (incomp.) raggiunti dalle attività e garantire la coerenza delle attività progettuali con i propri indirizzi strategici, è istituito presso il DARA, Dipartimento di cui sopra, con decreto del Capo del Dipartimento, un Comitato di coordinamento e monitoraggio.

Il Comitato sarà formato da un rappresentante del medesimo, quindi del DARA, con funzione di coordinamento, un rappresentante della Regione autonoma Valle d'Aosta, due rappresentanti del MITTD e l'ammissibilità a quel punto del progetto va ad arricchire un Piano regionale che vede, in avanzata fase di realizzazione, il Piano scuole, per consentire a ogni scuola l'accesso a Internet, per un importo complessivo di circa 2,6 milioni di euro, e che vede in corso il lavoro sulle procedure per realizzare la connessione delle strutture sanitarie; per consentire inoltre una maggiore celerità nella fase di realizzazione degli interventi, sono stati approvati dal Consiglio specifici provvedimenti per semplificare le procedure autorizzative, in modo da agevolare e accelerare la posa delle fibre di riferimento.

L'obiettivo prioritario e strategico è di assicurare lo sviluppo di un'efficiente e sicura rete di connessione sul territorio, sia per lo sviluppo turistico che economico, sia per rendere i servizi educativi e sanitari efficienti ed evoluti.

Tra l'altro il progetto bandiera vede un'ulteriore opportunità, cioè il processo di potenziamento del digitale sul territorio.

Tra l'altro, il fatto che la Regione autonoma Valle d'Aosta, come poc'anzi richiamato, sia stata la prima Regione a siglare la bozza di protocollo d'intesa con lo Stato, ha fatto sì che anche altre Regioni - tra le quali anche la Provincia autonoma di Trento, che tra l'altro ha ricevuto da poco l'approvazione del progetto bandiera sullo stesso tema, e quindi la digitalizzazione - abbiano di fatto sentito i nostri uffici per potersi raccordare rispetto al complesso iter di riferimento, che poi prevede tutta questa serie di atti per arrivare alla definizione di quanto previsto dai protocolli e dalle bozze.

Presidente - Per replica, consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Vede Assessore, io sono contento di tutto il suo entusiasmo nella risposta a quest'interrogazione; non me ne voglia se è una visione particolarmente pessimista di quello che sta diventando e di quello che era il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma l'otto giugno è apparso un articolo, quello che cito, sul Sole 24 Ore, che dice: "PNRR, oggi le prime intese tra Governo e Regioni per sei progetti bandiera".

Lasciamo perdere il fatto che i progetti bandiera sono principalmente relativi in queste Regioni - quindi Piemonte, Friuli, Umbria, Basilicata e Puglia - a delle progettualità che, forse, avranno un impatto visivo anche dal punto di vista dell'utenza - ed è alla popolazione che è più diretto - perché si parla di progettualità e progetti inerenti alla produzione d'idrogeno verde e, per esempio, in Liguria, a un centro di medicina innovativa, ma ognuno fa le sue scelte.

Il 10 giugno presento un'interrogazione, il 14 giugno esce un comunicato stampa del suo Assessorato che, giustamente, parla dell'approvazione di un primo progetto bandiera per la Valle d'Aosta e il potenziamento digitale dell'Amministrazione regionale.

Non è sicuramente obiettivo di quest'interrogazione capire se sia nata prima l'uovo o la gallina, poi lei dopo mi dice "Siamo stati tra i primi a firmare la bozza", sono contentissimo, sono anche contento che altre Regioni abbiano chiamato i nostri uffici ma, vede, andrò a fondo su una questione di base.

L'argomento della digitalizzazione le piace tantissimo, e ogni volta che lei lo rappresenta, vedo che c'è in lei entusiasmo. Lo ripeto, io sono un poco più pessimista, sa perché? Perché leggendo in particolare il comunicato stampa e sentendo la sua risposta, trovo di nuovo parlare di progetto di banda ultralarga, di data center, e in particolare un passaggio delle sue dichiarazioni che dice: "...Favorire la migrazione sul Data Center regionale degli applicativi pubblici sono le azioni che nell'immediato futuro consentiranno di potenziare ulteriormente i servizi digitali regionali, semplificazione delle procedure" e tante cose. Io di questi temi - non me ne vogliano - ne sento parlare e ho visto anche tutta una serie di progettualità che già sono state fatte, quindi io mi dico: "Dal punto di vista concreto, al cittadino che cosa ne viene? Il cittadino che cosa vede?".

Lasciamo perdere il discorso del data center perché sennò dovremmo probabilmente dedicargli un Consiglio straordinario, così come anche il rapporto Regione-Comuni-sistemi e via discorrendo, ma mi dico e cercherò di andare a fondo: "Questo progetto va a coprire o a connettere - usiamo questo termine - dei vecchi progetti per finire un lavoro di digitalizzazione che è iniziato non nel breve ma tanto tempo fa?". E allora mi dico: "Fino ad oggi sugli altri come sono stati spesi i soldi? Che cosa abbiamo fatto?". Ma soprattutto, alla fine, l'interrogativo che mi do è questo: "All'utente finale che cosa ne viene?" Perché, altrimenti, forse bisognava scegliere un altro progetto bandiera, ma questa è un'opinione totalmente personale, che è una visione probabilmente parziale, ma - ripeto - non vorrei che un'occasione dove si poteva magari portare avanti delle progettualità reali, innovative e concrete per l'utenza finisca per andare a sopperire a delle mancanze su progetti che non sono mai terminati e chissà se termineranno mai, perché - ripeto - non mi viene da dire che quando sento parlare di digitalizzazione dei servizi della pubblica Amministrazione un po' di acidità di stomaco mi viene, però poi quando abbiamo a che fare tutti con la pubblica Amministrazione... alla faccia della digitalizzazione!