Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1644 del 22 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1644/XVI - Interrogazione: "Piani di efficientamento energetico relativi agli edifici dell'Amministrazione regionale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 17. Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Riguardo alla spesa annua complessiva, i pagamenti effettuati nell'ultimo triennio per i costi di energia elettrica e riscaldamento degli immobili a uso istituzionale sono i seguenti:

· anno 2019 euro 1.293.237 di cui euro 775.634 per energia elettrica;

· anno 2020 euro 1.285.478 di cui euro 708.516 per energia elettrica;

· anno 2021 euro 1.205.309 di cui euro 596.414 per energia elettrica.

La superficie complessiva delle sedi utilizzate dall'Amministrazione a uso direzionale, sia in proprietà che in locazione, è pari a metri quadri 53.555 e quindi il costo complessivo energetico annuale, comprendente energia elettrica e termica, si aggira intorno ai 22 euro per metro quadro e può difatti considerarsi inferiore al costo di tante unità abitative private.

Riguardo al terzo quesito, relativo ai piani di efficientamento energetico, il Dipartimento del collega Bertschy, che ringrazio per le risposte, ha inserito nella programmazione Po Fesr 2007-2013, avvalendosi del coenergia di Finaosta su edifici di enti locali e di proprietà della Regione, il finanziamento di una prima necessaria analisi del parco edilizio pubblico, con l'effettuazione di diagnosi e certificazioni energetiche su un campione significativo d'immobili pubblici pari a circa 101 edifici regionali e 70 edifici degli enti locali.

Ha poi successivamente, nell'ambito della programmazione 2014-2020, destinato risorse economiche finalizzate alla riqualificazione energetica di edifici pubblici con l'approvazione del progetto strategico "Efficientamento energetico edifici pubblici", con l'obiettivo naturalmente di ridurre i consumi di energia e l'emissione di gas negli edifici della pubblica Amministrazione regionale.

La sua attuazione è stata demandata a specifici progetti integrati, relativi agli interventi sui singoli edifici, individuati in base al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni potenzialmente conseguibili secondo le risultanze delle diagnosi energetiche.

Le opere invece di efficientamento energetico sugli edifici direzionali inseriti nell'ambito della programmazione dei lavori pubblici comprendono:

1) La manutenzione straordinaria del fabbricato ex Casa Littoria, per la realizzazione del centro dell'impiego dell'Assessorato sviluppo economico, per un primo lotto di interventi finanziati con fondi statali per circa 350 mila euro.

La stima dei fondi totali necessari per la riqualificazione dell'intero stabile ammonta invece a circa 20 milioni di euro e l'intervento è stato approvato con provvedimento dirigenziale 8100/2021 ed è attualmente in corso di progettazione.

2) La manutenzione straordinaria del manto di copertura della sede dell'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali in Saint-Christophe - La Maladière per un importo di circa 350 mila euro, l'intervento è stato approvato con DGR 1290 dell'ottobre 2021 ed è in fase di consegna all'appaltatore.

3) La sostituzione dei serramenti presso la sede dell'Assessorato finanze opere pubbliche e territorio in Via Promis per circa 1.200.000 euro. L'intervento è stato approvato con DGR 1324/2021 ed è attualmente in corso di progettazione.

4) La manutenzione straordinaria del manto di copertura di Palazzo regionale di Place Deffeyes per circa 1 milione di euro. L'intervento è inserito nel DEFR e si prevede di attivare l'affido della progettazione entro l'anno 2022.

Parallelamente, gli interventi condotti negli anni sugli edifici di proprietà a uso pubblico hanno visto anche l'ammodernamento e l'efficientamento volto alla riconversione degli impianti dei principali stabili regionali; attraverso il collegamento della rete di teleriscaldamento, si è accresciuta, inoltre, l'efficienza dei medesimi, eliminando le centrali termiche obsolete a basso rendimento ed elevando la classe energetica degli edifici.

La valutazione in essere ha evidenziato, oltre alla necessità di coordinare diversi tipi di adeguamento strutturale sismico e di efficientamento energetico, quella di razionalizzazione e riorganizzazione delle sedi regionali e dei luoghi di lavoro.

La tematica è già stata affrontata con il gruppo di lavoro appositamente costituito, del quale abbiamo già parlato in due occasioni in Consiglio Valle, che ha prodotto una prima proposta di organizzazione; la proposta si articola, tra le altre cose, nell'accorpamento di alcune strutture in alcuni immobili e in azioni naturalmente di riorganizzazione della distribuzione degli edifici e degli uffici presso le sedi esistenti, tenendo conto degli immobili di proprietà, sui quali è possibile prevedere interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica.

Presidente - Per replica, consigliere Distort.

Distort (LEGA VDA) - Sicuramente lei ha notato che non è la prima volta che in quest'aula, soprattutto da parte del nostro gruppo, del gruppo Lega, si pongono interrogativi su questo aspetto particolare, sull'efficientamento degli edifici di proprietà o in uso della Regione Valle d'Aosta, ma la nostra non è un'ostinazione o una perdita di memoria o una mancanza di dialogo interno, la nostra è un'insistenza cosciente e coscienziosa, perché è chiaro che pensare di spendere mediamente - vedo negli ultimi tre anni le cifre che lei ha riferito sono pressoché simili - poco meno di 1 milione e 300 mila euro che vengono spesi per spese energetiche.

Il fatto che abbiamo un indice di 22 euro per metro quadro e che lei assicura che sia un indice più favorevole rispetto a tanti edifici privati, tanti edifici di edilizia civile, è un dato, ma non è un dato confortante, perché il dato confortante è sapere che la pubblica Amministrazione sia all'avanguardia rispetto all'edilizia civile, che dia l'esempio, perché nell'edilizia civile ogni singolo proprietario può gestire le proprie risorse come crede, se uno vuole vivere in un edificio in classe G vive in un edificio in classe G, può spendere tutto quello che vuole, rende conto a se stesso, al massimo alla sua famiglia, ma in un ente pubblico si rende conto al concetto stesso di spesa pubblica, di gestione dei costi delle risorse pubbliche, e il quadro cambia.

Allora è proprio per questo che dai banchi del gruppo Lega arriva pressante e ricorrente l'attenzione a questo tema, perché un qualunque cittadino che abbia proprio senso di responsabilità, un minimo di senso di responsabilità rispetto alle proprie finanze e a quelle della sua famiglia, si pone alcuni interrogativi e si chiede, innanzitutto, se serve tutto quello spazio che ha a disposizione, e da qui si potrebbe aprire il tema dello smart working o del home working, se posso diminuire i tempi e le temperature degli apparecchi di climatizzazione, ma qui incide il comfort abitativo e il comfort lavorativo, che equivale a resa. Posso cambiare l'impianto con un altro di maggiore efficienza energetica; lei mi ha parlato del teleriscaldamento: è un passaggio, però, nell'efficientamento degli edifici, la parte del leone non la fanno l'impianto di climatizzazione e l'efficienza energetica dell'impianto di climatizzazione, la parte del leone, quello che va veramente a cambiare i costi, la fa la prestazione dell'involucro. Fintanto che non si agisce sulla prestazione dell'involucro - quindi sulle caratteristiche termotecniche degli infissi e sulle caratteristiche termotecniche dell'involucro edilizio - non si procede con adeguata coibentazione, il fabbisogno energetico rimane sempre alto.

Noi possiamo incidere in maniera marginale con l'efficienza dei gruppi termici, ma, in maniera molto più significativa, si agisce nel momento in cui si lavora sull'involucro edilizio.

Queste sono le stesse riflessioni che si pone il singolo cittadino, ma il singolo cittadino - come dicevo - non deve rendere conto di come spende i soldi pubblici.

Io direi che è estremamente importante che un Governo regionale deve avere chiarissima la situazione dei propri costi energetici, deve avere chiarissima la diagnosi dell'efficienza degli edifici che usa, deve saper parametrare l'unità di superficie e i relativi consumi, per capire dove si attuano le maggiori perdite in termini di costi, e deve aver chiaro un piano di azione con programmazione e con priorità.

Tutto questo serve per ridurre le spese e per gestire le spese nella maniera più corretta.

Questo, con un grande augurio per il suo lavoro, Assessore, ma soprattutto un grande augurio per le casse della Regione e per come possano essere spese le risorse della Regione nella speranza che vengano spese per investimenti e non per spese correnti.